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del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo - 1997 -


Ulrich Realist

Il Deragliamento Sociale Italiano per decenni non e` stato contrastato: perche?

la società italiana non ha capacità sociali propositive, perché esistono i clans, le cordate, e non c'è una società nazionale, con i suoi pilastri, con una strategia di Paese.......

07.10.09 - Il metodo suggerito per poter affrontare seriamente e efficacemente qualsiasi problema della societa` e della politica italiana, e` l` “analisi della realta`”. Cioé il metodo che userebbero tanti Paesi europei seri, se si trovassero nel bailamme italiano...

Nel Belpaese, osservato dalla U.E. e dintorni, si è notato da tempo:

(1) mancanza di società strutturata su basi serie, efficienti;

(2) abbiamo da tempo l’invasione di “finzioni”, la diffusione delle maschere, che inoltre evolvono e cambiano;

(3) non ci sono motivazioni per comportamenti sociali virtuosi; molte sono invece le motivazioni per macinare sprechi.....

(4) i clans hanno ognuno la propria tattica. Ma non esiste strategia di Paese, soprattutto come conseguenza del numero (1) !

Da questo situazione, anormale in U.E., è derivato un deragliamento sociale per decenni, mai contrastato perché non considerato, che si è tradotto in termini di problemi ed emergenze in aumento. Gli espatriati che hanno lanciato l’allarme nello ultimo lustro sono stati spesso mal compresi. Il motivo: in Italia non esiste né cultura, né capacità sociale costruttiva... ! Abbiamo invece il Doppio Scenario dei politici, e l’unica cosa di interesse per i realisti non è la sceneggiata che appare, ma le evoluzioni nascoste....

Si credeva, nell’ eleggere “il proprio” deputato, di averne un ritorno in futuro. Che egli risolvesse qualche problema sociale, migliorasse qualcosa nel Paese, o che trovasse un posticino alla propria moglie o cugina. Si credeva male, in fondo. E tanti hanno fatto lo stesso discorso. Ed hanno eletto i rappresentanti al parlamento e consigli regionali in base a un : “lo conosco” oppure a un : “parla bene”. Trascurando il fatto che, perché un deputato risolva i problemi, non é importante che parli bene, ma piuttosto che sia un “professionista capace e di esperienza”.

Per decenni gli Italiani hanno eletto il parlamento, senza il criterio “professionalità, esperienza”. Di fatto i partiti proponevano liste di gente, ove la “non professionalità” ha prevalso. Risultato : nel parlamento oggi si vedono tre tipi di politici:

(A) quelli che sanno parlare (ma non fare);

(B) quelli che sono immersi nelle lotte di potere, di cordata, di clan, di congrega, di ghenga ( 30 anni fa le chiamavano correnti, oggi il nome adeguato è “clans”);

(C) quelli che sono incaricati di fare gli interessi di qualcuno (di un padrino, di una categoria). Tutti guardinghi, furbastri, manovratori e negoziatori di ogni tipo, agitatori di richieste o di ricatti. E poi, .... qualche eccezione di persona seria. Ma ... son troppo pochi.

Con tale tipo di gente, incapace di risolvere i problemi, per decenni, gli unici contenitori esistenti nel parlamento, il cui contenuto aumenta e trabocca, sono quelli delle “decisioni non prese” e dei “provvedimenti che non risolvono”.

Al contrario, in tanti Paesi U.E. i candidati politici sono scelti per “capacità”, “preparazione professionale”, “esperienze di lavoro”. Essi parlano di cose vere e non usano maschere......

La conseguenza, nella vita sociale italiana : gli inghippi, le non risposte, i problemi irrisolvibili, i contrasti, le lotte, le sopraffazioni, tendono sempre ad aumentare. Non ci sono strategie di Paese. Gli interessi del Paese sono generalmente trascurati (ad esempio accettando sprechi di risorse ovunque). In una società cosiffatta, cosa puo’ succedere ? E si vorrebbe l’occupazione, la ricchezza ? Come promuovere l’occupazione, se c’è abbondanza di sprechi e di inefficienze ?

Finché al parlamento siederanno tristi figurine simili a quelli che abbiamo eletto, finché gli Italiani non saranno capaci di trovare di meglio, ...... non esiste nessuna speranza che la società italiana inizi a funzionare. Almeno .... finché saranno i partiti a scegliere i candidati.

E finché la società italiana continua a non funzionare......., nessuna speranza che l’ economia, di un Paese che pur fu competitivo, possa prendere lo slancio che gli imprenditori (e chi cerca lavoro) vorrebbero..... Slancio che tanti Paesi U.E., ben gestiti, possono prendere.....

Se l’ Italia fosse una democrazia reale (non scritta solamente), e se gli Italiani fossero maturi e capaci di attuarla, ci sarebbero anche “evoluzioni richieste dal basso”. Ma non ce ne sono. Come si puo’ credere che l’ Italia sia una democrazia ? Nel Belpaese tutto avviene Top-to-Bottom. Purtoppo questa evoluzione negativa è legata ad una mentalità di tipo latino americano ed ad una cultura degradante.

Avendo alcuni membri di C.I.C.E.R.O. analizzato i problemi del Belpaese (qualcuno per un decennio almeno), a confronto con le società di Paesi avanzati, assicuriamo che il problema dell`Italia è generale e tocca tutto un Paese. Un Paese senza paletti, senza binari, senza veritiere teste pensanti. Percio` per iniziare e` importante “capire realmente” i rapporti sociali, i modi di pensare, i comportamenti nel Belpaese, etc..

Le Innovazioni che E.R.I. proporrà deriveranno dall’esame del quesito di base: "quale metodo e quali misure dovremo sviluppare per far divenire il Belpaese capace di gestirsi “con qualita, efficienza e risultati`” ? (riferendosi sia ai rapporti fra cittadini, che a quelli fra stato e cittadini).

Per imparare il “sociale”, il metodo sicuro, é far testimoniare e analizzare la società italiana da espatriati qualificati [come quelli del gruppo E.R.I.]. Di quelli che vivono in Paesi “ socialmente normali”, ove la chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito e l’ impegno, sono .......aria che si respira.

La risposta al titolo, che abbiamo trovato : la società italiana non ha capacità sociali propositive, perché esistono i clans, le cordate, e non c'è una società nazionale, con i suoi pilastri, con una strategia di Paese.......

Cordialmente,


ulrich@orange.fr

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