La
decadenza del Bel Paese
Da Tangentopoli al....... sottosviluppo ?
Comincio'
cosi, dopo la guerra.
La
cintura era troppo stretta, bisognava soprattutto
mangiare. E occorreva cominciare ad appagare i
primi desideri. Il fascio, con le sue strutture,
non dettava più legge. Tutti i cittadini
si rimboccarono le maniche, e la ricostruzione
ando' avanti. Il Paese poté mangiare, commerciare,
produrre e inventare nuovi bisogni. Anche guardando
i boys americani. L'industria del mattone trascinò i consumi.
Intanto
sulle pedane delle piazze, nuovi oratori insegnavano
la democrazia. Fra loro molti meridionali, usi
a gestire famiglie e affari con paternalismo,
compari aiutando. La gran parte di quelli che
erano arrivati alla fine della guerra e del fascismo,
erano entusiasti, avevano voglia di costruire,
erano in buona fede. Ma alcuni, infilatisi nei
palazzi del potere parlando democrazia, iniziarono
a tessere le fila degli affari fra amici, servendosi
del sottobosco culturale in agguato. Per scopi
privati o di clans, iniziarono a condizionare
i partiti, ognuno dei quali alzava una bandiera
diversa, ma sempre democratica. Iniziarono i traffici
di influenze, i negoziati di corridoio, usarono
un esercito di galoppini di collegamento fra i
vari palazzi del potere, mercanteggiarono in angoli
bui di stanze segrete voti e prebende. Furono
creati associazioni, sindacati, industrie del
parastato. File di aspiranti gerarchi del fascio
sparirono. Come era già successo altre
volte, chi ebbe più fiuto, per meglio scalare
le nuove strutture, gonfiò il numero di
chi asseriva essere stato dall'altra parte.
Enormi file di "resistenti" si
crearono, i quali avrebbero un giorno avuto diritto
ad un occhio di riguardo, o come minimo ad una
raccomandazione. Era tale il numero, che qualcuno
chiese: "ma allora, chi era fascista ?"
Presero
il potere in alcuni ministeri certi politici,
con nuovi comportamenti, capaci di condizionare,
trafficare , intermediare poteri e percentuali,
nell'interesse proprio e del proprio clan.. Chiamiamolo
affari-politismo, commistione di affarismo privato,
o di clans, e poteri politici. Sciascia scrisse
che la mentalità mafiosa si estese dalla
Sicilia verso il Nord con una velocità
di 100 km/anno. I settentrionali in gran parte
non si occuparono di quanto avveniva nei palazzi
del potere politico. Curarono i loro commerci
e potenziarono nuove attività, svilupparono
l'industria privata. Inventarono un nuovo tessuto
produttivo, con comportamenti circa mittle-europei.
Intanto
si ristrutturarono nuovi poteri pubblici, nazionali
e locali, che rilevarono le briglie che erano
state dei gerarchi del fascio. Lo stato intervenne
nell`economia. Nei nuovi palazzi del potere prevalevano
gli uomini di legge, i quali spesso avevano una
limitata conoscenza delle realtà sociali,
ma una ottima conoscenza delle strutture dello
stato. I nuovi politici, nel fare piccole e grandi
carriere, diffondevano le loro abitudini, usavano
parole democratiche nelle assemblee e stilavano
spesso accordi di mutua assistenza. Sulla base
di scelte politiche, ma non solo, si formarono
in alcuni partiti correnti e clans. Gruppi solidali
presero il potere in alcuni partiti che gestivano
il Paese. Una volta installati in posizioni di
comando, i gruppi di potere intavolarono negoziati
con gli imprenditori che producevano ricchezza
e beni di produzione. Gli appalti pubblici furono
gestiti con metodi sempre più "mediterranei".
Le percentuali di ritorno divennero talvolta criteri
di scelta nelle assegnazioni dei contratti importanti.
Gli impresarii, in genere gente del Nord, si indignarono,
ma poi, da Italiani svegli e adattabili, capirono
la musica che si andava diffondendo e impararono
a suonarla. All'inizio le grosse tangenti erano
l'eccezione, ma in circa un decennio divennero
la regola. Tangentopoli sembra nata nei palazzi
romani, ma si estese facilmente anche alle più sperdute province.
La
incapacità dei piemontesi, dalla fine '800,
ad educare l'Italia appena formatasi, ad avere
comportamenti europei o savoiardi, si rivelo'
alla fine del `900 un boomerang per il Paese.
Il quale fu quindi facilmente permeabile, soprattutto
durante la ricostruzione, alla corruzione diffusa,
da Roma, da alcuni VIPs installatisi nei palazzi
romani.
Il
livello dell`Italia sociale, a inizio secolo, è troppo degradato. Lontano da quello europeo,
esso si avvicina a quello sudamericano. Il
sottosviluppo é dietro la porta. O é gia arrivato ? Forse ci conviene aprire
gli occhi !
ulrich@orange.fr
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