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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Bandiera danese per "Il Foglio"
Solidarietà con i giornalisti danesi

Per solidarietà con i colleghi danesi che hanno pubblicato le vignette ritenute blasfeme, "Il Foglio" è in edicola con una bandiera della Danimarca, ovvero una doppia pagina che fa da prima e ultima del giornale stesso. Inoltre all'interno sono pubblicate una serie di immagini del famoso burro salato danese. All'interno il quotidiano di Giuliano Ferrara interviene con un editoriale dal titolo "Comprare danese, tranne le vignette"

"La barbarie paranoide e oscurantista -si legge - non legittima la sciatteria secolarista". Infatti, spiega "Il Foglio", "la provocazione volterriana dei vignettisti danesi colpisce il sentimento popolare del sacro nella comunità o umma islamica, e consegna il generale risentimento di natura religiosa contro la profanazione alla guida politica dei fondamentalisti, degli Stati canaglia, dei terroristi e dei loro partiti armati in giro per il mondo. E' un atto di irresponsabilita' in tempo di guerra".

"Si può deridere e rinnegare il sacro, ma il sacro esiste, vive nelle coscienze dei credenti, non è soltanto -prosegue 'Il Foglio'- distorsione mitica e sottomissione, strumento di potere, e il mondo moderno e' stato risacralizzato a viva forza dal risveglio islamista e dal suo profetismo e purismo teologico (armato)".

"E' necessario capire l'islam, criticarlo, incalzarlo, aiutarlo a liberarsi di quanto nel suo retaggio e nella sua pratica confessionale ne impedisce l'adesione al lato buono della modernita'. Ma questo implica un secolarismo meno sciatto di quello al quale siamo approdati, implica il superamento di un nichilismo della tolleranza indifferente capace di cancellare il confine tra sacro e profano, progetto sommamente ideologico e destinato a sicuro fallimento. Non sarà un caso - conclude il quotidiano di Ferrara- se la guerra per la democrazia e i diritti, contro l'offensiva islamista armata, e' e resta saldamente nelle mani di Israele e degli Stati Uniti, due Paesi laici con un saldo fondamento religioso. Mentre l'Europa oscilla tra i finanziamenti a Hamas e le vignette su Maometto".


Damasco, in fiamme due ambasciate
Proteste contro Danimarca e Norvegia

Non si fermano le proteste nel mondo arabo per le vignette satiriche su Maometto pubblicate da un quotidiano danese. Manifestanti che protestavano contro la pubblicazione hanno appiccato il fuoco alla sede dell'ambasciata della Danimarca a Damasco. L'edificio è stato preso d'assalto da un centinaio di dimostranti. Poco dopo la protesta si è spostata sull'ambasciata norvegese, saccheggiata e bruciata.

L'edificio al quale sono state appiccate le fiamme ospita anche le ambasciate di Cile e Svezia. La sede diplomatica è stata gravemente danneggiata dalle fiamme. Alcuni manifestanti hanno anche preso di mira l'edificio con un nutrito lancio di sassi mandando in frantumi i vetri di alcune finestre. Diverse autocisterne dei vigili del fuoco sono accorse sul posto per spengere l'incendio.

Intanto, continuano le proteste in tutto il mondo arabo, con manifestazioni per strada e proteste. A Istanbul è stata bruciata una bandiera danese da manifestanti al grido di "Allah è grande". Il fatto è avvenuto al termine di una manifestazione di circa 200 persone al parco di Sarachane nel quartiere fondamentalista di Fatih.

"Le lingue che offendono il profeta saranno tacitate", "Basta con le ostilità verso l'Islam", "Abrogazione del divieto del velo islamico", "Vignette mezzo di guerra psicologica" i principali slogan scritti sui cartelli ostentati dai dimostranti. Alla manifestazione era presente un cospicuo numero di poliziotti.