Vecchia storia, sempre attuale
La Vecchia Storia Italiana, che si ripete da decenni:
- un governo (di destra o di sinistra) vince le elezioni, sulla base di promesse molto promettenti.
- negli anni successivi una minima parte delle promesse viene mantenuta, in termini di decisioni prese. - gli elettori, un po' delusi, si dicono: “almeno una cosa la han decisa, speriamo”. Passano i mesi, un giornalista curioso scopre che la decisione presa non è applicabile, perché mancano i regolamenti di applicazione.... - i cittadini non si pongono dubbi sulle capacità dei politici al governo.... Forse perché i politici italiani sono tutti cosi ? Non si pongono dubbi perché in realtà il popolo italiano è così: assenza di realismo nella vita sociale, incapacità di scroprire la misera verità e lamentarsene nei media, incapacità di migliorare, capire, far progredire la vita sociale. Beota e diffusa credulità nelle menzogne dei politici. - e intanto, mentre i due contenitori esistenti nel parlamento (1) continuano a riempirsi di “decisioni”, nasce un nuovo partito, che ha nuove proposte, ma vecchie facce, accende nuove speranze... Il nuovo partito riceve abbastanza voti per prendere il potere. - ritorna il vecchio ritornello: il nuovo governo si impantana anch'esso nelle chiacchiere, nei litigi, nei buchi nell'acqua, non attua il suo programma..., salvo qualche decisione, che pero' non risolve il problema..... - e gli elettori continuano a sperare, sperare, sperare... Alcuni scrivono “Speranza” sullo specchio che guardano mentre si sbarbano. Purtroppo puo' succedere che le speranze rimangano tali, visto il pantano melmoso costituito dalle capacità modeste dei nostri politici, e dal grippaggio di parecchie istituzioni come di tanti contesti della vita civile; istituzioni le quali sono dei contenitori di lottizzati e di funzionari non formati, ma troppo pagati; incapaci di attuare decisioni politiche mal scritte, mal riflettute, definite in base ai vizi di nascita (le gestioni tipiche dei politici italiani). - inoltre i giornalisti sono bravi a criticare le emergenze in accumulo, create da decisioni non prese o mal funzionanti. Ma non si trova un giornalista che va al di là, confronti le performaces dei politici italiani con quelle di altri politici europei, per poter concludere che il “tarlo sta nel manico”....... ; dove il manico sono le gestioni pubbliche italiane, ed il tarlo sono i politici ! Questo è il quadro del “solito pantano italiano”. La cui cruda realtà puo'pero' essere scoperta da un espatriato, attento osservatore. Ma non sarà scoperta dalla “società italiana” sonnolenta : quella che crede di far parte di una “nazione”, ma è in realtà un coacervo di clans e cordate, di consorterie note o operanti nell'ombra. Avendo l'espatriato avuto all'inizio difficoltà a capire il perché di tante “sciabolate sociali nell'acqua” o di ripetuti fallimenti, che vanno avanti da almeno trent'anni (forse da molto più), egli ha voluto cercare nella storia la forma, la durata e le cause dei ripetuti rovinosi eventi. Ecco cosa ha trovato :
- il primo a lamentarsi dei “tornacontismi” italiani fu Dante : “ " Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! " (Purgatorio).
- nei secoli successivi Guicciardini mise bene in mostra i vizi di nascita italiani : incapacità di vita sociale per la prevalenza del “tornacontismo” e furbismo, una costellazione di litigi frequenti fra i diversi principi. Con il conseguente rosario di speranze perdute, fallimenti/delusioni sociali ripetute.
- Nitti, premier molti anni fa, fu intervistato. Alla domanda, se si poteva sperare che un giorno il Paese avrebbe avuto solo buongoverno, ecco cosa disse a Luigi Barzini :
”Gli Italiani sono stati ubriacati di bugie, per 100 anni”. - De Gasperi, dopo essere stato nel parlamento austriaco, divenne deputato nel parlamento italiano. Nelle prime settimane la moglie gli chiese come andavano le discussioni parlamentari. De Gasperi rispose:
“Il parlamento italiano sembra un circo.... !”.
Una conclusione, dalla parte dell'Europa che sa gestirsi: o la società italiana si imbarca in una “Operazione Verità” (scoprire la vera realtà sociale, a confronto con il resto dell'Europa), fatta con l'aiuto di espatriati qualificati, e seguita dall'apprendimento della gestione corretta (sia politica che non), fatto in Europa (quella senza chiacchiere ma con risultati); oppure si salvi chi puo' !! Senza dar alcun peso all'Operazione Verità, lasciamo i più forti e decisi (consorterie criminali) prendere il potere....... Per ora già si vede che nel Paese, che crede di essere moderno (!), la certezza del diritto non esiste....
ulrich@orange.fr
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(disponibile per una presentazione delle cause del degrado sociale)
- I due grossi contenitori esistenti nel parlamento italiano : per le “decisioni necessarie, ma procrastinate” e per le “decisione prese, che non risolvono il problema”.
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Niente è più distruttivo, per le istituzioni, che approvare leggi che non si possono applicare (Albert Einstein)
Per troppi Italiani pensare, su questioni sociali, è una fatica. Meglio ripetere l'ultimo commento sentito, oppure fidarsi delle apparenze.
Per il rispetto che si dà ai padrini, chi ha la schiena debole ne accetta gli abusi.
Riflettere su quanto è successo nello scenario sociale italiano ? E' più divertente guardare una partita......
Credere a quanto dice un politico italiano, si puo' ? Forse no, ma facciamo finta di crederci..., cosi l'incertezza resta !
Puo' un popolo che non sa costruire vivere in una società che funzioni ? Puo' una società che non funziona attendersi sviluppo e occupazione ?
La cultura di molti Paesi europei ha come base i due valori: Efficienza, Risultati. La cultura italiana ha scelto da tempo come sue basi i valori: Estetica, Teatro (azioni e risultati contano poco).
(un'Italiano che ha scelto l'Europa).