"Che
emozione essere a
Hollywood!"
Così Cristina
Comencini dopo gli
Oscar
06.03.06- Con "La
bestia nel cuore"
non ha vinto la statuetta
come Miglior film
straniero, ma la regista
Cristina Comencini
ha dichiarato di essere
ancora emozionata
per aver partecipato
a una grande serata.
"Questo resta
per me un bellissimo
periodo - ha detto
- Ho solo avuto un
po' di batticuore
quando hanno aperto
la busta, ma poi è
passato tutto. La
cosa importante è
essere stata ammessa
in questo ambiente,
in questa fantastica
comunità di
Hollywood".
La
regista ha dovuto
cedere il passo al
sudafricano 'Tsotsi'.
"Tsotsi è
un film diverso e
un po' me l'aspettavo
la sua vittoria. Tutti
e cinque i film in
gara erano molto belli,
ma sentivo che c'era
una grande voglia
di dare l'Oscar al
sudafricano. Comunque
la cosa importante
è stata la
nomination che ci
ha permesso di stare
in mezzo a tutta questa
gente di livello incredibile.
Come si fa a essere
dispiaciuti per una
sconfitta, quando
i perdenti sono tutti
grandi registi, attori,
scrittori? Mi è
bastato essere accolta
come è accaduto.
Mi hanno fatto sentire
parte integrante di
questa comunità
ed è un atteggiamento
che in Italia dovremmo
imparare e adattarlo
al nostro modo di
essere".
C'è
stato anche il tempo
di un abbraccio con
il vincitore, il sudafricano
'Tsotsi'. "Mi
è passato accanto
e ci siamo baciati",
ha raccontato la regista.
La Comencini era partita
con un spirito molto
olimpico: "Ed
è lo spirito
giusto. Ho visto persone
abbracciarsi che non
avrei mai immaginato,
ho visto il senso
della diginità
negli sconfitti questa
è una comunità
e un'esperienza che
mi rimarranno nel
cuore".
"E'
così che deve
essere l'ambiente
e il mondo del cinema
- ha dichiarato la
regista -. Con gli
attori e i registi
che si aiutano e si
sostengono a vicenda.
In Italia non è
così. Forse
è perché
si fa poco cinema
e tutto diventa più
aspro, più
competitivo. Loro
hanno una coperta
più grande
della nostra e allora
è più
facile".
'Crash'
è stato giudicato
migliore film: "Ed
è un'ottima
scelta, la stessa
che avrei fatto io.
Non me l'aspettavo
che avrebbe vinto,
ma credo fosse il
migliore. Un film
davvero interessantissimo".
Durante la serata
è facile trovarsi
faccia a faccia con
i grandi nomi dello
spettacolo: "Ho
conosciuto il direttore
della fotografia di
'Brokeback Mountain'
e poi un sacco di
sceneggiatori e nemmeno
un regista".
Tutti uomini? "Già,
donne poche, solo
le attrici e qualche
produttrice. E infatti
mi sarebbe piaciuto
vincere per fare il
mio discorso sulle
donne, che sono sempre
troppo poche. Sara
per un'altra
volta".
Dopo
la cerimonia la regista
si è recata,
insieme al marito
e produttore del film
Riccardo Tozzi, alla
festa del governatore
della California,
Arnold Schwarzenegger,
uno che a Hollywood
è di casa.
Dal 17 marzo "La
bestia nel cuore"
sarà distribuito
negli Usa dalla Lionsgate.