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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Notizie 2006

Si equivalgono. Un'occasione così capita una volta nella vita"
La carica di Lippi alla vigilia "Vincerà chi ha più fame"
E sul suo futuro dice: "Non vado al Manchester United"

DUISBURG, 08.07.06 - Alla finale della Coppa del mondo come a un banchetto di nozze. "Domani a Berlino ci aspetta una tavola imbandita, tra le cose che fanno sì che si mangi più degli altri ci sono l'organizzazione, le qualità tecniche e altre cose ancora, ma conta anche la fame dei giocatori". E' un Marcello Lippi gourmet quello che si presenta ai giornalisti a Casa Azzurri per raccontare le ultime impressioni prima della sfida con la Francia che vale il Mondiale.

"Se analizziamo noi e loro - spiega - credo che quanto a qualità dei calciatori e capacità di organizzazione i valori si equivalgano. Quindi alla fine la differenza la fa chi ha più fame". Il ct non lo dice apertamente, ma domani sera si aspetta una Nazionale che assomiglia molto al Totò di "Miseria e nobiltà". Giocatori insaziabili dopo un digiuno che dura da troppo tempo, vogliosi di ingozzarsi di gol e vittoria come il conte De Curtis con gli spaghetti che nasconde nelle tasche.

La stessa fame Lippi è convinto di non trovarla nei nostri avversari. "Le sensazioni di questa vigilia - spiega ancora l'allenatore azzurro - sono buone, noi arriviamo a questa finale con dei giocatori che hanno conquistato per la prima volta, con merito e fortuna, la possibilità di alzare la Coppa del mondo, mentre dall'altra parte ci sono giocatori che hanno già vinto, sia un Mondiale che un Europeo. I nostri a livello di Nazionale non hanno ancora vinto nulla, la loro fame va misurata con questo".