Equivoci e finzioni italiane
- Mattoni per una Torre di Babele -
18.03.2011 - Gli aspetti rilevanti delle recenti evoluzioni sociali italiane. Evoluzioni iniziate circa 30 anni fa, divenute rapide negli ultimi anni; e che avranno un impatto negativo su: occupazione, conti pubblici e impossibilità di recuperare competitività ...., se niente si fa....
Molti tarli del DNA italiano (esistenti da decenni, ereditati dai nostri progenitori), recentemente talmente diffusi da generare metastasi nello stato, già malandato e inefficiente, sono legati ad alcuni grossi equivoci o finzioni sul sistema Italia, il Paese dai doppi scenari.
1° GRANDE EQUIVOCO:
- che una società nazionale possa esistere e funzionare, se per essa non sono mai stati creati pilastri solidi (obblighi e diritti per i cittadini; idem per lo stato. Un Patto Sociale chiaro ). Si, é vero, ci sono delle leggi...e si parla spesso di diritti di ogni tipo, senza conclusioni e realizzazioni chiare (all' italiana). Troppe leggi o diritti sono scritti alla "pressappoco", cioé poco chiari (non é strano che la giustizia non funzioni). Altre volte le leggi sono teoriche perché sprovviste di adeguati strumenti di applicazione, chiarezza nei ruoli delle persone coinvolte; insomma casino, non struttura organizzata...;
- siccome una vera Nazione non è stata mai creata, allora ci sono tribù, cordate, correnti, bande, POTERI NASCOSTI. Tutti che troneggiano, combattono fra loro, perché la società nazionale é finta , debole, scassata, talvolta a lungo assente. Ognun per sé. La giungla dei clans e dei loro interessi. Come potrebbe esserci una coscienza sociale, se non si fa educazione sociale? Tutto è incerto, vago, in mancanza dei pilastri.
A differenza degli altri Paesi della U.E. occidentale, l'Italia non ha una società nazionale, nella quale i cittadini siano motivati e impegnati ad attivarsi per il progresso del Paese.
IL 2° GRANDE EQUIVOCO
Il 2° grande equivoco é che gli uomini che operano nelle istituzioni, spesso mal formati, talvolta lottizzati o raccomandati (talora capaci ma messi in un angolo perché chi lavora dà fastidio a chi non lavora)... LAVORINO PER IL PAESE... ! NON E' VERO ... ! Essi lavorano per il proprio clan o per se stessi, non conoscono altri interessi da difendere..., anche perché in molte istituzioni il controllo del personale è una fatua illusione..., è sempre stato fatto all'italiana......Ecco quindi una delle ragion primarie per cui il sistema sta fermo (mentre altri Paesi U.E. avanzano) !
Gli uomini pubblici lavorano spesso nel clima di inefficienza e irresponsabilità totale, da decenni....Hanno sprecato, esaurito, rovinato le risorse che aveva il Paese. Siamo alla frutta; e non c' é dessert..!
GLI SPRECHI DI RISORSE PUBBLICHE CHE ABBIAMO, NON CREDO CHE ESISTANO IN NESSUN PAESE DELLA U.E. occidentale. Dunque il limite 3 % per deficit/PIL, non si puo' facilmente tenere, visto che le evoluzioni negative, generatrici di sprechi, non sono combattute... I controlli si sono allentati, le capacità di gestione professionale dileguate, i valori positivi sono spariti nel sociale, sostituiti dal lassismo. Non sorprende il numero di emergenze sociali, persino nel mondo calcistico. Quale settore della società é immune da corruzione? E n el Paese non esiste una strategia di lotta alla corruzione.....
3° EQUIVOCO
Pensare che, nell' epoca del mercato mondializzato (in rapida evoluzione) una società, rassegnata all' immobilismo, al lassismo, alla complicità per tradizione, per incapacità della classe dirigente pubblica che è stata scelta con criteri di selezione negativi (ci si adatta a tutto, chissene..), .......... , per l'incapacità sociale diffusa fra i cittadini, possa funzionare e veder la propria economia migliorare, é una CONTRADICTIO IN TERMINIS.
4°EQUIVOCO
Supporre che l' accettazione della corruzione diffusa, dell' incertezza sociale diffusa , siano compatibili con lo sviluppo economico.
5° EQUIVOCO
Credere che la lottizzazione in aumento e la deriva diffusa della mentalità e comportamenti non determineranno la “frana” del sistema Italia a breve termine (verso il Magreb ?).
6° EQUIVOCO
Ipotizzare che la demagogia dei politici e la loro ignoranza degli interessi nazionali (e assenza di professionalità ) non abbiano conseguenze sulla loro diminuita capacità di risolvere i problemi enormi ed annosi del sistema Italia e di eliminare i notevoli GAPs rispetto all' Europa.
7° EQUIVOCO
Supporre che la rarità (o assenza ?) di metodi di lavoro efficienti, di organizzazione, in ambito sociale e istituzionale, sia compatibile con un buon livello dell' economia italiana.
8° EQUIVOCO
Pensare che che una società, in cui sono stati eliminati i valori positivi dalla vita sociale , possa divenire funzionante ed efficiente. Una società dove i bastoni e le carote sono rari o assenti, ove non ci sono criteri di selezione positivi per creare un' élite istituzionale, ma esistono criteri di selezione negativi (comparaggio) per chi prende il potere, é una società fottuta, oggi o domani.
COMMENTO 1
Il successo che acquisiscono facilmente gli espatriati, in tanti Paesi U.E., (sono spesso i più brillanti in Europa); il fatto che gli stessi avevano fatto un buco nell' acqua in Italia, induce a due commenti :
a) la stessa formazione alla vita sociale ed al lavoro ben programmato e di qualità, che molti espatriati acquisiscono in altri Paesi, potrebbe essere distribuita nelle istituzioni del proprio Paese (espatriati aiutando);
b) se il sistema Italia potesse trarre beneficio da una vita sociale del livello comune in molti Paesi U.E. (F, D, U.K., S, B, IRL, Ola.), l' economia italiana riceverebbe un tale slancio nel giro di pochi anni, da essere seconda solo alla Germania (attualmente la ns creatività, ineguagliata in U.E., non serve a molto, visti i diffusi handicaps e inefficienze sociali).
COMMENTO 2
Un programma serio di europeizzazione del Paese (che é necessario, per allontanare il sottosviluppo) potrebbe portare a livello europeo non solo il funzionamento di attività sociali, ma anche i comportamenti e la forma del pensiero....Attualmente la forma del pensiero, nella vita sociale del sistema Italia é di livello europeo solo quando si tratta di persone che hanno una formazione scentifica. Chi é di formazione non scentifica, in Italia, ha generalmente una limitata capacità di risolvere problemi sociali, di costruire. Forma mentis distructiva....E talvolta una certa disposizione all'inghippo... Che é poi uno dei motivi per cui la società italiana oggi é capace più di distruggere che di costruire, in campo sociale.
COMMENTO 3
L' economia italiana non potrà acquisire competitività senza riportare in auge il LAVORO DI QUALITA', in troppi contesti seppellito. Cosa che non puo' succedere senza reale meritocrazia .
L'INCHIESTA
La Commissione dell'U.E. ha incaricato un giornalista della B.B.C. di individuare nel territorio dello Stivale le certezze ed i paletti di riferimento esistenti. Per un mese egli ha già girato gran parte delle Due Sicilie e il suo viaggio continua. Sembra che non abbia trovato finora né certezze né paletti, nella società. Una malalingua mi ha detto che egli avrebbe invece trovato una sola certezza : nei contesti istituzionali l'unica certezza è .... la Confusione ! Si spera che il giornalista non sia fatto fuori dalla calura o dalla difficoltà evidente di siffatta inchiesta...., e possa continuare.
Conclusione
Un Paese non puo' creare occupazione, se i rapporti sociali, la gestione del personale, la modernizzazione delle strutture (talvolta fatta male per incapacità) sono spesso inefficienti. Senno', perché avremmo tanti primati negativi nella U.E. ? Fra le classifiche che ci mettono alla berlina, quella della libertà di commercio mette l'Italia al 60/mo posto!
Un cambiamento della testa dell'Italiano medio è necessario, bisognerà avvicinarsi all'Europa con una vera CATARSI, se si vorrà una società funzionante, che possa creare occupazione...!
Lo Stivale è un adolescente che non è stato mai educato. Il risultato: troppi mettono la mano nella marmellata (specie nelle istituzioni), credendo di non esser visti. In realtà l'Italiano sociale è cresciuto male, porta ancora i pantaloni corti (infatti non sa fare troppe cose). Ha bretelle di cattiva qualità, i pantaloni gli cadono giù. Ma egli vorrebbe camminare per strade europee. Difficile......., molto difficile, è troppo immaturo.....
Con le conseguenze già visibili sulle prospettive economiche. L' immobilismo in uno scenario simile é solo colpevole . Bisogna subito affrontare il problema sociale, anche con l'aiuto di espatriati qualificati ! ! !
ulrich@orange.fr
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