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Notizie 2006

Telefoni online:
Skype mezzo ideale per hacker, dicono scienziati


LONDRA, 27 gen 2006 - Ricercatori dell' università di Cambridge e del Massachusetts Institute of Technology (Mit) hanno avvisato che le applicazioni per le telefonate su Internet, come Skype, possono fornire il travestimento ideale per gli attacchi dei pirati informatici.
Il Network di ricerca per le comunicazioni (sigla in inglese Crn) delle due rinomate università ha detto che non è stato ancora riconosciuto nessun tipo di attacco ma "è solo una questione di tempo prima che la tecnica diventi diffusa".

L' argomento è stato oggetto di discussione con aziende del cosiddetto Protocollo voce su Internet (in inglese VoIP), come Skype, si legge in una nota del Crn.

Skype -- che ha sede in Lussemburgo ed è stato scaricato su 242 milioni di computer in tutto mondo ed è stato acquistato l' anno scorso da eBay -- non ha rilasciato commenti. La Cambridge University si trova in Gran Bretagna e il Mit negli Stati Uniti.
Il gruppo di lavoro del Crn sulla sicurezza su Internet ha detto di aver scoperto che le applicazioni VoIP potrebbero fornire una copertura eccellente per lanciare attacchi del tipo "denial of service".

In attacchi di questo tipo i computer vengono dirottati dai pirati informatici e trasformati in cosiddetti "zombi" per bombardare un sito Internet o un server di posta elettronica con richieste di pagine o e-mail. Scopo dell' attacco è far crollare il sito specifico o l' intera rete sotto pressione.
I programmi VoIP sono diffusi tra i consumatori perché consentono di eseguire telefonate a poco prezzo o gratuite in tutto il mondo.
VoIP trasforma una conversazione vocale in bit digitali e i pirati informatici possono usare questi flussi di dati come copertura, rendendo praticamente impossibile identificare la fonte dell' attacco.

I provider di servizi Internet controllano il traffico di messaggi istantanei che al momento viene usato per lanciare gli attacchi.
E' più difficile rintracciare il traffico VoIP che spesso utilizza molto software di proprietà con un codice segreto per assicurarsi che le telefonate non siano bloccate dai provider o dai firewall.
"Si potrebbe risolvere il problema se i fornitori di VoIP pubblicassero le specifiche di routing o adottassero gli standard del software open (source)", hanno spiegato i ricercatori.