Le
sorprese della cerimonia:
nessun premio a Munich
di Spielberg
Oscar,
«Crash»
batte i cowboy gay
e Clooney
Ang Lee regista premiato,
ma il suo non è
il miglior film.
Attori: vincono Philip
Seymour Hoffman e
Reese Witherspoon
LOS ANGELES, 06.03.06
- Sembrava già
tutto deciso, tutto
previsto, con valanga
di statuette per i
cowboy gay dei Segreti
di Brokeback Mountain
e per il regista Ang
Lee. Invece l'Academy
ha sparigliato le
carte. Una vittoria
a sorpresa: il premio
come miglior film
è andato a
a «Crash, contatto
fisico», costato
solo 6,55 milioni
di dollari, che ha
battuto il super-favorito
dramma sentimentale
gay «Brokeback
Mountain» .
Ma nessun trionfatore
assoluto nella 78ma
edizione degli oscar.
Le prestigiose statuette
dell'Academy sono
state distribuite
infatti in modo «diffuso»:
quattro dei film più
accreditati hanno
infatti ricevuto tre
riconoscimenti ciascuno.
Alla vigilia «I
segreti di Brokeback
Mountain» era
la pellicola più
quotata con 8 nomination.
Ma il film, vincitore,
tra l'altro, del Festival
del cinema di Venezia
e di 4 Golden Globe,
si deve accontentare
di 3 riconoscimenti:
regia, musica e sceneggiatura
non originale. Da
punto di vista numerico,
pareggia con «Crash»
(che oltre che come
miglior film, è
stato premiato anche
per il montaggio e
la sceneggiatura),
con «King Kong»
(effetti speciali,
mixaggio e montaggio
audio) e infine «Memorie
di una geisha»
(scenografia, costumi
e fotografia).
ATTORI
- «Truman Capote:
a sangue freddo»
fa guadagnare l'Oscar
per il miglior attore
a Philippe Seymour
Hoffman: un risultato
previsto dagli esperti.
Più sorprendente
invece il premio in
campo femminile: vince
Reese Witherspoon,
fino a ieri protagonista
di commedie leggere
nella parte della
bionda svampita e
ora spalla femminile
di Joaquim Phoenix
in «Walk the
Line», la biografia
del cantante folk
Johnny Cash. Delusione
per la favorita. Felicity
Huffman (transessuale
in Transamerica).
Tra i non protagonisti,
in cima alle preferenze
il bravo Paul Giamatti
(per il suo ruolo
di manager pugilistico
in 'Cinderella Man')
e Rachel Weisz (attivista
in Africa nell'acclamato
'The Constant Gardener').
I
DELUSI - Hollywood
ha bocciato il cinema
politico che sembrava
voler portare avanti,
lasciando a bocca
asciutta titoli come
'Good night, and good
luck' di George Cloooney
e 'Munich' di Steven
Spielberg, entrambi
ben piazzati nelle
categorie più
importanti. Clooney,
che con il suo film
correva per ben sei
statuette si deve
consolare si può
consolare con l'Oscar
come attore non protagonista
in «Syriana»
di Stephen Gaghan.
Come attrice non protagonista
Rachel Weisz attivista
in Africa in «The
Constant Gardener».
ITALIANI
A BOCCA ASCIUTTA
- Per le tre candidature
italiane, infine,
purtroppo nulla di
fatto. Come miglior
film straniero a «La
bestia del cuore di
Cristina Comencini
la giura dell'Academy
ha preferito il sudafricano
«Tsotsi».
Non ce l'hanno fatta
neanche Gabriella
Pescucci, per i costumi
di «La fabbrica
di cioccolato»
(ha vinto Colleen
Atwood, per «Memorie
di una Geisha»),
e Dario Marianelli,
per la colonna sonora
di «Orgoglio
e pregiudizio»
(s'è aggiudicato
la statuetta Gustavo
Santaolalla, per «I
segreti di Brokeback
Mountain»).