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Consulenza Consolare
Dr. Guido BACCOLI
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A.I.R.E
Anagrafe
dei cittadini italiani residenti all'estero,
vantaggi e svantaggi, quali sono i diritti
e i doveri di chi si iscrive.
Per
prima cosa riporto una pubblicazione del
Ministero degli Interni che la dice lunga
soprattutto per i cittadini che essendo
i primi a non espletare i loro doveri,
poi si lamentano che il Consolato non
funziona: É vera la necessità
che la P.A. cresca ed eroghi servizi sempre
più precisi, capillari e semplificati,
ma é ugualmente utile che maturi
anche il cittadino e che acquisisca piena
consapevolezza del proprio ''status''
di residente all' estero. Senza questa
partecipazione i Consolati e gli U.C,
presso le Ambasciate non potranno mai
essere in grado di fornire risposte soddisfacenti
e non si potrà mai creare un rapporto
fiduciario, obiettivo finale da realizzare.
Il cittadino pertanto deve ricreare all'
estero un nuovo rapporto con l' Amministrazione,
fornendo alla stessa in modo esatto e
puntuale, tutte le informazioni e gli
atti necessari a metterla in grado di
servirlo in maniera esaustiva e soddisfacente.
Detto questo, l' A.I.R.E. é stata
istituita nel 1990 in seguito a una legge
del 1988, regolamentata nel 1989, grazie
anche a una lunghissima battaglia dell'
On. Tremaglia perché anche agli
italiani residenti all' estero fossero
riconosciuti i loro diritti, primo fra
tutti quello del diritto al voto. Contiene
i dati dei cittadini italiani che devono
essere comunicati da quest' ultimi ai
rispettivi Consolati sul trasferimento
della residenza all' estero al più
presto e, comunque pur non perdendo il
diritto di farlo, entro 90 giorni dalla
data dell' espatrio. Tale trasferimento
può essere accertato d' ufficio.
L' iscrizione é obbligatoria per
tutti, inclusi i figli di cittadini italiani
nati all' estero e gli stranieri che hanno
acquisito la nazionalità italiana
e continuano a risiedere all' estero.
Chi non é iscritto all' A.I.R.E.
e risiede all' estero, non può
ottenere certificati del proprio comune
tramite l' Ambasciata ed altri servizi
consolari. Non sono obbligati a iscriversi
i cittadini che intendono recarsi all'
estero per un periodo inferiore all' anno,
però devono curare ogni 90 gg.
il rinnovo del permesso di soggiornare
con l' Ufficio Immigrazione Dominicano.
Regole importanti sono che entro 90 gg.
il cittadino iscritto all' A.I.R.E deve:
comunicare il suo cambio di residenza
o abitazione; chiedere le modifiche dello
stato civile per la trascrizione degli
atti civili in Italia (matrimoni, divorzi,
nascite, decessi etc.)
La cancellazione dall' A.I.R.E. puó
essere fatta solo a seguito di dichiarazione
di rimpatrio o di morte, ma anche d' ufficio
per irreperibilità presunta per
i seguenti casi:
1) Trascorsi cento anni dalla nascita;
dopo due censimenti consecutivi conclusi
con esito negativo;
2) Quando risulti inesistente l' indirizzo
all' estero;
3) Quando per due volte consecutive sia
tornata indietro la cartolina elettorale.
Quindi come in Italia il cittadino italiano
deve comunicare qualsiasi variazione di
stato civile, cambio di domicilio, telefono
di contatto e tutti i dati necessari ai
fini che i dati in possesso del Consolato
siano sempre aggiornati.
L'argomento che più terrorizza
gli italiani, facendoli decidere di non
iscriversi é la paura della perdita
dell' assistenza sanitaria italiana. Ciò
é assolutamente falso. Chiunque
rientri in Italia per cure mediche che
durino più di 30 gg, l' interessato
può richiedere la reiscrizione
temporanea all' ASL con un' autocertificazione
ed ha anche diritto al medico di fiducia;
se i giorni sono meno di 30 ha diritto
a tutte le prestazioni sanitarie eccetto
il medico di fiducia.
Quindi é importante iscriversi
e comunicare tutte le suddette variazioni.
Oltre che rispettare la normativa si ricevono
solo vantaggi, sempre e quando si rispettino
i ''consigli'' succitati del Ministero
degli Interni e si sia responsabili con
le suddette comunicazioni di eventuali
variazioni. Morale della favola, tanto
si critica il mal servizio dell' Ambasciata,
ma molti cittadini non contribuiscono
con un comportamento civico rispettoso
e obbligatorio perché questa diffidenza
ed esagerata burocratizzazione dell' U.C.
possa migliorare. Un esame di coscienza
e di seria responsabilità deve
essere reciproca, cittadini e U.C.. Cominciamo
noi a muoverci e dare l' esempio per avere
un servizio migliore, al fine di non lasciare
alibi all' U.C. se il servizio non é
buono, le informazioni sono confuse o
ci richiedono documenti supplementari.
Il torto che molti lamentano seppure non
sempre, é dovuto anche alla trascuratezza
di noi cittadini creando l' esatto opposto
di un rapporto fiduciario con le succitate
conseguenze.
Dr. Guido Baccoli
Consulente Tecnico di Diritto Consolare,
Civile e Internazionale
Tel. Ufficio 809-412-5535
E-mail: guidobaccoli@hotmail.com
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