Dopo
12 anni, muore all' acquario il Manati' Tamaury, la
crisi ha influito?
Giovanni Garibaldi
13.04.07,
SANTO DOMINGO.-
Secondo quanto affermato dal direttore dell' Acquario
Nazionale, Enrique Pujibet Bobea, e' stato fatto tutto
il possibile per salvare la vita al manati Tamaury.
La crisi economica che ha colpito la istituziione
, non ha influito sulla morte del prezioso ospite.
Da tre mesi era sotto rigoroso controllo, dopo l'
apparizione di macchi sul corpo del Manati, con una
marcata diminuziome del peso. Prima di chiamare veterinari
stranieri, sono stati fattie studi sulla ulcera e
i coltivi confermarono che soffriva di disidratazione,
sotto il livello delle plachette, albuina e colesterolo
molto alti, inoltre l' animale soffriva di diminuzione
degli zuccheri presenti nel sangue.
Inoltre,
Tamaury soffriva di una malformazione nello scheletro
che probabilmente si e' fatto durante la cattura.
Il direttore riferi' che nelle ultime due settimane
si lavorava fino a 14 ore al giorno per pulirgli le
ulcere, bagnandolo con disinfettante per dieci minuti
e si applicava una crema fungicida.
Lo squeletro sara' conservato solo ai fini di studi
scientifici, mentre le rimanenti parti sono state cremate
.
La sua morte affettera' la vita dell' acquario, e per
molti si e' persa la opportunita' di conoscere questi
animali e il piacere della preservazione delle speci
e del medio ambiente.