Parla
Colombo,
grande Ambasciatore
d' Italia
in Canada!!!
VANCOUVER,
8 DIC. -
La decisione
del Governo
di Ottawa
cambia lo
scenario
del voto
degli italiani
all' estero
per quanto
concerne
il Canada.
Che valore
avra' secondo
lei per
gli italiani
poter votare
nelle prossime
elezioni
e potersi
nel contempo
candidare
per Parlamento
e Senato?
Sono
dell' opinione
che gli
italiani
si debbano
sentire
soddisfatti
di questa
decisione
del governo
canadese
anche perche'
il conseguimento
del voto
e' una conquista
fondamentale
per le comunita'
italiane
all' estero.
Tutti, in
passato,
potevano
votare.
Per esercitare
questo diritto
pero' dovevano
recarsi
in Italia,
nel loro
paese di
origine.
Quindi per
la gente
che viveva
in Canada,
e si trovava
lontano
dall' Italia,
era quasi
impossibile
votare.
Adesso invece
tutto e'
cambiato.
Infatti
e' stata
data non
solo la
possibilita'
di votare
in loco,
ma anche
quella di
scegliere
i propri
candidati
residenti
all'estero.Chi
viene eletto
deve sapere
chi sono
stati i
suoi elettori
ed impegnarsi
a favore
dei medesimi.
Attraverso
i propri
Parlamentari
le comunità
italiane
residenti
all' estero
avranno
modo di
far sentire
in modo
ancor più
forte la
propria
voce e rappresentare
alle Autorità
centrali
in modo
diretto
le proprie
esigenze
ed i loro
bisogni.
Dopo
lunghe mediazioni
si e' giunti
finalmente
ad un accordo.
Quali secondo
lei le ragioni
dell' attesa
e delle
perplessita'
nutrite
dal governo
canadese?
Si e' trattato
semplicemente
di tempi
burocratici?
Non
parlerei
di tempi
burocratici.
I canadesi,
molto onestamente,
ci hanno
detto sin
dall'inizio
che questa
nostra legge
faceva sorgere
loro notevoli
perplessita'.
Anche perche',
come e'
risaputo,
il Canada
ha creato
una societa'
che tende
a integrare
gli stranieri
con lo scopo
di fare
di questo
paese un
punto di
riferimento
per tutti
i suoi abitanti.
Certamente
a prima
vista avevano
forti perplessità.
Noi abbiamo
lavorato
molto insieme
ai Consolati,
CGIE, Comites
e anche
al Congresso
degli Italo
Canadese,
che su questa
questione
ha dato
il suo significativo
appoggio.
Grazie a
questa esperienza
devo dire
che gli
italiani
si sono
ricompattati
richiedendo
questo diritto
alle autorita'
canadesi
e dando
una buona
prova di
unita'.
Prima
Rai International
e poi la
decisione
di Ottawa
evidenziano
la grande
amicizia
e l' ulteriore
passo avanti
nei rapporti
tra Canada
e Italia.
La sua opinione
in merito
e le prospettive
future di
questo binomio.
Ritengo
che dopo
piu di quattro
anni di
presenza
in Canada
posso chiudere
la mia missione
sapendo
che RAI
International
arriva in
tutte le
case degli
italiani.
A tal proposito
sappiamo
anche che
a Vancouver
c' e' ancora
qualche
problema
che cercheremo
di risolvere.
Quindi l'ottenimento
della possibilita'
di vedere
la nostra
televisione
e il diritto
di voto
attivo e
passivo
sono due
elementi
molto positivi.
Mi danno
personalmente
tanta soddisfazione
perche'
sono state
accolte
le nostre
e le vostre
richieste
dalle autorita'
canadesi
e questo
rappresenta
un passo
avanti notevole.
Adesso pero'
non bisogna
fermarsi,
anzi è
necessario
procedere
ancor piu'
intensamente
con le autorita'
locali per
far si che
questa integrazione
della nostra
collettivita'
avvenga
nel modo
migliore
e più
completo
possibile.
Gli
italiani
in Canada
rappresentano
un patrimonio
per l' Italia
e per lo
stesso Canada,
grazie al
contributo
che hanno
dato e che
danno ad
entrambi
i paesi.
Cosa ne
pensa al
riguardo?
La
nostra collettivita'
ha dato
senz' ltro
tanto a
questo paese.
Basta anche
vedere quanti
ministri,
a livello
federale,
sono di
origine
italiana.
La comunita'
ha saputo
farsi strada
non soltanto
in campo
economico
ma anche
in quello
sociale,
politico
e culturale.
Io credo
che gli
italiani
debbano
essere soddisfatti
e orgogliosi
dei traguardi
raggiunti.
Colgo l'occasione
di questa
intervista
per inviare
il mio ultimo
messaggio
prima di
ripartire
per l' Italia
perche',
come sapete,
il mio mandato
sta per
scadere.
Vorrei dire
a tutti
di fare
in modo
che la comunita'
italiana
sia coesa,
perche'
solo
con l' unita'
si puo'
ottenere
moltissimo.
Basti pensare
a Rai International
e al diritto
di voto.
Dunque io
insisto
molto su
questo punto
focale:
lasciamo
da parte
i diverbi,
i piccoli
screzi e
le divergenze
che possono
esserci
tra di noi,
per avere
la possibilita'
di poter
disporre
di una collettivita'
italiana
forte
in un paese
così
accogliente
come il
Canada.