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Il PaSTONE
di Ermanno FILOSA
 
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Non c'è nulla di meglio che immaginare altri mondi per dimenticare quanto sia doloroso quello in cui viviamo. Almeno così pensavo allora. Non avevo ancora capito che, ad immaginar altri mondi, si finisce per cambiare anche questo...

da "Baudolino" - di Umberto Eco

24.06.2004

IRAQ – UCCISO OSTAGGIO COREANO

BAGHDAD - L’ostaggio sud coreano Kim Sun Il è stato decapitato dai miliziani che fanno capo al nuovo leader di al Quaida, Abu Zarqawi. Fino alla mattinata di ieri le dichiarazioni degli ulema che trattavano il suo rilascio per conto del governo di Seoul avevano fato sperare in una soluzione positiva del rapimento, tanto che i militanti estremisti avevano prorogato l’ultimatum imposto al paese asiatico. Invece nel tardo pomeriggio di ieri la notizia dell’esecuzione, confermata dal macabro rituale della videocassetta inviata ad al Jazeera. Nel filmato i guerriglieri a volto coperto scandiscono minacce contro il neo premier Allawi. Il suo corpo, inoltre, sarebbe stato fatto trovare imbottito di esplosivo alla periferia di Falluja. Si teme ora per la sorte di altri prigionieri occidentali, 9 o forse 10, nelle mani della medesima organizzazione. La situazione resta molto tesa in tutto l’Iraq: questa mattina un’auto bomba ha provocato almeno due morti a Baghdad.


Meno libertà su Internet dopo l'11/9

Bene l'Italia, mentre resta grave la situazione nei regimi totalitari. Premiato un cyberdissidente cinese

PARIGI - La Cina è in buona compagnia. Nel rapporto che «Reporters sans frontières» ha dedicato alla libertà di espressione su Internet c'è spazio anche per le democrazie occidentali, che «hanno a poco a poco limitato le libertá individuali dei loro internauti». Il documento, intitolato «Internet sotto stretta
sorveglianza», ha preso in esame più di 60 paesi, lanciando l'allarme soprattutto verso quei quattro stati che incarcerano i propri cittadini ogni volta che osano affrontare sul web argomenti considerati sovversivi: Cina, Vietnam, Maldive e Siria.

TORTI E RAGIONI DELLE DEMOCRAZIE -«Reporters sans frontières» ammette che spesso i motivi per cui la limitazione della libertà di espressione si è diffusa anche presso le democrazie sono «lodevoli», come la lotta contro lo sviluppo di contenuti pedofili online, lo smantellamento delle reti terroristiche e la protezione delle industrie culturali dalla pirateria. «Tuttavia - continua il rapporto - i governi faticano a trovare un equilibrio tra il diritto alla libertá di espressione degli internauti, il rispetto della privacy delle comunicazioni e gli standard di sicurezza e finanziari sempre più severi». Con il risultato che il regime giuridico è «molto meno attento alla libertá di espressione rispetto ai media tradizionali».

PREMIO A UN DISSIDENTE CINESE - La Cina, comunque, rimane decisamente il paese in cui il problema è più grave, e non è un caso che «Reporters sans frontières» abbia attribuito il premio «Cyberlibertá 2004» a Huang Qì, cittadino cinese in carcere da quattro anni per aver osato criticare sul suo sito Internet il proprio governo. Le accuse? «Sovversione» e «istigazione al rovesciamento dei poteri dello Stato». Huang Qì aveva creato un sito Internet che, dopo aver ricevuto la prima interdizione in Cina, era stato poi ospitato negli Stati-Uniti. Il giorno della prima udienza del processo il cyberdissidente mostrava una cicatrice sulla fronte e altri segni di tortura. Harivelato alla moglie che in carcere è stato costretto a dormire sul pavimento per più di un anno, e che per lo stesso periodo è rimasto ammenettato in una stanza buia.

BENE L'ITALIA - A Cuba, in Birmania e in Nord Corea i regimi hanno adottato una politica diversa, consentendo l'utilizzo di Internet a una ridottissima minoranza della propria popolazione, nonostante il ministro cubano delle Telecomunicazioni ammetta, ad esempio, le potenzialità economiche della rete. Per quanto riguarda l'Italia, la situazione è «buona», secondo «Reporters sans frontières», che ha sottolineato come per il nostro governo, dalla fine del 2001, la lotta contro il terrorismo e la cybercriminalitá siano «diventate delle prioritá assolute» e che «questi obiettivi di sicurezza hanno imposto l'adozione di misure pericolose per le libertá individuali»: nonostante questo, «il parlamento italiano ha interpretato in maniera equilibrata il testo europeo - si legge nel rapporto - e ha saputo evitare gli eccessi nei quali sono scivolati i legislatori francesi».

LA SEVERITA' DI USA E FRANCIA - In occidente la svolta è stata segnata dagli attacchi dell'11 settembre 2001. Appena un mese dopo gli Stati Uniti hanno adottato il Patriot Act, seguiti a ruota dalla gran parte dei paesi occidentali. A distanza di un mese la Francia si è dotata di una legge per la sicurezza quotidiana che ha fatto diventare Internet «un medium di serie B». «La lotta contro il terrorismo - spiega il rapporto - ha in effetti comportato un pesante inasprimento del controllo della Rete, sia nelle democrazie sia nei regimi autoritari». La situazione negli ultimi tre anni non ha fatto che peggiorare, ed oggi si contano 63 cyberdissidenti prigionieri solo in Cina. «Al momento attuale, si sta cercando di costruire in tutto il mondo il diritto di Internet. Ma questo fenomeno sembra attirare relativamente poco l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica», lamenta «Reporters sans frontieres», che invita a «mobilitarsi affinchè non venga comunque dimenticato il 10 Settembre 2001».


CHE FORTUNA ESSERE BONOBO!

Avete conosciuto i felici bonobo?
Per chi non lo sapesse , una breve descrizione del Bonobo.
I bonobo sono degli scimpanzé fuori norma che vivono sulla riva sinistra del fiume Congo.
Mentre tutti gli altri nostri parenti scimmieschi ci assomigliano abbastanza, nel senso che noi siamo tanto, tanto peggiori ed inferiori ed "incivili" di loro, i bonobo no, sono diversi da tutte le altre scimmie epure da noi.
Non conoscono gerarchie ferree, non praticano "sopraffazione, arroganza, assassinio" come dice la mia cara amica che ha voluto fare conoscenza con questi esseri "anomali".
Come hanno fatto i bonobo a mantenersi così felici e pacifici? Semplice: hanno messo al centro della loro vita l'amore e l'attività sessuale.

Al Bonobo girano maledettamente le scatole per qualche motivo? invece di fumarsi un pacchetto di sigarette, o attaccarsi ad una bottiglia si fa quante seghe gli va.
E' incazzato perché qualcosa gli va storto? si fa passare l'incazzatura incazzandosi in senso erotico.
C'è un albero straricco di frutta e due gruppi di Bonobo se lo litigano?
invece di crocchiarsi fino a che uno vince su l'altro, si mettono a pomiciare e, pomiciando pomiciando...alla fine si dividono i frutti.
Il centro della sua vita è la pratica sessuale, senza teoria!, in questo modo riesce a tenere sotto controllo il suo tasso di aggressività.
Non fa altro che fare sesso, da solo in compagnia, omosessuale, eterosessuale di gruppo e così via.
Quando la mia amica mi ha comunicato la sua scoperta, mi sono detto:
CHE FORTUNA ESSERE BONOBO!


IL NUDO........RENDE!!!!

Dopo le mogli dei calciatori della nazionale di calcio russa in occasione degli Europei del Portogallo, ora anche gli atleti olimpici di Atene danno mostra di sé senza inibizione. Trentasette atleti australiani, pronti per le Olimpiadi di Atene 2004, hanno posato "senza veli" per il numero di luglio, interamente a colori, della rivista Black 'n' White.

IL PRECEDENTE

Non è una novità... Già nel 2000, durante le Olimpiadi di Sydney la stessa rivista aveva realizzato un servizio fotografico su 29 atleti che avrebbero partecipato ai Giochi Olimpici di Sydney del 2000. La rivista all'epoca aveva raddoppiato, con questo speciale denominato Sydney Dream, la propria tiratura, passando da 50 a 100 mila copie. Tra gli atleti allora aveva accettato di posare Tatiana Grigorieva, Grant Hackett e altri sportivi, per la maggior parte nuotatori e nuotatrici, che posarono in cambio di un compenso minimo. L'iniziativa comunque non fu a scopo meramente commerciale: prima dell'inizio dei Giochi, fu infatti organizzata un'asta benefica delle foto realizzate, con tanto di autografo degli atleti.

NUDI DELL'ANNO

Quest'anno a mostrarsi senza le divise di gara ma in costume adamitico, ci sono, tra gli altri, la giocatrice di pallacanestro Lauren Jackson e il nuotatore Michael Klim. In stampa 75 mila copie. Una edizione speciale di 200 copie, poi sarà venduta al prezzo di copettima di 125 dollari.


BRITNEY SPEARS SI SPOSA… DI NUOVO

Da qualche tempo Britney è sempre accompagnata da un aitante, nuovo fidanzato. E già circolano voci di un imminente matrimonio. Chissà quanto durerà?

Britney Spears sposerà Kevin Federline. La notizia è riportata dal tabloid britannico Daily Star secondo il quale la pop star ha ricevuto dal ballerino Kevin, un anello di fidanzamento con un diamante da due carati.

I due si starebbero preparando a un matrimonio in grande stile, nonostante Kevin stia per diventare per la seconda volta padre. La sua ex fidanzata, l’attrice Shar Jackson, infatti aspetta un altro figlio e ha commentato la notizia in tono sarcastico: “Che si sposino, sono fatti l’uno per l’altra, entrambi fumano, entrambi bevono ed entrambi tradiscono. Ma ci sono due bambini. Che Britney si prepari a fare da babysitter”.

All’inizio dell’anno Britney Spears aveva sposato l’amico del cuore Jason Alexander, un matrimonio durato 72 ore e celebrato quasi per scherzo.

Poco dopo Britney aveva incontrato Kevin, da allora i due sono inseparabili e lui, in questo momento, le sta accanto per aiutarla a superare il dolore e il disagio del grave incidente al ginocchio occorsole mentre a New York stava girando un video. La pop star è stata operata in artroscopia e ha dovuto cancellare le date del tour nordamericano.

Ma Britney, fotografata sul terrazzo della sua casa di Santa Monica con Kevin, sembra felice di poter trascorrere un periodo di riposo, anche se forzato, con il suo Kevin. Prima si mostra sul terrazzo appena sveglia, struccata e spettinata, poi si cambia e indossa una maglietta con scritto I like nice boys. Ma Kevin lo sarà davvero? .IO HO MANDATO ,ALCUNE SETTIMANE FA,UNA EMAIL A BRITNEY,CON SERIA PROPOSTA DI MATRIMONIO.INCREDIBILE,MI HA RISPOSTO E MI DA DETTO TRA L'ATRO ......." CHE NON SPOSEREBBE MAI UN ITALIANO PERCHÈ SONO TROPPO FOCOSI...." .CHE COSA!!!..CHI LA VUOLE DURA .......E CHI LA VUOLE MOLLE!!!VALLE A CAPIRE QUESTE DONNE!!!..........??


Maurizio Romiti lascia Rcs.

Via libera ai nuovi soci, è finita l'era di Cesare Romiti

Secondo l'accordo suggellato in tarda serata, per tale cessione Gemina riceverà 277,2 milioni di euro, pari a un premio, agli attuali corsi di Borsa, del 32,9%. Maurizio Romiti "esce" dai quotidiani

Si chiude l'era dei Romiti in Rcs.

Il patto di sindacato del gruppo editoriale, dopo una riunione fiume tenutasi ieri pomeriggio proprio nella sede di via Solferino, ha ridimensionato notevolmente il ruolo di Cesare Romiti.

L'ufficializzazione del cambio al vertice è avvenuta in serata, quando la Gemina, la holding della famiglia, ha comunicato la cessione dell'8,6 per cento del capitale nel gruppo che edita il Corriere della Sera.

Gemina scende in Rcs dal 9,6% (9,2% vincolato) all'1% cedendo agli altri soci l'8,2%, mentre la quota residua resta vincolata al Patto. Per l'acquisto di 62.990.881 azioni ordinarie i soci di Rcs MediaGroup corrisponderanno a Gemina 277,2 milioni, che corrispondono a 4,4 euro per azione con un premio del 33% rispetto ai prezzi di oggi a Piazza Affari.

L'amministratore delegato Maurizio Romiti si è dimesso e lascerà Rcs MediaGroup a metà settembre mentre le deleghe di ad fino a quella data saranno affidate al presidente Guido Roberto Vitale.

I soci stabili di Rcs affermano in una nota che al "rinnovo del patto non verranno poste obiezioni all'eventuale ingresso di società facenti capo ai gruppi di Diego Della Valle, Salvatori Ligresti, Francesco Merloni" ma chiariscono che "modi, tempi e quote" sono ancora "da definirsi".

Gianpiero Pesenti è stato nominato nuovo presidente del Patto di Rcs e Cesare Romiti è stato nominato presidente onorario di Rcs MediaGroup. I soci hanno preso atto che Lucchini ha chiesto, come era previsto, di non essere rinnovato nell'incarico.


MA QUALE DOLLARO........!?IL RE!!!!

L'aumento dei tassi trascinerà la moneta Usa. Che sarà sostenuta anche dalla ripresa e dai dati sull'occupazione. Ma per chi investe, occhio ai pericoli nascosti del cambio

LE MOSSE DELLA FED

1% è il tasso di riferimento del dollaro: la metà rispetto al 2 per cento dell'area euro. Ma il presidente della Fed Alan Greenspan presto dovrebbe alzare i tassi Usa: si prevede un aumento di 25 centesimi entro l'estate e di un altro mezzo punto entro l'anno.

Così dopo le elezioni presidenziali di novembre i tassi americani dovrebbero quasi raggiungere quelli in euro, attesi stabili. E il dollaro ne trarrà vantaggio.

ATTESE DI RIALZI A MAGGIO

Per le prossime settimane inoltre ci si aspetta un ulteriore rafforzamento del dollaro: Luca Mezzomo, responsabile ricerca obbligazionaria della Banca Intesa, sottolinea che «un dato positivo sull'occupazione Usa a inizio maggio potrebbe far risalire la moneta Usa di 2 centesimi». Intanto, come mostra il grafico, il recupero del dollaro non rende più vantaggioso tramutare in euro l'investimento in titoli di stato Usa.

FONDI IN BOND, IL RECUPERO

Negli ultimi tre anni chi ha investito in fondi obbligazionari in dollari ha perso mediamente il 13 per cento: colpa del supereuro. I migliori gestori, come si vede in tabella, hanno limitato i danni: Fineco Putnam Usa Bond lascia sul terreno solo il 5,5 per cento. Ma ora la ripresa del biglietto verde fa risalire i fondi in titoli americani: i guadagni da inizio anno sfiorano il 4 per cento.

L'EFFETTO VALUTARIO IN BORSA

La ripresa economica americana e l'aumento degli utili delle società quotate a Wall Street hanno messo le ali alla borsa Usa: nell'ultimo anno l'indice Standard & Poor's 500 è cresciuto di oltre il 25 per cento. Ma per un investitore europeo l'effetto valutario ha tagliato i guadagni di oltre 10 punti.

E alla fine quanto resta in tasca al risparmiatore? I gestori italiani dei fondi azionari che investono in Nord America hanno mediamente guadagnato nell'ultimo anno il 12,3 per cento, ancor meno dell'indice in euro.

CHI PUNTA SU NEW YORK

68% è la percentuale di investitori americani convinti che Wall Street continuerà a salire. Hanno ragione? Il rialzo dei tassi di interesse e la ripresa del dollaro potrebbero avere un impatto negativo sulle aziende americane e quindi sui loro titoli.

Non solo: dall'inizio del 2004 sul mercato Usa sono stati collocati ben 64 miliardi di dollari di nuove azioni, il livello più alto dal 2000. Secondo alcuni esperti, dunque, su Wall Street incombe il rischio di un'altra bolla speculativa.

Nonostante questi pericoli, l'anno elettorale dovrebbe favorire la borsa e in particolare i titoli dell'energia, della finanza e dei farmaceutici, settori saliti di più alla vigilia delle presidenziali negli ultimi vent'anni.

Conviene dunque approfittare del rialzo del dollaro per investire a New York? Attenzione: mentre per i titoli obbligazionari c'è forte correlazione con la valuta, per le azioni non è così.


GESTORI CHE COPRONO IL RISCHIO

Dunque chi vuole investire nella borsa Usa non deve guardare al dollaro quanto concentrarsi sull'andamento delle società. Non a caso il miglior fondo azionario italiano specializzato in azioni Usa, l'Anima America (www.fondianima.it), copre ben il 65 per cento del suo patrimonio dal rischio di cambio.



L'Italia dice addio. Ma gli azzurri gridano allo scandalo

L'Italia vince, ma viene eliminata: Nesta non ci crede

Mentre salgono sul pullmann che li conduce all'aeroporto di Lisbona - da cui rientreanno in Italia con un volo Charter nel pomeriggio di oggi - sono duri e sarcastici i commenti dei calciatori azzurri. E non sono certo parole di autocritica... Accanto alla faccia buia di Cassano, c'è chi esprime rabbia per il pareggio tra Svezia e Danimarca: "È uno schifo, uno scandalo a livello mondiale".

Le lacrime di gioia Antonio Cassano dopo aver segnato sul campo di Guimaraes, con il pensiero di aver salvato la patria - calciofila, almeno. Poi la sua espressione incredula, di ghiaccio e disperata: le lacrime a fine gara sono quelle di un bimbo a cui è stato tolto il giocattolo preferito.

Ma la sensazione di essere stati ingiustamente puniti, ce l'hanno un po' tutti gli "sfortunati" protagonisti azzurri di Euro 2004.

E non si capisce bene perché: sono sicuri i nostri "campioni" di aver fatto tutto quanto nelle loro gambe per non essere eliminati? Può dirsi certo Trapattoni di aver indovinato gli uomini e le formazioni giuste per la spedizione in Portogallo? Abbiamo le prove che dietro "l'incredibile" e beffardo pareggio tra Svezia e Danimarca ci sia stata una combine per eliminarci o non invece la normale ricerca di un risultato che potesse accontentare entrambe le squadre nordiche?

ACCUSE, RABBIA, NESSUNA AUTOCRITICA

Mentre salgono sul pullmann che li conduce all'aeroporto di Lisbona- da cui rientreanno in Italia con un volo Charter nel pomeriggio di oggi - sono duri e sarcastici i commenti dei calciatori azzurri. E non sono certo parole di autocritica...

Pur senza parlare (continua il silenzio stampa), la faccia triste di Cassano spiega bene tante cose; accanto a lui, chi esprime rabbia, ovvero il partito dei colpevolisti.

È vero, si poteva fare di più nelle tre partite giocate, ma quel 2-2 tra Danimarca e Svezia risulta indigesto a gran parte del gruppo.

Comincia Gigi Buffon: "È uno schifo, uno scandalo a livello mondiale". "E pensare -dice - che il calcio, non essendo solo soldi, dovrebbe dare insegnamenti ed esempi. Invece dopo questo pareggio cosa penseranno i giovani? Che è giusto mettersi d'accordo anche per vincere la Coppa della Parrocchia a 13 anni.

Sono sorpreso, e molto amareggiato. È andato tutto come previsto, ma in questo girone dell'Europeo ha perso soprattutto lo sport. Comunque il calcio è un ruota che gira, spero prima o poi di poter rendere pan per focaccia".

"MA QUALE FAIR PLAY..."

È furioso anche Fabio Cannavaro, stavolta solo spettatore perchè squalificato. "Sono arrabbiatissimo - dice - svedesi e danesi ci hanno dato lezioni di fair-play per quattro giorni, poi però lo spirito sportivo lo hanno lasciato negli spogliatoi. E pensare che queste due squadre avevano preso una solo tre gol in tutte le eliminatorie di un anno e mezzo, l'altra zero reti nelle due partite giocate finora qui. E oggi, guarda caso, è finita proprio 2-2. Ci capita sempre qualcosa: una volta è l'arbitro, l'altra un risultato sospetto. Alla fine ci rimettiamo sempre noi, che pure ci impegniamo alla massimo e facciamo sacrifici".

Duro, quanto breve, il commento di Andrea Pirlo: "l'hanno aggiustato proprio bene...". Gianluca Zambrotta dice che cerca "di non credere che questo 2-2 sia stato combinato, altrimenti è la fine dello sport. Certo il fatto che nell'altra partita sia uscito proprio questo risultato, qualche sospetto me lo provoca".

"Sono arrabbiato anche per il rigore dato ai bulgari - dice Zambrotta - perchè era assolutamente inesistente. È stato Berbatov ad appoggiarsi a Materazzi, in Italia non l'avrebbero mai concesso".

Proprio qui il guaio, verrebbe da rispondere al bravo Zambrotta: che in Italia, da tempo, siamo abituati a un calcio - e ad arbitraggi - molto diverso, che non sembra più in linea con quello internazionale.

Sul 2-2 tra Danimarca e Svezia torna anche Panucci. "Mai vista una cosa del genere in 13 anni di carriera" - dice il difensore romanista. "Guarda caso è successo...Noi abbiamo perso sul campo, nel senso che siamo stati eliminati, altri però hanno perso come uomini, ed è peggio. Svedesi e danesi avrebbero fatto mille volte meglio a stare zitti invece che darci lezioni parlando perfino di Machiavelli".

"Ora me ne vado in vacanza - conclude Panucci - e sceglierò la Spagna: sono fuori pure loro, mal comune mezzo gaudio. Maledetto quel colpo di tacco di Ibrahimovic".

LA DELUSIONE VIA TV

Oltre 21 milioni di spettatori (21.350.000) con uno share del 71.24% per l'incontro di ieri sera tra Italia e Bulgariasu Raiuno.

Un risultato che è al 14/esimo posto tra le partite più seguite in termini di ascolti tv e che è leggermente superiore a quello della finale degli Europei di quattro anni tra Francia e Italia che aveva registrato 21.334.000 telespettatori.

ITALIA ELIMINATA, BRUCIATO 70% INVESTIMENTI SPOT

La perdita prevista per chi ha investito sugli Europei e sui calciatori azzurri negli spot sponsorizzazioni e campagne supererà 70 per cento. E' quanto emerge da uno studio realizzato da Eta Meta Researh su oltre 70 interviste a pubblicitari, esperti di comunicazione e di pianificazione pubblicitaria.

Di diverso tono, rispetto alla tristezza azzurra, i giudizi della stampa straniera.

I quotidiani in Scandinavia festeggiano il 2-2 tra Danimarca e Svezia che ha qualificato entrambe le squadre ai quarti di Euro 2004. "Trionfo nordico", si legge sul Dagens Nyheter. Un riferimento anche all'eliminazione dell'Italia: "L'incubo italiano diventa realtà e si trasforma nella felicità nordica". Il tabloid danese EkstraBladet scrive: "Gli italiani sono fuori dopo aver parlato troppo prima di chi avrebbero affrontato in finale". I giornali belgi non hanno dubbi: il girone dell'Italia era molto equilibrato e gli azzurri si sono dimostrati inferiori. Il giorno dopo l'eliminazione, viene salvato Buffon, promossi la difesa e in parte Cassano. Le critiche sono sulla costruzione del gioco: assente. "L'Italia come la Spagna", "Una vittoria inutile", "Gli italiani vincono... per l'onore": questi i titoli.

La sintesi di cronisti e tecnici è che alla prova dei fatti gli azzurri risultano sopravvalutati.

Appunto...

TRAP SALUTA LA NAZIONALE
Giovanni Trapattoni saluta gli Europei, ma anche la Nazionale. "Chi verra' dopo di me trovera' una squadra dignitosa. Quando sono diventato commissario tecnico, ho ereditato il gruppo che con Dino Zoff aveva perso un Europeo per pochi secondi. Questa e' una squadra che dispone di ricambi in molti ruoli. A chi prenderà il mio posto dico che la nazionale è molto, molto, molto piu' difficile del club. Ho usato tre volte la parola molto...
Chi guida l'Italia deve essere soprattutto un mediatore. Bisogna saper gestire situazioni nelle quali i giocatori arrivano al raduno azzurro sapendo che pochi giorni
dopo c'e' una partita fondamentale in campionato.
Bisogna saper agire, in questi casi, nell'interesse generale".


Fitness cardiovascolare, uno stile di vita

Ormai è un fatto certo, certificato e testimoniato da numerose pubblicazioni scientifiche: l’attività fisica fa bene al cuore e ai polmoni. E fa bene soprattutto a quelle persone che hanno subito determinate patologie: ad esempio infarto miocardico e malattie che coinvolgono l’apparato respiratorio, perché cuore e polmoni lavorano in stretta correlazione.

“L’attività fisica svolta al fine di salvaguardare il sistema cardiovascolare e polmonare può essere definita come fitness cardiorespiratorio”, afferma il dottor Stefano Aglieri specialista in Medicina dello Sport e Caposezione in Humanitas dell’Unità Operativa di Riabilitazione e Rieducazione Funzionale diretta dal dottor Lorenzo Panella.

“Se il fitness cardiovascolare è un’attività fisica consigliabile a tutte le persone sane come prevenzione primaria per evitare l’insorgenza di spiacevoli malattie – prosegue il dottor Aglieri –, per coloro che hanno subito patologie di diversa natura a livello cardiaco e polmonare viene consigliata una prevenzione di tipo secondario, cioè un tipo di esercizio fisico che, associato alla terapia medica, riduca il rischio di ricadute; tale attività fisica deve però essere fatta su consiglio medico”.

Corsa, ciclismo, nuoto, walking. Ma anche canottaggio e sci nordico. Le specialità allenanti il cuore e i polmoni sono diverse, purché l’esercizio fisico sia di tipo sottomassimale, cioè che non vengano superate 50-60% delle proprie capacità allenanti. “Deve essere un allenamento di tipo preventivo: mezz’ora di corsa o di bicicletta – prosegue Aglieri –, utilizzando il cardiofrequenzimetro per monitorare le pulsazioni. Logicamente chi si allena deve aver avuto delle indicazioni mediche sui valori di frequenza cardiaca da mantenere durante l’allenamento”.

Con il fitness cardiovascolare si vuole combattere la sedentarietà e tutti quei rischi che ne derivano: colesterolo alto, cattive abitudini alimentari. Più in generale, un cattivo stile di vita. Se da una parte i programmi di riabilitazione cardiovascolare sono impostati sull’attività fisica, è ormai notorio che un corretto stile di vita migliora la qualità della stessa e previene l’insorgenza di malattie cardiache: le persone si ammalano meno o, se dovesse succedere, più tardi di molti anni rispetto alle previsioni. Ma quando fare attività fisica se il tempo è tiranno, se i ritmi di lavoro, purtroppo, non lo concedono? “Sarebbe opportuno fare attività fisica un’ora al giorno per tre, quattro volte la settimana; ma per chi non potesse farlo consiglio di ‘usare le gambe’, muoversi il più possibile. Quindi non utilizzare l’ascensore, trovare piccoli escamotage per non rimanere troppo tempo sulla sedia dell’ufficio. Oppure, per chi utilizza i mezzi pubblici scendere la fermata prima di quella prevista e raggiungere il posto di lavoro a piedi. E’ un modo per muoversi”. E per aiutare il benessere del proprio corpo.

Le donne e la paura della solitudine

Indaffarate, indipendenti e 'superorganizzate' alle prese con un ruolo di moglie e madre in rapida trasformazione.

Sembrano arriviste, iperorganizzate, addirittura sfacciate. Sono le donne del nuovo Millennio, quelle in carriera, quelle che sembrano aver perso il ruolo mogli e di madri. Un ruolo che, invece, è ben radicato nel DNA femminile e che si è consolidato negli anni. Addirittura nei secoli. Purtroppo, però, sono anche sole. O hanno terribilmente paura di diventarlo.

“In una società che ha ribaltato i ruoli, la donna è una figura diversa che ha esigenze diverse e che vuole affermare la propria individualità, la propria autonomia e la propria professione”, sottolinea la dottoressa Emanuela Mencaglia psicologa presso Humanitas. “Ma al tempo stesso la società esige e richiede loro due quesiti fondamentali: quando ti sposi? Quando avrai dei figli? La tendenza ad essere autonome ed indipendenti va a scontrarsi con il ruolo ancestrale della donna, che è moglie e madre”.

L’autonomia vuole esigenze diverse anche e soprattutto nei confronti del partner: pretendendo più libertà si limita l’azione dell’uomo e non c’è più, quindi, lo spazio mentale dell’uomo nella coppia. Più precisamente? “L’uomo deve saper far tutto – continua la dottoressa Mencaglia – deve diventare autosufficiente, fatica a trovare la moglie-mamma. In quest’ultimo periodo c’è stato un cambiamento sostanziale del ruolo femminile e l’uomo non incontra le esigenze della nuova donna. Infatti lamentano un compagno che non ritengono all’altezza delle loro aspettative, un uomo che cerca i vecchi ruoli, perché rassicuranti. Sono divenute più emancipate, più aggressive, fino ad incutere diffidenza; di fatto il gioco dei ruoli nella seduzione è stato ribaltato, denaturato, delegittimato: non si sa più chi è chi, chi è il cacciatore e chi la preda. Ora le cacciatrici sono loro e in alcune situazioni sembrano addirittura sfacciate”.

Un ruolo che spaventa l’uomo che tende a tirarsi indietro e che condanna alla solitudine la donna, perché focalizza la sua vita più su aspetti narcisistici: “Guardandosi indietro spesso trovano solo quanto seminato, lavoro e affermazione personale, ma non un rapporto interpersonale duraturo: il problema è che in un rapporto di coppia c’è da mediare e condividere e loro non ci stanno, si sentono strette e si ritirano. Però è l’orologio biologico che si fa sentire: riemerge il desiderio ‘arcaico’ di essere moglie e madre: la paura è quella di non poter trovare un compagno con il quale avere un figlio. E il mondo crolla come fosse un castello costruito sulla sabbia per quelle che programmano la loro vita, perché il figlio deve arrivare, per forza, perché pianificato come tutto il resto e non più come desiderio d’amore e di coppia”.

Sole e organizzate. Dure e altere, ma fragilissime. Narcisiste e paurose, alla ricerca di un compagno che non c’è più ma che mostrano di non volere. Come si potrebbe invertire questa rotta? “Difficile cambiare rotta, forse è necessaria la consapevolezza che uno sviluppo armonico avviene quando esiste la possibilità di vivere anche le emozioni, di comprendere i nostri limiti e quindi che, in qualche caso, non è possibile ‘avere tutto’, che le situazioni passano e non sempre si possono rimandare. E quando sono passate l’importante è non rimpiangerle”.


IMPOSTE E TASSE:

Unico 2004, compilazione gratuita

Al via il servizio di assistenza per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Il servizio è gratuito

Anche in occasione della presentazione di Unico 2004, l’Agenzia delle entrate fornisce assistenza ai contribuenti per la compilazione e l’eventuale invio telematico del modello. Ricordiamo che Unico si deve presentare, presso le banche o gli uffici postali, entro il 2 agosto. Il versamento, invece, va effettuato – tramite modello F24 - entro il 21 giugno.

Gli esperti dell'Agenzia al vostro servizio

L’assistenza degli esperti dell’Agenzia entrate per la compilazione di Unico presenta innumerevoli vantaggi. Primo, fra tutti, la gratuità del servizio. Inoltre chi effettua la compilazione avvalendosi dell’assistenza dell’Agenzia ha la certezza di non commettere errori. I contribuenti possono prenotare telefonicamente al numero 199.126.003, o via web, collegandosi al servizio di prenotazioni tramite Internet.

Il servizio di assistenza è attivo presso tutti gli uffici locali dell’Agenzia delle entrate.

Riepilogo delle scadenze

Per quanto riguarda il modello 730, la prima scadenza utile – consegna al datore di lavoro - è stata quella del 30 aprile. In alternativa il modello va consegnato ad un Centro di assistenza fiscale entro il 15 giugno. Il conguaglio/pagamento delle imposte è solitamente effettuato nella busta paga del mese di luglio.

Le scadenze del modello Unico sono riepilogate nella tabella che segue.

Vedi Tabella