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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Notizie 2007

57mo Festival della Canzone italiana
Sanremo: luci spente, le polemiche infuriano
Baudo: gli ascolti di Bonolis nel 2005 drogati dalla morte di Calipari
Del Noce: nei regimi si ha paura della polizia politica, da noi dei giornalisti. Gianni Bella: danneggiati da una giuria comunista


04.03.07 - Si sono appena spente le luci del palco dell'Ariston, che le polemiche (che hanno caratterizzato l'intera 57ª edizione del Festival - come sempre d' altronde) esplodono fragororose. Del Noce che non sopporta Baudo e il suo successo e già pensa a Bonolis (e il contratto Mediaset?) per il 2008, Superpippo che si toglie parecchi sassolini dalle sue non piccole scarpe confortato dallo share oltre il 50% nella serata finale - un record, Gianni Bella che accusa di "comunismo" la giuria di qualità che ha dato "solo" 60 a lui e alla sorella (candidata con An alle europee). Insomma: il successo non intereressa a nessuno, il vero sale di Sanremo sono le polemiche.

DEL NOCE - Il direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, ex parlamentare di Forza Italia, domenica mattina emette un comunicato stampa per dire che le frasi riportate sulla "Stampa" sono destituite di fondamento. Il quotidiano torinese, origliato Del Noce in un ristorante, riporta che il direttor di Rai Uno avrebbe indicato Paolo Bonolis al posto di Pippo Baudo per il prossimo anno alla conduzione del festival. "Leggo con stupore e indignazione l'articolo in cui si estrapolano alcune frasi pronunciate durante una cena privata tra me e il direttore esterne della Rai Guido Paglia", dice Del Noce. "Si è trattato di una cena normale tra dirigenti della stessa azienda in cui si è parlato di tutti gli scenari relativi al festival di Sanremo in un clima conviviale e non certo di decisionismo aziendale. Da questa conversazione sono state estrapolate soltanto alcune frasi che, isolate dal contesto perdono loro significato". Poi Del Noce, ex giornalista, paventa scenari apocalittici di dittature mediatiche: "Nei regimi si deve avere paura delle spie della polizia politica, diventa paradossale che nelle democrazie si debbano temere i giornalisti e i successivi linciaggi mediatici". Ullalà: si sta solo parlando di canzonette, direbbe Edoardo Bennato. Del Noce annuncia che darà tutto in mano agli avvocati, "a cominciare con un'istanza al garante della privacy e riferirò questo comportamento deontologicamente scorretto all'Ordine dei giornalisti". Ma in conferenza stampa Del Noce dice che "Ieri sera è stata una delle più belle serate da quando dirigo Rai Uno. Mi complimento in particolare con Baudo per avere realizzato un festival rotondo, in cui nulla è stato casuale, con una logica e una precisa successione degli eventi".

BAUDO - Il vero vincitore del Festival, Pippo Baudo, da vecchio frequentore dei palcoscenici televisivi, aveva però già capito che in casa Rai per lui tirava una brutta aria. l"La mia successione? Li ho liberati di questo problema: ho capito che aria tirava già prima della prima serata", ha detto Baudo in conferenza stampa. "Nel contratto di quest'anno c'era una clausola che mi dava il diritto di fare il direttore artistico anche l'anno venturo. Io questa clausola non l'ho firmata, perché voglio che sia la direzione generale nel suo complesso a designarmi e io ad avere il diritto di rifiutare".

BOTTA E RISPOSTA - "Oggi dovevamo festeggiare un grande successo televisivo e musicale e invece stiamo litigando, rettificando, parlando di altro, di altri. Questo mi addolora", conclude Pippo, che poi dà un consiglio a Del Noce: "Te lo dico con tutto il cuore, da fratello maggiore: i direttori di rete sono importanti, ma non sono protagonisti. I direttori di rete devono stare nell'ombra, non apparire troppo, come hanno fatto tanti tuoi predecessori. A volte è meglio star zitti che dire cose che possono offendere qualcuno. Qualunque smentita di Del Noce non mi convince e non mi soddisfa".
Immediata la replica di Del Noce: "Non ho mai voluto offendere nessuno. Io non mi sono mai permesso di dirti come fare il tuo mestiere. Quanto ai miei predecessori alla direzione di Rai Uno sono tutti durati molto meno di me".

BONOLIS DICA GRAZIE A CALIPARI - Baudo poi analizza gli ascolti. "Abbiamo fatto più o meno come Bonolis nel 2005: il 55%. Fortunatamente per noi e per il Paese non c'è stato il morto che doveva arrivare a Ciampino". Ullallà: tirare in ballo un eroe nazionale (deceduto) per giustificare gli ascolti di una gara di canzoni?

GIANNI BELLA: GIURIA COMUNISTA - Ad aggiungere un carico (politico) da undici ci pensa Gianni Bella dalle colonne di "Sorrisi", settimanale tv della berlusconiana Mondadori. Stizzito dal basso voto della giuria di qualità (che valeva per il 20% del voto totale) dato al suo brano "Forever per sempre", che cantava in coppia con la sorella Marcella, Bella accusa: "La giuria di qualità del Festival ha dato voti strumentali, da pseudo intellettuali di sinistra. Mia sorella si è presentata alle Europee per An e questo ci ha danneggiato", dice Gianni Bella. "Più che giurati sembravano un gruppo di amici in vacanza a Sanremo, erano musicalmente ignoranti e hanno dato voti di simpatia. Posso anche non essere obiettivo, ma riesco a capire se una giuria ha le qualità per valutare una canzone: quello non era il caso. Era solo un gruppo di attori e soubrette messo insieme per fare "colore" in tv. La giuria o la fai bene, con professionisti della musica, o non la fai per niente". Al momento della lettura dei voti il pubblico in sala ha fischiato. Certo dice Bella, "perché la gente è istintiva e non è prevenuta: ma in fondo, ci sta bene così. Se si partecipa al Festival bisogna accettare i commenti di qualsiasi tipo: cosa vuoi che me ne importi del giudizio della Parietti?". Gianni Bella si riferisce al fatto che tra i dieci componenti della giuria di qualità, non pochi non hanno mai nascosto le loro simpatie per la sinistra: per esempio Alba Parietti, Massimo Ghini, Barbara Palombelli (moglie di Francesco Rutelli, leader della Margherita e vice premier del governo Prodi), Antonio Caprarica (direttore Gr Rai).
Anche Al Bano aveva criticato la giuria di qualità: "Dopo il voto della giuria di qualità pensavo che fosse andata male. Invece Sanremo ha premiato la melodia e la qualità", ha detto il secondo arrivato.
Il Corriere

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La Stampa pubblica alcune frasi del direttore di RaiUno che confermerebbero l'intenzione di ingaggiare Bonolis
Sanremo, grandi ascolti e veleni
E' rottura fra Baudo e Del Noce
Baudo "stupefatto": "Nessuno può macchiare i miei 47 anni di carriera
Importanti i direttori di Rete, ma a volte è meglio che stiano zitti"
dal nostro inviato ALESSANDRA VITALI

SANREMO, 04.03.07 - Festival, finale col botto. Per gli ascolti, che incoronano l'ultima serata come la seconda migliore finale degli ultimi cinque anni. Meglio di Baudo ha fatto solo Bonolis. Questo è il punto. Il Festival finisce col botto perché il quotidiano La Stampa riferisce di una conversazione fra il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce e il capo delle relazioni esterne della Rai, Guido Paglia, nella quale, in sintesi, si sarebbe detto che l'anno prossimo, con Bonolis, sarà tutta un'altra storia: Pippo è forte, ma non nel pubblico giovane, con Bonolis sarà assicurata anche quella platea che la pubblicità richiede. Quanto agli ascolti, da record, gli spettatori sono stati, nella prima parte, 12 milioni 408 mila (48,78%), nella seconda parte 9 milioni 143 mila (61,67%). La media ponderata tra le due parti è di 10 milioni 580 mila spettatori, con il 54,27% di share. Complessivamente, tutta l'edizione 2007 ha avuto il 47,01% con 9 milioni 304 mila spettatori.

Dopo una settimana di smentite, strette di mano e professioni di innocenza da parte del direttore di RaiUno, torna la questione della conduzione del 2008, col nome di Bonolis. Alla conferenza stampa conclusiva, all'Ariston, Baudo cerca di camuffare l'umore, ma invano. Alla prima occasione, al confronto con gli ascolti dell'edizione di Bonolis, sbotta: "Abbiamo fatto più o meno come lui, il 55%, fortunatamente per noi e per il Paese non c'era il morto che arrivava all'aeroporto di Ciampino", dice riferendosi al rientro dall'Iraq della salma di Nicola Calipari, che fu mandato in onda in diretta durante l'edizione 2005 condotta da Paolo Bonolis.

Chi non chiarisce, e soprattutto non smentisce, è Fabrizio Del Noce. Che prima della conferenza stampa diffonde una nota in cui precisa che si trattava di "una cena normale fra dirigenti della stessa azienda in cui si è parlato di tutti gli scenari relativi al festival di Sanremo in un clima conviviale e non certo di decisionismo aziendale", parla di "scorrettezza", di frasi "isolate dal contesto" e annuncia che adirà tutte le vie giudiziarie. Note anche dalla direzione generale della Rai, che ribadisce che "qualunque voce o illazione è totalmente destituita di ogni fondamento" e che "le scelte saranno fatte nei momenti opportuni e ai più alti livelli aziendali", e da Guido Paglia, che definisce quello della Stampa "un attacco ignobile".

Baudo è "stupefatto". Racconta dei "rapporti affettuosi e confidenziali" intercorsi in questi giorni con Del Noce ma sottolinea: "Qualunque smentita non mi convince e non mi soddisfa". Chiarisce di non aver firmato la clausola del contratto "che mi consentiva di fare la direzione artistica dell'anno venturo, perché voglio che sia la direzione generale depositaria del diritto di designarmi, e io del diritto di rifiutarmi". E incalza: "Se non c'è posto a RaiUno, vado a RaiTre, dove sono stato benissimo". "Io ho ancora un pubblico enorme, voi - rivolgendosi ai giornalisti - ve ne siete resi conto, qualcun altro no, ho anche un pubblico giovane, la mia cultura, la mia ostinazione e professionalità mi vengono riconosciute da tutto il pubblico italiano. E' così da 47 anni, nessuno ha il diritto di offuscare, cancellare, macchiare il mio curriculum".

Ce n'è anche per Romano Prodi: "Io sono suo amico e suo elettore - dice Baudo - ma la mia posizione è critica, perché ritengo che la Rai non vada uccisa, eliminata, perché lo scadimento sarà tremendo, quando arrivano i commercianti finisce ogni forma di cultura".

Del Noce assicura, "parola d'onore": "Mai avuti contatti con altri conduttori, mai parlato con Bonolis. La mia stima - insiste Del Noce rivolgendosi a Baudo - te la ribadisco personalmente e pubblicamente. Avrei preferito affrontare queste vicende in privato, non di fronte a un pubblico di giornalisti".

Baudo ringrazia, soffre che "siamo qui sottotono mentre avremmo dovuto festeggiare un grande successo". Infine, la stoccata: "I direttori di Rete sono importanti ma non devono essere protagonisti, devono stare nell'ombra. I tuoi predecessori non creavano queste situazioni. Meglio a volte star zitti, che dire cose che possono offendere qualcuno". E poi, lasciando l'Ariston: "Nessuno ha il coraggio di dirmi che non mi vogliono il prossimo anno".
La repubblica