Leonel
Fernández: La Nazionalita' dominicana non e'
negoziabile
Santo Domingo, 14.01.06 - Il Presidente
della Repubblica affermo' che determinare chi e'
dominicano o no non e' negoziabile con il Governo
e ha avvertito che il paese deve evitare con gli haitiani
che passi quello che e' successo nei Balcani, dove
ci fu una guerra per la divisione territoriale.
Fernández teme che se non si controlla
l' inmigrazione illegale degli haitiani e non si stabilisce
una chiara politica migratoria tra non molto gli haitiani
potrebbero reclamare come sua una parte del territorio
dominicano.
Il
presidente fu l' oratore principale della "Conferenza
sulle Linee della Politica Estera" realizzato
nella sede della Cancelleria, dove fisso' chiaramente
la posizione del Governo su Haiti.
"Non teniamo pregiudizi contro nessuno, ne pratichiamo
la xenofobia, pero' abbiamo imparato dalla storia
universale e per alcuni fatti recenti che, nuclei
stranieri che si sistemano in una determinata porzione
di territorio nazionale con il tempo lo reclamano
come propio. Questo termina generando un processo
di balcanizzazione e divisione territoriale".
Ha
ribadito che non desidera che nel paese si ripeta
un caso come nei Balcani "che evidenzia chiaramente
il conflitto territoriale e il reclamo degli Albanesi
in Kossovo, dopo essersi stabiliti e riprodotti in
questo territorio".
"Si
origino' una guerra civile sulla base che quel territorio
gli apparteneva", disse il presidente nel discorso
pronunciato davanti ad ambasciatori, consoli e capi
di missioni.
Fernández
con il suo discorso di 45 minuti detto' istruzioni
e confermo' che ci sono misure di carattere di sovranita'
che non permettono a nessun paese o organismo pongano
in discussione la rimpatriazione degli illegali e
stabilire chi ha diritto alla nazionalita'.
Affermo'
che non si faccia confronto con il fatto che un bambino
che nasce negli Stati Uniti le si da la nazionalita'
e che si neghi a chi invece nasce in Repubblica Dominicana.
Son casi differenti come sono differenti e speciali
le relazioni che il paese ha con gli Stati Uniti e
Haiti dove c' e' una tensione permanente.
Il
Presidente ha proposto che si apra un dibattito e
che se e' possibile si riformi la Costituzione per
stabilire, senza dubbi, chi ha diritto alla nazionalita'.
Considerando che se esiste qualche dubbio deve essere
risolto dai dominicani senza la intromissione o pressione
di altre nazioni.
Ricordo'
che la regola e' il "jus soli" e
che la eccezione per dare la nazionalita' e' il "jussanguinis".
La sentenza dettata dalla "Suprema Corte de Justicia"
che fissa la nazionalita' e' chiara, pero' contrasta
con la "Corte Interamericana de los Derechos
Humanos".