55mo
Festival della
Canzone italiana.
ECCO
LE CANZONI DI
SANREMO, TORNA
A DOMINARE L'AMORE
Sanremo
11.02.05 - L'
amore in tutte
le sue possibili
declinazioni torna
a dominare le
canzoni di Sanremo.
Piu' che alla
ricerca dell'
effetto o della
polemica sembra
che i cantanti
e i loro autori
abbiano badato
a rispondere a
quella che e'
ormai da tempo
la questione centrale
della manifestazione:
trovare cioe'
canzoni capaci
di conciliare
la tradizione
del festival con
le esigenze della
televisione, e
dunque dello spettacolo
popolare, insieme
all' attualita'
musicale e ai
gusti dominanti
dei network radiofonici,
veri protagonisti
del mercato. Per
questo, pur con
i limiti insiti
in una generalizzazione,
se fosse necessario
indicare una cifra
comune si dovrebbe
parlare di una
ricerca di melodie
cantabili così
come della condivisa
volontà
di evitare eccessi
provocatori o
soluzioni musicali
troppo ardite.
Piaccia
o no, il ritorno
dell' eliminazione
dalla gara di
due interpreti
per ciascuno dei
cinque gruppi
in cui sono divisi
gli artisti, Uomini,
Donne, Gruppi,
Classic e Giovani,
sara' il filo
conduttore delle
prime quattro
serate (anche
se la gara vera
e propria comincera'
dalla seconda),
con le inevitabili
discussioni sui
vari eliminati.
Sulla carta i
gruppi sono sufficientemente
equilibrati da
rendere difficile
individuare favoriti
e candidati alla
partenza anticipata.
Tanto piu' che
- e va ascritto
ai meriti della
direzione artistica
- nel cast ci
sono personaggi,
basta pensare
a Gigi D' Alessio,
Le Vibrazioni,
Umberto Tozzi,
Meneguzzi
(amatissimo dalle
teenager) che,
pur considerando
le loro storie
diverse, sono
buoni, se non
in certi casi
ottimi, venditori
di dischi.
A
loro poi si aggiungono
altri protagonisti
che godono o di
una larga popolarità,
magari televisiva,
tipo Dj Francesco.
C' e' infine da
valutare l' impatto
che potranno avere
i cinque 'Classic',
dove ci sono nomi
diventati nel
tempo sinonimo
di Sanremo, tipo
Cutugno
o Marcella
Bella. Tra
l' altro, sul
piano strettamente
musicale ci sono
alcune sorprese
come i Velvet,
uno dei nomi piu'
vicini all' universo
giovanile e al
nuovo rock, che
al festival portano
un pezzo simpaticamente
Beat, nel
senso di sonorità
che ricordano
gli anni d' oro
dell' Equipe
84. Un brano
d'amore e' 'DA
GRANDE' di
Alexia,
molto vicino alle
atmosfere di una
Patti Labelle
o della disco
music più
soul: strofa molto
melodica seguito
da un ritmo dance
in quattro quarti.
Con
'A MODO MIO',
titolo assai poco
originale, Paola
e Chiara sembrano
aver deciso di
lasciarsi alle
spalle le atmosfere
sexy latine delle
loro più
recenti produzioni
per cercare invece
di conquistare
gli amanti delle
canzoni romantiche
a tutta voce.
'FAMMI ENTRARE'
segna il ritorno
in grande stile
di Marina Rei:
scritto insieme
a Daniele e Riccardo
Sinigallia, il
pezzo ha un che
di psichedelico
nel suo sviluppo
melodico sostenuto
da un tema sentimentale:
una buona occasione
di rilancio per
l'artista romana.
Scritta da Kaballà
e Mario Venuti
(interprete del
più elegante
dei brani della
scorsa edizione),
'ECHI D'INFINITO'
è la canzone
che può
restituire ad
Antonella Ruggiero
il successo popolare
senza farle perdere
nulla della sua
identità
di interprete
sofisticata. Non
è difficile
individuare qui
una delle risorse
migliori di questa
edizione, una
composizione elegante
e piacevole che
permette alla
Ruggiero di mettere
in mostra le sue
doti vocali senza
dover ricorrere
alla cerebralita'.
'RAGAZZA
DI PERIFERIA'
E' il titolo della
canzone scritta
da Gigi D'Alessio
per Anna Tatangelo,
una cantante appena
maggiorenne che
ha già
un paio di festival
alle spalle ed
è ancora
in cerca della
maturità
artistica. 'Ragazza
di periferia'
ha tutte le caratteristiche
dello stile D'Alessio,
uno dei cantanti
italiani che in
questo momento
vende di più.
Chi
conosce solo 'Il
capitano', o l'ha
seguito l'anno
scorso all'Ariston,
rimarrà
un pò sorpreso
nel sentire Dj
Francesco che
canta 'FRANCESCA'
che almeno, se
si pensa a quanto
registrato finora,
è una canzone.
Se 'GRIDO D'AMORE'
è un titolo
che non lascia
dubbi sul contenuto
del brano dei
Matia Bazar,
ha una melodia
ce ricorda molto
il classico 'Cryin'
in the chapel',
un gospel cantato
da Mahalia Jackson
ma anche da Elvis
Presley. E' il
modo scelto da
Piero Cassano
e Giancarlo Golzi
per dare spazio
alla voce della
nuova cantante
Roberta Faccani.
Gli addetti ai
lavori più
attenti conoscono
bene il valore
di Nicky Nicolai
e Stefano Di Battista,
uno dei sassofonisti
jazz migliori
del mondo: 'CHE
MISTERO E' L'AMORE',
scritto tra gli
altri da Maurizio
Fabrizio, sembra
un tema di un'ideale
colonna Sonora
con le eleganti
linee vocali della
Nicolai sostenute
dal sax soprano
di Di Battista.
'OVUNQUE
ANDRO'' conferma
la capacità
delle Vibrazioni
di dare un'identitA'
precisa e una
riconoscibilita'
a ogni loro interpretazione:
per i Quattro
ragazzi di 'Raggio
di sole' il festival
è l'occasione
preziosa di farsi
conoscere dal
pubblico più
vasto che affronteranno
dopo aver scelto
senza esitazione
questo pezzo tra
I tanti composti
in questi ultimi
mesi. 'DOVEVO
DIRTI MOLTE COSE'
è un po'
la sorpresa preparata
dai Velvet: come
detto in precedenza,
fa piacere segnalare
la sua atmosfera
da Beat italiano.
'L'AMORE CHE
NON C'E''
è il titolo
scelto da Gigi
D'Alessio
per il festival:
il cantante napoletano
ha ormai uno stile
tanto riconoscibile
quanto amato dal
grande pubblico
(a Milano, D'Alessio
canta allo stadio
di San Siro).
La sua sarA' la
scomoda posizione
del favorito della
vigilia.
'NON
CAPIVA CHE L'AMAVO'
di Paolo Meneguzzi
rientra in quello
stile che ha in
Tiziano Ferro
il suo punto di
riferimento. Meneguzzi
è una di
quelle presenze
che assicura agli
organizzatori
del festival il
sostegno del pubblico
giovanile dei
network radiofonici.
Marco Masini torna
a Sanremo dopo
la vittoria dell'anno
scorso: 'NEL
MONDO DEI SOGNI'
dimostra che non
ha voluto allontanarsi
dalle atmosfere
dell' 'Uomo volante'.
'ANGELO'
di Francesco Renga
non ha ancora
una identità
precisa anche
se può
contare sulla
vocalità
tutt'altro che
banale di Renga
e sulla somiglianza
di alcune parti
con il classico
'(I can't help)
Fallin' in love
with you'. 'LE
PAROLE' riporta
a Sanremo Umberto
Tozzi che,
da musicista ultra
navigato, ha una
delle melodie
più interessante
del lotto. 'CHI
C'ERA' non
potrà non
far pensare a
Bruno Martino
ascoltando lo
swing delicato
da ballad tra
il jazz e il night
di 'COLPEVOLE',
il pezzo interpretato
dal decano di
questa edizione,
l'ottantaduenne
Nicola Arigliano,
uno dei cinque
'Classic'. In
questo gruppo
c'è Franco
Califano con 'NON
ESCLUDO IL RITORNO',
scritto da Federico
Zampaglione dei
Tiromancino, Toto
Cutugno, fedele
alla sua linea
artistica con
'COME NOI NESSUNO
AL MONDO',
Peppino Di Capri
con la malinconica
'LA PACHINA'
e Marcella Bella
(altro ritorno),
specialista in
titoli forti (basti
pensare a 'Violentami'):
questa volta è
il turno di 'UOMO
BASTARDO'.
Per quell che
riguarda I Giovani,
si avverte la
differenza tra
chi è un
debuttante per
il Festival ma
ha già
alle spalle una
solida esperienza,.
Vedi
Negramaro, 'Mentre
tutto scorre',
Modà, 'Riesci
a innamorarmi',
La differenza,
'Che faro',
Equ, 'L'idea',
e debuttanti assoluti,
tipo I tre dell'Accademia
di Sanremo, Giovanna
D'Angi 'Fammi
respirare'
e Veronica Ventavoli,
'L'immaginario'.Max
De Angelis, 'Sono
qui per questo'
è il rappresentante
del filone 'alla
Tiziano Ferro',
Enrico Boccadoro,
'Dov'è
la terra capitano',
un devoto cultore
di Francesco De
Gregori con un
testo ispirato
al dramma degli
sbarchi clandestine
che è una
delle poche concessioni
al sociale di
questa edizione.
A tenere alta
la fiamma della
provocazione sono
invece I Concido',
dal momento che
la 'kappa' del
titolo 'Ci
vuole K...'
, e' l'abbreviazione
dell'espressione
più familiare
usata come sinonimo
di fortuna.
A
memoria non si
ricorda un altro
ritornello del
festival con una
parola del genere
(che effetto farà
canticchiarne
le parole?). Sabrina
Guida, 'Vorrei'
(uno dei titoli
più ricorrenti
nella storia del
festival), ricorda
le atmosfere del
techno pop alla
Jennifer Lopez,
Christian Lozito,
'Segui il tuo
cuore' è
nel filone melodico
giovanile, Laura
Bono, 'Non
credo nei miracoli',
può contare
su indiscutibili
doti vocali.