Trends (le tendenze)
Vista la difficoltà del sistema Italia di focalizzare il grosso problema sociale (esistente da più di un decennio), vi propongo una valutazione realista.
Il realismo è necessario, urgente, nel Paese delle Maschere Politiche (PMP) ! Senza adottare un realismo europeo, restiamo con i pantaloni corti !
(conclusione derivante da un' inchiesta decennale sulle differenze sociali fra Italia ed Europa occid.)
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Il Tavolo
Il sistema Italia è come un tavolo, cui manca una zampa. Delle tre zampe che lo sostengono, una è completamente tarlata, quella politica.
E già un grosso malanno. Ma in realtà la malattia è più grave di quanto non si veda in Italia, perché chi usa il tavolo - gli Italiani - non ha né la capacità di diagnosi lucida, né quella di individuare i materiali necessari a costruire le zampe mancanti. E poi son troppo impegnati nelle secolari bagarres tra Guelfi/destra e Ghibellini/sinistra.....
Gli sprechi
Le risorse che sono gestite da politici, da presidenti, da funzionari pubblici, e che vanno in sprechi, sono in crescita rapidissima....! La maggiore produzione nazionale ? Gli SPRECHI.
Il male oscuro italiano ha una caratteristica rovinosa: nessuno misura l'aumento degli sprechi. Nessuno ha il coraggio di denunciarli, di individuarli, di eliminarli. Ma potrebbe farlo, un popolo che non ha realismo sociale, anzi che ama le mascherate e batte le mani ?
E quei pochissimi che notano gli sprechi, li accettano supinamente, poiché non ritengono di subirne danno... ! Si tratta infatti di una “Società della Sfiducia” (ognun per sé, nella melma fangosa) ! La gran parte dei Paesi europei occidentali ha invece “Società della fiducia ” (rapporti sociali facili, costruttivi) (definizioni di Peyrefitte).
L'aumento degli sprechi italiani (di recente in notevole aumento) determina:
a) l'avanzamento della povertà;
b) lo sforamento dei limiti del debito pubblico....
c) la diminuzione dell'occupazione.
Come rimedia un governo italiano qualsiasi ? Con i tagli ! Ma non è meglio eliminare gli sprechi ? No, perché si toccherebbero i tornaconti di parte, le rendite di posizione... !
Perché solo in Italia
Il disastro delle incapacità gestionali, in un popolo che fa quasi tutto “alla pressappoco”. Una società dove non ci sono certezze...., dove mancano i paletti, i binari.....
Il disastro dei comportamenti sociali, in un popolo che non ha mai pensato di concordare un Patto Sociale, di costruire una società nazionale, con diritti e doveri CHIARI A TUTTI, anche alle istituzioni !
Il disastro di una cultura diffusa in un popolo che ha rinunziato da tempo a disegnare il proprio futuro...., che affida gestioni importanti a .... venditori di fumo politico.
E' chiaro a voi tutti che tanti popoli della U.E. occidentale sanno gestirsi, sanno avere una strategia di Paese ? E noi ne siamo capaci ? Con i politici attuali, scelti con il comparaggio, con la cooptazione, con la lottizzazione ?
Proprio no ! !
Perché i cittadini hanno sempre sopportato abusi e malversazioni (divenendo cosi una società depressa e confusa) ? Essi vorrebbero una società ben gestita, certo ! Ma non sanno cosa va fatto per ottenerla ... ! L'Italiano sociale non ha capacità costruttive, ha invece ignoranza (sociale) e confusione. Dunque, per sapere cosa va fatto, non gli resta che rivolgersi ad espatriati qualificati.....Per ora la frase di Prezzolini (di circa 30 anni fa) è sempre attuale: “Italiani ? Pecose anarchiche !”
Qualche esempio
Quasi tutti i popoli euro-occidentali sanno bene che la strategia nei lunghi programmi, la programmazione professionale nelle gestioni dalle molte implicazioni, la forma strutturata del pensiero necessaria alla gestione dei sistemi complessi, sono non solo necessarie ma anche garanzia di successo dei programi iniziati.
Gli Italiani sembrano non averlo ancora scoperto, almeno nelle istituzioni....
La gran maggioranza degli Europei sa, per esperienze talora accumulate nei secoli, che una vita civile ordinata e piena di successi è una componente necessaria per lo slancio dell'economia nazionale.
Gli Italiani non lo hanno ancora scoperto !
Un Europeo qualsiasi di media cultura, fuori delle frontiere italiane, ha capito da decenni che i meccanismi di una società possono funzionare bene a certe condizioni necessarie. Fra cui le prime sono la unicità e la certezza della verità, la gestione corretta anche delle situazioni sociali complicate, la responsabilità dei funzionari pubblici, l'onore al merito anche per i pubblici dipendenti (per primi i politici), l'imperativo del propio dovere. Per non dimenticare la gestione corretta dei bastoni e delle carote !
Gli Italiani non lo sanno, preferiscono il lassismo, l'irresponsabilità! Forse pensano che cosi evitano lo stress ?
Nei Paesi avanzati d'Europa si dà per scontato, come conseguenza di quanto sopra, che i funzionari pubblici e i politici debbano essere selezionati per professionalità ed esperienza acquisita nella vita pubblica, in modo da avere la garanzia che i meccanismi dello stato siano sempre oliati, i progetti ben studiati, i risultati garantiti.
Gli Italiani sono rimasti alla selezione clientelare, alla cooptazione nei ruoli pubblici. Credendo che qualsiasi funzionario, installato in un ruolo qualsiasi, possa dare la garanzia di risultati solo sulla base di una laurea conseguita o della capacità in chiacchiere politiche, o di una raccomandazione/lottizzazione. ...
Osservando lo svolgersi di riunioni europee, sia tecniche che politiche, appare evidente che i Paesi avanzati d'Europa sono rappresentati da persone affidabili, preparate, che han letto i documenti presenti sul tavolo, che sanno già prima della riunione quali proposte sono compatibili con gli interessi del proprio Paese.
I rappresentanti italiani arrivano alla riunione troppo spesso non preparati, talora partecipano per “venire a sentire” ! Gli interessi italiani allora non possono esser protetti con efficacia e tempismo.
Sic transit gloria Italiae !
ulrich@orange.fr
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(disponibile per una presentazione del problema sociale italiano, quello che ha conseguenze anche nei fallimenti e immobilismi politici)