COMUNICATO
STAMPA DI ANNIBALE MASTRI
07.08.08
- Ringrazio il Direttore per lospitalità
che mi concede per salutare le cortesi lettrici
ed i gentili lettori dellUovo di Colombo
dal quale, a partire dal numero uscito in giugno,
sono stato licenziato
dalleditore Ennio Marchetti e dalla nuova
propietà.
Lomino
in oggetto, ha atteso di rientrare in Venezuela
per comunicarmi la sua unilaterale decisione di
terminare la collaborazione, via e-mail, non avendo
il coraggio di dire le cose in faccia, come suo
costume. La causa, a suo dire, stà nellaver
comprovato nel suo ultimo soggiorno in Puerto
Plata che il giornale è in crisi
di contenuti e pubblicità, causa limpostazione
di tutto a destra da me data allo stesso.
Orbene,
giusto per puntualizzare,e perchè mi tira
in ballo, il sottoscritto ha iniziato la sua collaborazione
nel 2006, quando il Marchetti per ogni numero,
invero pochi, che usciva, doveva attingere abbondantemente
alle sue tasche per coprirne le spese tipografiche.
Raggiunto lobbiettivo di uscire regolarmente
tutti i mesi, con copertura di tutto il territorio
con 5.000 copie e di non rimetterci di tasca,
LUovo di Colombo, grazie al mio lavoro,
iniziava a produrre reddito, tantè
che lomino più volte ne beneficiava
con comprovati anticipi, e mi cedeva il 47% della
Ennio Marchetti Editor S.A.. Questo è un
dato di fatto inconfutabile, talmente evidente
che basta guardare il giornale che di tutto si
può dire meno che non abbia avuto il conforto
pubblicitario sia di insersionisti italiani che
dominicani, il che attesta anche il tasso di gradimento
conseguito dallo stesso. Ma di questo aspetto
si dibatterà nelle opportune sedi cui ho
già adito.
La
vera verità, care lettrici e lettori, è
che lomino è caduto nelle grinfie
di una banda di comunisti privi di morale, gente
solita ad usare poveretti con fragilità
mentale ed economica, capitanata da un megalomane
quale è si è fatto ritrarre nella
vignetta in prima pagina, noto protagonista del
film Ladri di motociclette .
Per quanto il Marchetti asserisce: finalmente
libero non vorrei far torto allintelligenza
dei lettori che ben intendono, leggendolo, la
sudditanza pacchiana che da sola si evince, a
detta cellula, ossia la nuova propietà
della testata, che opera con la copertura di un
movimento , il cui mai eletto
direttivo, si è tramutato in un vero direttorio,
che agisce imperterrito in aperto sfregio allo
statuto, che in stile con i tribunali leninisti
espelle chi non allineato, senza mai dar conto
ai invero pochi italiani rimasti dello stato amministrativo
e di come vengono spesi i soldi delle quote e
di come e a quale titolo e da chi venga utilizzata
la sede. Di qui la fuga in massa di connazionali
dallo stesso movimento in Puerto Plata dove ben
li conosciamo .Per quanto riguarda le conquiste
esterne, carpendo in alcuni casi la buonafede
di qualche friulano in capitale ( 15 presenti
) o avvalendosi di un soprannominato Pacciani
a Boca Cicha, i compagni italodominicani
hanno rastrellato su una manciata di iscrizioni
in giro per lisola. Ora lomino,( non
sempre nelle botti piccole alberga il buon vino...)
si inventa Colombo, si nomina ammiraglio, uno
che non guida nemmeno lautomobile, e rompe
lUovo, a suo dire. E la frittata è
servita!
Quanto
sopra esposto per chiarezza e rispetto ai tanti
che, nel tempo, hanno condiviso, confortato ed
apprezzato il lavoro di chi scrive. Agli amici
insersionisti che si trovano senza volerlo, la
loro pubblicità sul numero di luglio, uscito
in verità in poche copie e solo qua e là,
e che io avevo contattato, lascio la libertà
di onorarla o meno.
Lappuntamento
è con una nuova iniziativa editoriale che
vedrà presto la luce e che rappresenterà
la voce degli italiani in Repubblica Dominicana,
comunicati del Consolato, del Com.It.Es. e delle
Associazioni regolarmente riconosciute. Forse
non sarà a colori, visto che non utilizzo
denari altrui, ma contenuti, proposte e critiche
costruttive, saranno sempre quelle che nel tempo
abbiamo condiviso.
Un
cordiale saluto a tutti Voi.
P.to
Plata 06.08.2008
ANNIBALE
MASTRI
Patricia57@infinito.it