04.09.04
- Ma gli stessi direttore del
progetto gettano acqua sul fuoco
Per la prima volta un' emissione
percepita dal radiotelescopio
di Arecibo sembra essere inviata
da una civiltà intelligente
ARECIBO
(Portorico) - È il
primo segnale dal cosmo che
fa pensare all' invio da parte
di una civiltà aliena.
Anche se da parte di scienziati
e astronomi restano forti ancora
i dubbi che in realtà
si possa trattare di un'emissione
naturale da parte di qualche
tipo di oggetto stellare ancora
sconosciuto.
LA SCOPERTA - In ogni
caso, come riporta lo New Scientist
magazine, è il primo
tipo di segnale che viene analizzato
con attenzione di quelli presi
in considerazione dal Seti,
il progetto di ricerca portato
avanti su iniziativa dell' astronomo
americana Carl Sagan,
che coinvolge i maggiori radiotelescopi
del pianeta come pure migliaia
di astronomi dilettanti.
L'emissione, denominata SHGb02+14a
e captata sulla frequenza di
1420 megahertz, analizzata
per la prima volta nel febbraio
del 2003 dal radiotelescopio
di Arecibo a Portorico
e successivamente captata altre
due volte, viene da un punto
imprecisato situato tra la costellazione
dei Pesci e quella dell' Ariete.
L' interesse mostrato dagli
scienziati per il segnale deriva
soprattutto dal fatto che la
banda su cui viene emesso è
una delle principali frequenze
in cui l' idrogeno, l 'elemento
più diffuso nell' universo,
assorbe ed emette energia e
per questo motivo una delle
più analizzate dagli
astronomi del progetto Seti,
in base all' assunto che un'
altra specie intelligente utilizzerebbe
proprio tale spettro di emissioni
per comunicare con noi. Inoltre
l' emissione avverrebbe secondo
la modalità tipiche di
un segnale emesso da un corpo
in movimento, forse un pianeta,
ma in tal caso il pianeta girerebbe
circa 40 volte più veloce
della Terra.
Potrebbe quindi trattarsi di
un altro tipo di oggetto anche
artificiale (a esempio una stazione
spaziale).
I DUBBI - Tuttavia secondo
David Anderson, direttore
del progetto Seti, molte altre
verifiche devono essere fatte
prima che si possa affermare
con certezza che si tratta di
un segnale extraterrestre. In
primo luogo sarebbe necessario
che il segnale venisse captato
altre volte e poi che ne venisse
esclusa la sua origine naturale.
Sullo studio di questo segnale
si focalizzerà quindi
la ricerca Seti nei prossimi
mesi. "Si tratta soltanto
di rumore di fondo",
ha detto Dan Wertheimer,
direttore del programma Setiathome.
"Non c'è nulla
di insolito. La rezione degli
organi d'informazione è
spropositata".
MARGHERITA
HACK: "NON SONO GLI UFO"
- Per l'astronoma Margherita Hack
si tratta di suoni naturali e
non di messaggi alieni. "Conosco
il progetto Seti home, ma la probabilità
che sia effettivamente un segnale
alieno è bassa, è
molto più probabile che
sia un fenomeno più naturale
o strumentale".
04.09.2004