Cerimonia
di chiusura all'
insegna del Carnevale
TORINO,
26.02.06 - La cerimonia
di chiusura delle
Olimpiadi di Torino
2006 è cominciata
con il classico
conto alla rovescia.
Un clown bianco
su un cavallo bianco
ha dato il via allo
spettacolo. Se la
cerimonia di apertura
era stata tutta
dedicata alla passione
all'energia e al
divertimento, quella
di chiusura, forse
per scacciare anche
la malinconia della
fine di un grandissimo
evento, è
invece tutta dedicata
al divertimento,
alla gioia, alle
risate e al carnevale.
Ed è una
chiusura di festa
grazie alla vittoria
di Giorgio di Centa
nella prestigiosa
50 chilometri di
fondo. L'atleta
è stato premiato
dalla sorella durante
la kermesse serale.
LA CERIMONIA
DI CHIUSURA
- All' inizio un
grande mare perché
se queste sono state
Olimpiadi invernali
e dei monti, l'Italia
è anche un
Paese di mare in
cui compare una
sirena: Valeria
Marini. L'accompagnano
i clown e poi si
alza il sipario
ed è teatro
popolare: dal teatro
di strada al circo.
Intanto un "venditore
di rose" semina
scompiglio sul palco
e in mezzo al pubblico
a cui tra l'altro
sono stati forniti
maschere da angeli
e demoni e altri
oggetti. Bordate
di fischi e qualche
applauso all'annuncio
dell'arrivo del
premier Silvio Berlusconi
allo stadio Olimpico,
che da domani si
dovrebbe chiamare
stadio Olimpico-Grande
Torino, in omaggio
ai mitici giocatori
granata scomparsi
a Superga nel 1949.
DI
CENTA PREMIATO DA
SORELLA - Le
coreografie, ispirate
al Carnevale a Fellini
e al Circo, hanno
lasciato spazio,
tra i momenti ufficiali,
anche alla premiazione
di Giorgio Di Centa,
che, visibilmente
commosso, ha ricevuto
la medaglia da sua
sorella Manuela,
vincitrice ai Giochi
di Lillehammer 1994
di due ori, due
argenti ed un bronzo
sempre nello sci
nordico (primato
assoluto per un
atleta italiano
ai Giochi Invernali).
Il presidente del
Comitato Olimpico
Internazionale Jacques
Rogge ha infatti
ceduto a Manuela
Di Centa, membro
del Cio e vicepresidente
del Coni, il compito
di premiare con
l'oro il fratello.
I COMPLIMENTI
DI ROGGE - "Cari
amici italiani,
bravi e grazie.
Cari amici del comitato
organizzatore avete
brillantemente vinto
la vostra sfida".
È la consacrazione
ufficiale del presidente
del Cio Jacques
Rogge al successo
di Torino 2006.
"QuestI Giochi
si sono svolti nello
spirito della tregua
olimpica, della
pace e dell'armonia
che desideriamo
tutti. Tra due settimane
Torino accoglierà
i Giochi Paralimpici,
Incoraggiamo questi
grandi atleti che
vi entusiasmeranno".
PASSAGGIO DI
CONSEGNE A VANCOUVER
- Il sindaco di
Torino Sergio Chiamparino
ha consegnato la
bandiera olimpica
al collega di Vancouver
Sam Sullivan, la
città canadese
che ospiterà
i XXI Giochi Invernali
nel 2010. "Testimonial"
della città
canadese la cantante
rock Avrl Lavigne.
OTTO CAMPIONI
PER LA BANDIERA
OLIMPICA - Il
compito di ammainare
la bandiera olimpica
spetta infine agli
Alpini, che la consegnano
a otto campioni
storici dello sport
italiano. A portarla
via, sulle note
del Nabucco di Giuseppe
Verdi sono Nino
Benvenuti, Klaus
Di Biasi, Gianluca
Vialli, Sara Simeoni,
Gustavo Thoeni,
Novella Calligaris,
Livio Berruti e
Mario Cipollini.
SPENTO IL BRACIERE
- La fiamma del
braciere olimpico
di Torino 2006 si
è spento
alle ore 22.06.
Ha fatto il suo
ingresso sul palco
dello stadio olimpico
Isolde Kostner vestita
da sposa. La sciatrice
non ha partecipato
ai Giochi perchè
incinta.
CONTESTATORE
- C'è stato
anche un momento
di contestazione
durante la cerimonia
di chiusura. Un
uomo di nazionalità
spagnola ha cercato
di strappare il
microfono al presidente
del Toroc, Valentino
Castellani, durante
il suo discorso
ufficiale. Il giovane
era apparso improvvisamente
alle spalle di Castellani
gridando qualcosa
come "passion
lives here",
il motto dei Giochi,
ma era stato trattenuto
a forza un attimo
prima di poter afferrare
il microfono. Il
giovane è
stato portato via
dalle forze dell'
ordine.
PARALIMPIADI
- Il 9 marzo cerimonia
inaugurale dei IX
Giochi invernali
della Paralimpiadi,
riservate ai disabili.
Dal 10 marzo inizio
delle gare.