La
democrazia è una
bella cosa, meno quella
parte di lasciar votare
di William Blum
01.03.08
- La NATO è
un trattato a rotelle
può essere
spostato in ogni direzione
per adattarsi alla politica
del momento di Washington
Per
caso avete notato che
la NATO, lOrganizzazione
del Trattato Nord Atlantico,
praticamente è
diventata un paese? Con
più diritti internazionali
e potenza militare di
quasi ogni altro paese
al mondo? Sì, la
stessa NATO che, ci era
stato detto, venne creata
nel 1949 per la difesa
contro un attacco sovietico
in Europa occidentale,
e così avrebbe
dovuto cessare di esistere
nel 1991 quando lUnione
Sovietica e il suo Patto
di Varsavia vennero meno
e invitarono esplicitamente
la NATO a fare lo stesso.
Altre ragioni sono state
suggerite per la creazione
della NATO: aiutare a
reprimere la sinistra
in Italia e in Francia
se in uno dei due paesi
il partito comunista arrivasse
al potere mediante elezioni,
e/o promuovere legemonia
americana impedendo alle
maggiori nazioni europee
di perseguire politiche
estere indipendenti. Questultima
idea è in giro
da molto tempo. Nel
2004 lambasciatore
USA alla NATO, Nicholas
Burns, ha dichiarato:
Gli europei devono
astenersi dal creare unEuropa
unita in concorrenza con
gli Stati Uniti o come
loro contrappeso.[1]
Lalleanza
è stata trattenuta
tra i vivi per servire
come unutilissima
serva della politica estera
USA, come pure per fornire
ai produttori di armi
e aerei americani molti
miliardi di dollari di
vendite garantite grazie
alla necessità
che tutti i membri della
NATO soddisfino a una
determinata capacità
bellica minima.
Ecco
qualcuna delle cose in
cui la NATO è stata
impegnata negli ultimi
anni mentre si sforzava
di trovare una nuova raison
d'être nellera
post-guerra fredda.
Attualmente
sta facendo la guerra
in Afghanistan per conto
degli USA e del loro bombardamento
e invasione illegali di
quella terra patetica
realizzato nel 2001. Le
forze della NATO liberano
truppe americane e si
assumono buona parte della
responsabilità
e della colpa, al posto
di Washington, per i molti
bombardamenti che hanno
causato distruzioni e
perdite civili gravi.
La NATO conduce anche
incursioni in Pakistan
la cui legalità
è inesistente come
per quello che fa in Afghanistan.
Lalleanza,
che iniziò con
15 membri, ora ne ha 26,
oltre a 23 paesi
partner (sotto il
rassicurante nome di Partnership
for Peace). Insieme
fanno più di un
quarto di tutti i membri
delle Nazioni Unite, ed
esistono molti altri paesi
comprati e spinti a lavorare
con la NATO, come la Giordania
che di recente ha mandato
truppe in Afghanistan.
Giordania e Qatar hanno
offerto di ospitare un
Centro per la cooperazione
alla sicurezza regionale
appoggiato dalla NATO.
La NATO ha una missione
di addestramento in Iraq,
e militari iracheni ricevono
addestramento in paesi
membri della NATO. Negli
ultimi anni quasi tutti
i membri dellalleanza
e della Partnership for
Peace hanno mandato truppe
in Iraq o Afghanistan
o nellex-Jugoslavia,
in ciascun caso facendo
da sostituto delle forze
di occupazione USA. Israele
ha avuto colloqui con
lalleanza sullo
schieramento di una forza
NATO nel suo territorio.
È prevista la partecipazione
dellIndia ai prossimi
giochi di guerra della
NATO. Lelenco continua
man mano che lalleanza
si estende, tenendo conferenze
internazionali per unire
alleati nuovi e potenziali,
sotto nomi come Iniziativa
di Cooperazione di Istanbul
e Dialogo Mediterraneo
(Algeria, Egitto, Israele,
Giordania, Mauritania,
Marocco e Tunisia), o
espandendo i legami militari
con organizzazioni internazionali
già esistenti come
il Consiglio di Cooperazione
del Golfo (Bahrain, Kuwait,
Oman, Qatar, Arabia Saudita,
Emirati Arabi Uniti).
Dopo
gli attacchi dell11
settembre 2001 la NATO
ha dato agli Stati Uniti
carta bianca per trasportare
attraverso lEuropa
uomini da torturare.[2]
È come un club
per signori raffinati
i cui membri godono di
alcuni insoliti privilegi.
La NATO va anche in giro
a monitorare elezioni,
le ultime nellAlta
Abkhazia (rivendicata
dalla Georgia) in gennaio.
Lalleanza
ha basi militari in Germania,
Italia, Spagna, Portogallo,
Paesi Bassi e altrove
in Europa, e conduce regolarmente
operazioni navali
nel Mediterraneo per dimostrare
attivamente la solidarietà
e la risolutezza della
NATO, come dichiara
questultima. Ciò
include il pattugliamento
aereo con aerei AWACS
e il frequente arresto
e abbordaggio in mare
di navi e imbarcazioni.
Dallinizio
delloperazione,
riferisce la NATO, quasi
79,000 imbarcazioni mercantili
sono state controllate
(al 12 aprile 2006) [...]
Loperazione di sorveglianza
utilizza navi, aerei e
unità sottomarine
per costruire un quadro
dellattività
marittima nellArea
di Operazioni. Lesercizio
include azioni mirate
a prevenire o controbattere
il terrorismo realizzato
in mare o da esso proveniente
e ogni illegalità
che possa essere connessa
con il terrorismo, come
il traffico di esseri
umani e il contrabbando
di armi e sostanze radioattive.
La NATO è veramente
la Signora del Mediterraneo,
non eletta, non autorizzata,
e non controllata.
La
NATO, che ha la disponibilità
di armi nucleari di vari
suoi membri (solo con
lapprovazione di
Washington), si è
unita agli Stati Uniti
nella sua operazione per
circondare la Russia.
Guardate,
ha detto della NATO il
presidente russo Vladimir
Putin già nel 2001,
questa è
unorganizzazione
militare. Si sta muovendo
verso il nostro confine.
Perché?[3]
Nel dicembre 2007 la preoccupazione
di Mosca non era diminuita.
Il vice ministro degli
esteri russo ha attaccato
la costante espansione
della NATO nellEuropa
orientale un tempo dominata
dai sovietici, dicendo
che questa politica era
un residuo dai tempi
della guerra fredda.[4]
Ora si valuta lingresso
nella NATO della Finlandia
che condivide con
la Russia un confine di
oltre 1300 km.
Da
quando ha intrapreso nel
1999 un bombardamento
della ex-Jugoslavia istigato
da Washington e durato
78 giorni, la NATO ha
operato nei Balcani come
un governatore generale
coloniale. Accanto allONU
sta guidando unoperazione
di peacekeeping nel Kosovo
e prende parte al mantenimento
dellordine in Bosnia,
comprese le perquisizioni
di case provate in cerca
di sospetti criminali
di guerra ricercati dal
Tribunale Penale Internazionale
per l'ex-Jugoslavia. Il
triumvirato formato da
NATO, Stati Uniti e Unione
Europea ha appoggiato
il piano del Kosovo di
dichiarare unilateralmente
lindipendenza dalla
Serbia, aggirando così
il Consiglio di Sicurezza
dellONU dove lalleato
della Serbia, la Russia,
ha un veto. Quindi abbiamo
le potenze occidentali
che dichiarano unilateralmente
lindipendenza di
una parte del territorio
di un altro paese; questo
perché gli abitanti
di etnia albanese del
Kosovo sono considerati
molto più affidabilmente
pro-occidentali
della Serbia, che ha rifiutato
di guardare al libero
mercato e alla privatizzazione
del mondo nota come globalizzazione
come al summum bonum,
né mostra il dovuto
entusiasmo per uninstallazione
militare americana o della
NATO sul suo suolo. Il
Kosovo comunque ha sul
suo territorio una grossa
base militare USA. Qualsiasi
tentativo della Serbia
di impedire militarmente
la sua secessione con
ogni probabilità
si scontrerebbe con la
forza militare NATO/USA.
Potreste chiedervi che
ci sta facendo una base
militare degli Stati Uniti
in Kosovo. In tutto il
mondo cè
chi si chiede lo stesso
delle locali basi americane.
Potreste
chiedervi anche: che forza
esiste per rallentare
la crescita del Mostro
Mediterraneo? Chi può
resistergli? Lélite
militare del triumvirato
prende sul serio tale
domanda. Quello che apparentemente
temono di più sono
armi nucleari nelle mani
delle persone sbagliate;
ovvero quelle che non
riconoscono il diritto
del triumvirato di dare
ordini al mondo. Il 22
gennaio il Guardian di
Londra ha riferito come
gli ex capi delle forze
armate di USA, Gran Bretagna,
Germania, Francia e Paesi
Bassi hanno pubblicato
un manifesto che insiste
su come unopzione
nucleare primo colpo
resta uno strumento
indispensabile dal
momento che semplicemente
non cè una
prospettiva realistica
di un mondo libero da
armi nucleari. Il
documento era stato presentato
in precedenza al segretario
generale della NATO e
al Pentagono. È
probabile che sarà
discusso a un vertice
della NATO a Bucarest
in aprile, insieme con
la possibile estensione
dellalleanza fino
a includere altri cinque
paesi che avevano fatto
parte dellImpero
Sovietico e vi erano confinanti:
Croazia, Georgia, Macedonia,
Albania e Ucraina.
I
cinque generali autori
del rapporto avrebbero
potuto sostenere una seria
campagna internazionale
per iniziare il processo
di effettiva creazione
di un mondo libero da
armi nucleari. Invece
chiedono la fine dellintralcio
e della rivalità
dellUnione Europea
con la NATO e un passaggio
negli organismi della
NATO da processi decisionali
allunanimità
alla votazione a maggioranza,
il che significa la fine
dei veti nazionali.
Ecco
qui. Lélite
militare internazionale
sta chiedendo ancora più
potere e autonomia per
la NATO. Le voci che nellalleanza,
nellUnione Europea
o altrove esprimono dubbi
dovrebbero dimenticare
le loro preoccupazioni
per un mondo libero da
armi nucleari, per il
diritto internazionale,
per la guerra preventiva,
per le guerre di aggressione,
per la sovranità
nazionale e tutte quelle
altre sciocchezze della
Carta delle Nazioni Unite
e dei diritti umani. Noi
polverizzeremo con la
bomba atomica tutti quei
terroristi arabi prima
che abbiano la possibilità
di dire Allah Akbar.
Larroganza
continua, con il manifesto
che specifica nessun
ruolo nei processi decisionali
su operazioni della Nato
per membri dellalleanza
che non prendano parte
a tali operazioni,
chiedendo anche luso
della forza senza autorizzazione
del Consiglio di sicurezza
dellONU quando è
necessaria unazione
immediata per proteggere
grandi numeri di esseri
umani. Ora, chi
può opporsi alla
protezione di grandi numeri
di esseri umani?
Il
documento dichiara inoltre
che in Afghanistan
è in gioco la credibilità
della Nato e che
la Nato è
in un frangente critico
e corre il rischio di
fallire. Il generale
tedesco si è spinto
fino a dichiarare che
il proprio paese, insistendo
su un ruolo non combattente
per le sue forze in Afghanistan,
stava contribuendo alla
dissoluzione della
Nato. Un linguaggio
così eccessivo
potrebbe essere una riflessione
della nube oscura che
grava sullalleanza
dalla fine della guerra
fredda che la NATO
non ha alcuna ragione
legittima per esistere
e che il fallimento in
Afghanistan renderebbe
questo pensiero più
presente al mondo. Se
la NATO non avesse cominciato
a intervenire fuori dallEuropa
ciò avrebbe evidenziato
la sua inutilità
e la sua mancanza di missione.
Si diceva out of
area or out of business
[Fuori dallarea
o chiudiamo bottega,
titolo di un famoso articolo
sullargomento del
1993 scritto dal senatore
repubblicano americano
Richard Lugar, nota del
traduttore].[5]
La
democrazia è una
bella cosa, meno quella
parte di lasciar votare
proprio ogni vecchio fesso.
Il
popolo può avere
quello che vuole.
Il guaio è che
non vuole niente.
Almeno vota così
il giorno delle elezioni.
Eugene
Debs, leader socialista
americano, inizio del
20° secolo
Perché
il voto alle primarie
per lex candidato
alla presidenza Dennis
Kucinich è stato
così ridotto quando
il sentimento contrario
alla guerra in Iraq negli
Stati Uniti sarebbe così
forte, e Kucinich era
certamente il principale
candidato democratico
contrario alla guerra,
anzi lunico vero
dopo che lex senatore
Mike Gravel si era ritirato?
Anche calcolando che era
stato escluso da diversi
dibattiti, i risultati
di Kucinich sono stati
notevolmente cattivi.
In Michigan, il 15 gennaio,
concorrevano solo Kucinich
e la Clinton. La Clinton
ha avuto il 56% dei voti,
il voto non impegnato
(per candidati che si
erano ritirati ma i cui
nomi erano ancora sulle
schede elettorali) è
stato del 39%, e Kucinich
ha ricevuto solo il 4%.
E
la Clinton, ricordate,
fra tutti i candidati
democratici è stato
il primo dei falchi pro-guerra.
Penso
che buona parte della
risposta stia nel fatto
che la maggioranza del
popolo americano
come la maggioranza della
gente in tutto il mondo
politicamente non
sia molto sofisticata,
e molti non sono contro
la guerra per ragioni
molto cerebrali. La loro
opposizione forse deriva
principalmente dal gran
numero di soldati americani
che hanno perso la vita,
o perché gli Stati
Uniti non stanno vincendo,
o perché la reputazione
dellAmerica nel
mondo viene macchiata,
o perché la maggioranza
degli altri americani
esprime la sua opposizione
alla guerra, o per via
dei molteplici difetti
caratteriali di George
W., o per via numerose
altre ragioni che non
si possono nemmeno immaginare.
Niente di particolarmente
acuto o erudito in questo
insieme.
Penso
che in questo mondo ci
sia ogni sorta di intelligenza:
musicale, scientifica,
matematica, artistica,
accademica, letteraria,
meccanica, e così
via. Poi cè
lintelligenza politica,
che definirei come la
capacità di vedere
al di là delle
stronzate che i leader
e i politici di ogni società,
passata, presente e futura,
danno in pasto ai loro
cittadini dalla nascita
in poi per vincere le
elezioni e assicurare
la perpetuazione dellideologia
prevalente.
Per
questo è così
importante per tutti noi
continuare a predicare
al coro e predicare
ai convertiti. È
per questo che oratori
e scrittori e altri attivisti
vengono spesso rimproverati
dire la stessa
vecchia cosa alla stessa
vecchia gente, sprecare
tempo e basta. Ma una
lunga esperienza come
oratore, scrittore e attivista
nel settore della politica
estera mi dice che non
è per niente così.
Dalle domande e dalle
osservazioni che ricevo
regolarmente dai miei
uditori, via e-mail e
in persona, e anche dalluditorio
di altri, posso capire
con chiarezza che nel
pensiero del coro ci sono
numerosi fraintendimenti
e vuoti informativi, che
spesso non permettono
di capire lultimo
trucco propagandistico
o lultima bugia
del governo; non sanno
o hanno dimenticato cose
accadute in passato che
illuminano il presente;
sanno i fatti ma non sono
in grado di applicarli
al momento appropriato;
sono esposti a farsi fuorviare
dalla prossima persona
offre loro un argomento
specioso che si oppone
a ciò che attualmente
credono, o pensano di
credere. Il coro va illuminato
e gli va rinfrescata la
memoria spesso.
Per
quanto cinico altri possano
pensare che sia, il coro
spesso non è abbastanza
cinico sulle motivazioni
dellélite
di potere. Sottovaluta
la capacità di
inganno del governo, aggrappandosi
alla fede che il suo governo
in qualche modo è
ben intenzionato; inoltre
è insufficientemente
capace di leggere fra
le righe dei media. E
tutto questo si applica
anche al modo in cui vede
i candidati politici.
Cercate di chiedere ai
sostenitori anti-guerra
di Hillary Clinton se
sanno che falco che è,
che è solo
un esempio ha promesso
che le forze americane
non lasceranno lIraq
finché lei sarà
presidente. (E Obama ama
limpero quanto la
Clinton.) Quando Ronald
Reagan era presidente,
in diverse occasioni i
sondaggi rivelavano che
molti, se non la maggior
parte dei suoi sostenitori
in realtà erano
contrari a molte delle
sue particolari politiche.
Insomma
anche quando i cuori del
coro potrebbero essere
nel posto giusto bisogna
ancora lavorare sulle
sue teste, periodicamente.
E in ogni caso pochissimi
in realtà sono
nati nel coro; entrano
a farne parte solo dopo
aver ascoltato le prediche,
varie volte.
Quando
parlo in pubblico, e quando
posso parlarne in unintervista,
sollevo la questione delle
motivazioni dellamministrazione.
Finché la gente
crede che i nostro cosiddetti
leader sono ben intenzionati
i leader possono passarla
liscia anche se ammazzano
la gente, e lo fanno.
Letteralmente.
Far
votare la gente contro
i suoi interessi e farla
pensare davvero contro
i suoi interessi è
molto abile. È
la classe dominante più
abile in cui mi sia mai
imbattuto nella storia.
Lo fa da 200 anni. È
superba.
Gore Vidal
Un
altro interessante punto
di vista sul sistema elettorale
americano viene dal leader
cubano Raúl Castro,
che ha osservato di recente
come gli Stati Uniti mettano
uno contro laltro
due partiti identici,
e scherzando ha detto
che la scelta fra un repubblicano
e un democratico è
come scegliere fra lui
e suo fratello Fidel.
Potremmo
dire che a Cuba abbiamo
due partiti: uno guidato
da Fidel e uno guidato
da Raúl, quale
sarebbe la differenza?
ha chiesto. È
la stessa cosa che accade
negli Stati Uniti [...]
i due sono la stessa cosa.
Fidel è un po
più alto di me,
lui ha la barba e io no.[6]
Parlando
di intelligenza politica...
fate una passeggiatina
con Alice per il paese
delle meraviglie americane...
solo per ridere
Questa
guerra [in Iraq] è
il più importante
progetto americano liberale
e rivoluzionario di costruzione
della democrazia dopo
il piano Marshall. [...]
è una delle cose
più nobili che
questo paese abbai mai
tentato allestero.
Thomas Friedman,
molto acclamato analista
di politica estera del
New York Times, novembre
2003[7]
Il
presidente Bush ha messo
i diritti umani al centro
del suo programma di politica
estera in modi che non
hanno precedenti.
Michael Gerson,
opinionista del Washington
Post, 2007[8]
La
guerra in Iraq è
una delle imprese più
nobili che gli Stati Uniti,
o qualsiasi grande potenza,
abbiano mai intrapreso."
David Brooks, opinionista
del New York Times e commentatore
della National Public
Radio (NPR) (2007)[9]
Se
è questo quello
che gli intellettuali
pubblici di punta americani
credono e dispensano al
loro pubblico, cè
da meravigliarsi che i
media possano far saltare
del tutto le facoltà
critiche della gente?
Andrebbe anche notato
che questi tre giornalisti
lavorano tutti con media
liberali.
E
quando Hillary Clinton
dice nel dibattito del
31 gennaio con Barack
Obama: Nel 1998
li [lIraq] abbiamo
bombardati per giorni
perché Saddam Hussein
aveva buttato fuori gli
ispettori, e i fatti
sono che lONU ritirò
i suoi ispettori perché
lamministrazione
Clinton aveva chiarito
che stava per cominciare
a bombardare lIraq...
Obama
non lha corretta.
Né lo ha fatto
qualcuno degli eminenti
giornalisti in studio,
anche se questo particolare
elemento di disinformazione
è stato ripetuto
e ripetuto sui media,
ed è stato corretto
e ricorretto da quelli
di sinistra. Compagni,
il nostro lavoro è
già pronto. Il
coro ha bisogno di noi.
LAmerica ha bisogno
di noi. Continuate a predicare.
Insegnare
intelligenza politica
Se
siete insegnanti delle
scuole superiori o di
college, potreste voler
dare unocchiata
a http://www.teachpeace.com/highschoolkit.htm
per sussidi didattici
per dare ai vostri studenti
una prospettiva progressista
alla politica estera degli
USA e ai problemi connessi.
William
Blum (The Anti-Empire
Report - 55)
Fonte: http://members.aol.com
Link: http://members.aol.com/bblum6/aer54.htm
2.02.08
Traduzione
a cura di LUCA TOMBOLESI
----------------------
NOTE
[1]
Jewish Telegraph Agency,
agenzia di informazioni
internazionale, 16 febbraio
2004
[2] The Guardian (London),
7 giugno 2007, articolo
di Stephen Grey, autore
di Ghost Plane:
The inside story of the
CIA Torture Program
(2006)
[3] Associated Press,
16 giugno 2001
[4] Focus News Agency
(Bulgaria)/Agence France-Presse,
26 dicembre 2007
[5] Buona parte del materiale
sulla NATO può
essere trovato sul suo
sito web: http://www.nato.int/home.htm.
Si veda anche labbondante
materiale a: http://groups.yahoo.com/group/stopnato/messages
[6] Associated Press,
CNN.com, 25 dicembre 2007
[7] New York Times, 30
novembre 2003
[8] Washington Post, 7
settembre 2007
[9] Mary Eberstadt (a
cura di), Why I
turned Right: Leading
Baby Boom Conservatives
Chronicle Their Political
Journeys (2007),
p.73
Tante altre notizie su
www.ariannaeditrice.it