Fondato da Giovanni GARIBALDI     
   
   
Il PaSTONE
di Ermanno FILOSA
 
<< RITORNARE

Non c'è nulla di meglio che immaginare altri mondi per dimenticare quanto sia doloroso quello in cui viviamo. Almeno così pensavo allora. Non avevo ancora capito che, ad immaginar altri mondi, si finisce per cambiare anche questo...

da "Baudolino" - di Umberto Eco

19.06.2004
CALABRIA: Chiaravalloti difende la coalizione


CATANZARO. "Il voto calabrese conferma sostanzialmente il dato nazionale: la maggioranza della Casa delle Libertà mantiene nel complesso la 'fiducia' dell'elettorato, che riconosce l'impegno della coalizione di governo". Ad affermarlo è il Presidente della Giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti, commentando il voto 'calabrese'. "C'è una ridistribuzione dei consensi tra i partiti della maggioranza, ma al centrosinistra non è servito raccontare bugie e promettere la luna, né l'idiozia di qualche loro rappresentante, smentito da voto che premia le forze che più sostengono l'azione di governo regionale, come i Socialisti di Zavettieri. Anche in Calabria - aggiunge Chiaravalloti - si è guardato, quindi, ai risultati conseguiti: ora aumenta semmai l'impegno a livello regionale per raggiungere tutti insieme gli obiettivi prefissati nel programma della Casa delle Libertà ed assicurare risposte certe soprattutto nei settori che producono sviluppo nel territorio e stanno contribuendo - conclude il Presidente Chiaravalloti - a conquistare la fiducia verso la Calabria nel Paese e all'Estero e ad una nuova immagine della regione". "Il risultato elettorale conseguito dalla Cdl alle elezioni europee deve essere motivo di riflessione per i gruppi dirigenti dei partiti che compongono la coalizione. Trincerarsi dietro frasi o ragionamenti di circostanza non serve; occorre, invece, interpretare attraverso i dati elettorali delle diverse province, i segnali e gli umori che l'elettorato di centrodestra ha inteso esprimere a chi lo rappresenta". A sostenerlo sono i consiglieri regionali dell'Udc, Roberto Occhiuto e Franco Talarico. "Non si tratta - hanno aggiunto Occhiuto e Talarico - di utilizzare percentuali e voti come clave da agitare nei rapporti all'interno della coalizione. Perciò, ha fatto bene il segretario regionale dell'Udc, il sen. Gino Trematerra, a evidenziare che l'impegno deve essere soprattutto quello di accelerare sui temi che riguardano le riforme, la famiglia e l'occupazione. Ma ciò a nostro giudizio e, crediamo, anche a giudizio degli elettori calabresi, non può prescindere da una valutazione in ordine agli uomini che, insieme al presidente Chiaravalloti, per tornare a vincere, tale accelerazione possono determinare". "Una coalizione - hanno concluso i due esponenti dell'Udc - vince solo se sa legare un progetto politico al territorio attraverso il coinvolgimento di uomini radicati nell'elettorato. L'investimento in rendite di posizione è un investimento a perdere. E, quando si perde, nessuno perde di meno".

Porno panda allo zoo

La protagonista di questa storia non è una ragazza sexy e avvenente, ma una pandina - una femmina di panda, per capirci - di nome Hua Mei. Nata e cresciuta in cattività, allo zoo di San Diego prima e a quello di Shangai poi, la bestiola non aveva grande conoscenza del mondo e nessuna esperienza con l'altro sesso.
Per incentivarla all'atto sessuale e permetterle quindi di procreare, i veterinari cinesi l'hanno preparata con una serie di "sedute cinematografiche": rinchiusa in uno stanzino buio, a Hua Mei sono stati proposti diversi filmati di panda in atteggiamento intimo. Film porno per stimolarla all'atto sessuale, insomma. La pandina pare aver colto il concetto, perché, non appena si è trovata da sola con un esemplare maschio, ha subito messo alla prova quanto appreso dagli hard-documentari e - per la gioia dei gestori dello zoo - è rimasta incinta al primo colpo.


Astrologia e tendenze sessuali

Dimmi di che segno sei e ti dirò come ti comporti sotto le coperte.
Se state cominciando una nuova storia e volete sapere quanto è focoso il vostro aspirante partner, allora non dovete perdervi Sextrology: l'oroscopo del sesso.
Scritto da due note astologhe newyorkesi, nella Grande Mela il libro è ormai diventato una sorta di bussola per orientarsi nella scelta del partner, e anche per scoprire lati oscuri di se stessi che nemmeno si immaginava di avere.
Lo sapevate, ad esempio, che il Cancro ha una passione per il genere sado-maso? Che il Capricorno maschio ha un debole per le ragazzine più giovani? Che alle donne Saggitario piace esibirsi in spogliarelli anche piuttosto spinti, o ancora che l'uomo Acquario fa grande uso di pornografia online?
Insomma, come vedete, Sextrology non ha niente a che farecon i trafiletti sull'amore che si trovano negli oroscopi normali, ma punta tutto sul sesso estremo e - come ci tengono
a sottolineare le due autrici - niente termini latini o espressioni da educande: nel loro libro le cose vengono chiamate con i loro nomi!
Per ora pubblicato solo in America, il libro è edito da HarperCollins: Sextrology: The Astrology of Sex and the Sexes di Starsky and Cox


Verginità all'asta

Ci aveva provato prima con eBay, ma - per via del contenuto - l'annuncio è stato subito rimosso.
Così, David Vardy, studente 19enne della Bournemouth University, in Gran Bretagna, ci riprova: questa volta pubblica l'annuncio su un sito personale. Ma cosa vende di così scottante questo ragazzino inglese? La sua verginità.
E la proposta ha riscosso un enorme successo: gli sono già arrivate circa 7.000 offerte, di donne di ogni nazionalità, e al momento l'offerta più interessante è di 6.114 sterline.
David afferma che lo sta facendo per puro divertimento, che ha sempre amato passatempi insoliti e questo è solo uno dei tanti: si augura solo che la vincitrice sia una donna
attraente, così da poter avere un piacevole ricordo della sua prima volta.
David non è il primo ad aver messo all'asta online la propria verginità: l'anno scorso aveva fatto scalpore il caso di una giovane lesbica, che aveva poi concesso lo "ius prime nocti" a un 44enne londinese per 8.400 sterline.


Europa L'amico della Russia

18 giu 2004 - Il primo giorno del vertice Ue di Bruxelles è stato segnato dalle dispute sul possibile successore di Romano Prodi alla presidenza della Commissione europea. Contro la candidatura presentata da Francia e Germania si oppongono il governo britannico e italiano con il sostegno delle Lettonia e della Polonia. "Con la partenza di Romano Prodi, si allontana dall'Ue un altro caro amico della Russia", sottolinea il quotidiano di Mosca Novyye
Izvestiya, con riferimento alla fine del semestre Ue presieduto dal governo di Silvio Berlusconi". "Certo" precisa l'Izvestiya, "Prodi e Berlusconi sono due avversari politici che vanno tenuti a distanza, ma entrambi hanno giocato un ruolo importante a sostegno della Russia all'internodell'Europa".


VITA E SESSO: IL MASCHIO VA PRIMA CAPITO E POI ACCAREZZATO

Gli uomini sono più meccanicisti delle donne. Innanzi tutto hanno sempre paura che voi sul più bello smettiate di voler fare sesso con loro. È un residuo dei traumi adolescenziali, cicatrici lasciate da ragazzine che a un certo punto avevano paura di "essersi spinte troppo avanti" e li piantavano in asso dopo averli illusi che "quella era la volta buona".
Perciò i maschi, generalmente, gradiscono che si vada subito al sodo e odiano la suspance. Riescono a gradire i tempi lunghi solo se hanno la certezza assoluta (tipo se avete firmato un contratto scritto con tanto di penale in caso di recesso) che poi, veramente, li toccherete lì fino a farli venire. Se no stanno in ansia, contraggono i muscoli pelvici, si strozzano il punto L e poi non riescono a godere.
Se proprio volete fare le cose lente, prendeteli di petto (letteralmente). Fatevi toccare le tette, poi afferrate il loro membro, agitatelo un po' e ditegli: «Adesso ti farò venire quattro o cinque volte, ma voglio farlo con calma che mi eccito di più. Quindi rilassati, respira e lasciami fare che ti insegno la suspense».
Per farlo godere in modo eccessivo dovete comunque considerare che il maschio è meno poetico della femmina, è più teso e quindi ci vuole un po' di tecnica. Eccovi le leggi fondamentali.
1 • Delicatezza. Lui non lo dice ma il suo cosino è ipersensibile e di costituzione cagionevole. Unghie, cerniere e sfregamenti lo mettono K.O.
2 • Ci sono zone che spesso danno fastidio se toccate senza una copiosa lubrificazione (tipo creme o saliva; attente a non usare mai sostanze che possano irritare il pene, è delicato). Soprattutto il glande se accarezzato mentre è un po' appiccicaticcio (cioè né asciutto né lubrificato) può dare sensazioni tipo il suono del gesso che fischia sulla lavagna. Molto fastidioso.
3 • Generalmente l'uomo vive il sesso in modo quantitativo: più parti toccate contemporaneamente (magari seguendo ritmi diversi) più proverà piacere.

SESSO,SESSO: LE CAREZZE CHE MANDANO IN ESTASI LE DONNE

La donna privilegia l'aspetto globale del rapporto.
Per lei è più importante lo spirito, la partecipazione, il sentimento con il quale viene amata. La nuda tecnica non ha senso. Quindi non è possibile, se non per puro gioco, catalogare i modi di toccare dando un copione da seguire. Tanto più che per ogni singola donna tutto è diverso e quello che manda in cimbali una può essere addirittura fastidioso per un'altra. E poi la stessa donna non ha mai i medesimi desideri ogni volta.
Se trovi qualche modo particolare di toccarla che le piace enormemente, non iniziare a ripeterti meccanicamente. Magari non era tanto il gesto che le dava godimento ma il tuo atteggiamento e non solo mentre facevate l'amore ma anche prima. Un bacio sulla guancia, una parola gentile, un'attenzione al momento giusto valgono tutti i raffinati procedimenti erotici di questo mondo.
Quindi il Grande Amatore è chi ha orecchio, è sensibile e via via, sperimentando continuamente le infinite varianti di una carezza, trova quella che più si adatta all'istante presente. È filosofia, mica è ginnastica! Perciò le indicazioni che ti forniamo sono solo una vuota panoramica meccanica per sollecitare la tua fantasia e fornirti spunti e non certo un manuale da seguire.

Carezza per carezza
Innanzi tutto l'errore che più spesso fa il maschio è quello di precipitarsi troppo rapidamente sui punti più sensibili della passera come se avesse fretta di finire subito perché ha altro da fare.

Tentennate.
Perdere tempo è meglio. Tutta la natura è sensibilissima e affascinante. Esploratela minuziosamente, prima sfiorandola appena, poi palpandola con meticolosa leggerezza, poi toccandola con morbida pienezza. Aspettate ad accarezzarle la clitoride e a scivolare con il dito dentro di lei. Si tratta di costruire un storia, un racconto, una gradualità, non si deve arrivare subito al finale. Le donne amano i lunghissimi romanzi d'amore. Assecondatele. Scoprirete se anche voi avete il gusto per assaporare la minuzia dei particolari. Solo nei casi nei quali la fretta diventa un gioco di irruenza è giustificabile il toccare l'ingresso della patatina prima che questo si sia spontaneamente lubrificato per l'eccitazione. Se lei non è bagnata il contatto interno le diventa fastidioso.

Oppure si possono premere le sue piccole labbra tra le dite, giocherellarci, tirarle leggermente. A volte è gradevole toccare contemporaneamente più di un punto (ano, zona tra ano e vulva, punto G, vagina, clitoride, monte di venere); a volte si preferisce che le carezze siano concentrate in un solo luogo. Infine è il caso di tenere conto delle numerosissime sfumature con le quali si può toccare. Si può titillare la clitoride con la punta del polpastrello, con tutto il dito, appoggiandoci sopra due dita, oppure tutto il palmo della mano. Si può premere, premere e muovere, oppure far scivolare, come in una carezza. Si può picchiettare con la punta delle dita, sfiorare, oppure limitarsi a tenere la mano a qualche millimetro di distanza, senza toccare ma solo facendo sentire l'ondata di calore e le vibrazioni.
Quest'ultimo modo dà sensazioni molto più forti di quel che verrebbe da pensare. Poi si può variare la velocità da lento a velocissimo e magari rallentare sempre di più mentre lei sta raggiungendo l'orgasmo (vero sadismo). Anche il ritmo può essere variato. Avete mai provato ad accarezzarla seguendo mentalmente la musica della "Quinta di Beethoven"?


Le verdure di mare

L'alga, una delle prime forme di vita vegetale nata nel liquido amiotico degli esseri viventi, il mare. Un'origine antichissima, una testimonianza del brulicare di energia vitale in fieri quale doveva essere la comparsa della vita sul nostro pianeta. Le alghe hanno attraversato i secoli e, se alcuni popoli - in particolare giapponesi e cinesi - le consumano da sempre, altri, in particolare in Occidente - con qualche eccezione soprattutto nel nord Europa - se ne sono serviti solo in caso di carestie. Tuttavia da qualche tempo si è cominciato a parlare dell'alga in altri termini e il suo grande potenziale nutritivo è ormai abbastanza noto. Oggi non è più così difficile incontrarla sugli scaffali dei negozi che vendono alimenti naturali e oltre a trovarla micronizzata in polvere, in capsule e in preparati liquidi, la si trova anche secca, pronta per essere utilizzata in cucina.

Andiamo per ordine. Innanzitutto occorre parlare di alghe, al plurale, poiché ne esistono svariate specie - circa 20.000 -. Esse si dividono in alghe di acqua dolce - che non contengono iodio - e alghe di acqua salata - che contengono iodio -. Possono essere verdi, rosse, brune, azzurre. Perché sono ritornate alla ribalta in relazione alla questione "alimentazione"? Perché le alghe sono un concentrato di principi nutritivi perfettamente equilibrati tra loro, dunque un alimento che, insieme a frutta, verdura e cereali, consente di regolare il potere nutrizionale dell'organismo. Entrando nello specifico, stiamo parlando in particolare di: minerali, oligoelementi, vitamine, proteine, aminoacidi, pigmenti. Le alghe commestibili sono ricche di proteine - e relativi aminoacidi delle catene proteiche, tra cui gli 8 essenziali - di minerali - iodio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, potassio, ferro... - e oligoelementi - argento, zinco, selenio, cromo... - di vitamine - la A, la C, la B1, la B2 e la rara B12 -. Esse costituiscono dunque un alimento in grado di sopperire a carenze di vitamine e minerali e, soprattutto, sono una sana abitudine alimentare in un'epoca dove l'alimentazione non ha quasi più nulla di sano. Occorre prendere atto che: sempre più spesso portiamo in tavola cibi "impoveriti" - magari ricchi di calorie ma con basso potere nutritivo - da moderne tecniche di coltivazione, preparazione, conservazione, distribuzione... ; sono cambiate - quasi sempre in peggio - le abitudini alimentari.

Perché le alghe fanno bene?

- perché, grazie al loro apporto di elementi nutritivi, contribuiscono a correggere eventuali carenze dell'organismo
- perché grazie allo iodio, che agisce come stimolante della tiroide, danno una sferzata d'energia al metabolismo, favorendo anche l'eliminazione delle tossine, la perdita si peso e il rinnovamento dei tessuti
- perché, grazie al calcio, costituiscono un ottimo integratore in caso di osteoporosi
- perché, ricche di mucillagini, favoriscono il transito intestinale, prevengono fenomeni di fermentazione e contrastano l'infiammazione della mucosa gastrointestinale
- perché contrastano lo stimolo della fame
- perché, grazie alle sostanze di cui sono ricche, hanno proprietà disintossicanti, antiossidanti, equilibranti, depurative e sedative
- perché contengono acido alginico, una sostanza che difende l'organismo dai metalli pesanti e dagli ioni radioattivi (presenti sia nell'ambiente sia negli alimenti)
- perché utilizzate esternamente: reidratano e rassodano i tessuti di cui favoriscono il rinnovo cellulare e quindi combattono la formazione delle rughe e, in generale, rallentano l'invecchiamento della pelle; migliorano il funzionamento delle ghiandole sudorifere e sebacee prevenendo o correggendo problemi della cute (l'acne per esempio)
- perché alcune di esse, grazie ad acidi grassi essenziali, agiscono come ipocolesterolemizzanti

Naturalmente ogni alga, in base al differente equilibrio delle sostanze di cui si compone, presenta diverse proprietà.

Per chi volesse introdurle nella propria alimentazione quotidiana, si consiglia di informarsi preventivamente sul modo migliore di cucinare le alghe e sui cibi con cui abbinarle - magari acquistando un ricettario apposito - e soprattutto di abituarsi gradualmente ad un sapore che risulterà comunque nuovo per il palato - meglio cominciare con piccole quantità e partendo da alghe quali le Nori -

Prima di essere utilizzate le alghe vanno lavate, tenute in ammollo in acqua fredda per qualche minuto - dai 5 ai 10 - quindi si possono consumare sia crude sia cotte. La cottura solitamente è molto breve. Si aggiungono a zuppe, minestroni, sformati, legumi… sempre poco prima della fine della cottura.

Alcune alghe di mare

Kombu
Alga bruna ricca di calcio - indicata per rinforzare il tessuto osseo - ferro, potassio, iodio e magnesio. Contiene anche acido alginico e glutammico, quest'ultimo rende più digeribili gli alimenti e ne intenerisce le fibre. Va lasciata in ammollo per 20 minuti prima di utilizzarla. Si accompagna molto bene con i legumi, di cui ne abbrevia il tempo di cottura, e i cereali. Ottima per insaporire le zuppe. La polvere di kombu può invece dare "quel tocco in più" a riso e verdure.

Wakame
Alga particolarmente ricca di calcio e di vitamine, ha un sapore molto delicato e, dopo l'ammollo - da 3 a 5 minuti - la si può consumare sia cruda sia cotta.

Hizijki
Alga bruna filamentosa, ricca di sali minerali e fibra alimentare, ha proprietà cicatrizzanti e combatte la formazione delle carie. Una volta messa in ammollo, quest'alga aumenta di 5 volte il proprio volume. Viene prevalentemente cotta al vapore - 20 minuti - e, una volta cotta la si può consumare saltata con un po' d'olio o stufata. La si aggiunge alle zuppe o la si consuma nei panini, nelle insalate e anche nelle crêpes.

Arame
Alga molto ricca di iodio. Tenera e dolce è indicata per chi gusta per la prima volta quest'alimento. Dal colore bruno giallastro una volta cotta diventa scura. L'arame va lasciata in ammollo per 5 minuti e cuoce in 10 minuti. La si consuma nelle insalate - condite con una marinata a base di aceto, salsa di soia e un po' di zucchero - o nella zuppa di miso.

Nori
Alga rossa molto saporita, ricca di proteine, fosforo e vitamine A, B2 e PP, migliora lo stato dell'epidermide, nutrendola, ossigenandola e donandole un aspetto più fresco. La si può consumare cruda tagliata molto sottile o tostata sulla fiamma. La si può aggiungere a fine cottura a pasta e legumi, o la si può cuocere nello stufato o con il pesce. La si utilizza per preparare il sushi.

Dulse
Alga rossa ricca di ferro - consigliata per coloro che soffrono di anemia - calcio e proteine. Tenera, dal sapore pronunciato si sposa molto bene a zuppe ed insalate.

Lattuga di mare
Simile nel colore e nella forma alle foglie di lattuga, quest'alga è molto ricca di calcio e di magnesio, è dunque utile per prevenire l'osteoporosi. Dal sapore delicato, la si può consumare sia cruda sia cotta - bastano 10 minuti di cottura -


Un interlocutore esigente

Mentre la Ferrari continua a mietere successi al gran premio d’Europa, Luca Cordero di Montezemolo è il protagonista delle cronache italiane apparse sulla stampa straniera negli ultimi giorni. Prima la nomina a presidente di Confindustria: un drastico cambiamento, scrive Le Monde, rispetto al predecessore Antonio D’Amato, “un piccolo imprenditore del napoletano, vicino alla maggioranza, che aveva contribuito alla rottura con i sindacati”. Nel suo discorso d’investitura il cinquantaseienne presidente della Ferrari “ha annunciato la sua intenzione di riprendere il dialogo con le parti sociali e si è presentato subito come un interlocutore esigente del governo Berlusconi”, spiega il quotidiano francese.

Le Figaro ricorda che “all’assemblea degli industriali dell’aprile 2001, a Parma, un mese dopo le elezioni in cui aveva trionfato, Silvio Berlusconi aveva scherzato con Antonio D’Amato accusandolo di aver copiato il suo programma”, mentre questa volta il presidente del consiglio “ha voluto sottolineare il suo accordo con le rivendicazioni degli industriali, facendo proprie alcune delle posizioni espresse da Montezemolo”. Ma, fa notare ancora Le Monde “ha soprattutto chiesto l’indulgenza del padronato, a meno di tre settimane dalle elezioni europee e amministrative”.

Dopo la morte di Umberto Agnelli, l’immediata nomina di Montezemolo alla presidenza della Fiat viene letta come un segnale della precisa volontà di assicurare la continuità dinastica alla guida della casa torinese. “Montezemolo era l’opzione più soddisfacente per la famiglia, l’azienda, le banche e gli investitori internazionali”, scrive El País. Il New York Times si occupa delle dimissioni, altrettanto immediate, dell’amministratore delegato Giuseppe Morchio: “Da quando aveva assunto l’incarico, nel febbraio dello scorso anno, aveva avuto carta bianca per guidare la società senza l’intromissione della famiglia Agnelli”, spiega il quotidiano di New York; Montezemolo invece, a differenza del suo predecessore, non ha intenzione di tenersi in disparte.

Senza troppi giri di parole il Financial Times descrive un Morchio “furioso” alla notizia della nomina di Montezemolo: “sperava che l’abilità dimostrata nel ristrutturare il gruppo e nel calmare i sindacati sul piede di guerra gli avesse assicurato la fiducia della famiglia Agnelli e il posto di presidente. Invece i legami quasi di sangue hanno prevalso ancora”. Secondo l’autorevole quotidiano finanziario le dimissioni di Morchio “potrebbero far arrabbiare gli investitori recenti, che lo avevano associto ala recente ripresa della Fiat”. “Se il nuovo orientamento industriale della casa automobilistica è ormai definito restano da risolvere i problemi legati al capitale”, avverte infatti Libération, che ricorda l’opzione della General Motors per acquistare l'80 per cento del capitale Fiat auto e i pesanti crediti con le banche.