La
propaganda
castrista
da
Claudio
Antonelli
(Montréal,
Canada)
06.02.07
- La propaganda
castrista
inneggia
continuamente
alle conquiste
del regime,
stabilendo
paragoni
con lepoca
prima
di Castro,
presentata
a fosche
tinte.
Secondo
lo studioso
Lawrence
Salomon
invece,
nel 1958,
quindi
prima
della
rivoluzione,
la stampa
cubana
venne
considerata
dalla
Nazioni
Unite
lottava
nel mondo
per grado
di libertà
e la prima
dellAmerica
Latina.
Per il
numero
di apparecchi
televisivi
rispetto
alla popolazione,
Cuba si
classificava
primo
paese
nell
America
Latina
e quinto
nel mondo.
La frequentazione
scolastica
prima
della
rivoluzione
era più
o meno
al livello
di quel
che sarà
sotto
la Cuba
castrista.
Il tasso
di alfabetismo,
a Cuba,
è
stato
sempre
molto
alto,
anche
nellinglorioso
periodo
capitalista.
Sempre
secondo
Lawrence
Salomon,
tra Castro
e Batista
vi sono
indubbie
differenze:
Castro,
al contrario
di Batista,
ha fatto
eliminare
fisicamente
migliaia
di oppositori
politici,
e ne ha
imprigionati
decine
di migliaia.
Batista
contava
molto
sulla
coltura
della
canna
da zucchero,
venendo
oggi accusato
dai castristi
di aver
favorito
questo
settore
economico
a spese
di altri.
Ma la
monocultura
della
canna
da zucchero
è
la caratteristica
propria
della
Cuba sotto
Castro.
E che
dire dell
accusa
che La
Havana,
sotto
Batista,
fosse
una sorta
di Las
Vegas,
dove prosperava
un
indecorosa
prostituzione?
Oggi la
prostituzione,
a Cuba,
è
diffusissima,
anche
se rende
molto
di meno
a causa
delle
tariffe
ridotte,
oggi praticate.