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Fallimento Banca Baninter
distolti 104 milioni di Euro

Santo Domingo, 29/10/2006
Come spettatori di un lunghissimo ed intricatissimo romanzo giallo, assistiamo da parte di alcuni mass media dominicani, alle continue e incredibili rivelazioni, riguardanti il crack di una Banca dominicana (Baninter). Storia molto simile a quella del fallimento del Banco Ambrosiano in Italia, dove al posto di Roberto Calvi, troviamo Luis Alvarez Renta, un finanziere dominicano. Riporto la versione dell' Autorità Monetaria Dominicana, che rivela come si sottraeva illegalmente il denaro dei risparmiatori di Baninter, fino a pochi anni fa, una delle banche piú accreditate in Repubblica Dominicana. L 'ipotetica pratica fraudolenta del finanziere, in parte si articolava comprando valuta straniera, girando assegni a beneficio di agenzie di cambio.
Bankinvest, un' impresa fondata nel 1992, dall' assessore finanziario Luis Alvarez Renta, operava come un centro di sottrazione di denaro della fallita Banca Intercontinentale (Baninter), col la quale contraeva debiti e bonifici, che non furono mai onorati. Quest' informazione è contenuta nella richiesta dei danni civili, depositata nel Tribunale Collegiale di Santo Domingo, da parte degli avvocati della Banca Centrale e la Sovrintendenza delle Banche, che si sono costituiti parte civile nella presunta frode dell' entità bancaria. Secondo gli avvocati, attraverso manovre finanziarie, furono sottratti 4.250 milioni di pesos (104 milioni di Euro), usando Bankinvest come ''piattaforma''.
Nel documento si dichiara, che anche dopo aver venduto l' impresa al presidente di Baninter, Ramón Báez Figueroa, Alvarez Renta manteneva il controllo delle operazioni e persino girava assegni del conto di Baninter. Il conto che Bankivest aveva in Baninter e creato per attività di Borsa, compravendita di azioni, titoli, valute ed azioni, era il n. 0.010841-016140 ed aperto il 24 marzo del 1992. Tra questa data ed il 2001, aveva contratto una serie di debiti con Baninter, che, secondo l' accusa, non furono onorati. Una delle tecniche usate da Bankinvest per sottrarre denaro a Baninter, consisteva nell' emissione di assegni del suddetto conto, a favore di Zaida Rodríguez, la quale li girava e depositava nel conto n.001-0005446, di Luis Alvarez Renta, aperto nella banca ''Banco Mercantil''. Altro sistema, spiegato dagli avvocati di parte civile, é stato l' emissione di tre assegni, ciascuno per un importo di 10 milioni di pesos (244.000 euro), emessi in data 2, 12 e 24 di marzo del 2003, per mezzo di agenzie di cambio. La presunta pratica fraudolenta, si articolava anche, comprando valute, per Alvarez Renta, poi girate con assegni a beneficio delle agenzie di cambio: Agenzia Quisqueyana, Agenzia di Cambio Taveras, Agente di Cambio La National, Transnazionale Agente di Cambio e della banca, Banco Mercantil.
Assegni a vuoto
Sempre secondo il documento giuridico del Banco Central e della Sovrintendenza delle Banche, circolavano assegni emessi dal conto di Bankinvest in Baninter, per trasferire l' equivalente in dollari ad altri conti di Luis Alvarez Renta, negli Stati Uniti. Nel mese di marzo 03, Bankinvest trasferí 736 milioni di pesos (18 milioni di Euro) e gli agenti di cambio e banche, trasferirono 28.2 milioni di dollari. Nel documento si rivela che Baninter, sollecitando la copertura degli elevatissimi debiti del conto di Bankinvest, usato per trasferire il denaro nei conti all' estero di Alvarez Renta, si accumularono assegni a vuoto per 1.764 milioni di pesos (43 milioni di euro).
Alvarez Renta fu giudicato colpevole da una corte della Florida, Stati Uniti, dell' accusa di bonifico di fondi a favore di banche degli Stati Uniti, in modo presumibilmente illecito, prelevati da Baninter (R.D.) e sentenziato a risarcire il Banco Central (dominicano) per un importo di 176.8 milioni di dollari.
Le sparizioni che lo coprivano.
D' accordo con le richieste di parte civile, presentate al tribunale che giudica il caso Baninter, le girate a vuoto del conto di Bankinvest di Alvarez Renta, sparirono nel contesto delle operazioni che si svolgevano in Baninter. Le richieste segnalano che il vicepresidente Marcos Báez Cocco, "scrive una relazione il 12 di marzo del 2003, ordinando di cancellare l' assegno a vuoto esistente, pur non essendo stato versato denaro a Baninter ed incrementando il conto ''spazzatura'' n. 0-010611-01-0, intestato a Finanza Imprenditorial, dove si registravano le operazioni nascoste e con le quali aumentava il buco di Baninter".
Báez Cocco, poco tempo dopo, emise altre due relazioni affinché si accreditassero, in modo fittizio al conto di Bankinvest, rispettivamente, le somme di 51 milioni e 154,5 milioni di pesos (per un tot. di 5 milioni di euro).
Le parti civili concludono che, tutte queste operazioni, riguardanti anche altre entitá bancarie e di cambio, non risultano nella relazione del bilancio di Baninter, presentato per l' approvazione da parte degli organi istituzionali di controllo interno e preposti ad approvarle, Consiglio di amministrazione e Comitato di credito, e furono anche, occultate alle Autorità Monetarie e Finanziarie Nazionali.

Guido Baccoli