Rita,
l'uragano
piega
a Est,
Ora punta
dritto
sul Texas
L'
uragano
Rita,
di forza
4, con
venti
intorno
ai 230
km all'
ora, ha
leggermente
spostato
verso
est la
sua rotta
e punta
ora dritto
su Port
Arthur,
in Texas,
quasi
al confine
con la
Louisiana,
lasciando
a ovest,
Houston
e Galveston,
finora
nel mirino.
Il suo
arrivo
è
atteso
a terra
per sabato
mattina.
Code d'
auto lunghe
decine
di chilometri
si registrano
intanto
per i
due milioni
di cittadini
in fuga
da Texas
e Louisiana.
"Massiccio,
pericoloso,
molto
imprevedibile",
come lo
descrive
il responsabile
ad interim
della
Protezione
civile
degli
Stati
Uniti,
David
Paulison,
l' uragano
Rita si
avvicina
dunque
con forza
4 alla
costa
del Texas,
con venti
rotatori
tra i
230 e
i 250
chilometri
l' ora,
e avanza
a circa
15 chilometri
l' ora.
L' uragano
ha leggermente
spostato
verso
est la
sua rotta
e punta
ora dritto
su Port
Arthur,
località
del Texas
quasi
al confine
con la
Louisiana,
lasciando
sulla
propria
sinistra,
a ovest,
Houston
e Galveston,
che sembravano
finora
nel mirino,
e sulla
sua destra,
a est,
New Orleans.
I meteorologi
ipotizzano
che Rita
cali a
forza
3 (con
venti
intorno
ai 200
chilometri
l' ora),
prima
dell'
impatto
con la
terraferma,
che dovrebbe
avvenire
forse
sabato
mattina
ora locale,
il pomeriggio
in Italia.
Agli ultimi
rilevamenti,
l' occhio
della
perturbazione
si trova
a circa
450 chilometri
a sud-est
di Galveston
e Houston.
I residenti
nell'area
sul cammino
di Rita,
complessivamente
14 milioni
di persone,
prendono
sul serio
la minaccia
dell'
uragano:
ci sono
stati
paurosi
imbottigliamenti,
lungo
le strade
in uscita
da Houston,
in un
raggio
di 150
chilometri.
La congestione
è
un po'
diminuita
nella
notte.
"Cittadini
tatuatevi"
"Scrivetevi
sul braccio,
con inchiostro
indelebile,
il numero
della
sicurezza
sociale",
una sorta
di codice
fiscale
che negli
Stati
Uniti
individua
ogni cittadino.
E' il
consiglio
che il
governatore
della
Louisiana
Kathleen
Blanco
dà
agli evacuati
di Rita.
Un consiglio
macabramente
pratico:
in caso
di tragedia,
il numero
consentirà
d' identificare
i cadaveri.
La
grande
fuga
Si calcola
che siano
circa
due milioni
gli abitanti
di Texas
(un milione
e mezzo)
e Louisiana
(mezzo
milione)
in fuga
da Rita.
Il tragitto
da Galveston
o da Houston
a Dallas,
che di
solito
richiede
tre ore,
ne richiedeva
ieri anche
venti.
L' aeroporto
di Houston
è
stato
preso
d' assalto:
lunghe
file si
sono formate
davanti
ai banconi
delle
compagnie
aeree,
che hanno
tutti
prenotati
gli ultimi
voli in
partenza.
'Svuotati'
anche
i noleggi
di auto
all' aeroporto:
richiesti,
soprattutto,
i furgoncini
e gli
altri
veicoli
capaci
di portare
molte
persone.
Numerose
attività
sono già
paralizzate:
chiusi
uffici
e scuole,
praticamente
chiuso
il centro
di controllo
della
Nasa,
bloccate
le raffinerie
sul percorso
dell'uragano,
dove,
secondo
alcuni
calcoli,
è
concentrato
il 20%
delle
capacità
di raffinazione
del Paese
(13% a
Houston
e 7% a
Port Arthur).
Un altro
5% gia'
fuori
combattimento
a New
Orleans:
in tutto
fa un
quarto
del totale.
Logico
l' impatto
sui prezzi.
Bush
si prepara
al peggio
Il presidente
George
W. Bush,
che ha
proclamato
l' emergenza
in Texas
e in Louisiana
e ha invitato
i cittadini
a seguire
le istruzioni
delle
autorità,
sara'
in Texas
nelle
prossime
ore per
ispezionare
i preparativi
per l'
arrivo
dell'
uragano
Rita.
Sarà
il sesto
viaggio
in 20
giorni
per il
presidente
nelle
aree colpite
o minacciate
dagli
uragani
Katrina
e Rita.
Dopo,
Bush si
recherà
in Colorado
per seguire
gli sviluppi
dell'
uragano
dal Centro
Strategico
dello
US Norther
Command.
Il governatore
del Texas,
Rick Perry,
ha chiesto
a Bush
di schierare
10 mila
soldati
nello
Stato
per le
operazioni
di soccorso.
Il Pentagono
ha già
inviato
forze
e mezzi
nell'
area,
che saranno
schierati
sotto
il comando
del generale
Robert
Clark,
che avrà
nella
zona texana
compiti
di coordinamento
delle
operazioni
militari
analoghi
a quelli
che a
New Orleans
e in Louisiana
sono affidati
al generale
Russel
Honore.
Il Centro
per gli
uragani
di Miami
ha alzato
il livello
dell'
allerta
per New
Orleans,
che rischia
di essere
raggiunta
da piogge
e vento
della
portata
di una
tempesta
tropicale
in conseguenza
del passaggio
di Rita.
Su New
Orleans
è
tornato
nelle
ultime
ore a
piovere
per la
prima
volta
da quando
gli argini
travolti
dall'
uragano
Katrina
sono stati
riparati.
Gli esperti
prevedono
una quindicina
di centimetri
d' acqua
e un aumento
del livello
delle
onde di
circa
un metro
quando
Rita sfiorerà
l' area,
nelle
prossime
24 ore.
Le dighe
appena
riparate
dovrebbero
tenere,
ma la
nuova
minaccia
rafforza
la necessità
di completare
al più
presto
il restauro
definitivo
degli
argini.