Al
via il "concorso"
di un sito
di satira
internazionale
in inglese
TEHERAN,
13.02.09
- Detto
e fatto.
L' Iran
aveva fatto
sapere che,
come ritorsione
per le vignette
ritenete
offensive
contro Maometto
e l' islam,
avrebbe
pubblicato
vignette
"satiriche"
contro Israele,
l' Olocausto
e i cristiani.
Sul sito
Irancartoon.com
è
apparsa
la prima.
Ma non è
opera del
regime e
nemmeno
di un pasdaran:
è
infatti
opera dell'
australiano
Michael
Leunig.
E non segue
il presidente
Ahmadinejad
nel mettere
in dubbio
lo sterminio
degli ebrei,
ma semmai
parte da
quel dato
storico
per accusare
lo stato
di Israele
blindato
come un
bunker.
AVVERTENZA
- E' la
prima vignetta
di un "concorso
internazionale"
che il sito
ha indetto
sul tema
dell' Olocausto,
una risposta
alla pubblicazione
dei disegni
satirici
su Maometto
in Occidente.
Con un avvertenza
in inglese
che appare
sulla homepage:
"Negli
Stati Uniti
il sito
potrebbe
essere oscurato"
e quindi
gli amministratori
consigliano
di passare
alla stessa
pagina ma
in lingua
persiana.
Dove però
la vignetta
in questione
è
sostituita
da un' altra
contro i
crociati.
Il concorso
per le vignette
sull' Olocausto
è
stato indetto
in collaborazione
con il giornale
iraniano
Hamshahri.
I
DISEGNI
- La prima
vignetta,
pubblicata
oggi, fa
un paragone
tra gli
ebrei che
entravano
ad Auschwitz
nel 1942
sotto la
scritta
in tedesco
"Arbeit
macht frei"
(Il lavoro
rende liberi),
tradotto
in inglese
nella vignetta
"Work
brings freedom"
(Il lavoro
porta la
libertà),
con la situazione
di Israele
nel 2002,
in cui un
soldato
israeliano
varca la
soglia con
la scritta
"War
brings peace"
(La guerra
porta la
pace). "Ho
avuto difficoltà
a farmi
pubblicare
questo lavoro
nel mio
Paese",
ha affermato
Leunig nella
lettera
di invio
al sito
iraniano.
"Ritengo
che, se
lo pubblicherete,
potrà
contribuire
a smascherare
l' ipocrisia
dell' Occidente
in materia
di libertà
di espressione".
Nella stessa
giornata
viene pubblicato
anche un
secondo
disegno
satirico
e questa
volta attribuito
a un brasiliano:
ritrae un
palestinese
in lacrime
davanti
al muro
eretto da
Israele
e con indosso
la "divisa"
dei prigionieri
dei campi
di sterminio
nazisti:
al posto
del "marchio"
della stella
di david,
la mezzaluna
rossa. Anche
in questo
caso non
c' è
la negazione
dell' Olocausto,
ma semmai
l' identificazione,
ai giorni
nostri,
dei palestinesi
con le vittime
dello sterminio
di allora.
ALTRI
FILONI -
Il sito
Irancartoon
non appare
come limitato
a questa
opera sull'
Olocausto,
o come un
veicolo
di propaganda.
In realtà,
è
molto ampio
e articolato,
con molti
contributi
di satira
internazionale
e link a
manifestazioni
satiriche
di tutto
il mondo,
anche italiane.
A parte
il caso
della vignetta
sull' Olocausto
(e delle
altre che
sicuramente
seguiranno)
riporta
vignette
e animazioni
anche di
un certo
pregio e
di autori
di ogni
Paese. Certo
l' ottica
iraniana
e islamica
in genere
su quanto
accade nel
mondo si
avverte.
Per esempio
nella vignetta
di Derkaoui-abdellah
(Marocco),
si illustra
l' islam
che cerca
di disegnare
la colomba
della pace,
mentre la
Danimarca
dall' altra
parte la
cancella.
Con la colomba
che guarda
torva la
gomma da
cancellare
danese.
Un riferimento
più
che esplicito
alla vicenda
delle vignette
su Maometto
che attribuisce
le cause
delle tensioni
alla Danimarca
e la volontà
di pace
all' Islam,
senza riferimenti,
per esempio
agli incidenti
e agli scontri
verificatisi
in vari
Paesi.