Bandiera
danese per "Il
Foglio"
Solidarietà
con i giornalisti
danesi
Per solidarietà
con i colleghi danesi
che hanno pubblicato
le vignette ritenute
blasfeme, "Il
Foglio" è
in edicola con una
bandiera della Danimarca,
ovvero una doppia
pagina che fa da prima
e ultima del giornale
stesso. Inoltre all'interno
sono pubblicate una
serie di immagini
del famoso burro salato
danese. All'interno
il quotidiano di Giuliano
Ferrara interviene
con un editoriale
dal titolo "Comprare
danese, tranne le
vignette"
"La
barbarie paranoide
e oscurantista -si
legge - non legittima
la sciatteria secolarista".
Infatti, spiega "Il
Foglio", "la
provocazione volterriana
dei vignettisti danesi
colpisce il sentimento
popolare del sacro
nella comunità
o umma islamica, e
consegna il generale
risentimento di natura
religiosa contro la
profanazione alla
guida politica dei
fondamentalisti, degli
Stati canaglia, dei
terroristi e dei loro
partiti armati in
giro per il mondo.
E' un atto di irresponsabilita'
in tempo di guerra".
"Si
può deridere
e rinnegare il sacro,
ma il sacro esiste,
vive nelle coscienze
dei credenti, non
è soltanto
-prosegue 'Il Foglio'-
distorsione mitica
e sottomissione, strumento
di potere, e il mondo
moderno e' stato risacralizzato
a viva forza dal risveglio
islamista e dal suo
profetismo e purismo
teologico (armato)".
"E'
necessario capire
l'islam, criticarlo,
incalzarlo, aiutarlo
a liberarsi di quanto
nel suo retaggio e
nella sua pratica
confessionale ne impedisce
l'adesione al lato
buono della modernita'.
Ma questo implica
un secolarismo meno
sciatto di quello
al quale siamo approdati,
implica il superamento
di un nichilismo della
tolleranza indifferente
capace di cancellare
il confine tra sacro
e profano, progetto
sommamente ideologico
e destinato a sicuro
fallimento. Non sarà
un caso - conclude
il quotidiano di Ferrara-
se la guerra per la
democrazia e i diritti,
contro l'offensiva
islamista armata,
e' e resta saldamente
nelle mani di Israele
e degli Stati Uniti,
due Paesi laici con
un saldo fondamento
religioso. Mentre
l'Europa oscilla tra
i finanziamenti a
Hamas e le vignette
su Maometto".
Damasco,
in fiamme due ambasciate
Proteste contro
Danimarca e Norvegia
Non si fermano le
proteste nel mondo
arabo per le vignette
satiriche su Maometto
pubblicate da un quotidiano
danese. Manifestanti
che protestavano contro
la pubblicazione hanno
appiccato il fuoco
alla sede dell'ambasciata
della Danimarca a
Damasco. L'edificio
è stato preso
d'assalto da un centinaio
di dimostranti. Poco
dopo la protesta si
è spostata
sull'ambasciata norvegese,
saccheggiata e bruciata.
L'edificio
al quale sono state
appiccate le fiamme
ospita anche le ambasciate
di Cile e Svezia.
La sede diplomatica
è stata gravemente
danneggiata dalle
fiamme. Alcuni manifestanti
hanno anche preso
di mira l'edificio
con un nutrito lancio
di sassi mandando
in frantumi i vetri
di alcune finestre.
Diverse autocisterne
dei vigili del fuoco
sono accorse sul posto
per spengere l'incendio.
Intanto,
continuano le proteste
in tutto il mondo
arabo, con manifestazioni
per strada e proteste.
A Istanbul è
stata bruciata una
bandiera danese da
manifestanti al grido
di "Allah è
grande". Il fatto
è avvenuto
al termine di una
manifestazione di
circa 200 persone
al parco di Sarachane
nel quartiere fondamentalista
di Fatih.
"Le
lingue che offendono
il profeta saranno
tacitate", "Basta
con le ostilità
verso l'Islam",
"Abrogazione
del divieto del velo
islamico", "Vignette
mezzo di guerra psicologica"
i principali slogan
scritti sui cartelli
ostentati dai dimostranti.
Alla manifestazione
era presente un cospicuo
numero di poliziotti.