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Il PaSTONE
di Ermanno FILOSA
 
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Non c'è nulla di meglio che immaginare altri mondi per dimenticare quanto sia doloroso quello in cui viviamo. Almeno così pensavo allora. Non avevo ancora capito che, ad immaginar altri mondi, si finisce per cambiare anche questo...

da "Baudolino" - di Umberto Eco

28.06.2004

IRAQ – UCCISO OSTAGGIO COREANO

BAGHDAD - L’ostaggio sud coreano Kim Sun Il è stato decapitato dai miliziani che fanno capo al nuovo leader di al Quaida, Abu Zarqawi. Fino alla mattinata di ieri le dichiarazioni degli ulema che trattavano il suo rilascio per conto del governo di Seoul avevano fato sperare in una soluzione positiva del rapimento, tanto che i militanti estremisti avevano prorogato l’ultimatum imposto al paese asiatico. Invece nel tardo pomeriggio di ieri la notizia dell’esecuzione, confermata dal macabro rituale della videocassetta inviata ad al Jazeera. Nel filmato i guerriglieri a volto coperto scandiscono minacce contro il neo premier Allawi. Il suo corpo, inoltre, sarebbe stato fatto trovare imbottito di esplosivo alla periferia di Falluja. Si teme ora per la sorte di altri prigionieri occidentali, 9 o forse 10, nelle mani della medesima organizzazione. La situazione resta molto tesa in tutto l’Iraq: questa mattina un’auto bomba ha provocato almeno due morti a Baghdad.

Meno libertà su Internet dopo l'11/9

Bene l'Italia, mentre resta grave la situazione nei regimi totalitari. Premiato un cyberdissidente cinese

PARIGI - La Cina è in buona compagnia. Nel rapporto che «Reporters sans frontières» ha dedicato alla libertà di espressione su Internet c'è spazio anche per le democrazie occidentali, che «hanno a poco a poco limitato le libertá individuali dei loro internauti». Il documento, intitolato «Internet sotto stretta
sorveglianza», ha preso in esame più di 60 paesi, lanciando l'allarme soprattutto verso quei quattro stati che incarcerano i propri cittadini ogni volta che osano affrontare sul web argomenti considerati sovversivi: Cina, Vietnam, Maldive e Siria.

TORTI E RAGIONI DELLE DEMOCRAZIE -«Reporters sans frontières» ammette che spesso i motivi per cui la limitazione della libertà di espressione si è diffusa anche presso le democrazie sono «lodevoli», come la lotta contro lo sviluppo di contenuti pedofili online, lo smantellamento delle reti terroristiche e la protezione delle industrie culturali dalla pirateria. «Tuttavia - continua il rapporto - i governi faticano a trovare un equilibrio tra il diritto alla libertá di espressione degli internauti, il rispetto della privacy delle comunicazioni e gli standard di sicurezza e finanziari sempre più severi». Con il risultato che il regime giuridico è «molto meno attento alla libertá di espressione rispetto ai media tradizionali».

PREMIO A UN DISSIDENTE CINESE - La Cina, comunque, rimane decisamente il paese in cui il problema è più grave, e non è un caso che «Reporters sans frontières» abbia attribuito il premio «Cyberlibertá 2004» a Huang Qì, cittadino cinese in carcere da quattro anni per aver osato criticare sul suo sito Internet il proprio governo. Le accuse? «Sovversione» e «istigazione al rovesciamento dei poteri dello Stato». Huang Qì aveva creato un sito Internet che, dopo aver ricevuto la prima interdizione in Cina, era stato poi ospitato negli Stati-Uniti. Il giorno della prima udienza del processo il cyberdissidente mostrava una cicatrice sulla fronte e altri segni di tortura. Harivelato alla moglie che in carcere è stato costretto a dormire sul pavimento per più di un anno, e che per lo stesso periodo è rimasto ammenettato in una stanza buia.

BENE L'ITALIA - A Cuba, in Birmania e in Nord Corea i regimi hanno adottato una politica diversa, consentendo l'utilizzo di Internet a una ridottissima minoranza della propria popolazione, nonostante il ministro cubano delle Telecomunicazioni ammetta, ad esempio, le potenzialità economiche della rete. Per quanto riguarda l'Italia, la situazione è «buona», secondo «Reporters sans frontières», che ha sottolineato come per il nostro governo, dalla fine del 2001, la lotta contro il terrorismo e la cybercriminalitá siano «diventate delle prioritá assolute» e che «questi obiettivi di sicurezza hanno imposto l'adozione di misure pericolose per le libertá individuali»: nonostante questo, «il parlamento italiano ha interpretato in maniera equilibrata il testo europeo - si legge nel rapporto - e ha saputo evitare gli eccessi nei quali sono scivolati i legislatori francesi».

LA SEVERITA' DI USA E FRANCIA - In occidente la svolta è stata segnata dagli attacchi dell'11 settembre 2001. Appena un mese dopo gli Stati Uniti hanno adottato il Patriot Act, seguiti a ruota dalla gran parte dei paesi occidentali. A distanza di un mese la Francia si è dotata di una legge per la sicurezza quotidiana che ha fatto diventare Internet «un medium di serie B». «La lotta contro il terrorismo - spiega il rapporto - ha in effetti comportato un pesante inasprimento del controllo della Rete, sia nelle democrazie sia nei regimi autoritari». La situazione negli ultimi tre anni non ha fatto che peggiorare, ed oggi si contano 63 cyberdissidenti prigionieri solo in Cina. «Al momento attuale, si sta cercando di costruire in tutto il mondo il diritto di Internet. Ma questo fenomeno sembra attirare relativamente poco l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica», lamenta «Reporters sans frontieres», che invita a «mobilitarsi affinchè non venga comunque dimenticato il 10 Settembre 2001».

CHE FORTUNA ESSERE BONOBO!

Avete conosciuto i felici bonobo?
Per chi non lo sapesse , una breve descrizione del Bonobo.
I bonobo sono degli scimpanzé fuori norma che vivono sulla riva sinistra del fiume Congo.
Mentre tutti gli altri nostri parenti scimmieschi ci assomigliano abbastanza, nel senso che noi siamo tanto, tanto peggiori ed inferiori ed "incivili" di loro, i bonobo no, sono diversi da tutte le altre scimmie epure da noi.
Non conoscono gerarchie ferree, non praticano "sopraffazione, arroganza, assassinio" come dice la mia cara amica che ha voluto fare conoscenza con questi esseri "anomali".
Come hanno fatto i bonobo a mantenersi così felici e pacifici? Semplice: hanno messo al centro della loro vita l'amore e l'attività sessuale.

Al Bonobo girano maledettamente le scatole per qualche motivo? invece di fumarsi un pacchetto di sigarette, o attaccarsi ad una bottiglia si fa quante seghe gli va.
E' incazzato perché qualcosa gli va storto? si fa passare l'incazzatura incazzandosi in senso erotico.
C'è un albero straricco di frutta e due gruppi di Bonobo se lo litigano?
invece di crocchiarsi fino a che uno vince su l'altro, si mettono a pomiciare e, pomiciando pomiciando...alla fine si dividono i frutti.
Il centro della sua vita è la pratica sessuale, senza teoria!, in questo modo riesce a tenere sotto controllo il suo tasso di aggressività.
Non fa altro che fare sesso, da solo in compagnia, omosessuale, eterosessuale di gruppo e così via.
Quando la mia amica mi ha comunicato la sua scoperta, mi sono detto:
CHE FORTUNA ESSERE BONOBO!

IL NUDO........RENDE!!!!

Dopo le mogli dei calciatori della nazionale di calcio russa in occasione degli Europei del Portogallo, ora anche gli atleti olimpici di Atene danno mostra di sé senza inibizione. Trentasette atleti australiani, pronti per le Olimpiadi di Atene 2004, hanno posato "senza veli" per il numero di luglio, interamente a colori, della rivista Black 'n' White.

IL PRECEDENTE

Non è una novità... Già nel 2000, durante le Olimpiadi di Sydney la stessa rivista aveva realizzato un servizio fotografico su 29 atleti che avrebbero partecipato ai Giochi Olimpici di Sydney del 2000. La rivista all'epoca aveva raddoppiato, con questo speciale denominato Sydney Dream, la propria tiratura, passando da 50 a 100 mila copie. Tra gli atleti allora aveva accettato di posare Tatiana Grigorieva, Grant Hackett e altri sportivi, per la maggior parte nuotatori e nuotatrici, che posarono in cambio di un compenso minimo. L'iniziativa comunque non fu a scopo meramente commerciale: prima dell'inizio dei Giochi, fu infatti organizzata un'asta benefica delle foto realizzate, con tanto di autografo degli atleti.

NUDI DELL'ANNO

Quest'anno a mostrarsi senza le divise di gara ma in costume adamitico, ci sono, tra gli altri, la giocatrice di pallacanestro Lauren Jackson e il nuotatore Michael Klim. In stampa 75 mila copie. Una edizione speciale di 200 copie, poi sarà venduta al prezzo di copettima di 125 dollari.

BRITNEY SPEARS SI SPOSA… DI NUOVO

Da qualche tempo Britney è sempre accompagnata da un aitante, nuovo fidanzato. E già circolano voci di un imminente matrimonio. Chissà quanto durerà?

Britney Spears sposerà Kevin Federline. La notizia è riportata dal tabloid britannico Daily Star secondo il quale la pop star ha ricevuto dal ballerino Kevin, un anello di fidanzamento con un diamante da due carati.

I due si starebbero preparando a un matrimonio in grande stile, nonostante Kevin stia per diventare per la seconda volta padre. La sua ex fidanzata, l’attrice Shar Jackson, infatti aspetta un altro figlio e ha commentato la notizia in tono sarcastico: “Che si sposino, sono fatti l’uno per l’altra, entrambi fumano, entrambi bevono ed entrambi tradiscono. Ma ci sono due bambini. Che Britney si prepari a fare da babysitter”.

All’inizio dell’anno Britney Spears aveva sposato l’amico del cuore Jason Alexander, un matrimonio durato 72 ore e celebrato quasi per scherzo.

Poco dopo Britney aveva incontrato Kevin, da allora i due sono inseparabili e lui, in questo momento, le sta accanto per aiutarla a superare il dolore e il disagio del grave incidente al ginocchio occorsole mentre a New York stava girando un video. La pop star è stata operata in artroscopia e ha dovuto cancellare le date del tour nordamericano.

Ma Britney, fotografata sul terrazzo della sua casa di Santa Monica con Kevin, sembra felice di poter trascorrere un periodo di riposo, anche se forzato, con il suo Kevin. Prima si mostra sul terrazzo appena sveglia, struccata e spettinata, poi si cambia e indossa una maglietta con scritto I like nice boys. Ma Kevin lo sarà davvero? .IO HO MANDATO ,ALCUNE SETTIMANE FA,UNA EMAIL A BRITNEY,CON SERIA PROPOSTA DI MATRIMONIO.INCREDIBILE,MI HA RISPOSTO E MI DA DETTO TRA L'ATRO ......." CHE NON SPOSEREBBE MAI UN ITALIANO PERCHÈ SONO TROPPO FOCOSI...." .CHE COSA!!!..CHI LA VUOLE DURA .......E CHI LA VUOLE MOLLE!!!VALLE A CAPIRE QUESTE DONNE!!!..........??

Maurizio Romiti lascia Rcs.

Via libera ai nuovi soci, è finita l'era di Cesare Romiti

Secondo l'accordo suggellato in tarda serata, per tale cessione Gemina riceverà 277,2 milioni di euro, pari a un premio, agli attuali corsi di Borsa, del 32,9%. Maurizio Romiti "esce" dai quotidiani

Si chiude l'era dei Romiti in Rcs.

Il patto di sindacato del gruppo editoriale, dopo una riunione fiume tenutasi ieri pomeriggio proprio nella sede di via Solferino, ha ridimensionato notevolmente il ruolo di Cesare Romiti.

L'ufficializzazione del cambio al vertice è avvenuta in serata, quando la Gemina, la holding della famiglia, ha comunicato la cessione dell'8,6 per cento del capitale nel gruppo che edita il Corriere della Sera.

Gemina scende in Rcs dal 9,6% (9,2% vincolato) all'1% cedendo agli altri soci l'8,2%, mentre la quota residua resta vincolata al Patto. Per l'acquisto di 62.990.881 azioni ordinarie i soci di Rcs MediaGroup corrisponderanno a Gemina 277,2 milioni, che corrispondono a 4,4 euro per azione con un premio del 33% rispetto ai prezzi di oggi a Piazza Affari.

L'amministratore delegato Maurizio Romiti si è dimesso e lascerà Rcs MediaGroup a metà settembre mentre le deleghe di ad fino a quella data saranno affidate al presidente Guido Roberto Vitale.

I soci stabili di Rcs affermano in una nota che al "rinnovo del patto non verranno poste obiezioni all'eventuale ingresso di società facenti capo ai gruppi di Diego Della Valle, Salvatori Ligresti, Francesco Merloni" ma chiariscono che "modi, tempi e quote" sono ancora "da definirsi".

Gianpiero Pesenti è stato nominato nuovo presidente del Patto di Rcs e Cesare Romiti è stato nominato presidente onorario di Rcs MediaGroup. I soci hanno preso atto che Lucchini ha chiesto, come era previsto, di non essere rinnovato nell'incarico.

MA QUALE DOLLARO........!?IL RE!!!!

L'aumento dei tassi trascinerà la moneta Usa. Che sarà sostenuta anche dalla ripresa e dai dati sull'occupazione. Ma per chi investe, occhio ai pericoli nascosti del cambio

LE MOSSE DELLA FED

1% è il tasso di riferimento del dollaro: la metà rispetto al 2 per cento dell'area euro. Ma il presidente della Fed Alan Greenspan presto dovrebbe alzare i tassi Usa: si prevede un aumento di 25 centesimi entro l'estate e di un altro mezzo punto entro l'anno.

Così dopo le elezioni presidenziali di novembre i tassi americani dovrebbero quasi raggiungere quelli in euro, attesi stabili. E il dollaro ne trarrà vantaggio.

ATTESE DI RIALZI A MAGGIO

Per le prossime settimane inoltre ci si aspetta un ulteriore rafforzamento del dollaro: Luca Mezzomo, responsabile ricerca obbligazionaria della Banca Intesa, sottolinea che «un dato positivo sull'occupazione Usa a inizio maggio potrebbe far risalire la moneta Usa di 2 centesimi». Intanto, come mostra il grafico, il recupero del dollaro non rende più vantaggioso tramutare in euro l'investimento in titoli di stato Usa.

FONDI IN BOND, IL RECUPERO

Negli ultimi tre anni chi ha investito in fondi obbligazionari in dollari ha perso mediamente il 13 per cento: colpa del supereuro. I migliori gestori, come si vede in tabella, hanno limitato i danni: Fineco Putnam Usa Bond lascia sul terreno solo il 5,5 per cento. Ma ora la ripresa del biglietto verde fa risalire i fondi in titoli americani: i guadagni da inizio anno sfiorano il 4 per cento.

L'EFFETTO VALUTARIO IN BORSA

La ripresa economica americana e l'aumento degli utili delle società quotate a Wall Street hanno messo le ali alla borsa Usa: nell'ultimo anno l'indice Standard & Poor's 500 è cresciuto di oltre il 25 per cento. Ma per un investitore europeo l'effetto valutario ha tagliato i guadagni di oltre 10 punti.

E alla fine quanto resta in tasca al risparmiatore? I gestori italiani dei fondi azionari che investono in Nord America hanno mediamente guadagnato nell'ultimo anno il 12,3 per cento, ancor meno dell'indice in euro.

CHI PUNTA SU NEW YORK

68% è la percentuale di investitori americani convinti che Wall Street continuerà a salire. Hanno ragione? Il rialzo dei tassi di interesse e la ripresa del dollaro potrebbero avere un impatto negativo sulle aziende americane e quindi sui loro titoli.

Non solo: dall'inizio del 2004 sul mercato Usa sono stati collocati ben 64 miliardi di dollari di nuove azioni, il livello più alto dal 2000. Secondo alcuni esperti, dunque, su Wall Street incombe il rischio di un'altra bolla speculativa.

Nonostante questi pericoli, l'anno elettorale dovrebbe favorire la borsa e in particolare i titoli dell'energia, della finanza e dei farmaceutici, settori saliti di più alla vigilia delle presidenziali negli ultimi vent'anni.

Conviene dunque approfittare del rialzo del dollaro per investire a New York? Attenzione: mentre per i titoli obbligazionari c'è forte correlazione con la valuta, per le azioni non è così.

GESTORI CHE COPRONO IL RISCHIO

Dunque chi vuole investire nella borsa Usa non deve guardare al dollaro quanto concentrarsi sull'andamento delle società. Non a caso il miglior fondo azionario italiano specializzato in azioni Usa, l'Anima America (www.fondianima.it), copre ben il 65 per cento del suo patrimonio dal rischio di cambio.


L'Italia dice addio. Ma gli azzurri gridano allo scandalo

L'Italia vince, ma viene eliminata: Nesta non ci crede

Mentre salgono sul pullmann che li conduce all'aeroporto di Lisbona - da cui rientreanno in Italia con un volo Charter nel pomeriggio di oggi - sono duri e sarcastici i commenti dei calciatori azzurri. E non sono certo parole di autocritica... Accanto alla faccia buia di Cassano, c'è chi esprime rabbia per il pareggio tra Svezia e Danimarca: "È uno schifo, uno scandalo a livello mondiale".

Le lacrime di gioia Antonio Cassano dopo aver segnato sul campo di Guimaraes, con il pensiero di aver salvato la patria - calciofila, almeno. Poi la sua espressione incredula, di ghiaccio e disperata: le lacrime a fine gara sono quelle di un bimbo a cui è stato tolto il giocattolo preferito.

Ma la sensazione di essere stati ingiustamente puniti, ce l'hanno un po' tutti gli "sfortunati" protagonisti azzurri di Euro 2004.

E non si capisce bene perché: sono sicuri i nostri "campioni" di aver fatto tutto quanto nelle loro gambe per non essere eliminati? Può dirsi certo Trapattoni di aver indovinato gli uomini e le formazioni giuste per la spedizione in Portogallo? Abbiamo le prove che dietro "l'incredibile" e beffardo pareggio tra Svezia e Danimarca ci sia stata una combine per eliminarci o non invece la normale ricerca di un risultato che potesse accontentare entrambe le squadre nordiche?

ACCUSE, RABBIA, NESSUNA AUTOCRITICA

Mentre salgono sul pullmann che li conduce all'aeroporto di Lisbona- da cui rientreanno in Italia con un volo Charter nel pomeriggio di oggi - sono duri e sarcastici i commenti dei calciatori azzurri. E non sono certo parole di autocritica...

Pur senza parlare (continua il silenzio stampa), la faccia triste di Cassano spiega bene tante cose; accanto a lui, chi esprime rabbia, ovvero il partito dei colpevolisti.

È vero, si poteva fare di più nelle tre partite giocate, ma quel 2-2 tra Danimarca e Svezia risulta indigesto a gran parte del gruppo.

Comincia Gigi Buffon: "È uno schifo, uno scandalo a livello mondiale". "E pensare -dice - che il calcio, non essendo solo soldi, dovrebbe dare insegnamenti ed esempi. Invece dopo questo pareggio cosa penseranno i giovani? Che è giusto mettersi d'accordo anche per vincere la Coppa della Parrocchia a 13 anni.

Sono sorpreso, e molto amareggiato. È andato tutto come previsto, ma in questo girone dell'Europeo ha perso soprattutto lo sport. Comunque il calcio è un ruota che gira, spero prima o poi di poter rendere pan per focaccia".

"MA QUALE FAIR PLAY..."

È furioso anche Fabio Cannavaro, stavolta solo spettatore perchè squalificato. "Sono arrabbiatissimo - dice - svedesi e danesi ci hanno dato lezioni di fair-play per quattro giorni, poi però lo spirito sportivo lo hanno lasciato negli spogliatoi. E pensare che queste due squadre avevano preso una solo tre gol in tutte le eliminatorie di un anno e mezzo, l'altra zero reti nelle due partite giocate finora qui. E oggi, guarda caso, è finita proprio 2-2. Ci capita sempre qualcosa: una volta è l'arbitro, l'altra un risultato sospetto. Alla fine ci rimettiamo sempre noi, che pure ci impegniamo alla massimo e facciamo sacrifici".

Duro, quanto breve, il commento di Andrea Pirlo: "l'hanno aggiustato proprio bene...". Gianluca Zambrotta dice che cerca "di non credere che questo 2-2 sia stato combinato, altrimenti è la fine dello sport. Certo il fatto che nell'altra partita sia uscito proprio questo risultato, qualche sospetto me lo provoca".

"Sono arrabbiato anche per il rigore dato ai bulgari - dice Zambrotta - perchè era assolutamente inesistente. È stato Berbatov ad appoggiarsi a Materazzi, in Italia non l'avrebbero mai concesso".

Proprio qui il guaio, verrebbe da rispondere al bravo Zambrotta: che in Italia, da tempo, siamo abituati a un calcio - e ad arbitraggi - molto diverso, che non sembra più in linea con quello internazionale.

Sul 2-2 tra Danimarca e Svezia torna anche Panucci. "Mai vista una cosa del genere in 13 anni di carriera" - dice il difensore romanista. "Guarda caso è successo...Noi abbiamo perso sul campo, nel senso che siamo stati eliminati, altri però hanno perso come uomini, ed è peggio. Svedesi e danesi avrebbero fatto mille volte meglio a stare zitti invece che darci lezioni parlando perfino di Machiavelli".

"Ora me ne vado in vacanza - conclude Panucci - e sceglierò la Spagna: sono fuori pure loro, mal comune mezzo gaudio. Maledetto quel colpo di tacco di Ibrahimovic".

LA DELUSIONE VIA TV

Oltre 21 milioni di spettatori (21.350.000) con uno share del 71.24% per l'incontro di ieri sera tra Italia e Bulgariasu Raiuno.

Un risultato che è al 14/esimo posto tra le partite più seguite in termini di ascolti tv e che è leggermente superiore a quello della finale degli Europei di quattro anni tra Francia e Italia che aveva registrato 21.334.000 telespettatori.

ITALIA ELIMINATA, BRUCIATO 70% INVESTIMENTI SPOT

La perdita prevista per chi ha investito sugli Europei e sui calciatori azzurri negli spot sponsorizzazioni e campagne supererà 70 per cento. E' quanto emerge da uno studio realizzato da Eta Meta Researh su oltre 70 interviste a pubblicitari, esperti di comunicazione e di pianificazione pubblicitaria.

Di diverso tono, rispetto alla tristezza azzurra, i giudizi della stampa straniera.

I quotidiani in Scandinavia festeggiano il 2-2 tra Danimarca e Svezia che ha qualificato entrambe le squadre ai quarti di Euro 2004. "Trionfo nordico", si legge sul Dagens Nyheter. Un riferimento anche all'eliminazione dell'Italia: "L'incubo italiano diventa realtà e si trasforma nella felicità nordica". Il tabloid danese EkstraBladet scrive: "Gli italiani sono fuori dopo aver parlato troppo prima di chi avrebbero affrontato in finale". I giornali belgi non hanno dubbi: il girone dell'Italia era molto equilibrato e gli azzurri si sono dimostrati inferiori. Il giorno dopo l'eliminazione, viene salvato Buffon, promossi la difesa e in parte Cassano. Le critiche sono sulla costruzione del gioco: assente. "L'Italia come la Spagna", "Una vittoria inutile", "Gli italiani vincono... per l'onore": questi i titoli.

La sintesi di cronisti e tecnici è che alla prova dei fatti gli azzurri risultano sopravvalutati.

Appunto...

TRAP SALUTA LA NAZIONALE
Giovanni Trapattoni saluta gli Europei, ma anche la Nazionale. "Chi verra' dopo di me trovera' una squadra dignitosa. Quando sono diventato commissario tecnico, ho ereditato il gruppo che con Dino Zoff aveva perso un Europeo per pochi secondi. Questa e' una squadra che dispone di ricambi in molti ruoli. A chi prenderà il mio posto dico che la nazionale è molto, molto, molto piu' difficile del club. Ho usato tre volte la parola molto...
Chi guida l'Italia deve essere soprattutto un mediatore. Bisogna saper gestire situazioni nelle quali i giocatori arrivano al raduno azzurro sapendo che pochi giorni
dopo c'e' una partita fondamentale in campionato.
Bisogna saper agire, in questi casi, nell'interesse generale".

Fitness cardiovascolare, uno stile di vita

Ormai è un fatto certo, certificato e testimoniato da numerose pubblicazioni scientifiche: l’attività fisica fa bene al cuore e ai polmoni. E fa bene soprattutto a quelle persone che hanno subito determinate patologie: ad esempio infarto miocardico e malattie che coinvolgono l’apparato respiratorio, perché cuore e polmoni lavorano in stretta correlazione.

“L’attività fisica svolta al fine di salvaguardare il sistema cardiovascolare e polmonare può essere definita come fitness cardiorespiratorio”, afferma il dottor Stefano Aglieri specialista in Medicina dello Sport e Caposezione in Humanitas dell’Unità Operativa di Riabilitazione e Rieducazione Funzionale diretta dal dottor Lorenzo Panella.

“Se il fitness cardiovascolare è un’attività fisica consigliabile a tutte le persone sane come prevenzione primaria per evitare l’insorgenza di spiacevoli malattie – prosegue il dottor Aglieri –, per coloro che hanno subito patologie di diversa natura a livello cardiaco e polmonare viene consigliata una prevenzione di tipo secondario, cioè un tipo di esercizio fisico che, associato alla terapia medica, riduca il rischio di ricadute; tale attività fisica deve però essere fatta su consiglio medico”.

Corsa, ciclismo, nuoto, walking. Ma anche canottaggio e sci nordico. Le specialità allenanti il cuore e i polmoni sono diverse, purché l’esercizio fisico sia di tipo sottomassimale, cioè che non vengano superate 50-60% delle proprie capacità allenanti. “Deve essere un allenamento di tipo preventivo: mezz’ora di corsa o di bicicletta – prosegue Aglieri –, utilizzando il cardiofrequenzimetro per monitorare le pulsazioni. Logicamente chi si allena deve aver avuto delle indicazioni mediche sui valori di frequenza cardiaca da mantenere durante l’allenamento”.

Con il fitness cardiovascolare si vuole combattere la sedentarietà e tutti quei rischi che ne derivano: colesterolo alto, cattive abitudini alimentari. Più in generale, un cattivo stile di vita. Se da una parte i programmi di riabilitazione cardiovascolare sono impostati sull’attività fisica, è ormai notorio che un corretto stile di vita migliora la qualità della stessa e previene l’insorgenza di malattie cardiache: le persone si ammalano meno o, se dovesse succedere, più tardi di molti anni rispetto alle previsioni. Ma quando fare attività fisica se il tempo è tiranno, se i ritmi di lavoro, purtroppo, non lo concedono? “Sarebbe opportuno fare attività fisica un’ora al giorno per tre, quattro volte la settimana; ma per chi non potesse farlo consiglio di ‘usare le gambe’, muoversi il più possibile. Quindi non utilizzare l’ascensore, trovare piccoli escamotage per non rimanere troppo tempo sulla sedia dell’ufficio. Oppure, per chi utilizza i mezzi pubblici scendere la fermata prima di quella prevista e raggiungere il posto di lavoro a piedi. E’ un modo per muoversi”. E per aiutare il benessere del proprio corpo.

Le donne e la paura della solitudine

Indaffarate, indipendenti e 'superorganizzate' alle prese con un ruolo di moglie e madre in rapida trasformazione.

Sembrano arriviste, iperorganizzate, addirittura sfacciate. Sono le donne del nuovo Millennio, quelle in carriera, quelle che sembrano aver perso il ruolo mogli e di madri. Un ruolo che, invece, è ben radicato nel DNA femminile e che si è consolidato negli anni. Addirittura nei secoli. Purtroppo, però, sono anche sole. O hanno terribilmente paura di diventarlo.

“In una società che ha ribaltato i ruoli, la donna è una figura diversa che ha esigenze diverse e che vuole affermare la propria individualità, la propria autonomia e la propria professione”, sottolinea la dottoressa Emanuela Mencaglia psicologa presso Humanitas. “Ma al tempo stesso la società esige e richiede loro due quesiti fondamentali: quando ti sposi? Quando avrai dei figli? La tendenza ad essere autonome ed indipendenti va a scontrarsi con il ruolo ancestrale della donna, che è moglie e madre”.

L’autonomia vuole esigenze diverse anche e soprattutto nei confronti del partner: pretendendo più libertà si limita l’azione dell’uomo e non c’è più, quindi, lo spazio mentale dell’uomo nella coppia. Più precisamente? “L’uomo deve saper far tutto – continua la dottoressa Mencaglia – deve diventare autosufficiente, fatica a trovare la moglie-mamma. In quest’ultimo periodo c’è stato un cambiamento sostanziale del ruolo femminile e l’uomo non incontra le esigenze della nuova donna. Infatti lamentano un compagno che non ritengono all’altezza delle loro aspettative, un uomo che cerca i vecchi ruoli, perché rassicuranti. Sono divenute più emancipate, più aggressive, fino ad incutere diffidenza; di fatto il gioco dei ruoli nella seduzione è stato ribaltato, denaturato, delegittimato: non si sa più chi è chi, chi è il cacciatore e chi la preda. Ora le cacciatrici sono loro e in alcune situazioni sembrano addirittura sfacciate”.

Un ruolo che spaventa l’uomo che tende a tirarsi indietro e che condanna alla solitudine la donna, perché focalizza la sua vita più su aspetti narcisistici: “Guardandosi indietro spesso trovano solo quanto seminato, lavoro e affermazione personale, ma non un rapporto interpersonale duraturo: il problema è che in un rapporto di coppia c’è da mediare e condividere e loro non ci stanno, si sentono strette e si ritirano. Però è l’orologio biologico che si fa sentire: riemerge il desiderio ‘arcaico’ di essere moglie e madre: la paura è quella di non poter trovare un compagno con il quale avere un figlio. E il mondo crolla come fosse un castello costruito sulla sabbia per quelle che programmano la loro vita, perché il figlio deve arrivare, per forza, perché pianificato come tutto il resto e non più come desiderio d’amore e di coppia”.

Sole e organizzate. Dure e altere, ma fragilissime. Narcisiste e paurose, alla ricerca di un compagno che non c’è più ma che mostrano di non volere. Come si potrebbe invertire questa rotta? “Difficile cambiare rotta, forse è necessaria la consapevolezza che uno sviluppo armonico avviene quando esiste la possibilità di vivere anche le emozioni, di comprendere i nostri limiti e quindi che, in qualche caso, non è possibile ‘avere tutto’, che le situazioni passano e non sempre si possono rimandare. E quando sono passate l’importante è non rimpiangerle”.


IMPOSTE E TASSE:

Unico 2004, compilazione gratuita

Al via il servizio di assistenza per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Il servizio è gratuito

Anche in occasione della presentazione di Unico 2004, l’Agenzia delle entrate fornisce assistenza ai contribuenti per la compilazione e l’eventuale invio telematico del modello. Ricordiamo che Unico si deve presentare, presso le banche o gli uffici postali, entro il 2 agosto. Il versamento, invece, va effettuato – tramite modello F24 - entro il 21 giugno.

Gli esperti dell'Agenzia al vostro servizio

L’assistenza degli esperti dell’Agenzia entrate per la compilazione di Unico presenta innumerevoli vantaggi. Primo, fra tutti, la gratuità del servizio. Inoltre chi effettua la compilazione avvalendosi dell’assistenza dell’Agenzia ha la certezza di non commettere errori. I contribuenti possono prenotare telefonicamente al numero 199.126.003, o via web, collegandosi al servizio di prenotazioni tramite Internet.

Il servizio di assistenza è attivo presso tutti gli uffici locali dell’Agenzia delle entrate.

Riepilogo delle scadenze

Per quanto riguarda il modello 730, la prima scadenza utile – consegna al datore di lavoro - è stata quella del 30 aprile. In alternativa il modello va consegnato ad un Centro di assistenza fiscale entro il 15 giugno. Il conguaglio/pagamento delle imposte è solitamente effettuato nella busta paga del mese di luglio.

Le scadenze del modello Unico sono riepilogate nella tabella che segue.

Vedi Tabella

Voto agli immigrati,
governo diffida Comune di Genova


Roma,
Il Consiglio dei ministri ha diffidato il Comune di Genova sulla norma dello Statuto comunale, approvata la settimana scorsa, con la quale si riconosce il diritto di voto agli immigrati dopo cinque anni di soggiorno in Italia.

Quella adottata dal Consiglio comunale di Genova è una disposizione, ha spiegato il ministro La Loggia, "che viola palesemente una legge dello Stato e per questa ragione si è dato mandato al ministro dell' Interno di valutare le due o tre procedure possibili per un intervento su questa materia".

Lo Statuto comunale di Genova estende il diritto di voto in occasione di elezioni locali agli stranieri extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno e residenti nel territorio comunale.


BERLUSCONI: IL GOVERNO VA AVANTI.

( Roma)' Non vedo perche' il governo non debba rimanere. Abbiamo un mandato di 5 anni e intendiamo rispettare il programma', dice Berlusconi. 'Tutto il resto e' strumentale', ha aggiunto il premier rispondendo a chi ipotizzava dimissioni del governo in caso di ko della Cdl ai ballottaggi. Berlusconi ha ribadito che non intende 'passare attraverso la pratica di una crisi'. 'Entro la settimana penso di chiudere sia per il rilancio della politica economica sia per la nuova squadra di governo'.
"Qualunque sia il risultato dei ballottaggi il governo tira dritto per la propria strada ed entro la fine della prossima settimana chiuderemo la verifica e l'eventuale rafforzamento della squadra di governo". Questo il primo commento di Silvio Berlusconi ai risultati del ballottaggio delle amministrative “Nessuno si metta in testa che queste amministrative,possano cambiare qualcosa o possano stravolgere la natura di questa coalizione con richieste inaccettabili Abbiamo un mandato di 5 anni e intendiamo rispettare il programma: al massimo ci sarà qualche modifica nel gruppo". "Voler premiare a tutti i costi l'asse Bossi-Tremonti ha dato questi risultati. Dai cittadini è venuto un giudizio chiarissimo su questa prima parte della legislatura e dei governi di coalizione di gran parte delle città e delle province".Questo il commento del capogruppo dell'Udc alla Camera, Volontè. "Abbiamo cercato di riparare, ma l'errore della Lega al primo turno è stato fatale", ha detto il coordinatore di AN Ignazio la Russa.

I commenti dei leader ai risultati dei ballottaggi

FASSINO: «BERLUSCONI HA PERSO IN CASA» - «A Milano Silvio Berlusconi ha perso in casa». È stato questo il commento del segretario Ds Piero Fassino sui risultati dei ballottaggi. «A Milano - dice - c'è stato uno splendido successo del centrosinistra e la Provincia è stata conquistata in modo netto da Filippo Penati. Cade una delle roccaforti di Berlusconi».

PRODI: «SPERO VADA SEMPRE COSI'» - «Mi auguro che per il centrosinistra vada sempre così - ha detto Romano Prodi commentato l'esito dei ballottaggi -. Come non si fa a leggere la vittoria di Milano come un segnale politico per tutto il Paese?».

L' UDC: «E' UN SEGNALE DI DIFFICOLTA'» - «Voler premiare a tutti i costi l'asse Bossi-Tremonti ha dato questi risultati». È stato questo il commento del capogruppo dell'Udc alla Camera Luca Volontè sull'esito dei ballottaggi di stasera. «Dai cittadini italiani - prosegue Volontè - è venuto un giudizio chiarissimo su questa prima parte della legislatura e dei governi di coalizione della gran parte delle città è delle province italiane». «È un segnale palese di difficoltà - prosegue Volontè - a cui bisogna reagire con un cambio di rotta e cambiando marcia alla Cdl».

SCAJOLA: «IL GOVERNO NON CENTRA» - «Il governo e Berlusconi non c'entrano con il risultato dei ballottaggi amministrativi. Ma dalle elezioni emergono due dati: il primo è che il sistema elettorale a doppio turno non funziona, il secondo che la Cdl deve riflettere e affermare una più diffusa presenza dei partiti sul territorio». È stata questa l'analisi di Claudio Scajola, ministro per l'Attuazione del programma di governo sui dati delle elezioni.

VIOLANTE:«BERLUSCONI TRAGGA LE CONSEGUENZE» - «Un risultato molto positivo, da nord a sud, una vittoria senza precedenti». Secondo Luciano Violante, capogruppo dei Ds alla Camera, Berlusconi dovrebbe trarre delle conseguenze politiche da questo voto: «Ormai è dal 2002 che perde in modo crescente e se avesse senso di responsabilità dovrebbe porsi il problema di correggere globalmente la sua rotta politica».

INSEDIATO NUOVO GOVERNO IRACHENO

BAGHDAD - L' amministratore civile americano Paul Bremer lascerà oggi l'Iraq dove è rimasto per circa 13 mesi, in seguito al passaggio di poteri agli iracheni avvenuto oggi. Lo hanno annunciato fonti della coalizione subito dopo l’insediamento, avvenuto per altro con molta discrezione, del nuovo leader Allawi. L’avvenimento, che ha colto in contropiede molti osservatori internazionali, tronca le voci di una possibile visita lampo del presidente Usa Bush in Iraq. Bush partecipa al Vertice della Nato, i cui lavori si sono aperti da poche ore ad Istambul , che deve deliberare sulll'assistenza tecnico-militare da prestare al governo ad interim e l’estradizione di Saddam Hussein. La situazione nella metropoli turca è tesa: scontri e manifestazioni sono segnalati in parecchi punti della città.

"My life", la mia vita : CLINTON

Novecentocinquantasette pagine e un titolo che non poteva essere più semplice: "My life", la mia vita. Con l'uscita della sua autobiografia, l'ex presidente statunitense Bill Clinton si prepara all'ultima battaglia politica. Il capitolo centrale del libro è dedicato al suo acerrimo nemico: Ken Starr, il procuratore che cercò di trascinarlo verso l'impeachment incastrandolo con la vicenda di Monica Lewinski. "Starr è stato solo una pedina di un disegno più grande", ha dichiarato Clinton la scorsa settimana. "Ha fatto ciò per cui era stato assunto". Un lavoro sporco, a sentire l'ex presidente, che accusa Starr di aver abusato dei suoi poteri. A guidarlo sarebbero stati tuttavia i conservatori radicali. Una fetta di responsabilità nello scandalo Lewinski l'avrebbero anche i media, colpevoli di aver dato credito a prove "inconsistenti".

Spagna e Portogallo, sì al referendum sulla Costituzione Ue

I governi spagnolo e portoghese hanno annunciato l'intenzione di sottomettere ai propri cittadini la ratifica della costituzione europea approvata dai venticinque membri Ue lo scorso fine settimana. Da Lisbona il sostegno al referendum è stato dato dallo stesso

presidente della Repubblica, Jorge Sampaio, che ha annunciato l'intenzione di votare per il sí. In Portogallo bisognerà tuttavia attendere il responso della Corte costituzionale per stabilire la data del voto. Lo stesso accadrà in Spagna, dove il governo è atteso dalle forze politiche per un dibattito sui tempi e i contenuti della consultazione popolare. Per il premier spagnolo José Luís Zapatero la Spagna dovrà essere uno dei primi paesi dell'Unione ad approvare il trattato. "Vogliamo essere tra i primi protagonisti di questa fase cruciale dell'integrazione europea", ha dichiarato ieri il premier socialista.

UE: SEI PAESI A RISCHIO DEFICIT

BRUXELLES - Il rapporto di valutazione della Commissione Europea conferma che nel 2004 sono sei i paesi con un rapporto deficit - pil che rischia di sforare il 3%: Francia e Germania (recidive), Grecia, Olanda, Portogallo e Italia. Forse il cinque luglio inizierà una procedura contro Grecia e sei nuovi membri. Per l' Italia, Bruxelles conferma le previsioni al 3,2% nel 2004 e, a politiche invariate, al 4% nel 2005. Secondo quanto emerge dal rapporto stesso la Commissione non è affatto soddisfatta dalla strategia italiana delle "una tantum" per tenere sotto controllo il deficit e ritiene necessaria una manovra bis di 7 miliardi di euro per porre fine ai processi inflattivi. Il ministro Bottiglione ha commentato che per la data in questione il nostro governo dovrà per forza di cose fare chiarezza su modi e tempi della manovra economica, anche se i tempi sono troppo ristretti per completare il provvedimento in tutti i suoi aspetti.

In arrivo il decaffeinato naturale

I puristi del caffè inorridiranno alla lettura di questa notizia ma ormai è un fatto: un gruppo di ricercatori brasiliani è riuscito a coltivare alcune piante (circa 3000) di caffè decaffeinato. La scoperta potrebbe portate sul mercato nuovi aromi di caffè, più gustosi e soprattutto senza caffeina. I ricercatori brasiliani sono andati ben oltre quanto avviene già in natura. Le piante di caffè senza caffeina crescono già, allo stato selvaggio, in Madagascar, ma i loro chicchi sono scadenti e inadatti a produrre caffè. Incrociando invece 3000 piante di caffè provenienti dall'Etiopia i ricercatori sono riusciti a produrre tre piante virtualmente privi di caffeina: ne contengono un quindicesimo di quella presente nelle qualità sul mercato.

Abbasso la caffeina. Circa il 10 per cento del caffè consumato in tutto il mondo è decaffeinato. Per spogliare il caffè dalla caffeina si utilizzano diversi costosi processi industriali: solventi organici e anidride carbonica sono efficaci nel togliere la caffeina dai chicchi, ma levano anche alcuni composti importanti per il gusto. Un'alternativa decisamente più costosa, ma rispettosa del gusto prevede l'utilizzo di filtri al carbonio. La soluzione migliore sarebbe dunque quella di una produzione naturale.

Incroci lunghi. Almeno questa è la speranza dei ricercatori che però sono ancora lontani dal poter portare sul mercato la loro qualità di caffè. Le piante crescono molto più lentamente di quelle normali e nessuno è ancora riuscito a bersi un caffè prodotto con la nuova specie. Per questo motivo sono allo studio nuovi incroci tra piante per rendere la crescita più veloce.

Ci potrebbero volere anche 10 anni e il ritardo avvantaggerebbe i concorrenti. Come il caffè geneticamente modificate per non avere caffeina che potrebbe essere pronto in pochi anni. In più avrebbe la completa assenza di caffeina, mentre quello naturale ne conserva comunque alcune tracce. Ma chi non si fida degli OGM potrebbe considerare la ricerca brasiliana un ottimo motivo per aspettare.

Il computer del villaggio

Nei villaggi rurali indiani del Karnataka è in corso una rivoluzione digitale. Grazie all'introduzione di alcuni terminali pubblici, oggi i contadini possono consultare gli atti legali relativi ai loro piccoli campi di grano, riso e verdure, e stamparli per pochi centesimi. È un grande cambiamento: prima dell'arrivo dei computer, la burocrazia era controllata dai potenti notabili del villaggio, spesso corrotti, che facevano pagare gli atti fino a 20 euro l'uno e a volte li falsificavano per trarne ulteriori vantaggi economici. Quello del Karnataka è esattamente il tipo di progetto che il nuovo governo indiano ha promesso di lanciare in tutto il paese.

Il re saudita: «Fratelli terroristi, vi perdono»

I due principi Sauditi Sultan e Abdallah, terzo e secondo nella linea di successione
In uno storico discorso sulla televisione di stato, il principe ereditario Abdallah promette l'impunità ai militanti di Al Qaeda disposti a consegnarsi alle autorità. Le ragioni di una scelta e le connivenze nei palazzi di Riad

Dice il saggio: se non puoi annientare il nemico, cooptalo, ammorbidiscilo. Promettigli un giusto processo. Garantiscigli salva la vita. Così è stato: il principe ereditario saudita Abdallah, in un memorabile discorso alla televisione del suo Paese, ha offerto oggi l'impunità a quei militanti di Al Qaeda che entro un mese si consegneranno spontaneamente alle autorità. «Purché naturalmente» - ha dichiarato - «i parenti delle vittime non si oppongano».

LA PREDICA DEL PASTORE

Il tono utilizzato da Abdallah, che ha parlato a nome del re Fahd, è quello del padre di famiglia, disposto a perdonare le marachelle dei suoi sudditi (molti dei quali si ritrovano nei palazzi reali di Riad) purché rinuncino mettere a ferro e fuoco il regno: «Tutti gli affiliati a questo gruppo che si è messo sulla strada sbagliata e che non sono stati catturati hanno la possibilità di ritornare a Dio e mettersi alla ricerca della propria anima», ha dichiarato pomposamente, come un qualsiasi mullah di campagna.

La generosa offerta - che può stupire soltanto coloro che non conoscono lo straordinario radicamento del terrorismo in Arabia, financo nei palazzi del potere a Riad - arriva a cinque giorni dall'uccisione del capo di Al Qaeda in Arabia Saudita Al Moqrin e di tresuoi complici.

IL MARCIO E' A RIAD

L'offerta del principe ereditario non è debolezza nei confronti del nemico, come si sarebbe portati a pensare, bensì consapevolezza dei rapporti di forza in seno alla monarchia regnante, di tutto il Medio Oriente la più numerosa, sfacciatamente ricca e complice, in alcune sue componenti, con gli integralisti binladenisti.

Pochi hanno infatti dimenticato che 11 dei 19 dirottatori degli aerei schiantatisi l'11 settembre 2001 contro il Pentagono e le Torri gemelle provenivano proprio dall'Arabia saudita, un Paese che non ospita soltanto i luoghi sacri dell'Islam ma dalle cui viscere è nata la più fanatica, sessuofobica e anti-modernista versione di tutta la religione islamica: quella wahabbita.

Lo stesso Osama, rampollo di una delle famiglie di costruttori più influenti di tutto il regno, è considerato da molti, anche tra i ricchi petrolieri, soltanto una pecorella smarrita, un figlio capriccioso e un po' ribelle (ma in fondo buono) che ha deciso di mettersi sulla cattiva strada soltanto perché si è deciso di riscattare l'onta dell'occupazione americana dell'Arabia, iniziata dopo la prima guerra del Golfo.

ESODO DI OCCIDENTALI

Poco prima che parlasse Abdullah, anche il ministro degli Esteri di Riad, principe Saud al-Faisal, aveva dovuto riconoscere che l'uccisione del numero uno di Al Qaeda in Arabia Saudita non mette affatto il regno al riparo dalla minaccia terroristica: «Essersi sbarazzati di una cellula non significa che la questione sia chiusa», ha dovuto riconoscere.

Il problema, per l'ala vincente della dinastia regnante, è quello di tenere unito un regno minato da divisioni profonde e spinte integraliste altrettanto radicali.

Ma anche quello di proteggere i cittadini stranieri, senza i quali l'Arabia saudita si avvierebbe a un disastroso declino economico e a un'altrattanto certa, sanguinosa, guerra civile.

Si spiega così anche il suo ostinato negare quello che, a molti, appare come un dato incontrovertibile: la lenta, inesorabile, fuga di occidentali dal regno: «Non ho sentito parlare di esodo. - ha assicurato il ministro. E' più gente che fugge dalla calura estiva che non dal terrorismo». Ci auguriamo che sia proprio così.

Il documentario arriva in piena campagna elettorale.
Ma il " film denuncia di Moore".... conquista solo gli anti-Bush!!


Va detto che la tesi centrale del film, il tentativo di dimostrare che il presidente non aveva combattuto con vigore Al Qaeda perché la famiglia Bush aveva una lunga storia di rapporti d'affari con l'Arabia Saudita e anche con alcuni membri della famiglia di Bin Laden, poggia su una ricostruzione che l'indagine del Congresso americano sull'attacco dell' 11 settembre ha ora dimostrato essere falsa o quantomeno fuorviante. Moore nel film afferma che all'indomani degli attentati, con i cieli americani totalmente chiusi, la Casa Bianca autorizzò il decollo di sei voli privati con i quali 142 cittadini sauditi, tra i quali diversi membri della famiglia di Bin Laden, lasciarono gli Stati Uniti senza subire alcun controllo di polizia.
L'indagine parlamentare ha invece dimostrato che quei voli privati partirono tre o quattro giorni dopo l'attentato, quando i cieli erano ormai stati riaperti al traffico commerciale e che quasi tutti i sauditi furono interrogati dall'Fbi prima di lasciare l'America. Gli avvocati della Miramax - e in parte lo stesso cineasta - hanno ammesso l'errore.
Del resto Moore non pretende di aver confezionato un documentario giornalisticamente oggettivo: « Il mio - spiega alle reti televisive che lo hanno intervistato a ripetizione - è un op- ed , un editoriale nel quale racconto con le immagini il mio punto di vista su questo presidente » .
E' anche per questo che l'impatto sull'orientamento degli elettori sarà probabilmente limitato: il lungometraggio ha grande forza espressiva, le critiche alla Casa Bianca sono efficaci, ma lo scenario in cui viene inserita la decisione di attaccare Saddam - un Iraq pacifico e benestante, pieno di bimbi spensierati - è inaccettabile per gran parte degli americani.

Perdere peso: segui la «regola del 4»

Un gruppo di studiosi ha messo a punto una semplicissima regola per stabilire quanta attività fisica occorre per mantenersi in forma ed evitare brutte avventure sotto i ferri del chirurgo

Per tenere sotto controllo la bilancia basta seguire la regola del quattro. Per ogni chilo di peso bisogna bruciare quattro calorie al giorno, grazie a un'attività fisica regolare.

Non vi preoccupate, questa regola non è frutto della fantasia di un gruppo di matematici, ma arriva da alcuni esperti internazionali riuniti a Milano all'incontro su Attività fisica, obesità e salute.

Per un uomo significa perdere circa 320 calorie al giorno, poco più di un'ora di camminata veloce o bici. Per una donna 220 calorie, il tutto senza mettersi a dieta costante, ma solo nutrendosi in modo sano.

E se questi numeri non vi convincono sentite quest'altri: l'inattività è la causa di 1,9 milioni di morti l'anno nel mondo, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. La pigrizia è colpevole anche per il 10-16% dei casi di tumore al seno, al colon e di diabete e per il 22% dei casi di malattie cardiovascolari.

Ci avete fatto un pensierino adesso? Se siete parte di quel 60% della popolazione mondiale che non fa quel minimo di attività fisica indispensabile per la salute sappiate che «per ridurre il rischio di diabete e malattie cardiovascolari bastano 30 minuti di attività fisica al giorno» come dice Klaas Westerterp del Dipartimento di Biologia umana dell'Università di Maastricht.

«Ma se si vuole evitare di ingrassare o riacquistare chili persi, occorrono circa 60-90 minuti di attività fisica moderata. Un pò meno se si fa uno sport intenso».

Per gli adulti, gli esperti suggeriscono di iniziare con mezz'ora di camminata a passo svelto quotidiana, per poi scegliere tra jogging, bici o palestra in base al proprio stato fisico. «Ma anche gli anziani devono muoversi di più» conferma Mario Mancini della Clinica Medica dell'Università di Napoli Federico II, «infatti con gli anni si riduce il fabbisogno energetico, ma si tende a mangiare nello stesso modo. Con il risultato di prendere peso».

Quindi ricapitolando, la regola del quattro è molto semplice: bisogna bruciare 4 calorie per ogni chilo di peso. Il tutto con un po’ di attività fisica.

DI CANCRO SI PUÒ SOPRAVVIVERE

WASHINGTON, 27 GIU - La percentuale di sopravvivenza, in uno studio che riguarda i malati esaminati tra il 1995 ed il 2000, e' salita al 64 per cento.Oggi quindi il cancro non e' piu' necessariamente una sentenza di morte. Un aumento del 14% rispetto a 30 fa, secondo uno studio del National Cancer Institute e del Center Disease Control (Cdc) di Atlanta. 'Il cancro non fa piu' cosi paura, come in passato, grazie ai progressi della scienza nella ricerca e nei trattamenti', ha detto Loria Pollack del Cdc.

Cancro seno, rivoluzionaria terapia

L'annuncio del Professor Umberto Veronesi

- GENOVA, 27 GIU - Una nuova speranza per le donne operate di tumore alla mammella viene dai risultati di uno studio dell'equipe del professor Veronesi. La tecnica consiste nell'applicazione radioterapica gia' durante l'intervento chirurgico. 'Rivoluzionaria', ha detto Veronesi, anche la via aperta in Gran Bretagna, dove un movimento scientifico suggerisce alla donna che presenta ereditarieta' genetica per il tumore al seno di sottoporsi alla maternita' assistita per evitare la trasmissione al figlio.

Valdata, nessun riscatto: "Mi hanno trattata bene"

La donna rilasciata ieri sera. I rapitori hanno preferito liberarla: troppo forte la pressione delle forze dell'ordine

"Ho resistito recitando tante Ave Maria, per me e per la mia famiglia, soprattutto pensando a mio marito".

Queste le prime parole di Anna Maria Valdata, pronunciate dal cancello della sua abitazione confortata dal marito, per ringraziare tutti.

"Non ho mai dubitato che ce l'avrei fatta - ha detto ancora la donna - anche perche' sapevo che erano in molti a pregare per me".

La donna ha poi ha ringraziato le forze dell'ordine.

E anche il marito ha detto: "non so come ringraziare carabinieri e polizia. Non avrei mai neppure immaginato che si potessero mettere in campo tante forze e tanti mezzi per cercare una persona".

Centonove ore nelle mani dei rapitori, in una prigione a cielo aperto, guardata da banditi incappucciati, prima di ritrovare la libertà, bussando alla porta del bar di un circolo in una piccola frazione di Arquata Scrivia, Rigoroso: tanto è durato l'incubo di Anna Maria Valdata, 74 anni, moglie dell' imprenditore Franco Valdata, re dei mattoni.

L'avevano rapita domenica mattina nella sua abitazione di Silvano Pietra, nell'Oltrepo Pavese.

I suoi sequestratori l'hanno rilasciata a non molta distanza da quel bar di Rigoroso, dopo averla fatta camminare per un pò fra le sterpaglie e averle calato un cappello in testa perchè non riconoscesse il punto esatto dove è stata fatta scendere da un veicolo, probabilmente ai margini dell'autostrada Milano-Genova.

Hanno scelto di liberarla senza riscatto ("assolutamente no" ha sottolineato il direttore dello Sco, Lucio Carluccio) anche perché i beni della famiglia erano stato messo sotto sequestro, ma grazie alla pressione di polizia e carabinieri, fattasi per i rapitori - quattro, pare, e dell'est - pesante. Il lavoro di investigazione, le battute a raggio stavano dando i loro frutti.

"C'è troppa polizia qui in giro" hanno detto i rapitori al momento di prendere la decisione di mollare l'ostaggio, quasi a giustificare la sconfitta.

Ma il rilascio di Anna Maria Valdata non li mette certo al sicuro: anzi, polizia e carabinieri sembrano ostentare un certo ottimismo per riuscire a mettere le mani sulla banda, composta in gran parte, se non propria tutta, da stranieri, gente dell'est europeo, forse romeni e di repubbliche dell'ex Urss.

L'epilogo del sequestro è avvenuto alle 23.10 quando la donna ha bussato alla porta del bar di Rigoroso. Da lì ha telefonato a casa dicendo: "Sono io, venite a prendermi, mi hanno liberata".

È stata una vera e propria esplosione di gioia a Silvano Pietra, l'urlo "l'hanno liberata" si è avvertito nel giardino della villa.

Due dei figli hanno raggiunto la mamma a Serravalle Scrivia, dove era stata portata da una pattuglia della Polstrada, poi lungo il tragitto del ritorno a casa, all' uscita del casello di Casei Gerola, quello che porta poi a Silvano Pietra, l'incontro con il marito Franco Valdata.

Lei, su una macchina della polizia stradale, seduta sul sedile posteriore abbracciata alla figlia Silvana, l'aria stanca e provata ma felice, ha salutato Franco, anche lui molto provato da questi cinque giorni.

Un breve cenno tra i due, le congratulazioni degli investigatori. "Sì, sì, sto bene - ha detto la signora prima di ripartire per Silvano Pietra - mi hanno trattato bene ma adesso mi sento davvero molto stanca".

Poi il rientro a Silvano Pietro, a casa, mentre le forze dell'ordine cercano i sequestratori.

Paesi Baltici in zona cambio euro

Fluttuazione per Estonia, Lituania, Slovenia entro 15%, Ue

- BRUXELLES, 27 GIU - Estonia, Lituania e Slovenia sono state inserite nel meccanismo di cambio costante con l'euro. Lo rende noto la Commissione Ue. Dunque la corona estone, il litas lituano e il tallero sloveno entrano nel meccanismo di cambio europeo con la possibilita' di fluttuazione entro il 15%. Fissato a 15.6466 corone per un euro il tasso centrale della moneta estone, a 3.45280 litas per un euro quello della valuta lituana e a 239.640 talleri per un euro quello della moneta slovena.

Rocco Siffredi esce di scena

A 40 anni, Rocco Siffredi, star del cinema porno, ha deciso di ritirarsi: continuerà a fare il regista e il produttore hard, ma non l' attore, perché - come ha dichiarato in una lunga intervista al settimanale Vanity Fair - quando era giovane provava pena per le attrici costrette a lavorare con uomini . Confessa inoltre di aver desiderato fin da piccolo diventare un attore porno e la natura gli ha dato una mano a realizzare questo suo sogno: Rocco, infatti - oltre agli incredibili 24 centimetri di lunghezza fallica - può vantare una resistenza incredibile, che gli ha permesso in passato di girare fino a 90 film all' anno e di raggingere quattordici orgasmi al giorno, senza " toppare " mai, per un totale di 1.300 film a luci rosse e 4.000 partner.

A luglio uscirà anche in Italia 'Pornocrazia', film francese in cui Rocco - dismesse le parti dello stallone da letto - interpreta un omosessuale. Una svolta decisiva nella carriera del più famoso attore hard al mondo, che ammette che non gli dispiacerebbe da ora in avanti, recitare per il cinema tradizionale, purchè, aggiunge, non gli si chieda di girare scene di sesso: le attrici non hard di solito fanno un sacco di storie e lui non è abiutato ai rapporti ' per
finta '.

STIPENDI PIÙ SU DELL’ INFLAZIONE

ROMA - Le retribuzioni contrattuali orarie dei lavoratori dipendenti,a maggio,sono aumentate dello 0,5% rispetto ad aprile e del 3,3% rispetto al maggio 2003. Lo comunica l'Istat, precisando che valori superiori al 3% non si registravano dalla fine del 1997. Nello stesso mese di maggio,l'inflazione si è attestata al 2,3% su base annua Nei primi 5 mesi dell'anno, le retribuzioni sono aumentate mediamente del 2,7%, rispetto allo stesso periodo 2003. Varie le reazioni alla notizia. Per il leader della Cisl,Pezzotta: "Siamo di fronte a un dato che a prima vista sembra positivo, ma è solo l'effetto trascinamento di contratti che non sono stati rinnovati per mesi. Bisognerà fare una valutazione complessiva a fine anno”. "Il dato Istat sulla crescita delle retribuzioni contrattuali, sensibilmente superiore all'inflazione, è di grande interesse in termini di potere d'acquisto che, in questi anni pur difficili, è stato difeso", ha commentato l’economista Renato Brunetta.

Le alghe...." miracolose"

Base della catena alimentare le microalghe verdi-azzurre, oltre ad essere antichissime – tra le prime forme di vita -, sono note sin dall’antichità come alimento dalle importanti proprietà nutritive – gli aztechi conoscevano ed utilizzavano la spirulina; le alghe verdi-azzurre sono da sempre utilizzate nella medicina tradizionale cinese -.

Queste alghe crescono in acqua dolce e sono prive di iodio, al contrario delle loro cugine di mare. Tre in particolare sono tornate a far parlare di sé anche ai giorni nostri: la Klamath, la Spirulina e la Chlorella. Mentre le ultime due non crescono quasi più spontaneamente e vengono generalmente coltivate, la Klamath è “naturalmente selvatica” e cresce nel lago Upper Klamath, nel sud dell’Oregon, un ambiente naturale particolare. Le acque del lago sono purissime – gli scarichi dell’unica città vengono convogliati altrove –, il suo fondale è ricco di depositi minerali organici, il sole non abbandona questa zona per 300 giorni all’anno, gli inverni, molto rigidi, stimolano le alghe a produrre acidi grassi essenziali… insomma un angolo di mondo ancora incontaminato. La purezza delle acque, dolci o salate, e lo stato dell’ambiente ad esse circostante sono fattori molto importanti perché le alghe tendono ad accumulare metalli pesanti come piombo ed arsenico se l’ambiente è inquinato. Nel caso della Spirulina si consiglia di acquistare quella prodotta/coltivata in California o alle Hawaii perché qui vengono utilizzati metodi di cultura rigorosamente controllati. Tutte e tre le alghe si trovano sotto forma di polvere, di compresse e capsule.

Alga Klamath

Questa microalga appartiene ad una categoria di alimenti definiti “nutrient dense superfoods”, cioè super-cibi ricchi di nutrienti, tra cui è possibile elencare anche germogli, papa reale e altri prodotti dell’alveare, erbe di cereali… Questo perché l’alga Klamath - così chiamata dal nome degli indiani Klamath del sud dell’Oregon – non solo è ricca di proteine, vitamine, enzimi, pigmenti, acidi grassi, minerali, ma tutti questi importanti nutrienti sono in esse presenti in un equilibrio perfetto e in una forma facilmente assimilabile dal nostroorganismo.

Cosa c’è nell’alga Klamath?

La sua parete cellulare non contiene cellulosa per cui è completamente e facilmente digeribile. La sua membrana cellulare è costituita da una lipoglicoproteina, che il nostro organismo assimila subito e che costituisce un’immediata fonte di energia, ed è ricca di acidi grassi essenziali Omega-3, Omega-6, quest’ultimo sotto forma di acido gammalinoleico GLA. É ricca di vitamine, oltre alla vitamina C e alla K – utile per le ossa -, anche tutte le vitamine del gruppo B, in particolare la B12, importante per l’energia e la salute del sistema nervoso e dell’apparato cardiovascolare. Sono presenti ben 28 minerali sotto forma sia di macrominerali sia di oligoelementi. Ricca di pigmenti antiossidanti, in particolare betacarotene oltre ad altri 14 carotenoidi. Contiene il 65% delle proteine nobili e 20 aminoacidi tra cui quelli essenziali.

Grazie alla sinergia di questi preziosi elementi l’alga Klamath:
- agisce come immunoregolatore, stimola e potenzia il sistema immunitario
- contribuisce a mantenere basso il tasso di colesterolo e di trigliceridi
- stimola la crescita e la ricrescita dei tessuti (pelle, vasi sanguigni, tessuti nervosi)
- aiuta l’organismo debilitato, convalescente, stressato, stanco a ritrovare energia
- è utile come coadiuvante in caso di patologie legate alla degenerazione del sistema neurologico, patologie dell’apparato cardiocircolatorio, anemia, esaurimenti nervosi
- grazie al suo elevato contenuti di antiossidanti esercita una funzione anti-invecchiamento

Alga Spirulina

Questa microalga, coltivata soprattutto in America, grazie al suo alto contenuto di betacarotene, oltre a proteggere l’organismo dai radicali liberi, favorisce la sintesi della melanina, il pigmento che, non solo consente alla pelle di assumere quel bel colore dorato, ma soprattutto la protegge dai danni provocati dall’esposizione al sole. Inoltre i sali minerali in essa contenuti consentono di ristabilire l’equilibrio idro-salino dell’intero organismo e le vitamine del gruppo B costituiscono un ulteriore protezione della cute. E quindi? Per assicurarvi una bella abbronzatura senza mettere in pericolo la vostra pelle, affidatevi alla Spirulina. L’ottimale sarebbe cominciare ad assumerla circa 3 o 4 settimane prima di esporvi al sole. La spirulina può essere assunta sotto forma di compresse ma anche in polvere aggiunta ai cibi o alle bevande. Per ciò che riguarda le dosi occorre sempre affidarsi all’esperienza dell’erborista, in ogni caso le prime volte non assumete mai più di 1 g per giorno – circa ¼ di cucchiaio da tè – aumentando di 1 g ogni settimana, senza mai superare i 3-5 g.

Cosa c’è nell’alga Spirulina?

Essa contiene il 55-70% di proteine di buona qualità - 8 aminoacidi essenziali e 10 non essenziali - e facilmente assimilabili dal nostro organismo. L’acido gammalinoelico in essa presente, stimolando la produzione delle prostaglandine, agisce, regolandolo, sul metabolismo cellulare. I carboidrati sono presenti sotto forma di ramosio e di glicogeno ma soprattutto di mucopolissacaridi, quest’ultimi rendono più elastici i tessuti connettivi ed esercitano un’azione antinfiammatoria. La spirulina è ricca di vitamine soprattutto di vitamina B12 ma anche di B1, B2, B6. A ed E. Contiene più ferro degli spinaci e più calcio del latte, oltre ad essere anche ben fornita di magnesio, cromo, fosforo e manganese – in misura minore anche di zinco, selenio, rame, germanio -. Buona fonte di pigmenti: carotenoidi, clorofilla - che esercita un’azione disintossicante ed è la base per la formazione dell’emoglobina - e ficocianina la quale agisce regolando e stimolando il sistema immunitario. Grazie alla sinergia di questi preziosi elementi l’alga Spirulina:

- aiuta l’organismo a fare il pieno di energia ed è quindi utili per i bimbi, gli anziani, gli sportivi ma anche in caso di affaticamento, astenia, convalescenza
- è utile come coadiuvante nelle diete ipocaloriche, vegetariane, limitate da intolleranze alimentari…
- agisce sul sistema immunitario stimolandolo
- aiuta a ridurre il tasso di colesterolo
- è utile come coadiuvante nel trattamento della leucoplasia, prevenendo la sua trasformazione in tumore

Alga Chlorella

Microalga unicellulare ricchissima di clorofilla. Proprio questo pigmento è stato la causa della sua scoperta nel 1890 da parte di un biologo olandese, Beyerinck, attratto dal colore intenso che assumevano i laghi in cui essa era presente. La chlorella viene utilizzata da 40 anni negli ospedali giapponesi.

Cosa c’è nell’alga Chlorella?

Quest’alga si riproduce per divisione cellulare ogni 24 ore. Responsabile di questo processo è il Chlorella Growth Factor, C.G.F., un insieme di aminoacidi e acidi nucleici.
Esso stimola l’organismo a produrre cellule sane e a riparare quelle danneggiate, in pratica favorisce il ricambio cellulare. Come tutte le alghe è ricca di proteine e aminoacidi, compresi gli 8 essenziali. Grazie alla sua membrana fibrosa la chlorella assorbe pesticidi, metalli pesanti, insetticidi e altre sostanze chimiche dannose e aiuta l’organismo a liberarsene senza appesantire il fegato. Essa è composta da un discreto numero di minerali ma in particolare è ricca di ferro organico. Ricchissima di clorofilla la quale favorisce la depurazione dell’organismo, l’ossigenazione dei tessuti e “risana” la flora intestinale. È una buona fonte di vitamine, soprattutto provitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina E. Ha anche un buon contenuto di acidi grassi. Grazie alla sinergia di questi preziosi elementi l’alga Spirulina:

- costituisce un ottimo ricostituente in caso di stanchezza e debolezza fisica
- il C.G.F. oltre a favorire il ricambio cellulare, stimola il sistema immunitario contribuendo alla produzione di linfociti T
- contribuisce a normalizzare il transito intestinale e a ricostituire la flora intestinale
- agisce come calmante in caso di nervosismo e favorisce il sonno
- abbassa il tasso di colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) ed alza l’HDL (colesterolo “buono”)

Attenzione: mai affidarsi al fai da te, informarsi, chiedere sempre indicazioni al proprio erborista o al
proprio medico. Nel caso vogliate utilizzare le alghe in cucina, potete chiedere indicazioni anche nei negozi in cui le acquistate o potete procurarvi degli appositi ricettari.

Rifugio di lusso

È polemica intorno al grandioso progetto per l'estensione e l'abbellimento della lussuosa villa sarda di Silvio Berlusconi. L'opposizione accusa il presidente del
consiglio italiano di aver cominciato i lavori senza autorizzazione. Ma Emilio del Mese, segretario generale del comitato esecutivo dei servizi segreti, sostiene che i lavori servono a trasformare Villa Certosa in una sede di emergenza per il governo. È difficile immaginare che un lago artificiale e un anfiteatro greco possano servire a questo scopo. Ma ci saranno anche un tunnel che collega il mare alla terraferma e un ascensore che porta dentro l' edificio. Villa Certosa ha 27 camere ed è circondata da
un centinaio di ettari di bosco e giardino. Alla fine dei lavori, ci saranno anche sei piscine e un giardino di 600 cactus selezionati dal premier in persona.

GB: PESCE GRASSO FA BENE, MA ATTENZIONE ALLE TOSSINE

- LONDRA, 25 GIU - Mangiare pesce grasso, come il salmone e la trota, per proteggersi dalle malattie di cuore, per migliorare l'attivita' cerebrale e prevenire le malattie mentali, ma con un occhio attento alle tossine: e' questo il consiglio dell'organo britannico che regola gli standard dell'alimentazione, secondo il quale i cittadini del Paese dovrebbero mangiare piu' pesce stando pero' attenti a non esagerare per via delle tossine in esso contenute. Il doppio avvertimento della Food Standards Agency (FSA), questo il nome dell'organo, intende fare in modo che gli effetti benefici apportati da un'alimentazione ricca di pesce non vengano superati dai rischi legati all'ingestione di mercurio e diossine contenute in molti pesci grassi. Tuttavia, il messaggio centrale e' che il pesce puo' essere consumato con tranquillita' e che la gente potrebbe migliorare il proprio stato di salute se ne consumasse di piu' di quanto ne mangia ora. Via, allora, al consumo di pesci grassi come il salmone, la trota, la sardina, l'aringa, lo sgombro e l'anguilla, ma con un limite che per la FSA dovrebbe essere di una porzione alla settimana (140 grammi se cotto, 170 grammi se crudo), piu' un'altra porzione di pesce bianco e piu' magro. La quantita' di pesce consigliata che tiene conto del pericolo tossine e' comunque piu' bassa rispetto al consumo medio nazionale: la maggior parte dei britannici mangia meno di un terzo di una porzione di pesce grasso alla settimana, ed il 70% non ne mangia affatto. Il livello di diossine nel pesce varia a seconda delle specie ed e' piu' alto nelle aringhe mentre e' piu' basso nelle trote. Le diossine ed i bifenili policlorurati (PCB) che fino agli anni '70 erano utilizzati nella produzione di apparecchiature elettriche e che sono stati scaricati in mare, sono sostanze inquinanti legate a diversi tipi di cancro e che si accumulano nei tessuti umani in un lungo periodo di tempo. Tali sostanze sono anche contenute nel latte, nelle uova e nella carne, anche se la loro presenza in tali alimenti e' scesa del 70% negli ultimi 10 anni. Gli esperti vorrebbero che la gente approfittasse degli effetti benefici degli acidi grassi Omega 3, contenuti in particolar modo nei pesci grassi, come anche nel tuorlo d'uovo e nei semi di lino, ma senza esagerare per via delle tossine. Gli Omega 3 possono infatti proteggere dalle malattie di cuore, sono essenziali nello sviluppo cerebrale di neonati e bambini piccoli, possono migliorare attenzione, concentrazione ed apprendimento e prevenire malattie mentali. I limiti imposti dalla FSA sono stati criticati da Michael Crawford, direttore dell'istituto di chimica cerebrale e nutrizione presso la London Metropolitan University. "Non credo in questi limiti, sono arbitrari e suggeriscono l'esistenza di una minaccia nascosta. I giapponesi e gli islandesi mangiano piu' pesce di tutti ed hanno la durata di vita media piu' lunga ed il peso alla nascita piu' alto. Dobbiamo mangiarne piu' che possiamo e non ci fara' alcun male", ha detto.

Cose della vita

SANITA': SCALE, PAVIMENTO E LETTO I LUOGHI PIU' RISCHIOSI

- ROMA, 23 GIU - Casa dolce casa? Non sempre, visto che in base alle statistiche internazionali il 50% degli infortuni avviene proprio nelle mura domestiche, principalmente su scale e pavimenti. Secondo i dati presentati oggi dall'Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) nel 2003 ci sono stati 4,5 milioni di incidenti nelle mura domestiche, 20% in piu' rispetto a quelli stradali. Nella classifica dei luoghi e degli agenti materiali piu' pericolosi per numero di incidenti, stilata dall'istituto con dati riferiti all'anno 2000, dopo scale e pavimento, ci sono coltelli e mobili, seguiti sedie, serrande, vasche da bagno e fornelli. Particolarmente rischioso per gli anziani oltre i 65 anni e' invece il letto, dove in seguito alle cadute riportate si verifica il maggior numero di incidenti mortali. Per quanto riguarda il tipo di trauma poi, al primo posto ci sono ferite di vario genere, seguite da ustioni, fratture, avvelenamento e soffocamento. Cosa deve fare chi si trova a prestare il primo soccorso alle vittime di infortunio? Nel decalogo preparato dall'Ispesl viene suggerito di agire con calma e prontezza, esaminare l'infortunato valutandone lo stato di incoscienza, chiamare il 118 o il centro antiveleni, e nell'attesa del loro arrivo, persone che possano aiutare a liberare la porta d'accesso. Non bisogna poi dimenticare di indossare guanti monouso, se disponibili, verificare lo stato del respiro, per praticare la respirazione bocca a bocca quando necessaria, e il battito cardiaco, arrestare le emorragie esterne, liberare il naso e la bocca da corpi estranei, trasportare la persona in un luogo sicuro e lasciare il luogo dell'incidente se si e' certi di non essere piu' di alcun aiuto.

Inflazione e potere

Negli Stati Uniti l'inflazione è tornata a salire oltre le previsioni, ma la colpa è solo in parte dell'impennata dei prezzi del petrolio. L'economia mondiale sta crescendo ai ritmi più veloci degli ultimi due decenni. Una delle conseguenze è che c'è meno capacità produttiva disponibile di quella prevista, e questo porta le imprese ad alzare i prezzi. L'inflazione è alimentata anche da bassi tassi d'interesse e da politiche fiscali generose, che mandano i bilanci pubblici in deficit e incentivano i consumi. Si rischia di tornare agli anni settanta, con l'inflazione a due cifre nelle economie più sviluppate? Secondo l' Economist è improbabile.