Condannata
a 20 anni la donna che ha ucciso nel 2006,
un italiano a Boca Chica.
03.03.08,
SANTO DOMINGO - Oggi si e' fatta parziale
giustizia di uno dei tanti omicidi a stranieri
che avvengono nella Repubblica Dominicana.
La maggior parte dei casi, rimangono impuniti
per motivi vari e strani...molto strani.
Oggi per un nostro concittadino, si e' fatta
parziale giustizia, infatti la Prima Camera
del Tribunale di Santo Domingo, ha condannato
a 20 anni di prigione, Carmen Rosario Vásquez,
per aver assasinato il cittadino italiano,
Sergio Merlín, nel 2006 nella
comunità di Boca Chica.
Il
magistrato Julio César Lara,
accolse parzialmente la richiesta del Pubblico
Ministero aggiunto, Mirna Ortíz,
in rappresentanza del fiscale Perfecto
Acosta, che aveva richiesto per la Rosario
Vásquez la pena massima di 30 anni
di prigione.
Nell' omicidio e' coinvolta anche Maireni
Rosario Peguero, che e' fuggitiva ed irreperibile.
Il
caso che molti ricordano per la sua crudetà,
risale al 10 di novembre 2006, e accadde nel
Hotel "Mondo VIP", di Boca
Chica, dove pernottava la vittima.
L'
italiano Merlín, come sempre accade,
ha conosciuto in spiaggia le due giovani,
con le quali inizio' una relazione...sentimentale...
a tal punto che le portava nella sua abitazione.
L'
accusa specifica che in una di queste visite
.. sentimentali.. le due giovani si sono accorte
che l' italiano era in possesso di 5.000 euro,
e che tre giorni dopo , dopo aver fatto un
giro per divertirsi, arrivati alla stanza
le prepararono una tazza di caffe' dove gli
avevavo aggiunto un sonnifero per poterlo
derubare.
Notando
che la bevanda non dava l' effetto sperato
ed assaporando gia' i soldi sognato, dal .....sentimento.....
passaro al "conto" e iniziarono
a colpirlo con una caffettiera alla testa
e probabilmente trovandosi alla mal parata,
per chiudere il conto gli infilarono nella
gola un paio di forbici, ferita che causo'
la morte dell' italiano.
Accuratemente
lavatesi sul luogo del delitto le due "angiolette"
si dileguarono lasciando i propi vestiti insanguinati
sulla scena del crimine.