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A chi da fastidio Matarrese?

05.02.07 - Siamo alle solite, non sapendo con chi prendersala, per la morte di Fippo Raciti, si cerca di dare la colpa al primo che apre la bocca. Signori ma siamo seri e coerenti, sappiamo che ogni lavoro ha il suo rischio, ed e' per questo che tutte le manifestazioni sono vigilate dai tutori dell' ordine.
Ora la morte e' un atto che nessuno se l' aspetta, pero' uscendo di casa e' sempre in agguato.

Filippo Raciti ha fatto il suo dovere, e Dio ha deciso che la sua missione in terra era terminata.
Non possiamo negare alla vedova di pensare in lui come ad un eroe.
Come erano eroi i morti delle varie missioni nel mondo. E per questi non abbiamo fatto tante tragedie. Ogni giorno nel mondo, purtroppo muoiono tutori dell' ordine.

Pensiamo invece a chi ha istruito questi tifosi "fanatici e criminali", armati da extra comunitari.
Perche' non diamo ordine alle forze di Polizia di sparare, su questa minima parte di analfabeti che vanno allo stadio solo per creare disordine?. Ammazziamone uno, due, mille. Concentriamoli in una curva, quella di sinistra. E chi si muove, pam. Come al poligono.
Se dovesse accadere questo si scriverebbero fiumi di parole contro la Polizia, che oggi e' sofferente per la perdita di un loro uomo. La processeremmo, le faremmo mille e mille "Porta Aperta", le toglieremmo i fucili, le daremmo il bastone di gomma, che non faccia male, gli toglieremmo l' elmetto, cosi' si prendererebbe pietre e spranghe nei denti.

Matarrese, ha solo affermato, quanto e' consuetudine dire in queste occasioni, malgrado tutto, la vita continua. Morto un Papa se ne fa un' altro. Muore Bandini, Lauda, ecc. la corsa e' continuata. Muore Claudio Villa poco prima della serata del Festival di Sanremo e la manifestazione e' continuata. Muore Luigi Tenco ed e' subito canzoni. Sono morti, uno, due, tre e tanti altri militari in Iraq e la missione e' continuata.
Se i campi non sono in regola, e' un difetto da correggere, subito

A chi da fastidio Matarrese? Il CONI si dice «sconcertato e indignato« minacciando differimento alla procura federale, prendono posizioni il premier, Romano Prodi «commenti folli» e il ministro Giovanna Melandri «dichiarazioni incommentabili».
Queste persone non sanno cosa dire, con chi prendersela, e quindi preferiscono intendere "Roma per Toma".
Chi ha preso la decisione impopolare di fermare momentaneamente lo spettacolo? Matarrese, propio mentre affermava che "I morti fanno parte di un sistema che ha procurato fino ad ora tante tragedie e che con la polizia non siamo riusciti a debellare». Quindi è stato frainteso. Certamente. Perche' «In questo momento tutto fa clamore».
E far riprendere il gioco non dipende ora dalla Lega Calcio «Dipende dal governo".
Si prenda quindi la "patata bollente".
E' chiaro che per le squadre e' un grosso danno fermarsi, e comunque i provvedimenti forti per reprimere questi delinquenti criminali non dipende dal calcio, ma dalle forze dell' ordine.

Finiamola, continuino a parlare di politica, che e' come un "cicca", che si puo' masticare in eterno, bla, bla, bla .

La persona piu' sensata si e' dimostrata Marisa Grasso la sposa di Filippo Raciti che alla cerimonia funebre ha affermato con voce commossa, ma sicura, che suo marito " ....Era un educatore alla vita, così lo stimano i suoi colleghi. Vorrei che sia un educatore anche nella morte e che questa morte possa portare veramente cambiamenti e che non ci sia un' altra famiglia a provare questo enorme dolore. I ragazzi riflettano - ha concluso Marisa Grasso - la sportività è una cosa bella, la violenza fa male. Essere grandi si dimostra col rispetto».

Il mea culpa lo facciano tutti e aspettiamo, che il "topolino" sforni le misure per frenare questo "elefante" che e' la criminalita' che alla domenica si sposta dalle strade allo stadio o dove lo mandano.

di Giovanni Garibaldi