Nave
Egitto,
a bordo
c'era
incendio
Il traghetto
è
affondato
in 10
minuti
Sarebbe
scoppiato
un incendio
a bordo
del
traghetto
egiziano
affondato
nel
Mar
Rosso,
con
a bordo
1.400
persone.
Ad affermarlo
sono
le testimonianze
dei
pochi
sopravvissuti
al naufragio.
"Due
ore
dopo
la nostra
partenza
un fumo
denso
ha cominciato
a uscire
dai
motori",
ha dichiarato
un egiziano
di 34
anni.
La nave
è
colata
a picco
in meno
di 10
minuti.
Sono
900
i dispersi
in un
mare
infestato
dagli
squali.
L' ostacolo
ai soccorsi
di chi
è
rimasto
in balia
delle
onde,
sono
le cattive
condizioni
del
mare.
Ma c'
è
anche
un altro
incubo
ancor
più
devastante:
la presenza
massiccia
in quel
tratto
di mare
di squali.
Molti
dei
900
dispersi
potrebbero
essere
già
finiti
in pasto
ai pescecani.
Esisteono
pochissime
speranze
di recuperare
ancora
corpi
di uomini
vivi.
Mentre
continuano
le operazioni
di soccorso
emergono
i particolari
del
naufragio.
Secondo
il racconto
di uno
dei
soppravvisssuti,
i membri
dell'equipaggio
hanno
chiesto
ai passeggeri
di salire
sul
ponte
per
consentire
loro
di spegnere
le fiamme.
"Ma
l' incendio
è
proseguito
a lungo
e l'
equipaggio
continuava
a dire
che
lo avrebbe
domato",
ha detto
Kamel
Mohammad
Abdel
Askari,
48 anni,
anch'
egli
egiziano.
La nave,
hanno
precisato
i sopravvissuti
incontrati
all'
ospedale
generale
di Hurghada,
sul
mar
Rosso,
ha proseguito
la traversata
inclinata
sul
lato
sinistro,
prima
di colare
a picco
repentinamente
in meno
di dieci
minuti.
A bordo
della
Al Salam
98 c'
erano
circa
1.400
persone
quando
è
affondata
al largo
del
porto
egiziano
di Safaga
- sua
meta
di arrivo
- vicino
a Hurghada,
600
km a
sud
est
del
Cairo.
Il numero
dei
sopravvissuti
è
per
ora
di circa
300
persone,
mentre
finora
sono
stati
recuperati
185
cadaveri.