Mafia:
Gotti junior
è
libero Usa,
giuria federale
non trova
accordo
Gotti
junior,
il figlio
del defunto
capomafia
John
Gotti,
sta per
uscire dal
carcere
federale
in cui era
stato rinchiuso
con l'accusa
di omicidio
e tentato
omicidio.
La scarcerazione
si deve
al fatto
che una
giuria federale
non è
riuscita
a trovare
un accordo
sulle imputazioni
che gli
erano state
mosse. Così
il giovane
Gotti, proprio
come i protagonisti
del film
"il
Padrino",
potrà
uscire dalla
galera a
testa alta.
John
Gotti junior
aveva
ricevuto
dal padre
una pesante
eredità:
il controllo
della famiglia
mafiosa
Gambino,
ma ben presto
lo aveva
perso in
seguito
alla confessione
di alcuni
delitti.
Il giovane
era accusato,
inoltre,
di aver
commissionato
il fallito
omicidio
di Curtis
Sliwa,
fondatore
del gruppo
di vigilanza
civica 'Guardian
Angels'.
L' 8 agosto
era cominciato
il processo
contro di
lui, che
aveva attirato
l'attenzione
dei media
americani.
Dopo otto
giorni di
camera di
consiglio,
il colpo
di scena.
La giuria
ha dichiarato
di aver
raggiunto
l' unanimità
soltanto
per una
delle accuse
mosse contro
Gotti junior,
quella di
transazione
fraudolenta,
ma non per
quelle di
sequestro
e di tentato
omicidio.
Risultato:
il giudice
non ha potuto
fare altro
che annullare
il processo
in attesa
di un nuovo
dibattimento
ed emettere
l' istanza
di scarcerazione,
dietro il
pagamento
di una cauzione,
di Gotti
junior.
Alla notizia
della scarcerazione
Victoria,
sorella
di John
e star del
reality
"Crescere
come una
Gotti",
ha espresso
tutta la
sua gioia
dicendo
"il
suo ritorno
a casa è
la prova
che non
si può
processare
la gente
soltanto
per il nome
che porta".