57mo
Festival della
Canzone italiana
Sanremo:
luci spente, le
polemiche infuriano
Baudo:
gli ascolti di
Bonolis nel 2005
drogati dalla
morte di Calipari
Del Noce: nei
regimi si ha paura
della polizia
politica, da noi
dei giornalisti.
Gianni Bella:
danneggiati da
una giuria comunista
04.03.07 -
Si sono appena
spente le luci
del palco dell'Ariston,
che le polemiche
(che hanno caratterizzato
l'intera 57ª
edizione del Festival
- come sempre
d' altronde) esplodono
fragororose. Del
Noce che non sopporta
Baudo e il suo
successo e già
pensa a Bonolis
(e il contratto
Mediaset?) per
il 2008, Superpippo
che si toglie
parecchi sassolini
dalle sue non
piccole scarpe
confortato dallo
share oltre il
50% nella serata
finale - un record,
Gianni Bella che
accusa di "comunismo"
la giuria di qualità
che ha dato "solo"
60 a lui e alla
sorella (candidata
con An alle europee).
Insomma: il successo
non intereressa
a nessuno, il
vero sale di Sanremo
sono le polemiche.
DEL NOCE
- Il direttore
di Rai Uno, Fabrizio
Del Noce, ex parlamentare
di Forza Italia,
domenica mattina
emette un comunicato
stampa per dire
che le frasi riportate
sulla "Stampa"
sono destituite
di fondamento.
Il quotidiano
torinese, origliato
Del Noce in un
ristorante, riporta
che il direttor
di Rai Uno avrebbe
indicato Paolo
Bonolis al posto
di Pippo Baudo
per il prossimo
anno alla conduzione
del festival.
"Leggo con
stupore e indignazione
l'articolo in
cui si estrapolano
alcune frasi pronunciate
durante una cena
privata tra me
e il direttore
esterne della
Rai Guido Paglia",
dice Del Noce.
"Si è
trattato di una
cena normale tra
dirigenti della
stessa azienda
in cui si è
parlato di tutti
gli scenari relativi
al festival di
Sanremo in un
clima conviviale
e non certo di
decisionismo aziendale.
Da questa conversazione
sono state estrapolate
soltanto alcune
frasi che, isolate
dal contesto perdono
loro significato".
Poi Del Noce,
ex giornalista,
paventa scenari
apocalittici di
dittature mediatiche:
"Nei regimi
si deve avere
paura delle spie
della polizia
politica, diventa
paradossale che
nelle democrazie
si debbano temere
i giornalisti
e i successivi
linciaggi mediatici".
Ullalà:
si sta solo parlando
di canzonette,
direbbe Edoardo
Bennato. Del Noce
annuncia che darà
tutto in mano
agli avvocati,
"a cominciare
con un'istanza
al garante della
privacy e riferirò
questo comportamento
deontologicamente
scorretto all'Ordine
dei giornalisti".
Ma in conferenza
stampa Del Noce
dice che "Ieri
sera è
stata una delle
più belle
serate da quando
dirigo Rai Uno.
Mi complimento
in particolare
con Baudo per
avere realizzato
un festival rotondo,
in cui nulla è
stato casuale,
con una logica
e una precisa
successione degli
eventi".
BAUDO -
Il vero vincitore
del Festival,
Pippo Baudo, da
vecchio frequentore
dei palcoscenici
televisivi, aveva
però già
capito che in
casa Rai per lui
tirava una brutta
aria. l"La
mia successione?
Li ho liberati
di questo problema:
ho capito che
aria tirava già
prima della prima
serata",
ha detto Baudo
in conferenza
stampa. "Nel
contratto di quest'anno
c'era una clausola
che mi dava il
diritto di fare
il direttore artistico
anche l'anno venturo.
Io questa clausola
non l'ho firmata,
perché
voglio che sia
la direzione generale
nel suo complesso
a designarmi e
io ad avere il
diritto di rifiutare".
BOTTA
E RISPOSTA -
"Oggi dovevamo
festeggiare un
grande successo
televisivo e musicale
e invece stiamo
litigando, rettificando,
parlando di altro,
di altri. Questo
mi addolora",
conclude Pippo,
che poi dà
un consiglio a
Del Noce: "Te
lo dico con tutto
il cuore, da fratello
maggiore: i direttori
di rete sono importanti,
ma non sono protagonisti.
I direttori di
rete devono stare
nell'ombra, non
apparire troppo,
come hanno fatto
tanti tuoi predecessori.
A volte è
meglio star zitti
che dire cose
che possono offendere
qualcuno. Qualunque
smentita di Del
Noce non mi convince
e non mi soddisfa".
Immediata la replica
di Del Noce: "Non
ho mai voluto
offendere nessuno.
Io non mi sono
mai permesso di
dirti come fare
il tuo mestiere.
Quanto ai miei
predecessori alla
direzione di Rai
Uno sono tutti
durati molto meno
di me".
BONOLIS
DICA GRAZIE A
CALIPARI -
Baudo poi analizza
gli ascolti. "Abbiamo
fatto più
o meno come Bonolis
nel 2005: il 55%.
Fortunatamente
per noi e per
il Paese non c'è
stato il morto
che doveva arrivare
a Ciampino".
Ullallà:
tirare in ballo
un eroe nazionale
(deceduto) per
giustificare gli
ascolti di una
gara di canzoni?
GIANNI
BELLA: GIURIA
COMUNISTA -
Ad aggiungere
un carico (politico)
da undici ci pensa
Gianni Bella dalle
colonne di "Sorrisi",
settimanale tv
della berlusconiana
Mondadori. Stizzito
dal basso voto
della giuria di
qualità
(che valeva per
il 20% del voto
totale) dato al
suo brano "Forever
per sempre",
che cantava in
coppia con la
sorella Marcella,
Bella accusa:
"La giuria
di qualità
del Festival ha
dato voti strumentali,
da pseudo intellettuali
di sinistra. Mia
sorella si è
presentata alle
Europee per An
e questo ci ha
danneggiato",
dice Gianni Bella.
"Più
che giurati sembravano
un gruppo di amici
in vacanza a Sanremo,
erano musicalmente
ignoranti e hanno
dato voti di simpatia.
Posso anche non
essere obiettivo,
ma riesco a capire
se una giuria
ha le qualità
per valutare una
canzone: quello
non era il caso.
Era solo un gruppo
di attori e soubrette
messo insieme
per fare "colore"
in tv. La giuria
o la fai bene,
con professionisti
della musica,
o non la fai per
niente".
Al momento della
lettura dei voti
il pubblico in
sala ha fischiato.
Certo dice Bella,
"perché
la gente è
istintiva e non
è prevenuta:
ma in fondo, ci
sta bene così.
Se si partecipa
al Festival bisogna
accettare i commenti
di qualsiasi tipo:
cosa vuoi che
me ne importi
del giudizio della
Parietti?".
Gianni Bella si
riferisce al fatto
che tra i dieci
componenti della
giuria di qualità,
non pochi non
hanno mai nascosto
le loro simpatie
per la sinistra:
per esempio Alba
Parietti, Massimo
Ghini, Barbara
Palombelli (moglie
di Francesco Rutelli,
leader della Margherita
e vice premier
del governo Prodi),
Antonio Caprarica
(direttore Gr
Rai).
Anche Al Bano
aveva criticato
la giuria di qualità:
"Dopo il
voto della giuria
di qualità
pensavo che fosse
andata male. Invece
Sanremo ha premiato
la melodia e la
qualità",
ha detto il secondo
arrivato.
Il Corriere
-----------------------
La Stampa pubblica
alcune frasi del
direttore di RaiUno
che confermerebbero
l'intenzione di
ingaggiare Bonolis
Sanremo,
grandi ascolti
e veleni
E' rottura fra
Baudo e Del Noce
Baudo "stupefatto":
"Nessuno
può macchiare
i miei 47 anni
di carriera
Importanti i direttori
di Rete, ma a
volte è
meglio che stiano
zitti"
dal
nostro inviato
ALESSANDRA VITALI
SANREMO,
04.03.07 - Festival,
finale col botto.
Per gli ascolti,
che incoronano
l'ultima serata
come la seconda
migliore finale
degli ultimi cinque
anni. Meglio di
Baudo ha fatto
solo Bonolis.
Questo è
il punto. Il Festival
finisce col botto
perché
il quotidiano
La Stampa riferisce
di una conversazione
fra il direttore
di RaiUno Fabrizio
Del Noce e il
capo delle relazioni
esterne della
Rai, Guido Paglia,
nella quale, in
sintesi, si sarebbe
detto che l'anno
prossimo, con
Bonolis, sarà
tutta un'altra
storia: Pippo
è forte,
ma non nel pubblico
giovane, con Bonolis
sarà assicurata
anche quella platea
che la pubblicità
richiede. Quanto
agli ascolti,
da record, gli
spettatori sono
stati, nella prima
parte, 12 milioni
408 mila (48,78%),
nella seconda
parte 9 milioni
143 mila (61,67%).
La media ponderata
tra le due parti
è di 10
milioni 580 mila
spettatori, con
il 54,27% di share.
Complessivamente,
tutta l'edizione
2007 ha avuto
il 47,01% con
9 milioni 304
mila spettatori.
Dopo
una settimana
di smentite, strette
di mano e professioni
di innocenza da
parte del direttore
di RaiUno, torna
la questione della
conduzione del
2008, col nome
di Bonolis. Alla
conferenza stampa
conclusiva, all'Ariston,
Baudo cerca di
camuffare l'umore,
ma invano. Alla
prima occasione,
al confronto con
gli ascolti dell'edizione
di Bonolis, sbotta:
"Abbiamo
fatto più
o meno come lui,
il 55%, fortunatamente
per noi e per
il Paese non c'era
il morto che arrivava
all'aeroporto
di Ciampino",
dice riferendosi
al rientro dall'Iraq
della salma di
Nicola Calipari,
che fu mandato
in onda in diretta
durante l'edizione
2005 condotta
da Paolo Bonolis.
Chi
non chiarisce,
e soprattutto
non smentisce,
è Fabrizio
Del Noce. Che
prima della conferenza
stampa diffonde
una nota in cui
precisa che si
trattava di "una
cena normale fra
dirigenti della
stessa azienda
in cui si è
parlato di tutti
gli scenari relativi
al festival di
Sanremo in un
clima conviviale
e non certo di
decisionismo aziendale",
parla di "scorrettezza",
di frasi "isolate
dal contesto"
e annuncia che
adirà tutte
le vie giudiziarie.
Note anche dalla
direzione generale
della Rai, che
ribadisce che
"qualunque
voce o illazione
è totalmente
destituita di
ogni fondamento"
e che "le
scelte saranno
fatte nei momenti
opportuni e ai
più alti
livelli aziendali",
e da Guido Paglia,
che definisce
quello della Stampa
"un attacco
ignobile".
Baudo
è "stupefatto".
Racconta dei "rapporti
affettuosi e confidenziali"
intercorsi in
questi giorni
con Del Noce ma
sottolinea: "Qualunque
smentita non mi
convince e non
mi soddisfa".
Chiarisce di non
aver firmato la
clausola del contratto
"che mi consentiva
di fare la direzione
artistica dell'anno
venturo, perché
voglio che sia
la direzione generale
depositaria del
diritto di designarmi,
e io del diritto
di rifiutarmi".
E incalza: "Se
non c'è
posto a RaiUno,
vado a RaiTre,
dove sono stato
benissimo".
"Io ho ancora
un pubblico enorme,
voi - rivolgendosi
ai giornalisti
- ve ne siete
resi conto, qualcun
altro no, ho anche
un pubblico giovane,
la mia cultura,
la mia ostinazione
e professionalità
mi vengono riconosciute
da tutto il pubblico
italiano. E' così
da 47 anni, nessuno
ha il diritto
di offuscare,
cancellare, macchiare
il mio curriculum".
Ce
n'è anche
per Romano Prodi:
"Io sono
suo amico e suo
elettore - dice
Baudo - ma la
mia posizione
è critica,
perché
ritengo che la
Rai non vada uccisa,
eliminata, perché
lo scadimento
sarà tremendo,
quando arrivano
i commercianti
finisce ogni forma
di cultura".
Del
Noce assicura,
"parola d'onore":
"Mai avuti
contatti con altri
conduttori, mai
parlato con Bonolis.
La mia stima -
insiste Del Noce
rivolgendosi a
Baudo - te la
ribadisco personalmente
e pubblicamente.
Avrei preferito
affrontare queste
vicende in privato,
non di fronte
a un pubblico
di giornalisti".
Baudo
ringrazia, soffre
che "siamo
qui sottotono
mentre avremmo
dovuto festeggiare
un grande successo".
Infine, la stoccata:
"I direttori
di Rete sono importanti
ma non devono
essere protagonisti,
devono stare nell'ombra.
I tuoi predecessori
non creavano queste
situazioni. Meglio
a volte star zitti,
che dire cose
che possono offendere
qualcuno".
E poi, lasciando
l'Ariston: "Nessuno
ha il coraggio
di dirmi che non
mi vogliono il
prossimo anno".
La repubblica