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Il presidente Giuseppe Visca,...... si dimette.
di Giovanni Garibaldi

Santo Domingo, RD, 21.02.07 - Il presidente del COM.IT.ES. della Repubblica Dominicana, On.le Giuseppe Visca, ha presieduto la sua ultima Assemblea per l' approvazione del verbale Assemblea del 27/10/2006, approvazione del bilancio consultivo anno 2006 e Varie ed eventuali.

Durante la breve discussione del Bilancio, si era alzata la temperatura e la tensione, che immediatamente e' svanita all' approvazione all' unanimita', una euforia che mi ha ricordato il saluto del vecchio anno, che significava un anno di contabilita' da mandare al macero e non piu' verificabile ai fini fiscali. Immediatamente sono seguite le dimissioni di Tesoriere di Dusicch e del Segretario Lancella .

Il Presidente comunicando la sua irrevocabile decisione di dimettersi ha lasciato agli atti una carta-memoria (Leggi), che ha letto, dove spiega quanto e' stato fatto nel suo periodo.

Le dimissioni sono state giustificate per aver preso la decisione di trasferirsi definitivamente in Italia con tutta la famiglia, per dare ai figli una maggior opportunita' di studio.

Al termine e' intervenuto il Consigliere Holando Gesualdo, che ha tentato di convincere il presidente a rimanere fino al termine del mese di Maggio, per dar modo al Comites di riorganizzarsi. Visca ha ribadito che un traslocco, necessita di tempo libero e che il passo che intraprende deve essere preparato con tempo.

Il Consigliere Avv. Carlos Ferraris, ha ringraziato Visca di quanto ha fatto, e facendo una riflessione sull' andamento "faticoso" del suo operato quale presidente del COMITES.

Al lui ha fatto seguito il Dr. Ermanno Filosa, che ha espresso gli auguri di un futuro ottimo per lui e la famiglia, ringraziandolo per quanto ha fatto per la Istituzione.

Dopo di che fisicamente era giunto il mio turno, ma ho preferito tacere, perche' avrei dovuto contradire Gesualdo, perche' quando una persona decide irrevocabilmente di andarsene, non e' possibile una permanenza, e' come un uccello che esce dalla gabbia, LIBERTA'.
Inoltre la sua presenza non avrebbe agevolato la soluzione dei problemi del Comites, ma li avrebbe ancor piu' rallentati, e propio non ne abbiamo bisogno, come avete visto l' ultima Assemblea del 27/10/2006 l' abbiamo approvata il 21.02.2007. Su quanto detto da Ferrari e Filosa, bisognerebbe dilungarsi un po' di piu'. Pero' preferisco dire la mia.

Come avete capito, io sono per quando e' finita e' finita. In tutte le Istituzioni si avvicendano i Presidenti, i Comandanti, i Dirigenti, se le Istituzioni sono ben organizzate non ci sono traumi e problemi.

Cosa penso di Visca, lo potete leggere nei miei Editoriali, aggiungo che e' stato il secondo Presidente di questo travagliato COMITES, e penso che solo lui aveva la forza, le conoscenze tecniche per recuperare il tempo perso da Dotti, primo presidente, infatti si e' potuto finalmente redattare uno Statuto e un Regolamento, e questo non era semplice.
Si e' iniziato ad organizzare la neo Istituzione, passandoci ore e ore.
Visca ha esplorato e cercato anche la collaborazione delle altre Istituzioni italiane, ma ha peccato un po' di presunzione, e gli altri Enti esistenti nella Repubblica Dominicana, che fino ad ieri avevano fatto quello che volevano, si sono chiuse a riccio.

Ha fatto troppo l' accentratore e il Generale, ed ha perso i suoi militari, restando con pochi attendenti che hanno operato al meglio, perche' soportare un ex On.le, penso non sia facile. Dove a Roma era abituato a comandare ed ad essere ubbidito. Con si Onorevole, certo Onorevole, non si preoccupi Onorevole.

L' esperienza da lui acquisita nella sua carriere politica, lo ha portato ha sottovalutare gli altri, pensando di farcela da solo ed infatti e' rimasto solo. A questo punto non c' era che una via d' uscita diplomatica. Il trasferimento. Che attenzione, io stesso e molti di noi se potessero, lo farebbero.

Visca ripeto ha fatto il suo dovere, ha fatto bollire l' acqua che Dotti aveva riscaldato, ora nel Terzo ciclo speriamo che si riesca a far cuocere qualcosa di buono, affinche' i prossimi possano gustare di un buon piatto, Made in Italy.

Non concordo su escludere la "politicheria", perche' siamo una emanazione politica, dobbiamo operare per il bene di tutti gli italiani, senza distinzione di partito. Ma penso che necessitiamo di interlocutori in Italia, e come sappiamo quelli che contano sono i ...Politici.

Esorto tutti gli italiani, ad unirsi, a suggerire le correzioni che il nuovo Presidente dovra' dare al Comites, a collaborare uniti, verso una meta non astratta ma possibilmente raggiungibile, dobbiamo solo umilmente soluzionare i piccoli problemi di tutti giorni, cercando di unire questa Colonia di .....Presidenti.

Come deve essere il nuovo COMITES? Scrivi.