Notizie
/
 
 

Regresar
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Notizie 2007

I soldati di tipo tedesco

10.03.07 - In Iraq e in Afghanistan più di un prigioniero è stato torturato dai carcerieri americani. La tortura, infatti, sembra ormai considerata un mezzo quasi legittimo per sottrarre informazioni al nemico. Una sorridente soldatessa in uniforme si è fatta persino immortalare dall' obiettivo sopra una pila di prigionieri iracheni nudi, fatti oggetto di sevizie. Fortunatamente è stata poi condannata da un tribunale militare.
L' immagine del soldato americano "bravo ragazzo", pronto ad aiutare i deboli, esce con le ossa rotte da questi episodi, non proprio così isolati, che lo vedono nei panni dell' aguzzino.
Il Vietnam aveva già tolto la verginità ad una certa America alla Doris Day. E tuttavia, nonostante l' esperienza disastrosa del Vietnam e il diffuso antiamericanismo, l' immagine del soldato americano senza scrupoli e un po' sadico ha destato nelle platee una forte sorpresa. Eppure, a ben pensare, l' "animalità" di certi combattenti americani non dovrebbe troppo stupire. Dopo tutto, questi appartengono ad un popolo guerriero, super armato anche nella vita civile, amante del rischio, portato agli sport da combattimento, centellinatore di film dell'orrore e del catastrofismo, e che non rifugge dallo scontro fisico: il famoso "good fight".
E allora perché la sorpresa che un po' tutti noi proviamo e che prova soprattutto l' opinione pubblica americana di fronte a questi figli "degeneri".
La risposta è una sola: Hollywood. Hollywood, suprema fabbrica d' immagini, ha presentato al suo pubblico per più di mezzo secolo - oso dire: giorno e notte, su schermo grande e schermo piccolo, in bianco e nero e in tutti i colori possibili e immaginabili - gli americani in uniforme sempre e soltanto nella veste di buoni. I vincitori del male assoluto incarnato dai soldati tedeschi (e anche da quelli giapponesi, noi invece siamo stati relegati nel ruolo di macchiette) erano per Hollywood gli eroi senza macchia, i "good boys"? cavallereschi e romantici.
Noi tutti abbiamo ancora negli occhi le immagini di questi eroi che lottavano, nel pieno rispetto delle regole, contro i perfidi soldati tedeschi, degenerati e grotteschi. Anche le vittime innocenti tra la popolazione civile si trovavano da una parte sola. Tra il bene e il male vi era un fossato incolmabile. I soli ed unici carcerieri che il cinema ci ha proposto, per anni e anni, sono stati appunto i carcerieri tedeschi. Vestivano tutti le stesse ben stirate uniformi e avevano gli stessi tic, lo stesso sguardo glaciale, lo stesso accento, mostravano la stessa ferocia. Di qui, secondo me, la viva sorpresa di fronte a simili episodi di barbarie nei ranghi americani. Hollywood non aveva mai presentato, in sessant' anni e più di film e di documentari,dei soldati americani - come dire - di "tipo tedesco".