Il quadro sociale: l' inefficienza diffusa
Le facce grige aumentano. Il potere di acquisto scema. La povertà rischia di avanzare, se non si riconosce la vera realtà della finta società italiana. Il testo allegato “Scopriamo la realtà”, presenta il quadro entro cui avvengono le evoluzioni negative di una società che non ha capacità sociali positive.
Vie d'uscita serie ? Le incapacità sociali diffuse non aiutano a trovarla ! ....... Inoltre il sistema Italia non avrà futuro se resta nelle attuali condizioni sociali ...... .(frega tu di là che io frego di quà, visto che il sistema non ci dà quel che spetta).
I politici, che han portato il Paese a questo punto, sono incapaci di raddrizzarlo, visto il pessimo metodo per la loro selezione (comparaggio e demagogia ; niente realismo e professionalità). Sono pero' capaci di perseguire gli interessi del loro clan...., falsando la realtà (e danneggiando lo stato) ! Essi creano nel popolo bove fatue illusioni di futuri progressi, che non ci saranno ....! Aspettate da loro la soluzione ? Se è cosi, svegliaaa !
In sintesi, la diffusione dei fattori generatori del disastro italiano puo' cosi semplificarsi :
l' insegnamento della Pubblica dIstruzione purtroppo non è basato sulla chiarezza della comunicazione, sulla coerenza, sulla qualità del lavoro, sull'imperativo del proprio dovere, sulla logica e rigore applicati ad ogni tipo di prodotto dell'intelletto ed alle strutture sociali. I becchini della P.I. sono stati : a) il limitarsi all'istruzione, prescindendo dall'educazione ; b) il LASSISMO dilagante ;
la totale assenza di correzioni alla società ogni volta che nasce un problema sociale, un errore, nell'esercizio delle istituzioni. Infatti la coscienza sociale non esiste ed è rimpiazzata da disparate iniziative di parti, clans e tornaconti. Tutto questo avviene soprattutto per : a) leggi scritte senza esperienza e professionalità ; b) assenza nella vita sociale dello strumento ORGANIZZAZIONE, dovuto al fatto che esso non è insegnato con rigore e realismo, o è insegnato da gente mal gestita e non motivata.
l'assenza di valori positivi nella società genera la cattiva qualità del lavoro, specie nelle istituzioni lottizzate. La società è quindi divenuta, dopo un deragliamento di qualche decennio, una “società della sfiducia” (in gran parte della U.E. occid. esiste invece la “società della fiducia”...). Lo scenario sociale-istituzionale è molto spesso simile al Far West, ove magliari, azzeccagarbugli, affaristi senza scrupoli si incontrano, si scontrano e mangiano o tentano di farlo, a scapito di qualcuno (spesso dello stato).
l'assenza di una società nazionale con relativo Patto Sociale e con fondamenta solide, ha provocato, nel processo degenerativo in corso da decenni, una rarefazione di gente motivata a lavorare nell'interesse del Paese (i cui obbietivi sono sconosciuti o nominali-senza rispondenza con la realtà).
L'insalata di tanti fattori da sottosviluppo non è un caso sfortunato, ma deriva essenzialmente dalla società e dalla cultura che abbiamo ereditato da progenitori balordi, semplicisti e facili a creare Fatue Illusioni. Da notare che Prezzolini, molti anni fa, giudico' gli Italiani “pecore anarchiche”. Da quella definizione ad oggi, il problema sociale non ha fatto che ingigantire, per non essere stato affrontato. ! Gli sprechi sono forse divenuti il maggior prodotto nazionale di un Paese che vive di finzioni sociali, da anni !
Quale futuro: progresso o recessione verso il sottosviluppo ?
La uscita da uno scenario cosi povero di “strumenti per un rinnovamento efficace” non è cosa che possa essere pensata, organizzata e condotta dai politici italiani, i quali hanno il “cervello a carciofo”, cioé indirizzato a interessi e mercanteggi privati, spesso senza professionalità (altro che per vendere fumo).
I soli fattori che possano permettere, con l' impegno e l' esperienza necessaria, un rinnovamento tale da portare l'Italia nel novero dei Paesi capaci di gestione corretta sono, all'avviso di chi ha focalizzato il problema sociale per un decennio, i seguenti :
catarsi attivata da un'associazione di persone neutrali, pratiche di lavoro efficace di gruppo e munite di adeguata esperienza sociale ;
tale catarsi, per essere realista, dovrebbe prendere atto che la società italiana ha numerosi e grossi GAPs rispetto alla U.E. e alla normalità, in termini di comportamenti e mentalità distorti e di insuccessi sociali ; con paragoni con la U.E. occid.;
individuazione dei motivi scatenanti del degrado recente (da mettere sotto il titolo “incapacità di sviluppo competitivo”) ;
discussione fra esperti (senza politici, ormai divenuti incapaci o pericolosi o deviati o animati dall'ambizione al potere fine a se stesso) di tali motivi, per individuare le possibili soluzioni ;
proporre un'alleanza fra imprenditori, operatori dell'economia, associazioni serie, cittadini che vorrebbero si creasse occupazione, invece di andare verso la povertà. Chiamiamoli Comitati Civici Economici.
la condizione di partenza inevitabile : essere realisti, nel Paese delle Fatue Illusioni, è difficile, ma possibile. Suggerisco la consultazione di Europei testimoni di sviluppo, i quali aiuterebbero il rimpiazzo delle finzioni sociali con la realtà del mercato globale. La più balorda finzione sociale è : “L'Italia è una democrazia”.
ulrich@orange.fr
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