Bush:
"Berlusconi
solleva
il morale"
"E'
persona
positiva
e ottimista"
"Ogni
volta
che
ricevo
alla
Casa
Bianca
il presidente
del
Consiglio
italiano,
Silvio
Berlusconi
mi si
solleva
il morale,
perchè
è
una
persona
così
positiva
e così
ottimista".
Così
si è
spresso
il presidente
americano
George
W. Bush
al termine
dell'
incontro
avuto
alla
Casa
Bianca
con
il premier.
Poi
ancora:
"Berlusconi
ha portato
stabilità
alla
politica
italiana".
Nel
discorso
che
ha introdotto
la conferenza
stampa
nella
sala
ovale
Bush
si è
rivolto
a Berlusconi
definendolo
"un
amico
che
ogni
volta
che
incontro
vede
volare
alti
i miei
sentimenti.
E' una
persona
così
positiva
e ottimista,
un leader
forte
che
ha portato
stabilità
al governo
italiano".
E sulla
stabilità
il presidente
americano
ha insistito
anche
in conclusione
della
conferenza
stampa,
spiegando
che
"la
stabilità
è
importante
perché
se cambia
ogni
anno
un governo
per
me è
più
difficile
perché
ogni
volta
devo
ricominciare
un rapporto".
Bush
ha quindi
spiegato
che
"è
importante
per
il presidente
americano
lavorare
con
qualcuno
coerente
e apprezzo
molto
la stabilità
che
il mio
amico
ha portato".
Un attestato
di stima
che
Bush
rinnova
nei
confronti
di Berlusconi
anche
quando
qualcuno
gli
chiede
se i
rapporti
con
l' Italia
potrebbero
cambiare
con
un governo
di centrosinistra.
"C'
è
un'
elezione,
giusto,
in Italia?",
si schermisce
dapprima
il presidente
americano,
osservando
che
"si
sta
quindi
parlando
di politica".
Ma poi
aggiunge
subito:
"Il
mio
rapporto
con
questo
signore
- ha
detto
indicando
Berlusconi
- è
strategico.
Non
politico,
ma strategico.
Strategico
sia
per
i nostri
popoli
che
per
i nostri
governi
ed è
un rapporto
importante
per
la costruzione
della
pace".
Bush
ha poi
aggiunto
che
con
Berlusconi
c' è
"fiducia".
"Silvio
è
un uomo
che
rispetta
la parola.
A volte
non
siamo
d' accordo,
ma almeno
so come
la pensa.
In politica
la gente
cerca
sempre
la strada
più
facile
- ha
concluso
- ma
io giudico
le persone
per
i loro
principi".
Berlusconi:
"Via
dall'
Iraq
entro
il 2006"
Durante
l' incontro
con
George
W. Bush,
proprio
in merito
alla
costruzione
della
pace,
il premier
italiano
ha anche
affrontato
il tema
del
ritiro
delle
truppe
italiane
dall'
Iraq.
Berlusconi
ha confermato
che,
come
previsto,
questo
avverrà
entro
la fine
dell'
anno,
nonostante
l' acuirsi
delle
tensioni
nel
Paese.
"Noi
abbiamo
annunciato
un piano
progressivo
di ritiro
delle
nostre
truppe
che
si concluderà
entro
la fine
del
2006"
ha detto
Berlusconi
nella
Sala
ovale,
aggiungendo
che
si tratta
"di
un piano
concordato
con
i nostri
alleati
e con
il governo
iracheno".
Il premier
italiano
ha anche
spiegato
perché
ciò
sia
possibile
nonostante
le tensioni
locali:
"Abbiamo
addestrato
un numero
di uomini
che
consentirà
al governo
iracheno
di mantenere
l' ordine
e garantire
la sicurezza
dei
cittadini
attraverso
i propri
uomini.
Per
questa
ragione
nella
provincia
a noi
affidata
saranno
tremila
i soldati
che
rientreranno,
ma saranno
diecimila
gli
iracheni
che
garantiranno
la sicurezza".
Infine,
Berlusconi,
riferendosi
alle
questioni
interne,
ha risposto
a una
provocazione
di Prodi.
"Un
party
d' addio?
Pensavo
fosse
invece
il funerale
di Prodi",
ha detto
il presidente
del
Consiglio
a Bush,
in relazione
alla
battuta
con
la quale
il leader
dell'
Unione
ha salutato
la sua
visita
negli
Stati
Uniti.
Nel
corso
della
conferenza
stampa
era
stata
infatti
rivolta
una
domanda
al premier
circa
le dichiarazioni
di Prodi,
alla
quale
sia
Berlusconi
che
Bush
hanno
risposto
con
una
risata.
Al momento
di congedare
i giornalisti,
Berlusconi
si è
allora
rivolto
al presidente
americano
spiegandogli
"di
non
aver
risposto
prima
perché
non
avevo
capito
la domanda.
Ma più
che
un party
d' addio
mi sembra
un funerale
per
Prodi".