Notizie
/
 
 

Regresar
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Notizie 2009

Al via il "concorso" di un sito di satira internazionale in inglese

TEHERAN, 13.02.09 - Detto e fatto. L' Iran aveva fatto sapere che, come ritorsione per le vignette ritenete offensive contro Maometto e l' islam, avrebbe pubblicato vignette "satiriche" contro Israele, l' Olocausto e i cristiani. Sul sito Irancartoon.com è apparsa la prima. Ma non è opera del regime e nemmeno di un pasdaran: è infatti opera dell' australiano Michael Leunig. E non segue il presidente Ahmadinejad nel mettere in dubbio lo sterminio degli ebrei, ma semmai parte da quel dato storico per accusare lo stato di Israele blindato come un bunker.

AVVERTENZA - E' la prima vignetta di un "concorso internazionale" che il sito ha indetto sul tema dell' Olocausto, una risposta alla pubblicazione dei disegni satirici su Maometto in Occidente. Con un avvertenza in inglese che appare sulla homepage: "Negli Stati Uniti il sito potrebbe essere oscurato" e quindi gli amministratori consigliano di passare alla stessa pagina ma in lingua persiana. Dove però la vignetta in questione è sostituita da un' altra contro i crociati. Il concorso per le vignette sull' Olocausto è stato indetto in collaborazione con il giornale iraniano Hamshahri.

I DISEGNI - La prima vignetta, pubblicata oggi, fa un paragone tra gli ebrei che entravano ad Auschwitz nel 1942 sotto la scritta in tedesco "Arbeit macht frei" (Il lavoro rende liberi), tradotto in inglese nella vignetta "Work brings freedom" (Il lavoro porta la libertà), con la situazione di Israele nel 2002, in cui un soldato israeliano varca la soglia con la scritta "War brings peace" (La guerra porta la pace). "Ho avuto difficoltà a farmi pubblicare questo lavoro nel mio Paese", ha affermato Leunig nella lettera di invio al sito iraniano. "Ritengo che, se lo pubblicherete, potrà contribuire a smascherare l' ipocrisia dell' Occidente in materia di libertà di espressione". Nella stessa giornata viene pubblicato anche un secondo disegno satirico e questa volta attribuito a un brasiliano: ritrae un palestinese in lacrime davanti al muro eretto da Israele e con indosso la "divisa" dei prigionieri dei campi di sterminio nazisti: al posto del "marchio" della stella di david, la mezzaluna rossa. Anche in questo caso non c' è la negazione dell' Olocausto, ma semmai l' identificazione, ai giorni nostri, dei palestinesi con le vittime dello sterminio di allora.

ALTRI FILONI - Il sito Irancartoon non appare come limitato a questa opera sull' Olocausto, o come un veicolo di propaganda. In realtà, è molto ampio e articolato, con molti contributi di satira internazionale e link a manifestazioni satiriche di tutto il mondo, anche italiane. A parte il caso della vignetta sull' Olocausto (e delle altre che sicuramente seguiranno) riporta vignette e animazioni anche di un certo pregio e di autori di ogni Paese. Certo l' ottica iraniana e islamica in genere su quanto accade nel mondo si avverte. Per esempio nella vignetta di Derkaoui-abdellah (Marocco), si illustra l' islam che cerca di disegnare la colomba della pace, mentre la Danimarca dall' altra parte la cancella. Con la colomba che guarda torva la gomma da cancellare danese. Un riferimento più che esplicito alla vicenda delle vignette su Maometto che attribuisce le cause delle tensioni alla Danimarca e la volontà di pace all' Islam, senza riferimenti, per esempio agli incidenti e agli scontri verificatisi in vari Paesi.