57mo
Festival della
Canzone italiana
(4).
di
Giovanni Garibaldi

Al
Festival
arrivano
i primi
verdetti.
Si chiude
la gara
dei giovani
con il
voto combinato
delle
tre giurie
(demoscopiche,
televoto
e giuria
di qualità).
A contendersi
il successo
gli otto
cantanti
promossi
nelle
serate
di martedì
e mercoledì:
Marco
Baroni,
Stefano
Centomo,
Romina
Falconi,
Sara Galimberti,
Jasmine,
Elsa Lila,
Fabrizio
Moro e
Pquadro.
La scaletta
resta
a sorpresa:
l’ordine
di uscita
viene
infatti
sorteggiato
in diretta,
a inizio
trasmissione.
Alla
fine il
vincitore
è Fabrizio
Moro,
con il
suo rap
contro
la mafia,
la più
impegnata
e difficile
tra le
canzoni
presentate
nellla
sezione.
Alle sue
spalle
nella
classifica
Stefano
Centomo
e Pquadro.
Fabrizio
Moro è
diventato
subito
il favorito
nella
categoria
Giovani
di questa
edizione
del Festival
di Sanremo
perchè
il suo
brano,
«Pensa»,
concentrato
su temi
di impegno
civile,
è immediato
e intenso
allo stesso
tempo.
«Impegnato?
Non è
un termine
che fa
per me»
si schermisce
Moro.
Ma intanto
dopo una
lunga
gavetta
ha finalmente
colpito
nel segno
ottenendo
insieme
successo
e riconoscimento
intellettuale
tanto
che nel
videoclip
di «Pensa»,
diretto
da marco
Risi,
compare
anche
Rita Borsellino.
La canzone,
infatti,
è dedicata
a Falcone
e Borsellino
«e a tutti
gli eroi
morti
per la
libertà»
come ha
spiegato
Moro.
GLI
OSPITI -
Ma è stata
anche una
serata di
grandi presenze
sul palco
dell'Ariston.
La passerella
degli ospiti
chiamati
a illustrare
il meglio
della canzone
italiana
inizia da
Franco Battiato
che propone
«I giorni
della monotonia»
e poi, su
richiesta
di Michelle
Huntziker
(stasera
in un abito
corto argentato
di Gucci)
un brano
de «La Cura»,
una delle
sue canzoni
più celebri.
Tocca Gigi
D'Alessio,
secondo
ospite,
opta per
un omaggio
a Lucio
Battisti,
cantando
«Con il
nastro rosa»
esegue un
medley dei
suoi successi
al festival,
accompagna
al pianoforte
Lara Fabian
che vocalizza
un adagio
di Albinoni
e poi si
esibisce
con lei
in un duetto.
Elisa. Nuovo
look ma
interpretazione
senza sorprese.
Un conferma
di classe,
se ce ne
fosse stato
bisogno.
Chiamata
al bis da
Baudo con
una versione
acustica
di Almeno
tu nell'universo
per ricordare
Mia Martini
e Bruno
Lauzi, autore
del brano,
replica
con personalità.
Terza canzone
accompagnata
da un coro
di bambini
e poi la
consegna
del disco
di platino
da parte
di Baudo.
Ci sono
altri nomi
nel carnet
di Baudo
ed ecco
Tiziano
Ferro con
una bella
performance
a base dei
suoi hit,
"Non me
lo so spiegare"
e "Sere
nere" e
poi di Gianna
Nannini,
che offre
un'antemprima
della sua
opera Rock
«Pia Dé
Tolomei»,
ispirata
a ispirata
alla Divina
Commedia
di Dante
Alighieri.
Chiude la
serie degli
ospiti italiani
Renato Zero,
che dopo
aver offerto
un omaggio
a Tenco,
Lauzi e
Endrigo
e un medley
delle sue
canzoni
più famose,
si prodiga
in complimenti
verso Pippo
baudo e
la sua competenza
musicale
rivolgendosi
a Del Noce.
PENELOPE
CRUZ -
«L'Italia
è la mia
seconda
casa» esordisce
il «pezzo
forte» della
serata,
Penelope
Cruz.«Ho
fatto il
primo film
qui a 22
anni». Interpellata
da Baudo
«La serata
degli Oscar?
Un esperienza
indimenticabile.
Tanto più
perchè la
nomination
è arrivata
per un film
di Almodovar
(Volver
ndr). Anche
se il personaggio
più importante
per me è
stato Italia,
che ho interpretato
in "Non
ti muovere"
di Castellitto.
E' stato
difficile
ma l'ho
amato moltissimo».
Su precisa
(e insistente)
richiesta
di Pippo:
«Ora non
sono innamorata,
in compenso
in questo
momento
sto molto
bene con
me stessa
». Finale
con Oscar
di cioccolato
regalato
da Baudo.
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Penelope
Cruz
e
Baudo
(Ansa)
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Marcorè-Ligabue
con
Michelle
Hunziker
(Ansa)
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CHIAMBRETTI
E MARCORE'-
«Pippo porta
a casa questa
puntata,
perchè domani
arriva Bonolis,
e se non
te ne vai
arriva anche
Mike Tyson»
è la battuta
di Piero
Chiambretti
che, con
il suo personalissimo
look a strisce
giallorosse
da Dopofestival,
è intervenuto
questa sera
all'Ariston.
Una battuta
in linea
con il clima
di questi
giorni,
dove nonostante
gli ottimi
risultati
negli ascolti
tv, le polemiche
hanno fatto
irruzione
al Festival
perchè si
parla di
una possibile
non riconferma
di Baudo
alla conduzione
dell'edizione
del 2008,
mentre potrebbe
restargli
quella di
direttore
artistico
della rassegna.
Parentesi
comica all'altezza
dopo le
plemiche
della terza
serata,
con Neri
Marcorè
nei panni
di Ligabue,
con la sua
chitarra
eletttrica
con «corde
in budello»,
dal suono
«un po'
grasso».
Marcorè
intona una
rilettura
di «Viva»
di Ligabue
mutata in
«L'Iva»:
il messaggio,
abbassare
l'Iva sulla
musica per
ridurre
la pirateria.
Sulla polemiche
relative
alla prossima
edizione:
«Non preoccuparti
Pippo, hanno
fatto il
Prodi bis
figurati
se non fanno
il Baudo
bis. Vedo
per te una
carriera
politica
come senatore.
Di questi
tempi vanno
come il
pane e ti
danno un
sacco di
soldi anche
perchè mi
hanno detto
che quelli
che prendi
qua li devi
restituire.
Lì, tu che
sei così
alto, farai
l'ago della
bilancio.
Ti vedo
bene al
centro»
L'OMAGGIO
A TROVAJOLI
- Prima
del verdetto
sulla gara
dei giovani,
nella lunghissima
quarta serata
del Festival,
c' è spazio
per Armando
Trovajoli.
Il Festival
rende omaggio
all'autore
di «Roma
nun fa’
la stupida
stasera»,
cui è stato
assegnato
ilò premio
Città di
Sanremo
e quello
della Siae.
E al pianoforte
ricorda
i grandi
successi
di una carriera
che è tutt'uno
con lai
momenti
più belli
della commedia
musicale
e del cinema
italiano.
Programma
e Viotazioni
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