REPUBBLICA
DOMINICANA
Non
c' e ' assicurazione che valga, o paghi o muori
di
Giovanni Garibaldi
Santo Domingo, 08.01.07 - Pubblico, la lettera-tragedia
pervenuta dal comm. Renato Protasoni, dove
ci racconta la sua Odissea sanitaria. Pensare che
quanto accaduto sia un caso isolato e' un errore,
perche' in passato sia Aldo Burzatta che Fortunato
Castagna si sono prodigati per risolvere casi al
limite della realta'.
Nella su lettera in data odierna, Aldo Burzatta
(in calce) spiega nella prima parte perfettamente
la "cronaca" di quello che avviene, nella
seconda parte invece la trovo blanda "politica".
Nessuno puo' risolvere facilmente il problema, nemmeno
quanto prospettato da Visca, che percorre le strade
fallimentarie gia' persorse da altri e scopre soltanto
l' acqua calda.
Il problema e' unicamente la mancanza di "serieta'"
nei medici dominicani, nelle cliniche e nelle Assicurazioni,
perche' chi lavora nella Sanita' "pubblica"
e' lo stesso che lavora nella sanita' "Privata",
se lavorano con "capacita' e coscienza"
sono validi in ambo i settori.
Il problema e' la pagnotta. E siccome ai dominicani
e' piu' difficile strappargliela dalla bocca, ci
provano e gli va bene con gli stranieri che sono
risaputamente, "indifesi".
Quindi la soluzione va trovata nella difesa e nelle
regole chiare, tra "assicurato-assicurazione",
sapendo anche che le promesse, non sempre vengono
rispettate. Anzi mai.
Ribadisco il mio pensiero che ogni italiano, deve
portare a conoscenza della collettivita' ogni deficenza
o mancanza subita, segnalando la Compagnia di Assicurazione,
in modo da poter raccogliere dati necessari per
la fase di contrattazione-offerte.
Eccovi dunque il fatto accaduto.
Per
conoscenza Dott. ENRICO GIUCCIARDI AMBASCIATORE,
GUIDO BACCOLI , ON. VISCA, ERMANNO FILOSA, FELICE
MEDICI GUSSIO FRANCO ecc.ecc.
Sono il comm. RENATO PROTASONI e con la presente
desidero portare a conoscenza quanto capitatomi
il 2 - gennaio 07: verso le ore 19 mi venne un forte
dolore al petto, ho resistito fino alle 21 ma, non
potendo sopportare oltre mia moglie mi ha portato
all' emergenza della clinica INTEGRAL 2 dove io
pago il seguro medico. Conoscendo le origini del
male essendoci gia' pasato circa 10 anni orsono,
avendo a quell' epoca impiantato due STEN, NELLE
CORONARIE- ritenendo la fine della loro vita che
si afflosciano o scoppiano. Dopo una lunga attesa
di oltre otto ore del cardiologo, finalmente dopo
una visita sommaria mi consiglia di impiantare uno
SPECMECHER , sapendo che non era quanto mi occorresse,
lo stesso dr. RAMON ANT. BIDO' ACEVEDO mi richiede
per la visita 3000 pesos piu' 1.559.00 per coprire
la differenza del seguro, piu' 1.600.00 pesos per
la
auto ambulanza che mi trasportasse dalla Integral
2 all' ospedale seguro social Salvador Gautier che
secondo il cardiologo era l' unico che mi potesse
risolvere il problema. L' ospedale gautier mi fece
parlare con un cardiologo il quale mi confermo'
la mia opinione degli stent afflosciati o esplosi
facendomi pagare per una inizione e l' ingresso
5.100. Pesos e, per poter pagare ho atteso due ore
l' addetto in quanto si trovava in un colmado vicino
a vendere le shede telefoniche dell' orang.
Ritorno a casa, ma verso le 20 del 4/1 mi riprendono
dei dolori atroci al petto, mi faccio portare a
Plaza della Salud che a detta di tutti fosse l'
unica a risolvermi il problema non essendo coperto
di seguro medico, ero coscente di affrontare il
conto in proprio. Ho pagato solo per l' ingresso
1.759 pesos e non essendo loro attrezzati per l'
intervento del cateterismo mi trasportano in ambulanza
che per 500 metri mi prendono 600 pesos alla clinica
CEDIMAT, mi dissero subito che non avevano letti
disponibili pero', se fossi stato in grado di depositare
la somma di 154.000 pesos diventati dopo pochi minuti
165.575 , non sopportando oltre il dolore, pagai
con la carta di credito, (nella sala d intensiva
tutti i letti erano vuoti) Nel volgere di circa
2 ore vengo accompagnato in sala operatoria per
il cateterismo e l' angioplastica sostituendomi
i 2 Stent afflosciati, la mattina del 6 gennaio
toltomi le relative medicazioni ero pronto per uscire,
ma, per uscire avrei dovuto pagare altre 105.000
pesos, non avendo con me' la somma richiestomi e
ritenendo quanto meno subdolo ed esagerata la somma
, ho cercato di recarmi alla direzione amministrativa
per chiarimenti, NO, mi furono messi tre poliziotti
della sicurezza e mi ingiunsero di non muovermi
(ritengo questo atto sequesto di persona) Dopo otto
ore sono riuscito a rintracciare e far venire sul
posto la mia avvocata sperando con essa di raggiungere
un accordo, NO, per poter uscire ho dovuto pagare
altre 30.000 pesos, e l' avvocata dovra' presentarsi
il lunedi 8/1 per definire il rimanente della somma
di 65.000 pesos e il tempo che mi consentiranno
per pagare, dicono al massimo 30 giorni.
Mi chiedo, e chiedo a tutti gli Italiani presenti
sull' isola che mi leggeranno un loro commento e
cosi pure alle autorita della nostra Ambasciata
e se possibile una loro risposta.
Chiedo inoltre che venga pubblicata su ItaliachiamaItalia
e sul Il Corriere d' IItalia e caraibi e che venga
portato a conoscenza del Ns. Ambasciatore dott.
ENRICO GUICCIARDI e del Presidente dei COMITES on.
Visca.
Grazie a tutti Renato Protasoni
---------------------------------------
COMMENTI
Egregio Comm. Protasoni,
ho
letto la Sua e-mail inviataci dal Sig. Bellaccini
che prontamente si é prodigato a diffonderla
presso i differenti rappresentanti delle Associazioni
presenti nel paese e, a malincuore, devo rilevare
che il problema che Lei descrive purtroppo é
una piaga presente non solo in Repubblica Dominicana
ma in tutti i paesi dove la sanitá é
gestita in maniera privata in quanto quella pubblica
non permetta un servizio adeguato.
Dal
1997 rappresento differenti assicurazioni turistiche
internazionali nel paese, come la Filo Diretto (Ami
Assistance), France Secour, Elvia-Mondial Assistance,
ect. e, fra le continue problematiche piú
frequenti, si presenta sempre l'esagerato ammontare
della fattura per onorario medico o servizio di
degenza in ospedale; abbiamo ospedali che fatturano,
per la sola camera a due letti senza il servizio
medico, la bellezza di quasi 250 dollari al giorno,
senza parlare delle sale qui chiamate "cuidado
intensivo" che allora si parla di costi che
superano i 400 dollari (al giorno!!).
Per
questa ragione noi, come corrispondenti di assicurazioni
turistiche, stiamo trattando di sensibilizzare al
massimo le agenzie di viaggio, i tour operators
e altri che hanno occasioni di vendita di biglietteria
aerea per la Repubblica Dominicana anche a privati
(solo volo) di emettere una polizza assicurativa
a copertura delle eventuali spese mediche in caso
di necessitá e, per coloro che risiedono
nell'isola (come credo sia il Suo caso), attraverso
le nostre rispettive associazioni stiamo continuamente
chiedendo ai soci se sono coperti da un minimo di
assicurazione per evitare quanto Le é successo
e quanto potrebbe succedere ad altri che, come Lei,
ricorrono ad una clinica privata per qualsiasi tipo
di necessitá.
Ho
saputo recentemente che il Presidente del Comitato
degli Italiani all'Estero, l' On.Giuseppe Visca,
ha proposto all' Ambasciata Italiana nel paese,
una brillante idea riguardo l' eventuale possibilitá
di prendere in considerazione differenti proposte
di Compagnie di Assicurazioni locali atte a poter
assistere i cittadini italiani residenti in Repubblica
Dominicana per le esigenze di tipo medico-sanitarie.
Come professionale del settore (pur non facendo
parte di questo gruppo di compagnie in quanto da
parte nostra possiamo solamente operare per i turisti
in visita all'isola dominicana o per coloro che
vanno in vacanza all' estero) trovo molto valida
questa proposta del Presidente del Comites e ritengo
che se altri avessero pensato prima questo tipo
di situazione, forse non sarebbe avvenuto quanto
di sgradevole é successo a Lei.
Le
sono solidariamente vicino e, nella speranza che
quanto accadadutoLe possa essere preso in considerazione
al fine di un procedere veloce di quanto sopracitato
della proposta assicurativa per la nostra Comunitá,
approfitto della presente per inviarLe i miei piú
cordiali auguri di una pronta ripresa della salute
e le trasmetto distinti saluti.
*ALDO BURZATTA*
Amigos del Caribe
-
Presidente Associazione Emilia Romagna / R.D.
- Segretario dell'Associazione Italiana Sommeliers
- Segret. (ad iterim) Accademia Italiana della Cucina
-------------------------------------------------------------------------------------------
Caro
Renato,
ho
saputo della Sua terribile disavventura e Le invio
tutta la mia solidarieta' e comprensione, mi auguro
che fatti del genere non accadano piu' ma purtroppo
non sara' cosi, FINCHE' non sara' presa dalle Istituzioni
Italiane che ci rappresentano, una decisione ed
un provvedimento serio e responsabile al riguardo.
I tempi sono ormai piu' che maturi, temporeggiare
oltre rischia di convertirsi in colpevole ed abominevole
negligenza.
Cordiali saluti
Gianni Prudenza
C.T.I.M Boca Chica
--------------------------------------------------------------------------------------
Assicurazione
medica e caso "Protasoni"
di
Ivo Bellaccini
09.01.07 - Si e' molto parlato in
questi giorni di ''seguro medico'' e del caso Protasoni.
LEGGI
---------------------------------------------------------------------
Caro
Renato!!!!
di Ermanno Filosa
09.01.07 - INTANTO UN SERENO 2007!....
E SONO LIETO CHE HAI POTUTO RACCONTARE LA TUA DISAVVENTURA
TRA I MEANDRI DELLA SANITÀ DOMINICANA....E
QUINDI SEI VIVO.
Continua
-------------------------------------------------------------------------
CASO
PROTASONI e l'importanza di uno ZIO
di Fortunato Castagna
12.01.07 - Sono propio daccordo con quello che dici
(Ermanno Filosa), mi aggiungo a questo tema dando
il mio contributo di esperienza vissuta.
Dal
caso Ruggero Taffarel che ha messo a dura
prova la nostra comunita, tutti ricorderanno
la sua storia che colpito da un ictus ha rischiato
di morire e comunque e rimasto segnato per
mancanza tempestiva di denaro, ai casi particolari
che brevemente vi racconto.
Essendo
nella mia famiglia acquisita piu zii
dottore che fanno parte di una clinica , nellarco
di 10 anni ho avuto modo di sperimentare nei casi
passati come funziona dal punto di vista dei cittadini
dominicani. Sempre quando e successo qualche
ricovero di emergenza ad appartenenti della famiglia,
lo zio di turno disponibile si e sempre presentato
sul posto e dove era possibile si attuava il trasferimento
nellospedale particolare.
Ricordo
quando mia suocera si ruppe il femore in poco meno
di una decina di giorni usci dallospedale
senza ingessatura, lo stesso quando successe alla
nostra bisnonna, in particolare ho notato che oltre
come consulta medica, lo zio dottore, stava anche
attento al bilanciamento delle spese giornaliere,
le assicurazioni generalmente danno un limite che
se mal ripartito nel corso della degenza puo
dare degli esborsi notevoli, mi spiego meglio, se
ho 300 usd giornalieri e le cure di 4 giorni sono
1,200 usd e questo importo viene caricato solo in
un giorno saro costretto a pagare la differenza
della franchigia di tasca mia...
Al
contrario se distribuita equamente risulto in regola
con gli accordi assicurativi e non pago nessuna
differenza,
Infine
descrivo il caso di un giovane dominicano che da
appena 3 mesi lavorava come messaggero , che dopo
un incidente in moto si e ritrovato nelle
stesse condizioni della suocere e della bisnonna(con
il femore rotto) , e stato ricoverato allospedale
pubblico e non so come mai e rimasto 2 mesi
prima di essere operato (immaginate la situazione
di un giovane che aspetta a letto senza potersi
muovere) , la famiglia ha dovuto sostenere tutte
le spese seppur minime e il ferro per operare il
femore e stato acquistato usato pagato rds
7,000.00 da una conoscente al posto di rds 21.000,00
, la pinta di sangue che anche noi grazie ad Ivo
Bellacini avevamo trovato disponibilita a San Pedro
de Macoris , in questo caso tramite la croce rossa
si e trovata a rds 1,200.00.
Morale,
alla nostra comunita auguro di poter avere
abbastanza zii che tempestivamente possano
essere presenti quando succede unemergenza
e che grazie al numero cospiquo di residenti ufficiali
e non nellisola, si possa spuntare in un futuro
prossimo, il massimo del servizio assistenziale
per qualsiasi malattia per tutti, con il minimo
del costo.
Uno
dei quasi 30.000 italiani residente felice di viverci,
nonostante tutto, in questa meravigliosa isola.
fortunato castagna