DIMISSIONI
ON.LE VISCA
Santo Domingo 21/2/2007
Stimatissimo Sig. Ambasciatore Dott. Enrico
Guicciardi
Stimatissimo Dott. Gianfranco del Pero
Stimatissimi Consiglieri del Comites
Stimatissimi Presidenti Associazioni
Per la prima volta e forse anche l' ultima, mi
rivolgo a Te, Comunita' Italiana della Repubblica
Dominicana che, con i voti mi hai onorato di essere
tuo rappresentante e quindi entrare a far parte
del Comites, un organo di rappresentanza importante
per le mansioni da svolgere ma nello stesso tempo
difficile da gestire, visto che per ogni decisione
esiste la base della collegialita' e dell' approvazione
democratica, cosa che nei fatti apre iter impegnativi
da percorrere. I cittadini Italiani che hanno
creduto nel Comites e lo hanno votato, spesso
si sono chiesti il perche' di una presenza quasi
ombra di questa Istituzione nella nostra Comunita'
accusandolo a volte di immobilita' o di inattivita'
o lanciandosi in giudizi che poco hanno a che
vedere con la realta' dei fatti. Non pretendo
certo di avere nelle mani la verita', ne ho solo
un pezzetto, ma credo, che come Tuo rappresentante,
Tu, Comunita' devi conoscerla perche' sei Tu la
prima e diretta interessata.
Il nostro Comites nato sin dall' inizio disgraziato,
spaccato a meta' tra i suoi rappresentanti. A
parte la discutibilita' con la quale i rappresentanti
delle due liste avevano presentato i loro candidati
(si deve stendere un velo pietoso di silenzio),
essi si sono presentati con un programma splendido,
pieno di seri e valide proposte, guarda un po',
proprio per Te, come una scarpa su misura. Che
roboanza !!! Che forte da far credere a noi tutti
che si', con l' avvento di tali Liste, tutti i
problemi della Comunita' si sarebbero disciolti
come neve al sole.
Beh, oddio, a onor del vero anch' io con i Consiglieri
che mi hanno sostenuto dobbiamo fare autocritica,
come' giusto, non fosse perche' quello che si
fa non mai troppo giusto o troppo perfetto, perche'
la perfezione sta' solo nelle mani di Dio. Pero',
da sempre, ci siamo contraddistinti non tanto
per la voglia di chiacchiere ma per quella di
realizzare anche qualcosa di minimo per Te Comunita'
Italiana, sbagliato si', sfilacciato si', ma pur
sempre qualcosa. Con i consiglieri della maggioranza
non ci siamo presentati a Te, Comunita', con l'
ambizione di calpestare teste pur di arrivare
al potere,: noi siamo gente che anela realizzare
i programmi, che si' e' scavata un angoletto qui
in Repubblica Dominicana per cercare di vivere
felici in armonia cercando l' unita' degli italiani,
e abbiamo avuto la sola ambizione che in qualche
modo questi impegni, lotte, risultati dovevano
essere conosciuti presso le Istituzioni italiane,
nella stessa Italia e soprattutto qui in Repubblica
Dominicana, perche' vivendo qui, abbiamo scelto
questa come nostra realta'. E avremmo voluto che
fossero anche un po' considerati esperienza a
disposizione di chi sarebbe venuto dopo. Ma forse
questo era troppo ambizioso. Noi, Comunita', proprio
come Te, non abbiamo milioni di euro in banca,
non facciamo viaggi intorno al mondo, non siamo
servi di partito, siamo felici quando sono felici
gli italiani e ci incavoliamo con gli stessi italiani
per le cose che non vanno.
Noi siamo quelli che vivono in mezzo a famiglie
italiane e che testimoniamo con le unghie la nostra
identita' giorno per giorno, noi siamo quelli
che se cade qualcuno davanti a noi, dominicano,
italiano, pakistano o altro che sia, lo aiutiamo
disinteressatamente, perche' cosi' ci hanno insegnato
i nostri padri. Ma noi siamo quelli che abbiamo
fatto anche l' errore madornale di non aver scritto
sul programma iniziale queste cose e di non averlo
consegnato a Te, Comunita', perche' solo Tu potevi
giudicarlo nel bene e nel male. Perche' non lo
abbiamo fatto? Credevamo che tutti gia' sapessero
che quando si entra in una associazione che in
fondo in fondo e' di volontariato, tutto si facesse
per la Comunita.
Il Sociale? Per la Comunita'. Il culturale? Per
la Comunita'. L' informazione? Per la Comunita'.
Noi abbiamo parlato e continueremo a parlare,
finche' il nostro mandato sara effettivo, di Te
e per Te, e non di altri e, tienilo presente,
saremo solamente al tuo servizio nei limiti del
possibile.
Ma permettici, Comunita', di riflettere insieme
a te. Perche' questa sfiducia adesso, nel cuore
di fine inverno, quando molti dei tuoi componenti
non ci sono? Perche' questa sfiducia adesso, in
un momento delicato delle nostre Istituzioni italiane,
che registra il ricambio tra il nuovo e il vecchio
ambasciatore (con tutto cio' che comporta) E mentre
una parte di consiglieri del Comites loro confabulavano
in mezzo ai ma e i se, tra telefonate avvelenate
e chissa' che altro, rendendo cosi' onore al patinato
programma che Ti avevano presentato all' inizio,
noi, Comunita', abbiamo lavorato, come quegli
asini che arrancano sulla salita con le orecchie
basse per la fatica
.Perche' Tu sappia Ti allego la lista di cio'
che abbiamo realizzato, nel nostro piccolo, con
i nostri sforzi, tra mille difficolta', magari
con la nostra mediocrita' di persone di tutti
giorni. Noi, pero', abbiamo fatto. Questi sono
i nostri fatti, e con soddisfazione possiamo guardarTi
in faccia e dirTi che siamo stanchi dei giochetti,
dell' inattivita', delle chiacchiere inutili,
delle accuse sottobanco, delle mail sgrammaticate,
dei covi di serpenti sotto il tavolo, delle iniziative
demagogiche, denigratorie, mendaci e prese per
democrazie, dei capitan Fracassa e dei Pulcinella.
Il mio auspicio e' quello che nel Comites venga
bandita la politicheria, che i personaggi che
la perseguono vengano isolati e ricercare persone
che abbiano veramente la sola ambizione di servire
Te comunita' italiana a cui dedico queste mie
ultime riflessioni in questo momento contraddistinto
dalle mie decisioni irrevocabili di dimettermi
da presidente del Comites di Santo Domingo.
On.le Giuseppe Visca