57mo
Festival della
Canzone italiana
(1).
di
Giovanni Garibaldi
27.02.07
- SANREMO - Michelle
Hunziker ha
scelto l' abito
più costoso
per il debutto
sul palco dell'
Ariston: vale
290 mila euro.
È firmato
Valentino, ed
è il più
caro tra quelli
che sfoggerà
durante le cinque
serate del Festival
di Sanremo. Il
più economico
costa poco meno
di 6.000 euro.
La Hunziker sarà
vestita ogni sera
da uno stilista
diverso: Valentino,
Versace, Ferretti,
Gucci e Armani,
nell'ordine. Gli
abiti non vengono
pagati e alla
fine del manifestazione
la soubrette dovrà
restituirli. "Si
tratta di uno
scambio - ha spiegato
Giampiero Raveggi,
capo struttura
di Rai Uno - in
coda appare il
nome dello dello
stilista che in
cambio concede
l'abito".
Michelle apre
con una canzone
di Eros
La
Hunziker inaugura
la kermesse canora
cantando in diretta
"Adesso tu".
Un omaggio alla
figlia Aurora,
avuta da Ramazzotti.
La presentatrice:
"C' è
una cosa che ho
fatto bene. E
l' ho fatta con
lui".
I PRESENTATORI
Pippo Baudo,
dimostra i suoi
70 anni e forse
contrasta con
la scenografia
moderna, si e'
tenuto sotto tono
e ha dato spazio
all' immagine
femminile, esageratamente,
forse c' e' un
po' d' affetto
e non teme la
competitivita',
lui sa che in
punta di piedi
esce e lascia
da padre-padrone,
conosce il suo
limite, ma vuole
trarne vantaggio
economico da una
situazione improvvisamente
politicamente
favorevole.
Michelle Hunziker,
ha fatto la sua
parte, qualche
volta uscendo
dalle righe e
con una eccessiva
risata, ma in
complesso e' stata
piu' brava di
tante altre che
l' hanno preceduta,
se non si monta
la testa strada
facendo. Il festival
e' traditore.
Crea e distrugge
personaggi. Vestita
di oro e pagata
a peso d' oro.
I CANTANTI
Come sempre la
prima serata e'
quella che mette
a dura prova gli
addetti all' audio.
La musica sempre
copre le parole,
e questo non deve
accadere perche'
ci prepariamo
ad ascoltare le
Canzoni del festival
e non a ballare
le canzoni.
Questo e' quello
che spero, perche'
se non fosse cosi'
significherebbe
che siamo difronte
ad una generazione
di giovani rumorosi
ma senza voce.
Personalmente
mi e' piaciuto
l' italiano rientrato
dall' estero Piero
Mazzocchetti
che ha cantato
(Schiavo d' amore).
Cantanti e Canzoni
LE CANZONI
Io le ho sentite
poco, forse incise
saranno migliori.
LE COMICHE
A prescindere
che al giorno
d' oggi, c'e'
poco da ridere.
Si dira' che la
piu' bella non
si e' potutta
fare perche' si
era in ritardo,
comunque solo
alcune batture,
sono risultate
simpatiche. Domani
si volta pagina.
LA
SCENOGRAFIA
Moderna, forse
un po' ecessiva
per il festival,
ma che vende la
creativita' del
Made in Italy
nel Mondo. Anche
qui vedrete che
ci saranno dei
cambiamenti strada
facendo, nel dosare
le luci e i colori
soprattutto il
rosso. La presentazione
creativa, dei
cantanti del giorno
dopo, fa passare
la voglia di vederlo,
volutamente storpiate
le immagini e
poco intellegibili
le canzoni. Potevano
evitarlo.
GLI OSPITI
Lasciamo perdere.
Ma forse sono
vecchio.
CONCLUSIONE
Salviamo un po
di tutto. Non
e' facile accontentare
tutti, e forse
il peso piu' grande
e il dubbio piu'
grande e' sulle
spalle degli organizzatori.
Non facciamo i
soliti italiani
disfattisti, per
una volta comportiamoci
da perfetti americani,
presuntuosi e
perfetti, il meglio.
Programma
e Viotazioni