Badaloni,
liquidator a Saxa
Rubra
Il
neo direttore di Rai
International fa subito
nuove costose nomine
e rafforza Rai news
24 a spese della comunità
italiana sparsa nel
mondo
di Antonio
Pannullo
13.02.07-
Liquidator, terminator,
scegliete voi meglio
il termine che si
adatta a Piero Badaloni,
ora direttore di Rai
International, in
attesa di un avvicendamento
- pare prossimo -
che lo soddisfi di
più.
Per
chi non lo sapesse,
Rai International
è l'unico strumento
informativo della
madre patria di cui
dispongono gli italiani
all'estero. È vero
che negli anni scorsi
è stata criticata
perché insufficiente
a rispondere alle
esigenze di una comunità
tanto variegata quanto
vasta come quella
dei nostri connazionali
nel mondo. Ma è anche
vero che l'ex direttore
Massimo Magliaro ha
fatto il meglio che
poteva con quegli
scarsi fondi di cui
poteva disporre. Con
quei soldi infatti
si riuscivano a produrre
3/4 ore di informazione
reale al giorno, ma
è noto che non si
fanno le nozze con
i fichi secchi. Tra
l'altro, va ricordato
che la Rai International
di Magliaro migliorò
moltissimo rispetto
a quella targata Morrione
con i suoi film in
bianco e nero.
Ma
adesso, si chiede
l'onorevole Marco
Zacchera in una interrogazione
al ministro degli
Esteri Massimo D'Alema
e al vice ministro
con delega per gli
Italiani nel Mondo
Franco Danieli, cosa
sta succedendo a Rai
International?
Due cose, principalmente,
ma partiamo dall'inizio.
Cambia il governo:
tra le prime iniziative
in merito a Rai International,
il vice ministro Danieli,
congiuntamente col
ministro delle Telecomunicazioni
Paolo Gentiloni, tiene
una conferenza stampa
annunciando grandi
cose per la rete tanto
cara agli italiani
nel mondo. Morale
della favola, Badaloni
neanche si era insediato,
e già faceva lievitare
(per l'esattezza,
triplicava) il numero
dei vice direttori
da due a sei; non
solo, ha assunto anche
un nuovo direttore
artistico e iniziato
un sospetto travaso
di personale dai Rai
News 24 (la Bbc italiana
che si limita a vivacchiare):
due direttori, un
capo distribuzione,
un vice capo redattore
e personale vario,
ciò che fa legittimamente
sospettare l'intento
di salvare la fallimentare
Bbc italiana a spese
proprio di Rai
International
e quindi di tutti
gli utenti italiani
sparsi nel mondo.
Ma dalla conferenza
stampa e dalle successive
notizie sono emerse
altre cose: i fondi,
che già prima erano
pochi, ora saranno
ancora meno. Perché
dei 35 milioni di
euro, di cui la Rai
ne trattiene ben 17
per non meglio identificate
spese di gestione,
solo 18 ne finivano
alla rete diretta
da Magliaro. Oggi,
con il taglio del
15 per cento per tutte
le reti, a Rai
International
ne finiranno solo
15 milioni e 300mila,
ma nonostante questo
Badaloni aumenta nel
modo che abbiamo
visto le spese di
gestione. Dopo di
ciò, il disegno di
accorpare, o fondere,
Rai news 24 con Rai
International
per salvare la prima
prende sempre più
corpo. Sono altresì
note a tutti la collocazione
e l'identificazione
politica della rete
di presunte notizie
stile Bbc.
Infine,
come ciliegina sulla
torta, giunge la notizia
che Badaloni abolisce
l'unico programma
effettivamente seguito
e apprezzato dalle
nostre comunità nel
mondo, Sportello Italia:
il programma effettuava
collegamenti col tutto
il mondo, sulle problematiche
di ogni genere che
potevano avere i nostri
emigrati, di servizi
e di informazioni,
e per giunta fatto
in maniera intelligente,
con esperti a disposizione
"in diretta"
dei telespettatori
a cui rivolgersi per
chiarire ogni dubbio burocratico e tecnico.
Sportello
Italia insomma era
il programma che
meglio di tutti rappresentava
lo spirito della rete. Come dice Zacchera nell'interrogazione, lo strumento Rai International
è fondamentale
nei rapporti con gli
italiani residenti
all'estero che da
sempre sottolineano
l'importanza delle
sue trasmissioni e
soprattutto
quelle legate all'informazione
dall'Italia e tra
le stesse comunità
italiane nel mondo. Finora, insomma, si conferma la pervicace volontà del governo di sinistra, oltre che di occupare poltrone, anche di smantellare pezzo per pezzo l'infaticabile opera costruttiva del governo Berlusconi.
E
poi, come è stato ben
detto sulle pagine de L’Italiano -Quotidiano degli italiani nel mondo,
non ci
si può davvero aspettare
che Piero Badaloni metta passione - o solo interesse - in quella che lui
considera solo una sala
d'aspetto, se non per riversare le risorse della rete su Rai news 24 dei suoi
amici politici...
Secolo d' Italia