UNA
CIA PER LA SICUREZZA O SICUREZZA PER LA CIA!?
(Washington). La rinuncia di Gerge Tenet,capo della CIA ( Agenzia
centrale de inteligenza Usa),il caso di Valerie Plame "agente
coperto Cia" e sposa dell' ex-ambasciatore Joseph Wilsone
e il coinvolgimento di alti funcinari della Casa Bianca tra
cui il vice-presidente Cheney hanno dato l'impressione che il
servizio di sicurezza per eccellenza fosse nella bufera.
In realtà non e' così. La democrazia Usa,non guarda
in faccia nessuno e le indagini vanno avanti sul serio. Ê
aperta ancora la questione di accertare chi ha rivelato il nome
dell'agente Cia "coperto" Valerie Plame,considerato
che la diffusione della identità di un agente "
coperto" è in Usa un crimine federale,severamente
punito,e costituisce una minaccia alla sicurezza nazionale.
È noto che gli " agenti coperti" ,oltre a superate
un rigososo addestramento ,dopo una selezione ferrea,prima di
entrare in servizio pronunciano un giuramento dalla natura inviolabile.
Cheney é stato gia' interrogato,forse assistito,certamente
consigliato, dall'avv. Terrence O' Donnell,un avvocato del bufete
di avvocati Williams& Connelly di Waschington.
Alla fine,però, la Cia vale una Messa a Parigi.Fin degli
anni 50 la Cia tiene la missione di garantire la sicurezza degli
Usa e di sventare a livello mondiale le trame del terrorismo,perchè
Bin Laden non è certo un nomade chiuso dentro una grotta.Anzi.La
direzione strategica del terrorismo è in mano a un Comitato
di menti eccellenti ,che hanno studiato in Usa e in Europa nelle
migliori università e la sfida e' globale.
Oggi la Cia disporebbe di una capacità di spesa di oltre
5.000 milioni di dollari,e di un organico di oltre 20.100 persone,possibilmente
tra loro oltre 5 mila agenti " coperti" sparsi in
tutto il mondo,e altamente specializzati.Nel sito di internet
della mitica Agenzia,non vengono confermati questi dati di spesa
e organico,argomentando che fanno parte del " segreto della
difesa".
La Cia nasce nel 1947,con sede in Langley,un quartiere periferico
di Washingont,ed aveva lo scopo principale di opporsi alla avanzata
del comunismo,e favorendo tutte le iniziative politico-sociali-culturali
che avessero lo scopo di dare una botta finale al teoria di
Lenin : pare che lo scopo si sia realizzato,dopo la caduta del
muro di Berlino (1989) e la fine della Guerra Fredda e la scomparsa
della Unione Sovietica.Oggi la Cia ha una altra finalità
" storica" : combattere il terrorismo,difendere gli
interessi delle democrazie occidentali,e orientare vasti e complessi
" sistemazioni" di politica-economica di differenti
Stati.Una Cia sicura nell'ambito della propria azione e all'interno
della dirigenza di comando,significa sperare in uno sviluppo
più armonioso della economia occidentale ed una defenitiva
vittoria contro la logica del terrorismo.Rimane un mistero il
metodo di reclutamento degli "agenti coperti",anche
se si sussura che vige la prassi di arruolare tali persone tramite
piccoli annunci in giornali di grande diffusione : una diceria
mai provata,è ovvio!!.
Guerriglieri ceceni
verso Nassiriya?
NASSIRIYA - Guerriglieri ceceni verso Nassiriya?La segnalazione
di uomini che si preparano ad attaccare i militari italiani
esiste: lo ha detto il capo di stato maggiore dell'Esercito,
Giulio Fraticelli, parlando con i giornalisti a Nassiriya, dove
si trova in visita. Fraticelli ha aggiunto che sono in corso
verifiche per stabilire se c'è "un effettivo spiegamento
sul terreno di elementi" ostili. Comunque, ha aggiunto
il generale "secondo noi c'è un tentativo di organizzare
sempre meglio le forze della guerriglia" anche in zone
diverse da quelle del nord finora più turbolente. Il
generale Fraticelli era arrivato in mattinata a Nassiriya per
una visita ai militari italiani. Prima si trovava in Afghanistan,
ora è a Camp Mittica, quartier generale dell'Italian
joint task force.
I
CECENI: "NON SIAMO VOSTRI NEMICI" - La direzione
della resistenza cecena rassicura l'Italia e l'Occidente:
non siamo vostri nemici e l'Iraq non è la nostra guerra,
e non abbiamo mandato alcun corpo di spedizione in Iraq contro
il contingente italiano a Nassiriya o contro il resto della
coalizione. Il ministro degli Esteri indipendentista, Ilyas
Akhmadov è categorico e definisce "una menzogna
deliberata" le notizie secondo cui un gruppo di 300 guerriglieri
ceceni sarebbe penetrato in Iraq apparentemente per azioni
contro il contingente italiano a Nassiriya. "Non ci sono
combattenti ceceni in Iraq o in Afghanistan o in qualsiasi
altro paese del Medio Oriente" dice Akhmadov all'Ansa
ribadendo l'invito all'Unione Europea e all'Osce di inviare
"osservatori" in Cecenia e dicendosi pronto ad aprire
le porte anche alla Nato.
GENOCIDIO
- "I ceceni combattono contro il genocidio delle truppe
russe in Cecenia, per la libertà e l'indipendenza"
del loro popolo e non altrove, afferma l'esponente della resistenza.
Il ministro invita quindi la fonte delle notizie a fornire
dati verificabili oppure a "scusarsi con la nazione cecena
di questa menzogna deliberata" il cui scopo, afferma,
può essere solo quello di voler "giustificare"
le violenze e le gravi violazioni dei diritti umani da parte
dei russi nel Caucaso. Akhmadov aggiunge che la guerriglia
"non ha niente da fare in Iraq o Afghanistan e non ha
nessun problema con l'Ue o gli Usa e nessun programma anti
occidentale" .
SERVIZI
SEGRETI - La notizia sarebbe stata raccolta dai servizi
segreti inglesi che hanno 'monitorato' il trasferimento dei
guerriglieri dall'Afghanistan in Iraq. I ceceni, secondo queste
informazioni, avrebbero già raggiunto l'area di Nassiriya,
trovando ospitalità tra i miliziani di Suq Al Shuiuhk,
uno dei villaggi più turbolenti dell'intera provincia
di Dhi Qar. L'informazione dei servizi segreti inglesi è
stata smistata all'intelligence italiana (che avrebbe ottenuto
conferme da proprie fonti locali) e da questa ai vertici dei
comandi militari della regione di Nassiriya. Per le necessarie
verifiche del caso sono stati mobilitati i corpi speciali
italiani ed anche le forze di polizia locali di Nassiriya.
KAMIKAZE
- Secondo le informazioni che arrivano dall'intelligence,
la guerriglia potrebbe usare nuovi e più potenti mezzi
per colpire i nostri soldati: armi più sofisticate,
"stranieri" in azione, tecniche d'attacco che comprendono
anche l'impiego di kamikaze da fare esplodere con congegni
a distanza. Queste le informazioni contenute nell'allerta
dell'intelligence relativa all'area di Nassiriya, quella sotto
il controllo dei militari italiani, a dieci giorni dal passaggio
di consegno tra la Cpa, l'Autorità provvisoria della
coalizione, e il governo ad interim iracheno.
IMPOTENZA:
NUOVO FARMACO DA INALARE AGISCE IN 8 MINUTI
Otto
minuti, il tempo necessario a cuocere al dente gli spaghetti,
potrebbero bastare per superare i problemi di impotenza, dopo
aver assunto il nuovo farmaco anti-impotenza proveniente dalla
Gran bretagna, l' ennesimo rivale del Viagra. La novità
stavolta è anche quella del metodo di somministrazione:
per assumere il nuovo farmaco, per il momento battezzato solo
con una sigla, VR004, basterà l'inalazione. Il farmaco,
infatti è stato sviluppato come spray nasale per consentire
un'azione molto più rapida rispetto alle classiche
pillole anti-impotenza già in commercio, che richiedono
qualche ora per garantire l'effetto desiderato.
ALLO
STUDIO IL VIAGRA FEMMINILE. SARÀ UN CEROTTO
Un
passo decisivo verso la commercializzazione di un farmaco
per trattare le disfunzioni sessuali femminili è stato
compiuto da Procter & Gamble. Si tratterà del primo
farmaco del genere ad essere immesso sul mercato e inquesto
momento si trova in una delle ultime fasi dei test clinici
che stanno confermando i risultati precedenti.
Si tratta di un cerotto che, applicato sulla pelle, rilascia
testoterone ed è in grado di migliorare significativamente
il desiderio e la soddisfazione sessuale nelle donne che hanno
subito la rimozione delle ovaie.
Il farmaco, per ora chiamato Intrisa, è stato presentato
nel corso del meeting annuale della Endocrine Society of America,
tenutosi a New Orleans, negli Usa.
VIERI
ATTACCA I MEDIA
Christian Vieri non ci sta. L'attaccante della Nazionale e'
furioso con i giornalisti e si è presentato in sala
stampa per manifestarlo apertamente e annunciare il proprio
silenzio stampa. "Da venti giorni ci massacrate, questa
e' solo una delle tante storie inventate: ma se come calciatore
potete dire di tutto, e non me ne frega nulla, come uomo non
lo accetto: perche' sono piu' uomo io di tutti voi messi insieme".
BUFFON:
"NESSUNA LITE CON VIERI"
Gigi Buffon ha voluto smentire le voci su una lite con Vieri
al termine della gara con la Svezia.
"La lite con Vieri di cui parla qualche giornale? E'
totalmente inventata. Una cosa sono le opinioni, un'altra
i fatti: e questi vanno rispettati. Tra me e Bobo non c'e'
stata nemmeno una parola, in campo ci sono le telecamere che
lo provano, nel tunnel mi ha preso subito la Rai.... Certi
giornalisti stanno facendo in modo di non metterci in condizione
di vincere".
FIORE
TITOLARE?
Stefano Fiore vuole riprendersi una maglia da titolare.
"Non so nulla, spero di partire titolare. In fin dei
conti, anche prima della partita con gli svedesi, mi davano
per titolare poi non e' andata cosi', quindi
aspettiamo".
OLIC POSITIVO, MA PERDONATO
L'attaccante della Croazia Ivica Olic e' risultato positivo
per ethylpresnisolone al controllo antidoping a cui e' stato
sottoposto dopo la partita che la sua nazionale ha pareggiato
giovedì scorso contro la Francia, ma l'Uefa ha comunque
deciso di assolvere il giocatore avendo appurato che la sostanza
proibita era contenuta in un medicinale datogli per lenire
il dolore dopo un brutto colpo ad una costola subito nell'ultima
amichevole pre-Euro 2004, quella del 5 giugno scorso contro
la Danimarca.
FREI
PERDONATO
L'Uefa non ha adottato nessun provvedimento disciplinare contro
Alexander Frei. L'Uefa aveva avviato un'inchiesta formale
sul presunto sputo dell'attaccante svizzero all'inglese Steven
Gerrard.
La commissione disciplinare non ha adottato sanzioni perche'
le immagini, registrate dall'emittente tedesca ZDF, non hanno
chiarito la situazione. La federcalcio inglese non aveva presentato.
NUOVE
NORME SUL FRANCHISING
(
Roma). Dal 25 maggio scorso il franchising, l'accordo di cessione
di diritti di proprietà intellettuale e industriale,
ha una nuova legge che ne regolamenta l'uso. La legge n.129
del 6 maggio 2004, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del
24 maggio, chiarisce termini come franchising e diritto d'ingresso.
Le nuove regole sono applicabili a tutti i contratti di affiliazione
commerciale in corso. Quelli stipulati anteriormente alla
data di entrata in vigore delle nuove norme dovranno essere
adeguati a quanto stabilito dall'art. 3 entro un anno dall'entrata
in vigore della legge 129/2004 (25 maggio 2004). Lo stesso
articolo 3 stabilisce una durata del contratto di franchising
minima di tre anni. Il contratto di franchising deve essere
formalizzato per iscritto a pena di nullità, deve indicare
espressamente l'ammontare di spese e investimenti che spettano
all'affiliato prima dell'avvio del contratto.
Fedele(Calabria):
"Ridare protagonismo a Forza Italia"
REGGIO CALABRIA. "Dopo un'accurata disamina del dato
elettorale complessivo e di quello concernente Forza Italia
in particolare, il quadro dirigente e i politici impegnati
a tutti i livelli del mio partito, dovremo - responsabilmente
- rimboccarci le maniche e fare di tutto per ridare a Forza
Italia - anche in Calabria - il protagonismo che il partito
esercita, grazie all'azione accorta e perspicace di Silvio
Berlusconi, a livello nazionale ed internazionale". Lo
afferma in una dichiarazione il presidente del Consiglio Regionale
Luigi Fedele. "Dai dati elettorali del 13 giugno riferiti
alla Calabria, il significativo decremento subito da Forza
Italia, ci deve spingere - dice Fedele - a motivare, con le
aperture urgenti che la società civile calabrese ci
chiede - ad incominciare dalla Confindustria e dall'associazionismo
in genere quale pezzo pulsante della nostra collettività
- l'azione del Governo regionale. E', a mio avviso, del tutto
evidente che, oltre alle ragioni generali riguardanti tutto
il territorio nazionale, vi sono peculiari cause calabresi
alla base del calo dei consensi al partito che ha reso possibile
la nascita del centrodestra italiano, frenato a suo tempo
la deriva proporzionalistica e dato un senso storico al bipolarismo
italiano che, seppure imperfetto, ha finora dimostrato di
funzionare, pur non negando che esso rimane un sistema perfettibile.
Pur rammentando che si é trattato di un voto per le
europee, di solito molto libero e sganciato dalle dinamiche
della politica nazionale, e che, inoltre, a essere penalizzati
in tutt'Europa sono stati i governi (ed i partiti che nei
governi hanno una maggiore visibilità), il messaggio
dell'elettorato va in ogni caso preso in considerazione e
discusso. Un'esposizione di primo piano di Forza Italia, anche
in Calabria, nel sostegno sistematico e leale dell'Esecutivo
regionale, è una delle ragioni per cui la flessione
elettorale si è verificata. Notiamo, tuttavia, senza
con ciò voler fare polemiche, che, pur essendo Forza
Italia una delle forze politiche di primo piano (per qualità
e quantità) dell'attuale compagine di maggioranza,
essa non ha, però, un potere di gestione (e soprattutto
in una regione storicamente debole come la nostra questo è
un aspetto di un certo significato) pari a quello di forze
politiche minori che fondano, proprio su questa superiore
capacità d'incidere nelle scelte dell' Esecutivo, il
maggiore consenso ottenuto.
Calabria:Gli
impegni di Mirigliani e Zavettieri
CATANZARO.
"La Regione è impegnata per far compiere un salto
di qualità al settore cultura". Così l'assessore
regionale alla Presidenza, Raffaele Mirigliani, ha commentato
l'indagine della Corte dei Conti della Calabria sulla situazione
dei musei. Intervenendo nel corso dell'adunanza, Mirigliani
ha detto che l'amministrazione regionale "non lascerà
cadere nel vuoto i suggerimenti dei magistrati contabili.
Ma c'è da considerare che il settore dei musei vive
da decenni un abbandono totale, anche a causa del caos istituzionale
che c'era prima del cosiddetto "codice" Urbani".
Nel corso dell'audizione il direttore generale dell'assessorato,
Gaetano Princi, recependo il documento della stessa Corte
dei Conti, ha voluto consegnare nella stessa mattinata una
relazione sulla consistenza museale in Calabria, che in sintesi
tiene conto dell'evoluzione legislativa che nel corso dei
tempi ha delineato compiti ed attribuzioni dei vari operatori,
ma soprattutto alla luce del recente codice Urbani sui Beni
Culturali. Nella relazione emerge chiaro il concetto di valorizzazione
e fruizione dei beni culturali, che devono essere al centro
delle nuove linee di indirizzo del codice Urbani che potranno
fornire maggiori elementi di dettaglio per una programmazione.
Princi, nel suo intervento, ha voluto sottolineare ed evidenziare
alcuni aspetti sulla vicenda dei musei in Calabria, tra cui,
struttura organizzativa che non è a pieno regime in
quanto taluni servizi ed uffici non è assegnato un
numero di personale adeguato alle attività da svolgere.
"Per quanto riguarda il decentramento - ha sottolineato
il direttore generale - quest'assessorato si è premunito
di elaborare un documento relativo al riordino delle funzioni
amministrative e regionali in materia di istruzione e beni
culturali, recependo le direttive della legge regionale n.34
del 12.08.2002, documento che è stato inviato al dipartimento
del personale, sono in definizione gli aspetti relativi alle
risorse umane. La Giunta regionale con delibera n.1128 del
29.12.2003, ha formulato un proprio piano triennale di intervento
definendo linee di indirizzo e criteri d'attuazione, oltre
allo stanziamento di 385.291,38 euro per gli anni 2002-03.04.
"Una somma questa- ha sottolineato l'assessore alla Cultura
Saverio Zavettieri che ci consentirà di conservare,
catalogare, gestire e mettere in sicurezza il sistema museale
calabrese, sviluppando il concetto di creare: "musei
aperti" e "diffusi" con particolare riferimento
agli standard di qualità approvati dal Ministero dei
Beni Culturali". "Noi puntiamo - ha aggiunto l'assessore
- ad una conoscenza più approfondita, al miglioramento
della qualità del servizio offerto, al monitoraggio
della fruibilità e della gestione".
Muscoli
vaginali
Da quel che ci risulta nell'occidente cristiano l'esistenza
dei muscoli vaginali fu registrata soltanto a partire dal 1900;
ne abbiamo trovato traccia in qualche scritto pornografico e
nell'autobiografia di una prostituta (Nell Kimball "Memorie
di una maitresse americana" trad. B. Fonzi, Ed. Adelphi).
Solo negli anni '30 il dottor Kegel iniziò a studiare
scientificamente l'argomento. Recentemente altre due ricercatrici
se ne sono occupate: la danese Helle Gotved e l'israeliana Reouma
Choen.
Ecco:
"La muscolatura del fondo delle pelvi ha più di
uno scopo. I muscoli devono cooperare nel sostenere gli organi
interni e hanno una funzione importante durante il coito. Il
problema è che molte donne non conoscono questi muscoli.
Questo avviene per cause ben determinate. Non ne abbiamo imparato
nulla, sia perché sono muscoli invisibili, sia perché
tutta la zona è tabù e durante l'infanzia viene
fatto divieto di toccarsi lì.
I muscoli del fondo della pelvi non sono guardati come una parte
normale dell'apparato di movimento. Il loro allenamento non
fa parte dell'insegnamento della ginnastica. Non se ne parla
fino alla preparazione al parto, cioè un po' tardi. Invece
bisognerebbe che se ne parlasse nei corsi di educazione sessuale
e preparazione alla vita coniugale, così che la donna
non inizi impreparata la convivenza e poi si senta delusa e
per giunta definita fredda oppure frigida.
Quando una donna non ha il senso della propria muscolatura pelvica,
quando non sa com'è fatta, non conosce la funzione dei
muscoli e non sa usarli, allora può anche perdere la
possibilità di avere l'orgasmo, il che può peggiorare
il suo matrimonio o addirittura rovinarlo. Un rapporto sessuale
non è sempre tanto facile.
"Sei innamorata coll'anima - lo fai con il corpo".
La prima cosa non è difficile, la seconda invece può
essere problematica ed allora è molto importante che
la donna sappia di più di sé stessa. Ci vuole
sia esercizio che maturazione prima che il coito possa diventare
assolutamente ben riuscito. Molto dipende dallo stato della
muscolatura pelvica, è un pezzo del mosaico, un particolare
nell'insieme dell'essere umano. È necessario che si possa
tendere o rilassare questi muscoli coscientemente."
C'è da chiedersi come mai quasi tutte le donne non si
accorgano dell'esistenza di questi muscoli e della possibilità
di usarli. Eppure tutte le donne li usano senza farci caso.
Per fare la pipì bisogna ad esempio rilassare il muscolo
pubococcigeo, per trattenere l'orina contraiamo lo stesso muscolo
(questo vale sia per gli uomini che per le donne).
Il primo passo per individuare questo gruppo di muscoli è
notare cosa si fa quando si blocca il flusso dell'orina. Ugualmente
si muovono involontariamente questi muscoli (almeno un poco)
durante l'orgasmo. Infatti il climax è accompagnato da
contrazioni interne in tutta la vagina, che avvengono in modo
diverso se l'orgasmo è vaginale o clitorideo .
Se questi movimenti non vengono sentiti è perché
non abbiamo la cultura dell'osservazione di noi stessi. Tutto
il modo di pensare, tutto il nostro schema di valori è
puntato verso l'esterno Del dentro di sé ci si
occupa pochissimo. C'è poi un'aggravante dovuta alla
natura sessuale di questi muscoli e alla concreta difficoltà
di vedere come essi sono.