10
febbraio, Giorno del Ricordo.
Santo Domingo, ricorda le Foibe
di Giovanni Garibaldi
10.02.07
- Con una S. Messa celebrata da Padre Pellerano,
in un volonteroso italiano, si e' celebrato l' Anniversario
delle Vittime delle FOIBE. Nonostante la comunicazione
fatta dal Comites, la partecipazione e' stata scarsa.
Assenti
moltissime Associazioni e Autorita'. Presente il COMITES
con il suo presidente Giuseppe Visca, il CTIM
con Paolo Dussich, l' Ass. Azzurri della RD
con il suo presidente Ermanno Filosa, l' Ass.
VIDA con la sua presidente Anna Sabato. E pochi,
pochissimi italiani.
Le domande sorgono spontanee. Perche' questa poca
partecipazione? Possibile che le numerose e coincidenti
assenze abbiano tutte un giustificato motivo? Qualcuno
che legge, dica dov'e' stato l' errore. Eppure era
un anniversario di un certo rilievo, si voleva solo
ricordare con mezza ora, 10-15.000 morti, ITALIANE.
Siamo una Colonia, originale. Sara' per la prossima
volta.
Napolitano:
"Foibe, ignorate per cecità"
Il presidente della Repubblica interviene nel giorno
del ricordo delle vittime della pulizia etnica contro
il popolo giuliano-dalmata
ROMA,
10.02.07 - Il dramma del popolo giuliano-dalmata fu
scatenato "da un moto di odio e furia sanguinaria
e un disegno annessionistico slavo che prevalse innanzitutto
nel trattato di pace del 1947, e che assunse i sinistri
contorni di una pulizia etnica".
Leggere la
continuazione
La
mappa degli orrori

10.02.07 - Alcune delle principali
foibe individuate nel territorio istriano e dalmata,
in una mappa ricavata da informazioni della Cia e
pubblicata da Wikipedia. Le foibe sono cavità
carsiche nel profondo delle quali sono stati fatti
sparire migliaia di oppositori al regime di Tito.
L' uccisione di italiani accusati di collaborazionismo
con il fascismo in Istria e Dalmazia iniziò
nel '43. Dopo la liberazione di Trieste, quando la
città era sotto il controllo dei militari di
Tito (maggio-giugno ' 45), sono stati eliminati ex
fascisti e antifascisti ritenuti d' ostacolo all'
espansione jugoslava Le vittime delle foibe non sono
definite con certezza ma si parla di 10-15 mila persone.
Circa 350 mila italiani lasciarono le loro case dopo
il passaggio alla Jugoslavia delle province di Pola,
Fiume, Zara e parte di quelle di Trieste e Gorizia