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Il PaSTONE
di Ermanno FILOSA
 
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Non c'è nulla di meglio che immaginare altri mondi per dimenticare quanto sia doloroso quello in cui viviamo. Almeno così pensavo allora. Non avevo ancora capito che, ad immaginar altri mondi, si finisce per cambiare anche questo...

da "Baudolino" - di Umberto Eco

07.06.2004
Contro i trafficanti di uomini. NO all' immigrazione clandestina !
È possibile governare le migrazioni, operando con intelligenza e umanità su scala nazionale e continentale? Di Ermanno Filosa ( Vedi Approfondimento)


ISRAELE APPROVA PIANO DI RITIRO

TEL AVIV - Il governo israeliano ha approvato in linea di massima il piano che prevede il ritiro in quattro fasi dalla Striscia di Gaza, rimandando però il pronunciamento definitivo sullo smantellamento degli insediamenti coloniali. Resta così incerto il destino delle 21 cittadine, mentre il governo evita a fatica l'ennesima crisi politica. La situazione resta tuttavia molto tesa: questa mattina fonti palestinesi hanno riferito del rinvenimento del corpo di un 17enne nei pressi di Khan Yunis. Il ragazzo era stato colpito da soldati israeliani ieri, quando le forze di scirezza avevano aperto il fuoco su un corteo di manifestanti.


SCOPERTA "FABBRICA" DI TRUFFE

ROMA - I carabinieri del Comando provinciale stanno eseguendo decine di ordinanze di custodia cautelare a medici, avvocati, agenti assicurativi e periti medico - legali. Gli investigatori avrebbero scoperto - dopo oltre un anno di indagini - una vera e propria "fabbrica" di truffe perpetrate ai danni di compagnie italiane ed estere. Esse dovevano risarcire con somme ingenti falsi incidenti stradali, le cui pratiche erano "rinforzate" con cartelle cliniche, certificati ed esiti di esami altrettanto fittizi. I sinistri con presunti danni fisici anche rilevanti erano infatti corredati di qualificata e consistente documentazione sanitaria, fornita da ospedali pubblici e cliniche private.
Alleati e tedeschi, uniti sulle spiagge della Normandia.

Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha dichiarato, davanti al memoriale della pace a Caen, che la morte dei soldati alleati "non è stata vana", perché ha portato "libertà e pace". "Noi, in Germania, sappiamo chi ha provocato la guerra. Conosciamo le nostre responsabilità storiche", ha continuato il cancelliere. Nonostante le divergenze in politica estera, ex alleati e nemici della seconda guerra mondiale hanno celebrato con solennità il
sessantesimo anniversario dello sbarco in Normandia.


LA VERITÀ DELLA STORIA: L'ex "impero del male" ricorda Reagan.!!

Aveva sbalordito l'Unione Sovietica con la sua brutale retorica, chiamandola "l'impero del male" e accusando i suoi leader di concedersi "il diritto di cometeré qualsiasi crimine". Il suo popolare programma spaziale Guerre stellari ha spinto i sovietici verso una corsa al
riarmo che non si potevano permettere. Nel 1987 la sua frase a Mikhail Gorbaciov davanti al Muro di Berlino - "Mister Gorbaciov, butti giù questo muro" - fu l'ultima sfida della guerra fredda.


Crisi Fiat, il peso delle banche.

Le sette banche che nel 2000 concessero alla Fiat un prestito di tre miliardi di euro non escludono oggi l'ipotesi di tramutare il proprio credito in azioni.
Un'operazione delicata, che renderebbe il gruppo delle banche il maggior azionista dell'azienda torinese. La conversione in azioni del credito Fiat farebbe slittare in secondo piano anche la famiglia Agnelli, oggi propietario del maggior pacchetto azionario del Lingotto con il 30 per cento dei titoli.


Cattivo tempo, vacanze rimborsate

Per molti il cattivo tempo è una variabile importante al momento di organizzare le vacanze. I professionisti del turismo lo hanno capito bene e propongono pacchetti garanzia che prevedono il rimborso nel caso il tempo non sia stato soddisfacente. In Francia la Jet Tours ha lanciato Vacanze riuscite, una speciale offerta che protegge il consumatore nel caso la qualità, il prezzo o il tempo non siano stati ottimali. Chi a esempio dovesse subire più di 18 ore di pioggia tra le nove del mattino e le sei di sera nell'arco di una settimana, ha diritto a un indennizzo di 150 euro.


Cuba nel match tra Bush e Kerry

Il candidato democratico alle elezioni presidenziali statunitensi Kerry ha esposto le linee guida della sua politica per i rapporti con Cuba. Rispetto all'embargo economico, che gli Stati Uniti impongono da oltre quarant'anni all'isola, la proposta di Kerry è analoga a quella di Bush: va mantenuto. A cambiare sono invece gli strumenti che Kerry intende adottare per promuovere un'apertura democratica del regime comunista cubano. A differenza di Bush, più propenso all'unilateralismo, il candidato democratico propone un'azione diplomatica concordata con la comunità internazionale.


L'India proibisce le sigarette

Secondo le statistiche il fumo in India provoca circa un milione di morti all'anno. Per porre un limite al grande consumo di tabacco il Parlamento ha approvato due mesi fa la sua prima legge contro il fumo. Da maggio è proibito fumare sui mezzi di trasporto e nei luoghi pubblici, come aeroporti, cinema ma anche stadi. Anche le pubblicità di sigarette sono finite nel mirino della normativa. Tuttavia un mese dopo l'entrata in vigore della nuova legge antifumo non sembra cambiato proprio nulla.


La felicitá

E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità,
che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,
che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità,
che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere
e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno,
e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco,
di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti
sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina,
leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo
e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato,
sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri,
che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
(Nuccina - Opera n° 97146 di Liberodiscrivere )


Ti sposo e ti rovino

Bellissime ucraine, russe mozzafiato, dolci romene. Basta un' email e loro s' innamorano perdutamente. Fino al giorno in cui chiedono denaro in prestito. Poi scompaiono e i pretendenti rimangono delusi e poveri. Un tranello che ha colpito migliaia di vittime in tutto il mondo. Zoya Chernonos vive in Ucraina. C'è un sito matrimoniale online con la sua foto: bellissima.
Le scrivi e al primo scambio di posta elettronica le sei subito simpatico: ti chiede di mandarle la tua foto. Hai fatto colpo, perché alla seconda email ti dice che sei dolce e tenero, che sai scrivere belle parole, che sei romantico come piace a lei. E ti chiama già "tesoro".

Alla terza lettera ti scrive "I love you", ma soprattutto vuole conoscerti di persona: per toccarti, baciarti. C'è però un problema: Zoya non ha i soldi per il viaggio. E così ti indica come mandarle il denaro, con la Western Union. Scrive: "Dammi 1.500 euro per il biglietto aereo e volerò fra le tue braccia". Le credi. Perché ti ha fatto innamorare. E le spedisci i soldi. Li incasserà e non ti scriverà mai più. Nella trappola di Zoya Chernonos, negli Stati Uniti, sono caduti a decine.

Stessa tattica, stesse email, stesse frasi d'amore e ovviamente stesse modalità di pagamento sono usate da una fantomatica Tatiana Botvinkina. E da tante altre bellezze virtuali. "Queste donne non esistono" spiegano all'Fbi "mentre invece ci sono associazioni a delinquere specializzate nelle truffe online". Insomma: chi cerca la dolce metà su internet deve stare in guardia.
I criminali usano diversi pseudonimi per truffare gli amanti virtuali e le foto di quei volti candidi, ma sensuali, sono spesso rubate da siti pornografici o di modelle: giovani donne ignare delle frodi perpetrate con le loro immagini.

Un' altra professionista di cuori e portafogli svuotati è una certa Nina Karas. Manda email che sembrano stralci del Cuore di Edmondo De Amicis: storie strappalacrime per i suoi amanti virtuali che nella commozione staccano assegni verso l' Ucraina, il paese dove risiede la loro amata. Secondo gli investigatori, dietro Nina Karas si cela "un grande psicologo" perché riesce a individuare e a scavare nei punti deboli delle sue vittime.
L' inafferrabile russa Alice Komisarova è paziente: scrive alle sue vittime per due o tre mesi, instaura con loro un "vero" rapporto di amicizia, gli racconta della sua famiglia, dei suoi amici, dei suoi sogni. "Poi inventa la storia dell' incidente d' auto" spiega un truffato. "Mi ha detto di essere stata due settimane in ospedale, di essersi fratturata gambe e braccia e quindi di non potere più lavorare. Le ho mandato dei soldi.

Non l' ho più sentita, la sua casella di posta elettronica non esiste più". Un'altra immaginaria bellezza russa, tale Svetlana Gausheva, chiede invece denaro subito. Alla prima email. Il trucco funziona: a volte qualcuno si intenerisce.
Un cuore infranto degli Stati Uniti racconta la sua avventura con un' avvenente ragazza romena: "Ci siamo scambiati email per sei mesi. Poi mi disse di avere bisogno di mille dollari. Glieli mandai. Era quanto le serviva per il biglietto aereo e per il visto sul passaporto. Ero così contento, volevo conoscerla, dovevamo sposarci.
Credevo di sapere tutto di lei. Dopo avere ricevuto il mio denaro ha continuato a scrivermi: la farsa è durata altre due settimane. Poi ha chiuso la sua casella di posta elettronica. È scomparsa. Mi ha imbrogliato".

A volte le frodi d' amore online corrono parallelamente. Esistono infatti fantomatici siti internet che, oltre alle solite foto di giovani donne (ovviamente inesistenti) in cerca di marito, offrono servizi di traduzione dall' inglese al russo. I malcapitati amanti americani sono così truffati due volte: per ogni email che spediscono pagano un sovrapprezzo per la traduzione.
Ma online non si truffa solo per amore. C'è chi approfitta di uno dei sogni più antichi dell'uomo: diventare ricco presto e subito.
Australiano, 39 anni, Nick Marinellis ha accumulato 5 milioni di dollari prima di finire in manette. Due i suoi imbrogli preferiti. Spediva migliaia di email in cui sosteneva di essere il rappresentante di una lotteria: ma per reclamare la vincita miliardaria il "fortunato vincitore" doveva prima pagare una tassa di riscossione. Oppure Marinellis si spacciava per un notaio: raccontava ai mittenti di una ricca eredità lasciata da un parente lontano; per riceverla bastava pagare un "modesto" onorario. C'è cascato anche un ricco sceicco saudita che è stato truffato per oltre 572 mila dollari australiani (circa 352 mila euro).

Poi è arrivata una segnalazione del consolato ungherese di Sydney, al quale Marinellis aveva tentato di estorcere 2.500 dollari: seguendo questa pista l' Interpol, con i servizi segreti britannici e americani, è riuscita a rintracciare e ad arrestare il truffatore: operava da casa, in un paese vicino a Sydney.
L'avvocato che difende Marinellis ha spiegato alla corte che il suo cliente è "un padre di famiglia" (ha due figli), che sopravvive con una pensione di invalidità, che ogni domenica va in chiesa, che mantiene gli anziani genitori. E che Marinellis soffre di schizofrenia: quindi avrebbe due personalità, una onesta e l'altra no. Per il momento il magistrato ha risposto con 17 capi di imputazione.

Ma le truffe più pericolose restano quelle africane: ovvero richieste d' aiuto per trasferire in un conto corrente straniero gli averi di ex regnanti perseguitati da dittatori militari. L'esca è la ricompensa: metà del "tesoro". Chi cade nella trappola vede però prosciugarsi il proprio conto corrente. Un portavoce del governo nigeriano spiega: "Recuperare i soldi persi nelle truffe online è impossibile". Impossibile anche recuperare i corpi dei truffati.
C'è infatti chi ha pagato con la propria vita: negli Stati Uniti diverse persone sono scomparse dopo essere partite verso paesi africani con il miraggio di lauti guadagni. Tutto per avere risposto a una email


Sesso in ufficio : perché??

Incontri erotici nella toilette, tresche dopo il timbro del cartellino, impiegati che si innamorano della collega, neoassunte che incontrano il principe azzurro. Così passioni e trasgressioni animano la grigia routine di manager e impiegati. Ma anche in macchina non è male: si fa così

Gli uffici sono dei posti dove uno aspetta che succeda qualcosa, invece non succede mai niente.
Dopo un po' che uno si annoia, di solito si cerca qualcosa da fare.
Può, per esempio: a) strappare dalla porta del bagno la scritta "ladies" e appenderla alla propria porta per ritrovarsi un po' di compagnia, b) aspettare che il vicino di banco si allontani per spiargli le email, c) litigare per ottenere la segreteria telefonica, visto che il collega di fianco ce l'ha e lui no, d) scrivere una lettera contro quello con la scrivania in disordine perché gli fa venire l'asma, e) innamorarsi della stagista che finge di aver bisogno di protezione, e tante altre cose del genere.
Poiché probabilmente conoscete benissimo, per personale esperienza, tutte le cose sopracitate, non si capisce come mai vadano così bene tutte queste sit-com sugli uffici.

In Gran Bretagna è stata un successone una serie televisiva sulla Bbc che si chiama The office e che mostra la vita di un gruppo di impiegati vestiti malissimo in un'azienda che vende rotoli di carta nei sobborghi di Londra. Il capo è piuttosto idiota ma si crede un filosofo, gli impiegati sono tutti mezze calzette, la più bella (niente di che) sta con il magazziniere. Non si vede sesso, non si vede Londra, non si vede neanche niente di lucidato perché sembra che questi impiegati non li abbiano spolverati da mesi. Sui muri, però, ci sono cartelli con su scritto: "Sorridi, ricordati che un giorno te ne andrai".
Il risultato è una cosa che si fa fatica a credere: tre serie, sette milioni di telespettatori, quando è uscito il dvd ne hanno vendute 840 mila copie e adesso il telefilm arriverà anche in Italia dal 18 febbraio sul satellitare Canal Jimmy.
Comunque questo è niente, rispetto a quello che succede nelle scuole italiane: i ragazzi non fanno che parlare di Camera café, che va in onda su Italia 1 alle sette di sera, 24 minuti di sit-com davanti alla macchinetta del caffè di un ufficio in cui non succede mai nulla di strano: una quarantenne cerca di far fuori la collega trentenne, il sindacalista corrotto prende le mazzette, la segretaria scrive poesie e vince premi letterari, l'autista pratica sesso con la moglie del megadirettore generale che, ovviamente, è l'unico a non sapere.

È molto difficile rimanere fedeli all'immagine che degli uffici fanno i detective privati. Posti dove i capi praticherebbero sesso frequentemente, e sperimenterebbero in orari inconsueti tutte le possibilità da una botta e via. In realtà, sono cambiate molte cose rispetto a quello che succedeva alcuni anni fa. Cose, cioè, come quella che segue.
L'assistente di un ministero ha tenuto il diario della sua esperienza e ogni tanto lo legge agli amici. Tra gli episodi ce n'è uno in cui si racconta della volta che un ministro, passando le consegne al suo sostituto appena insediato, gli mostrò una scaletta a chiocciola che portava a una camera da letto provvista di vestaglia e pantofole. "Nel caso" spiegò "volesse fare quella cosa lì". Come dicevamo un minuto fa, oggi le cose sono molto cambiate da allora. Dice il direttore di un'azienda di macchine cucitrici: "Il valore della merce è molto calato sul mercato. Tutti i capi hanno già una o più amanti fuori, chi glielo fa fare di mettersi anche con le impiegate?".

La verità è che, di questi giorni, in ufficio non si fa sesso, ma ci si innamora. Prima di tutto perché con una collega si hanno più cose da dire, interessi anche minimi da condividere e pettegolezzi da spartirsi. Robette che non interessano a nessun altro che a voi e fanno parte di quel vostro piccolo asfittico mondo, da cui vi sembra di volere scappare, ma che in realtà, alla fine, è casa vostra.
La scrittrice Camilla Baresani, che si sta dedicando a un libro sull'argomento, sostiene che "in ufficio l'amore comincia imprevisto, spesso indesiderato". Difatti nessuna persona normale che voglia fare carriera si cercherebbe un amore sul posto di lavoro, perché gli procurerebbe solo dei guai.
L'autore di una trasmissione di attualità di Raidue è un amante seriale da ufficio. Infatti ha avuto tre fidanzate conosciute tutte sul posto di lavoro. E tutte relazioni durate molto a lungo, ma ogni volta è andata allo stesso modo, nel senso che: "Tu ti sforzi di tenere segreta la storia almeno per un anno in cui fai finta di trattare la tua ragazza con indifferenza. Poi ti beccano per strada, sei costretto a ufficializzare la relazione e ti senti come quando tua madre ti trovò con la prima fidanzatina".


Il killer silenzioso: lo zucchero!!!

Se siete sicuri che, in tutta la giornata, lo zucchero che consumate non supera uno o due cucchiaini nel caffè, allora potete tranquillamente saltare la lettura di quest'articolo. Se, invece, fate colazione con brioche e succo di frutta, se spezzate la mattinata con uno snack dolce, se a pranzo bevete una bevanda gassata, se condite il pollo con il Ketchup, se ogni tanto vi capita di sgranocchiare una caramella, se terminate la cena con uno yogurt dolce o un gelato, allora queste pagine che seguono vi riguardano.

Senza rendersene conto, infatti, molti di noi finiscono per consumare ogni giorno più o meno 90 grammi di zuccheri, l'equivalente di 18 zollette. A fine anno, con questi ritmi, i grammi rischiano di diventare una trentina di chili, più della media nazionale, intorno ai 25 l'anno: già questa non trascurabile. Anche se gli altri paesi europei sono più golosi (in Francia, per esempio, i chili sono 34, come rivela un'inchiesta del settimanale Le Point).
Che lo zucchero sia un infiltrato nella nostra alimentazione lo dice un altro dato: oggi il 60 per cento del consumo totale è indiretto, proviene cioè da cibi industriali; negli anni 70, la proporzione era rovesciata. Il fenomeno è così diffuso da aver sollecitato un rapporto dell'Oms, nel quale si raccomanda che gli zuccheri aggiunti non superino il 10 per cento nella dieta complessiva.

I rischi? Non solo carie, ma anche sovrappeso e obesità, di conseguenza alterazioni del metabolismo, diabete, problemi cardiovascolari. Un rapporto osteggiato dalle industrie dolciarie mondiali che hanno cercato di impedirne la pubblicazione: contestano la percentuale del 10 per cento sostenendo che potrebbe salire al 25 e hanno inoltre tentato di fare pressioni sul Congresso Usa in modo da bloccare i finanziamenti americani all'Oms.
Le multinazionali puntano sui cibi dolci perché conoscono bene il potere dello zucchero come "motore gustativo". La nostra preferenza per questa sostanza è innata e ha una precisa spiegazione evolutiva. La sua presenza in un prodotto sembra stimolarne il consumo: più ne ingeriamo, più ne vogliamo.

Ciò vale in particolar modo per gli snack, mangiati in fretta, in miniporzioni che ingannano l'organismo. "Il cervello ha bisogno di 15-30 minuti per analizzare i tipi di zuccheri ingeriti" spiega il dietologo Oliviero Sculati all'Unità di nutrizione Asl di Brescia "in questo modo non fa in tempo a registrare le calorie immesse in forma di glucosio".
"Per gli zuccheri la soglia massima giornaliera non dovrebbe oltrepassare il 10 per cento delle calorie" conferma Catherine Leclercq, ricercatrice dell'Istituto nazionale per la nutrizione (Inran). "Ma il più delle volte viene superata. Abbiamo svolto un'indagine su un campione rappresentativo di adolescenti italiani, la cui dose quotidiana di zuccheri totali è risultata 90 grammi. Significa che nel loro caso la quota di calorie derivante da cibi o bevande dolci è del 14 per cento. Troppo, tenendo conto che il fabbisogno quotidiano di zucchero è pari a zero. L'organismo ha, sì, bisogno di glucosio, ma lo può ricavare dall'amido: da pane, pasta, cereali, meglio se integrali. Non c'è alcuna necessità di introdurlo con alimenti dolci".

Al consumo crescente di zucchero occulto, presente in alimenti industriali (senza magari che l'etichetta lo indichi, visto che non è obbligatorio), contribuisce anche il boom di bibite dolci e succhi di frutta. Le bevande gassate devono buona parte del gusto e della consistenza, e le loro calorie, a una generosa dose di sostanze dolci. Una lattina media, gassata non dietetica, da 330 millilitri, contiene 33 grammi di zuccheri aggiunti, pari a 132 calorie.

Come segnala l'ultimo rapporto del World watch institute, nei paesi dove il consumo annuale di soda e bibite è raddoppiato, come in Usa, quello del latte è sceso del 30 per cento. "Coca-Cola e Pepsi insieme" precisa il rapporto "nel 2001 hanno speso in pubblicità 2,4 miliardi di dollari. Ma le aziende lavorano anche dietro le quinte... Gli imbottigliatori statunitensi stipulano contratti esclusivi con gli istituti scolastici, offrendo una percentuale sui profitti al raggiungimento di un certo tetto di venduto, e la strategia si è diffusa in tutto il mondo".
Nel 2002 le vendite di bibite analcoliche gassate sono cresciute del 2,1 per cento a livello globale e, secondo le stime, entro i prossimi 5 anni supereranno il latte. "Le bevande sono ormai diventate la principale fonte di zuccheri aggiunti, dobbiamo reimparare a dissetarci con l'acqua" osserva Leclercq. Da uno studio nazionale dell'Inran emerge che in media gli italiani consumano 35 grammi di bibite e 21 di succhi di frutta al giorno. Nei più giovani queste cifre sono più del doppio.


NESSUN SEGRETO

La pornostar Dolly Buster, candidata alle prossime elezioni europee, dichiara di sentirsi a Bruxelles come a casa propria. La procace Dolly, il cui vero nome è Katerina Bochnickova, durante un tour promozionale in Belgio ha confessato: "Qui mi sento come a casa. Davvero!"
La Buster ha anche spiegato come l'esperienza nell'industria pornografica abbia contribuito a forgiarla per la politica, ed ha aggiunto che intende essere presa sul serio. A sperarlo è anche il suo schieramento, il partito per l'Iniziativa Indipendente, che dopo i pessimi
risultati in Repubblica Ceca ha puntato tutto sul carisma di Dolly. Milos Zeman, ex premier della nazione, tra il serio e il faceto, di lei ha detto: "Mia moglie dice che sta pensando di votarla perché sostiene sia l'unico politico a non nascondere nulla". Poco, ma sicuro!