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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Notizie 2007

Progresso tecnologico europeo e supremazia militare americana

20.01.07 - Il mito dell’America è basato sull’ idea della modernità trionfante. Gli Stati Uniti sono stati e sono ancora percepiti come il paese più avanzato – il paese guida – nel “rettilineo” della civiltà. Bisogna però ammettere che l’ Europa ha compiuto passi notevolissimi.
Prendiamo l’ Italia. L’ idea di un paese un po’ arretrato, che films e romanzi, all’ estero, ancora veicolano sulla Penisola, è del tutto superata. In Italia senz’ altro ci sono meno utilizzatori di Internet, ma per tutto il resto guai a negare all’ italiano l’ ultimo ritrovato della tecnica. E non è solo una mania di consumatori molto sensibili agli “status symbol”. Infatti, pedaggi autostradali, cancelli elettronici, serrature ultrasofisticate, edilizia, macchine utensili... tutto lì è molto avanzato.
Io mi accorsi già anni fa che i telecomandi di tutti i generi, per cancelli, lauto, televisori, erano più diffusi in Italia che in Canada. Che si pensi anche alle differenze che possono esistere tra un “cottage” – “chalet” – tra i boschi di questo continente ed una casetta anche nel più sperduto angolo della penisola:
in quest’ultima gli infissi sono in genere un modello di modernità. E il progresso tecnologico è altrettanto e forse ancora più visibile in Francia, in Svizzera, in Germania. In Svizzera, per esempio, l’ erogazione dei biglietti d’ autobus, fatta tramite apposite macchine distributrici situate ad ogni fermata, è di tipo avveniristico: il costo varia in funzione della distanza, e la macchina oltre ai franchi accetta anche gli euro.
Possiamo allora concludere che all’ America, per tanti versi più rustica rispetto ad una certa Europa scintillante di ritrovati tecnici e di gadgets sofisticati, è venuta meno la base stessa del mito di paese della modernità più spinta? No, perché il primato della tecnologia USA rimane assoluto in un campo primordiale:
Il campo militare. La guerra condotta attraverso micidiali armi elettroniche ultrasofisticate – la guerra di tipo quasi “stellare” – è una realtà per il colosso americano, immensamente più potente rispetto al resto del mondo anche perché incomparabilmente più avanzato nella tecnologia militare. Si potrebbe addirittura dire che il primato tecnologico e quindi il mito americano poggino oggi soprattutto sul Pentagono. Questo forse spiega perché l’attacco al Pentagono, condotto dal commando suicida islamista l’11 settembre 2001, sia stato percepito da Washington come l’ attentato limite, meritevole di una tremenda risposta. E questo spiega anche perché negli Stati Uniti le fonti governative abbiano sempre detto così poco sull’ aereo schiantatosi sul Pentagono – il vero attentato alla supremazia tecnologico-militare USA – preferendo tutti parlare della distruzione delle Torri Gemelle.

Claudio Antonelli (Montréal, Canada)