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Pierre Drieu La Rochelle
di Gianalfonso

Il 15 marzo 1945 si uccideva Pierre Drieu La Rochelle coscienza coraggiosa, lucida e critica della decadenza borghese

Non volle sopravvivere alla sconfitta dell’ Europa. Lasciò scritto ai nemici: " restate fedeli all’ orgoglio della Resistenza così come io resto fedele alll’orgoglio della Collaborazione ".
Il grande scrittore era uno spirito acutissimo. Fu probabilmente il primo a parlare di avvento del Mondialismo.

L’ homme couvert de femmes ci ha lasciato scritti di alto significato e livello. Ricordiamolo con la sua celebre poesia.

Noi siamo uomini d’ oggi.

Siamo soli.
Non abbiamo più dei.
Non abbiamo più idee.
Non crediamo né a Gesù Cristo né a Marx.
Bisogna che immediatamente,
subito,
in questo stesso attimo,
costruiamo la torre
della nostra disperazione e del nostro orgoglio.
Con il sudore ed il sangue di tutte le classi
dobbiamo costruire una patria
come non si è mai vista;
compatta come un blocco d’ acciaio,
come una calamita.
Tutta la limatura d’ Europa vi si aggregherà,
per amore o per forza.
E allora davanti al blocco della nostra Europa, l’ Asia, l’ America e l’ Africa
diventeranno polvere.



Pierre Drieu La Rochelle
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Pierre Drieu La Rochelle (Parigi, 3 gennaio 1893 - 15 marzo 1945) è stato un romanziere e saggista francese.
Biografia
Nato da una famiglia normanna, piccolo borghese e nazionalista residente nel XVII arrondissement di Parigi e straziata dai problemi coniugali ed economici, Drieu La Rochelle studia alla Scuola Libera di scienze politiche (École Libre des Sciences Politiques). Purtroppo viene bocciato all'esame finale e sentendosi preclusa la carriera diplomatica che sognava di intraprendere pensa per la prima volta al suicidio, tentazione costante durante la sua vita. Nel 1914 parte per il fronte. Esce traumatizzato dalla esperienza della Prima guerra mondiale e ne trae ispirazione per scrivere la raccolta di novelle La comédie de Charleroi che verrà pubblicata nel 1934.

Nel 1917 sposa Colette Jéramec, sorella di André Jéramec, suo migliore amico, dalla quale divorzia nel 1921. Sempre nel 1917 La Nouvelle Revue française pubblica Interrogation, il suo primo libro.
Vicino ai surrealisti e comunisti negli anni 1920, si interessa anche all' Action Française, senza aderire a nessuno di questi movimenti e stringe amicizia con Louis Aragon. Si fa conoscere, nel 1922, con un saggio Mesure de la France, e pubblica diversi romanzi. Nel saggio Genève ou Moscou (Ginevra o Mosca), nel 1928, prende posizioni pro-europeiste, che lo portano ad avvicinarsi successivamente a certi ambienti padronali, in particolar modo all' organizzazione Redressement français diretta da Mercier, poi a certe correnti del Partito radicale, alla fine degli anni 1920 e all'inizio degli anni 1930.

Nelle settimane che seguono le manifestazioni anti-parlamentari di destra ed estrema destra del 6 febbraio 1934, collabora alla rivista La Lutte des Jeunes (La Lotta dei Giovani) e si dichiara fascista, vedendo qui una soluzione alla sue proprie contraddizioni e un rimedio a ciò che considera come la decadenza materialista delle società moderne. In ottobre, pubblica il saggio Socialisme fasciste, e si colloca nel solco del primo socialismo francese, quello di Saint-Simon, Proudhon e Charles Fourier. Questa scelta intellettuale lo conduce ad aderire nel 1936 al Partito popolare francese, fondato da Jacques Doriot, e a diventare, fino alla sua rottura con il PPF all' inizio del 1939, editorialista della pubblicazione del movimento L' Émancipation Nationale (L'Emancipazione Nazionale).
Contemporaneamente, redige il suo romanzo più noto, Gilles. Durante l' occupazione, diventa direttore de La Nouvelle Revue française (NRF) e si schiera a favore di una politica di collaborazione con la Germania, che egli spera si metta alla testa di una sorta di Internazionale fascista. A partire dal 1943, disilluso, le sue preoccupazioni si volgono verso la storia delle religioni orientali mentre, in un ultimo gesto provocatorio aderisce di nuovo al PPF, dichiarando nel diario segreto, tutta la sua ammirazione per lo stalinismo. Alla liberazione di Parigi nel 1944, rifiutando l' esilio è costretto a nascondersi. Verrà aiutato da alcuni amici, tra questi André Malraux e l' ex moglie Colette Jéramec. Dopo i due tentativi falliti dell'11 e 12 agosto 1944, il 15 marzo 1945 stacca il tubo del gas e ingerisce una forte dose di gardenal.

Opere
" Interrogation, 1917, raccolta di poesie
" Fond de cantine, 1920, raccolta di poesie
" État-civil, 1921, romanzo
" Mesure de la France , 1922, saggio
" Plainte contre inconnu, 1924 , raccolta di poesie
" L'homme couvert de femmes, 1925, romanzo
" Le Jeune Européen, 1927, saggio
" Genève ou Moscou, 1928, saggio
" Blèche, 1928, romanzo
" Une femme à sa fenêtre, 1930, romanzo
" L'Europe contre les patries 1931, saggio
" Le Feu Follet (1931, romanzo
" Dr ôle de voyage (1933), romanzo
" Journal d'un homme trompé (1934), raccolta di novelle
" La comédie de Charleroi 1934, raccolta di novelle
" Socialisme fasciste, 1934, saggio
" Béloukia, 1936, romanzo
" Doriot ou la vie d'un ouvrier français, 1936, saggio
" Avec Doriot, 1937, saggio
" Rêveuse Bourgeoisie, 1937, romanzo
" Gilles, 1939 (censurato, la versione integrale uscirà nel 1942), romanzo
" Ne plus attendre, 1941, saggio
" Notes pour comprendre le siècle, 1941, saggio
" L'homme à cheval, 1943, romanzo
" Les chiens de paille, 1944, romanzo
" Mémoires de Dirk Raspe, 1944 (incompiuto, pubblicato nel 1966), romanzo
" Histoires déplaisantes, (postumo, 1963), raccolta di novelle
" Journal 1939-1945, (postumo, 1992), memorie