Il
futuro del telefono ....incredibile!!!
26.08.05
- Voip e Hdspa:
sigle che rappresentano due rivoluzioni
nel mondo delle comunicazioni. Gli apparecchi
fissi diventeranno portatili e le chiamate
quasi gratuite. E il cellulare? Navigherà
alla velocità della luce.
«Ma
tu hai il numero di telefono Voip? No,
non mi serve, io ho quello Hdspa».
Ai
meno informati potrebbe sembrare un dialogo
tra marziani, invece Voip e Hdspa sono
due sigle che presto sentiremo nominare
quotidianamente e cambieranno il modo
di telefonare.
La
prima segnerà la svolta delle chiamate
da rete fissa; la seconda quelle dai cellulari.
Con
il Voice over ip (Voip) la voce
viaggia gratuitamente su internet
come se fosse un messaggio di posta elettronica.
Basta avere un programmino, scaricabile
dalla rete (il più gettonato è
quello della Skype: www.skype. com),
una cuffia e un microfono per chiamare
e parlare con persone anche dall' altra
parte del globo senza spendere nulla.
O meglio, solo il costo della connessione
al web. Basta che il chiamato abbia anche
lui installato il medesimo software e
abbia microfono e cuffia.
Ma
tutto ciò non basterebbe a far
decollare la tecnologia Voip. La rivoluzione
è una conseguenza di questa prima
fase di telecomunicazioni via internet.
La Skype ha messo a punto una serie di
accorgimenti che permettono di chiamare
non solo altre persone collegate a internet,
ma anche telefoni fissi tradizionali e
cellulari. Il tutto con una sola tariffa
planetaria: 2 centesimi di euro al
minuto. Non è tutto. L' azienda
oggi è in grado di fornire (il
canone è di 30 euro l' anno) un
numero di telefono che funziona indipendentemente
dal luogo in cui ci si trova.
«Bisogna
cambiare mentalità» dice
Niklas Zennstrom, 39 anni, svedese
fondatore della Skype. «Ora possiamo
portare sempre con noi il telefono fisso.
Ovunque ci sia una connessione a internet
si potranno effettuare chiamate a fissi,
mobili e telefoni web senza fare prefissi
intercontinentali». Un esempio:
se chi si abbona ha un numero web di Milano
(comincia con 02) ma si trova all' estero,
tutti quelli che lo chiamano dall' Italia
spendono come se telefonassero a un fisso
che comincia con 02, anche se chi risponde
è in Australia.
Sulla
scia della Skype molte aziende si sono
buttate in questo settore e forniscono
numeri telefonici web con prefissi nazionali.
In Italia ci sono la Unidata (www.unidata.it)
e la Parla.it (www.parla.it), ma
presto, fiutato il business, ne arriveranno
molte altre. Secondo la società
di ricerche Analysis entro il 2005 circa
50 milioni di persone utilizzeranno questo
tipo di comunicazioni.
Oggi
il 10 per cento dei telefoni giapponesi
funziona con la tecnologia Voip e l' 11
per cento degli americani collegati a
internet telefona via web.
Secondo
il colosso Cisco nel 2007 tre quarti del
traffico telefonico passeranno attraverso
i protocolli web. L' americana At&t
punta a 1 milione di abbonati ai servizi
voce su internet entro fine 2005.
Il
perché di questo boom? Gli utenti
risparmiano fino al 90 per cento sulle
chiamate a lunga distanza.
Il
futuro dei telefonini invece è
targato Hdspa, sigla che sta per High
speed dowlink packet access. Una tecnologia
che farà viaggiare su internet
i cellulari di domani con velocità
di navigazione pari a quella ottenibile
dai computer collegati in rete con la
fibra ottica. Se con l' Umts i telefonini
scaricano dalla rete a velocità
non superiori ai 380 kilobit al secondo,
con l' Hdspa, o super Umts, come è
stato soprannominato in rete, la velocità
sarà di 14 mila kilobit al secondo.
Questa
maggiore ampiezza di banda permetterà
finalmente ai telefonini di diventare
uno strumento polivalente con cui si potrà
fare di tutto oltre a telefonare: scaricare
video e musica in tempo reale; vedere
la tv, navigare su internet ed essere
sempre collegati con l' ufficio. In pratica
le stesse cose che si possono fare oggi,
ma senza passare ore di attesa prima di
vedere un' immagine in movimento.
Prima
che arrivino i primi apparecchi Hdspa
bisognerà aspettare la fine del
2006, ma le compagnie telefoniche si stanno
attrezzando.
Agevolate
dal fatto che non dovranno modificare
gli impianti esistenti perché,
stando alle promesse, basterà solo
aggiornare le infrastrutture attuali per
usufruire della nuova tecnologia.