Il diario digitale italiano dei Caraibi
Repubblica Dominicana
Notizie

<< RITORNARE
 
 
in questo

L' Italia proteggera' l' arte di fare un buon e vero cappuccino
di Giovanni Garibaldi

Roma, febbraio 07 - Fare un "cappuccino" e' considerata un arte e per proteggerlo dalle imitazioni si sta preparando un progetto di legge che dara' "Autenticita' Certificata" solo a quelli che rispetteranno delle rigide norme..
La questione no e' tanto "balorda", gia' che il cappuccino a detta degli esperti "non e' un caffe' con latte, ne un caffe con panna, e' che tiene sempre una densa spuma, non si serve bollente ed e' sempre fatto con latte fresco."

Per questo che il presidente della Commissione di Agricoltura del Congresso, Marco Leoni, ha annunciato questo il progetto che dara' un riconoscimento ad alcuni prodotti italiani que rispettino una disciplina nella sua elaborazione.
Propio partendo dal "cappuccino" conosciuto in tutto il mondo, volendo difendere in Italia e all' estero.

Per far questo l' Istituto Nazionale del Espresso, caffe' tipito italiano, ha presentato una rigida lista dei requisiti per fare al cliente un buon e soprattutto vero "cappuccino", per evitare inoltre che si perdesse la tradizione per preparare un vero prodotto, esigendo fino ai minimi dettagli della preparazione.

Dopo centinaia di prove, si e' arrivati alla conclusione che il vero "cappuccino" e' composto da 25 mL di caffe' "Espresso" e 125 mL di latte freddo montato con vapore, che da 3 a 4 gradi lo portera' a circa 55 gradi.
Il latte deve essere fresco di vacca con un contenuto di proteine superiori a 3,2 % e al 3,5 % di grassi, deve essere montato solo la quantita' necessaria per una tazza, in un recipiente di acciaio per evitare la miscela di odori e sapori.

Anche l' aspetto e' importante, la spuma deve presentare un colore bianco e deve stare contornata da un bordo marrone, prodotto dal caffe' piu' o meno grosso.
Sopra la spuma, gli esperti del caffe' lasciano un margine di immaginazione e permettono che la spuma, grazie a speciali tecniche, possa presentare decorazioni realizzate con il caffe'.
Altro aspetto facoltativo e' il "cacao", secondo i gusti del consumatore che deve solo aggiungersi nel finale della elaborazione.
Pero' non ci ci sono concessioni sulla densita' della spuma che deve essere "uniforme senza separazione dal liquido", ne puo' presentare "buchi o bolle".

Non meno importante e' la tazza, che gli esperti consigliano deve avere una capacita' di 150-160 mL e che non sia "stravagante" ma "classica" per favorire "l' unione perfetta con il caffe'".

Como qualsiasi buon vino, i "sommelier" del cappuccino descrivono quali devono essere le sue caratteristiche "sensoriali".
L' "aroma" deve essere intenso, con "misto di fiori e frutta" che si aggiungono a quelli gia' presenti del "latte, cereali tostati, caramello, cioccolato e vaniglia".
Il "corpo" del cappuccino si espressa con "la sensazione delicata e suave della spuma" e con "una percezione sferica", totto questo appoggiato per il suo sapore "amaro tenue, con una equilibrata acidezza, quasi impercettibile".

Naturalmente l' elemento determinante e' anche la mano di chi lo prepara, per questo l" Istituto del espresso organizza corsi dove gia' sono stati assegnati piu' di 2.000 certificati che garantizzano che il cappuccino e' il vero e il tradizionale.