Saddam:
Ex ministro
USA Clark,
difendera'
l' ex
dittatore
Amman,
27 nov
2005
- Colpo
di scena
nel processo
a Saddam
Hussein:
l' ex
ministro
statunitense
della
Giustizia,
Ramsey
Clark,
difendera'
l' ex
dittatore
nella
seconda
udienza
che si
terra'
domani
a Baghdad.
Clark,
che servi'
sotto
la presidenza
di Lyndon
Johnson,
ha annunciato
di voler
mettere
in discussione
la legittimita'
del tribunale.
"E'
una cosa
senza
precedenti"
ha detto
Clark
per spiegare
la sua
decisione,
"a
seguito
dell'
occupazione
illegittima
di un
Paese,
gli occupanti
hanno
creato
un tribunale
e speso
una montagna
di soldi
per eleggere
un esecutivo
che ratifichi
ciecamente
le decisioni
di una
corte
creata
dagli
Stati
Uniti
e le cui
procedure
sono singolari".
Nella
difesa
di Saddam
Hussein
si unira'
a Clark
l' ex
ministro
della
Giustizia
del Qatar,
Najeeb
al-Nauimi.
"La
nostra
presenza
la processo
non significa
che riconosciamo
il ruolo
della
corte"
ha detto
Nauimi,
"Serve
solo a
chiarire
alla corte
che i
suoi procedimenti
non sono
corretti
e che
le stesse
basi su
cui poggia
non sono
valide.
Vogliamo
che il
tribunale
venga
sciolto
e sostituito
da un
altro
fuori
dall'Iraq".
Sia Nauimi
che Clark
sono convinti,
come alcune
organizzazioni
per la
tutela
di diritti
umani,
che un
processo
in Iraq
e di fronte
a un tribunale
appoggiato
dagli
Usa non
puo' essere
equo.
"E'
assolutamente
essenziale
che la
costituzione
stessa
della
corte
sia legale"
ha detto
l' ex
ministro
statunitense,
"e
puo' esserlo
solo nel
momento
in cui
e' completamente
indipendente
da ogni
pressione
internazionale".
Nel caso
del processo
a Saddam,
ha aggiunto
Clark,
"un
procedimento
equo e'
indispensabile
non solo
perche'
sia fatta
giustizia,
ma per
stabilire
la verita'
storica".