Due
iracheni uccisi. Colpi contro la base Libeccio
Nassiriya,
italiani ancora sotto assedio
I giornalisti scortati dai militari fino alla base White Horse:
12 chilometri sotto attacco. Ripresi i colpi di mortaio contro
la Cpa
NASSIRIYA
- Situazione sempre più tesa a Nassiriya. Una giornata
di scontri dopo la notte dell'assedio alla sede della coalizione.
La jihad, la guerra santa, lanciata venerdì contro
gli italiani sembra avere seguito. Molto. Con il calar della
notte sono ripresi i colpi di mortaio verso la base del Cpa.
I giornalisti italiani sono stati evacuati nel pomeriggio
dai militari e portati al sicuro nella base di White Horse:
durante tutto il percorso i mezzi italiani sono stati sotto
il fuoco dei miliziani di Al Sadr. Colpi nel pomeriggio contro
i militari anche intorno alla sede Libeccio. Negli scontri
della nottetra venerdì e sabato è rimasto leggermente
ferito un carabiniere mentre in quelli di sabato due iracheni
risultano uccisi e cinque feriti (uno in maniera molto grave).
GIORNALISTI
EVACUATI - Dodici chilometri sotto attacco continuo. I giornalisti
italiani inviati a Nassiriya li hanno percorsi dentro i blindati,
scortati da decine di militari. Ed è stato un percorso
ad alta tensione. L'inviato del Corriere della Sera
Andrea Nicastro racconta così lo spostamento
dal quartier generale dei militari degli alleati, la Coalition
Provisional Authority, fino alla base militare italiana di
White Horse, in una zona decisamente più isolata, nel
deserto alle porte della città nell'Iraq meridionale.
E' a White Horse che lui, il giornalista della Repubblica,
l'inviata e l'operatore del Tg3 sono stati portati in salvo.
"La città finora controllata dagli italiani adesso
è in mano agli uomini di Al Sadr" spiega l'inviato
del Corriere.
DUE
IRACHENI UCCISI - Due civili iracheni sono morti e cinque
sono rimasti feriti (uno in maniera grave, tanto da essere
stato trasferito a Bassora) in scontri tra miliziani del leader
ribelle sciita Moqtada al Sadr e militari italiani a Nassiriya.
Lo ha riferito all'agenzia francese AFP, un agente di guardia
ad un ospedale nei pressi della sede dell'Autorità
provvisoria della Coalizione.
COLPI
CONTRO LA CPA - La situazione sembra evolversi dunque verso
condizioni sempre più difficili. Intorno alle otto
di sera (ora italiana) sono stati esplosi quattro colpi di
mortaio contro l'edificio del Cpa, all'interno del quale ci
sono due funzionari (il britannico Rory Steward, il dottore
Roberto Pedrale) oltre ai militari di guardia del Reggimento
San Marco e agli uomini di una compagnia di sicurezza privata
filippina. Le file dei ribelli vanno crescendo con il passare
delle ore e non c'è angolo della città nel quale
gli occidentali possano sentirsi al sicuro. Scontri a fuoco
nel pomeriggio si sono registrati nei pressi della base Libeccio
quella che un tempo era occupata dai carabinieri e che fa
ora da centrale operativa delle forze di polizia irachene:
si trova a ridosso dell'ex base Maestrale, distrutta nell'attentato
del 12 novembre. Nessun ferito tra i militari italiani. Gli
uomini di Moqtada al Sadr, sono ancora in città sparsi
in piccoli gruppi e presidiano alcuni punti nevralgici. Proprio
per cercare di allontanare i guerriglieri dalla città,
sarebbero in corso delle trattative tra i rappresentanti del
contingente italiano e autorevoli personalità religiose
locali.
CARABINIERE
FERITO - Un militare dell'Arma è rimasto ferito, in
maniera lieve, durante i combattimentidella notte tra venerdì
e sabato a Nassiriya. Lo ha confermato all'Ansa il gen. Gian
Marco Chiarini, comandante della Task Force italiana. Si tratta
di una ferita superficiale, provocata da schegge. "In
un primo momento non se ne era nemmeno accorto", ha spiegato
Chiarini, aggiungendo che la prognosi di guarigione è
di cinque giorni. Il carabiniere ferito faceva parte del contingente
inviato di rinforzo alla Cpa, l'autorità provvisoria
della coalizione, durante l'attacco della scorsa notte.
BUSH,
RESTEREMO OLTRE 30/6, MAI PIU' ABUSI SU DETENUTI
Washington, 15 mag. - George W. Bush ha assicurato che non
ci saranno piu' torture nelle carceri gestite dai soldati
americani in Iraq e che le truppe Usa resteranno in Iraq anche
dopo il 30 giugno, data del passaggio dei poteri ad un governo
iracheno. "La mia amministrazione e le nostre forze armate
sono determinate a fare in modo che simili abusi non accadano
mai piu'", si e' impegnato il presidente americano nel
consueto discorso radiofonico del sabato, "tutti gli
americani sanno che le azioni di pochi non riflettono il vero
carattere delle forze armate degli Stati Uniti". Bush
ha detto che le truppe americane resteranno in Iraq anche
oltre il 30 giugno, nonostante Washington abbia fatto sapere
che la permanenza e' legata alla volonta' del futuro governo
iracheno.
In particolare, ieri era stato il segretario di stato Colin
Powell a dichiarare che le truppe americane avrebbero potuto
ritirarsi se il nuovo governo glielo chiedera'. Dichiarazioni,
fatte a margine della riunione ministeriale del G8 a Washington,
cui si erano poi uniti i ministri degli esteri di Gran Bretagna,
Italia e Giappone. Ma Powell aveva subito aggiunto che si
trattava un'ipotesi altamente improbabile."L'America
- ha detto il presidente - manterra' il suo impegno a favore
dell'indipendenza e della dignita' nazionale del popolo iracheno".
"La missione vitale dei nostri militari di fornire sicurezza
continuera' il 1 luglio e oltre", ha aggiunto Bush, ricordando
che "le forze della coalizione stanno addestrando migliaia
di iracheni per mettergli in grado di proteggere un Iraq libero
dalle aggressioni esterne e dalla sovversione interna. Le
nostre forze rimarranno in Iraq per assistere il popolo iracheno
fin quando gli iracheno non potranno garantire la sicurezza
del Paese".
Soffermandosi poi "selvaggia esecuzione" di Nicholas
Berg, il civile americano decapitato dai guerriglieri che
lo avevano sequestrato, Bush ha spiegato che questo "ci
ricorda qual e' la vera natura del nostro nemico terrorista,
e della posta in gioco in questa battaglia". "C'e'
un solo modo di contrastare il terrore: affrontare il nemico
e restare all'offensiva finche' gli assassini non saranno
sconfitti", ha concluso il presidente.
Sport
Calcio
CONSOB IMPUGNA BILANCIO della Roma
- Roma, 15 mag - La Consob ha impugnato la delibera assembleare
del 10/11 2003 che ha approvato il bilancio della As Roma;
la societa': "chiariremo".
L'As Roma ritiene di aver operato al meglio e "provvedera'
a spiegare e a far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti".
In una nota, la As Roma spiega che la Consob ha fatto notificare
una citazione per la dichiarazione di nullita' o di annullamento
del bilancio 2003 perche' la societa' avrebbe violato "i
principi di chiarezza, di prudenza e di valutazione, con riguardo
al credito vantato dalla As Roma nei confronti di Roma 2000",
la societa' controllante. La Consob ritiene che non siano
ancora state "perfezionate tutte le iniziative poste
in essere dal gruppo Compagnia Italpetroli, volte a reperire
le risorse attraverso la dismissione di assets appartenenti
al gruppo, e garantire nei tempi previsti i flussi finanziari
che costituiscono oggetto di propria canalizzazione a favore
di Roma 2000, a servizio del rimborso del debito della stessa
nei confronti dell'As Roma. La societa' sportiva e la controllante
Compagnia Italpetroli "non convengono con le conclusioni
alle quali e' giunta la Consob". Anche perche' l'accordo
sottoscritto con le banche lo scorso 12 maggio per il riscadenzamento
dell'esposizione debitoria del gruppo Compagnia Italpetroli,
che rappresenta una delle condizioni previste per l'attuazione
dell'avviato piano di ristrutturazione del gruppo, "conferma
la gia' convenuta prioritaria canalizzazione delle risorse
finanziarie derivanti dalle dismissioni degli assets a favore
della As Roma". Il gruppo Compagnia Italpetroli ritiene
che le iniziative poste in essere e quelle in corso di realizzazione
"che si stanno svolgendo in maniera serrata e a ritmi
coerenti con le tempistiche previste, consentiranno il rimborso
del credito, confermando la correttezza delle valutazioni
operate dagli amministratori dell'As Roma in relazione al
credito vantato nei confronti di Roma 2000, in sede di predisposizione
del bilancio di esercizio al 30 giugno 2003".
IRAQ:
CIAMPI, FARE SUBITO GIUSTIZIA DOPO LE TORTURE
Roma, - La ricostruzione di un Iraq democratico e' stata resa
ancora piu' difficile "dalle rivelazioni delle torture
e di altri disgustosi comportamenti lesivi della dignita'
della persona umana". Si tratta di fatti "intollerabili
per una democrazia" che hanno turbato gli italiani, eredi
di una lunga tradizione di garantismo giuridico. Lo ha detto
Carlo Azeglio Ciampi al termine del colloqui con il presidente
tunisino Ben Ali'. "Auspichiamo e confidiamo che sia
fatta piena luce su tutte le responsabilita' e che sia fatta
giustizia in pubblici processi", ha proseguito.
IRAQ:
FINI, SU TORTURE GOVERNO NON ERA STATO INFORMATO
- Berlino, - "La Croce Rossa ha ribadito, e nessuno avrebbe
dovuto esprimere dubbi al riguardo, che il governo italiano
non era stato minimamente informato circa quello che avveniva
nel carcere iracheno". Lo ha ribadito il vice presidente
del consiglio, Gianfranco Fini, nel corso di una conferenza
stampa a Berlino, riferendosi alle vicende delle torture ai
detenuti iracheni.
TERRORISMO:
FINI, NON ESISTE UNA 'TERZA VIA'
Berlino, . - "Non esiste 'una terza via' tra Stati Uniti
e terrorismo". Lo ha sottolineato il vicepresidente del
Consiglio Gianfranco Fini, intervenendo a Berlino presso la
sede della Fondazione Adenauer alla conferenza su "L'Europa
davanti alla sfida del terrorismo". Fini lo ha detto
riferendosi a quello che ha definito "un punto delicato,
quello dei rapporti tra Europa e Stati Uniti" che, ha
detto, "dobbiamo immaginare come i due pilastri di una
rinnovata solidarieta' transatlantica". In particolare
per l'Unione Europea ha aggiunto "e' urgente l'accordo
dei capi di stato e di governo su un impegno politico ad assumere
gli obblighi contemplati dalla clausola di solidarieta' contenuta
nel progetto di costituzione per l'Europa, potenziando cosi'
gli sforzi dell'Unione nella lotta contro il terrorismo. Questa
clausola - ha proseguito - prevede che gli stati membri si
assistano reciprocamente in risposta a nuove minacce derivanti
da entita' terrostiche e non statali, dirette contro le popolazioni
civili e le istituzione democratiche dell'Ue". Il vicepremier
ha sottolineato che "nella lotta contro il terrorismo
un alto livello operativo di azione congiunta e' necessario,
ma tuttavia non sufficiente" e ha ribadito che da tutti
deve essere condiviso "il rifiuto dell'equazione Islam-terrorismo".
E che inoltre "la lotta al terrismo produce maggiori
effetti nella misura in cui non impone una way of life sostanzialmente
estranea alla cultura islamica". Fondamentale, inoltre,
ha ribadito Gianfranco Fini, il multilateralismo: "E'
giunto il momento che le Nazioni Unite si facciano portatrici
di un messaggio nuovo che si identifichi nel concetto di multilateralismo
efficace. Le Nazioni Unite sono indispensabili - ha concluso
- come dimostra il ruolo importante che sta svolgendo Lakhdar
Brahimi, l'unico che e' riuscito a stabilire un dialogo diretto
con l'ayatollah Al Sistani e come risulta evidente dal contributo
che solo l'Onu puo' dare a quella che gli americani chiamano
nation building, ma che in realta' e' state building, la costruzione
di nuove istituzioni statuali in Irak".
CASINI
ALL'ANTEPRIMA DEL FILM "LA FUGA DEGLI INNOCENTI"
Roma, - Sara' presentata alla Camera dei deputati l'anteprima
del film-tv "La fuga degli innocenti". Si tratta
di un'opera prodotta dalla Rai e liberamente ispirata alla
storia di un gruppo di bambini e ragazzi ebrei dell'Europa
orientale che, negli anni della seconda guerra mondiale, durante
la persecuzione nazista, furono accolti dal comune emiliano
di Nonantola e aiutati poi a trovare un rifugio in Svizzera.
Alla proiezione assistera' il Presidente della Camera dei
deputati Pier Ferdinando Casini. L'anteprima del film-tv si
terra' presso la Sala della Regina, giovedi' 13 maggio alle
ore 18,00 alla presenza del Consigliere di Amministrazione
della Rai Angelo Maria Petroni e del Direttore Generale della
Rai Flavio Cattaneo.
CASINI:
GRAZIE A CIAMPI, RIFERIMENTO MORALE
Roma, - Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini
ha espresso oggi "riconoscenza e stima" a Carlo
Azeglio Ciampi "per come interpreta, in una fase particolarmente
delicata per la vita del mondo e del nostro Paese, il mandato
presidenziale che il Parlamento gli conferi' il 13 maggio
1999". Ciampi e' "alto simbolo dell'unita' del nostro
Paese e punto di riferimento morale e civile per tutte le
forze politiche". "A Lei voglio esprimere la mia
gratitudine particolare", ha detto Casini rivolgendosi
direttamente al capo dello Stato, presente nella sala della
Lupa di Montecitorio per la cerimonia con cui sono stati ricordati
i cento anni dalla nascita di Giovanni Malagodi, "per
l'impegno che profonde incessantemente nel recupero della
memoria storica della nostra Patria, della sua identita' e
dei suoi valori fondanti".
FISCO:
SCAJOLA, IL GOVERNO HA RIDOTTO LE TASSE
Roma, - "Il governo Berlusconi ha ridotto le tasse. Questi
sono i fatti concreti, i veri dati statistici sulla pressione
fiscale lo confermano". Lo afferma il ministro Claudio
Scajola, che aggiunge: "Analizzando i dati di contabilita'
nazionale certificati dall'Istat, si ricava infatti che la
pressione fiscale generale delle amministrazioni locali nel
corso degli ultimi tre anni è aumentata di 0,4 punti,
passando dal 6,4% del 2001, al 6,6% del 2002, al 6,8% del
2003; ma, sempre secondo i dati dell'Istat, la pressione fiscale
generale delle Amministrazioni pubbliche è diminuita
di 0,9 punti , scendendo dal 42,2% del 2001, al 41, 8% del
2002, 41,3% del 2003. La conclusione e' logica e semplice,
direi matematica: poiche' la pressione fiscale delle Amministrazioni
pubbliche comprende anche la pressione fiscale delle amministrazioni
locali, allora l'incremento di imposizione fiscale a livello
locale, conseguente alla riduzione dei trasferimenti dal bilancio
statale , e' stata piu' che compensata. A compensarla sono
state le manovre di contenimento della pressione fiscale generale
varate dal governo. Gli interventi strutturali, e non congiunturali,
del Governo hanno reso possibile un calo costante dello pressione
fiscale generale". "Ne prenda dunque atto l'opposizione
- afferma Scajola - che invece si limita a isolare il dato
locale, svincolandolo dalla comparazione con la pressione
fiscale delle Amministrazioni pubbliche complessive"
.
IRAQ:
LASCIARE PAESE ORA SAREBBE CONSEGNARLO AL CAOS
Roma, . - Lasciare l'Iraq "significherebbe consegnarlo
al caos". Cosi' il ministro della Difesa, Antonio Martino,
risponde lasciando l'Aula della Camera, alle richieste di
parte dell'opposizione che ha chiesto il ritiro immediato
delle truppe italiane.
FISCO:
FINI, ABBATTIMENTO ALIQUOTA 45% ENTRO 2006
Roma, - L'impegno di abbattere l'aliquota al 45% entro il
2006 "lo confermo qualora abbia il consenso degli alleati".
Lo ha detto il vicepremier Gianfranco Fini alla trasmissione
Porta a porta che andra' in onda stasera. Fini osserva che
"le elezioni europee sono importanti ma non sono l'ultimo
momento della legislatura". Fini ribadisce inoltre la
posizione gia' piu' volte espressa da An di avviare il piano
di riduzione fiscale partendo dalle aliquote piu' basse e
unificando 29 e 31% al 23%, per i redditi fino a 32 mila euro,
per passare poi all'abbattimento dal 39 al 33%. Il vicepremier
auspica inoltre che su queste tematiche "tutto il governo
si confronti con le parti sociali e che decida, ma dopo aver
confrontato le sue opinioni con tutte le parti".
FISCO:
TESORO SMENTISCE IPOTESI ALIQUOTA UNICA SUL RISPARMIO
Roma, - L'ipotesi di un'aliquota unica sul risparmio avanzata
da un quotidiano e' "destituita di ogni fondamento".
Fonti del ministero dell'Economia smentiscono che via XX settembre
stia studiando la possibilita' di unificare al 18% la tassazione
sui guadagni di Borsa e sui titoli di Stato, oggi al 12,5%,
e quella su depositi e conti correnti, attualmente al 27%.
"Nessun progetto di di questo tipo e' all'esame del ministero
dell'Economia", osservano le stesse fonti.
ALITALIA:
LUNARDI, ASPETTIAMO ALL'OPERA NUOVO VERTICE
Roma,
- Quale futuro per Alitalia? Per il ministro delle infrastrutture,
Pietro Lunardi, a margine di un convegno sulle grandi opere
al Forum P.A. risponde: "aspettiamo di vedere cosa succede
con questo nuovo vertice che cominicia a lavorare, vediamo
poi i risultati". Alla domanda che rischi vi sono per
l'occupazione in Alitalia il Ministro ha detto. "Spero
che si trovi una forma per non penalizzare i dipendenti".
MINORI:
PARTE IL SERVIZIO "114" PER SEGNALARE ABUSI
Roma,
- Un numero semplice, di sole tre cifre, il "114",
per segnalare situazioni di emergenza che riguardano bambini
e adolescenti. Sara' attivo da domani in Lombardia, Veneto
e Sicilia con accesso gratuito da telefono fisso 24 ore su
24, sara' esteso in altre tre regioni entro la fine dell'anno
e per il 2006 sara' attivo su tutto il territorio nazionale.
Il numero delle emergenze, sperimentato per sei mesi nei comuni
di Milano, Palermo e nella provincia di Treviso, e' partito
dall'iniziativa dei ministeri delle Comunicazioni, del Welfare
e delle Pari Opportunita' in collaborazione con la Telecom.
Il servizio sara' gestito da Telefono Azzurro, l'associazione
per la tutela dei piu' piccoli che si e' assunta il compito
di estendere progressivamente il 114 a tutto il territorio
nazionale. Il servizio di emergenza, presentato dai ministri
delle comunicazioni, Maurizio Gasparri e delle pari opportunita',
Stefania Prestigiacomo e dal presidente di Telecom, Marco
Tronchetti Provera, rispondera' alle segnalazioni che si riferiscono
a tutti i casi di violenza e non solo: abusi sessuali, percosse,
stati di trascuratezza e abbandono, tentativi di suicidio,
fughe da casa, uso di droghe e consumo di bevande alcoliche,
abuso di farmaci, comportamenti devianti che rendano necessario
un intervento immediato da parte di esperti. All'altro capo
del filo psicologi, pedagogisti, giuristi, assistenti sociali
faranno fronte con la loro professionalita' alle denunce.
Negli interventi successivi sara' coinvolta una rete estesissima
di soggetti: forze dell'ordine, procure della Repubblica,
strutture sanitarie di emergenza, tribunale per i minorenni,
servizi socio-sanitari, scuole e provveditorati, enti locali,
associazioni del privato sociale. Il servizio, dotato di un
sito internet (www.114.it) permettera' di segnalare anche
contenuti illegali in siti, chat-line, newsgroup e quotidiani,
riviste, radio e televisione che possano nuocere allo sviluppo
psico-fisico dei minori.
MADE
IN ITALY: NASCE BANCA DATI PER ATTIVITA' DI PROMOZIONE
Roma, - Al via la piu' grande banca dati sulle attivita' di
promozione per il Made in Italy: ministero delle Attivita'
Produttive, Ice, Unioncamere e Assocamerestero hanno firmato
l'accordo per la "Banca Dati Promotion Pubblica".
La nuova struttura conterra' informazioni sulle iniziative
promozionali nel mondo (fiere, mostre, missioni, seminari,
newsletter, corsi di formazione, giornate tecnologiche) organizzate
in tutto o in parte con risorse pubbliche da Ministeri, Regioni,
ICE, sistema camerale, consorzi. La banca dati, che ricevera'
contributi informativi da tutti i soggetti firmatari, ed e'
aperta al contributo degli altri soggetti che svolgono azioni
di promozione, e' stata pensata soprattutto come uno strumento
rivolto alle imprese italiane, ma anche agli imprenditori
italiani all'estero. Essa inoltre contribuira' a far conoscere
nel mondo la produzione del nostro Paese e al contempo migliorera'
il grado di internazionalizzazione delle nostre aziende. A
breve, la Banca dati sara' accessibile tramite Internet e
sara' raggiungibile anche attraverso i siti dei diversi partner
dell'accordo.
Tè
verde e radioterapia
A Montreal, in occasione del 72° Congresso dell'Acfas
- Association francophone pour le savoir - sono stati presentati
i risultati di uno studio - effettuato in laboratorio - che
ha verificato come bere del tè verde prima di sedute
di radioterapia permetta di ridurre la dose di radiazioni
pur mantenendone l'efficacia contro il tumore. La radioterapia
ha molti effetti indesiderati, non ultimo quello di stimolare
la produzione di nuovi vasi sanguigni intorno al tumore in
modo che esso possa "nutrirsi" - angiogenesi tumorale
- L'equipe del dottor Richard Béliveau ha condotto
un esperimento in vitro mostrando che l'angiogenesi provocata
dalla radiazioni viene inibita se le cellule irradiate sono
state
precedentemente "esposte" ad una soluzione contenente
catechine. Per meglio riprodurre l'ambiente umano, il dottor
Béliveau ha utilizzato le cellule che ricoprono le
pareti dei vasi sanguigni, mentre la concentrazione di catechine
corrispondeva a quella presente nel sangue di una persona
dopo che ha bevuto qualche tazza di tè verde.
Lo scopo del dottor Béliveau è quello di riuscire
a diminuire le dosi di radiazioni - e di conseguenza dei loro
effetti indesiderati - sottoponendo il paziente ad un
regime alimentare che includa il consumo di tè verde
e, probabilmente anche di altri alimenti con proprietà
anticancerogene - cipolla, aglio, broccoli
SONDAGGI
- UN' ITALIA PIU' EGOISTA
ROMA - Gli italiani si mostrano egoisti quando in gioco ci
sono i propri diritti, mentre dominano l'indifferenza e la
superficialità se lo sguardo cade sulle richieste degli
immigrati o degli omosessuali. Insomma, un paese che di volta
in volta si scopre contemporaneamente progressista e conservatore.
È questo il ritratto dell'Italia che emerge dal primo
rapporto Eures sugli orientamenti e i valori della pubblica
opinione - Monitor Italia 2004. Dall'indagine "salta
fuori" un'Italia fedele ai diritti acquisiti attraverso
le consultazioni referendarie "storiche" (divorzio,
aborto, nucleare), ma fortemente aperta all'eutanasia (il
66,6%favorevole in caso di gravi malattie). E poi alcune conferme:
un'ampia maggioranza desidera il ritorno alle "case chiuse",
e un'altra maggioranza, meno consistente, vuole la permanenza
dell'Italia nella Nato. Un primo giro d'orizzonte mostra che
il 77% degli italiani è favorevole al divorzio, il
59% dice sì all'aborto, mentre lo smantellamento delle
centrali nucleari è ancora condiviso dal 56%.
Scoperto
il "come" e il "perché" della fame
Ricercatori dell' Università di Warwick hanno scoperto
quali sono i meccanismi attraverso cui alcuni neuroni cerebrali
riescono a regolare l'impulso della fame. Il lavoro è
stato pubblicato sul primo numero di maggio di Nature Neuroscience.
Guidati da Dave Spanswick, gli scienziati hanno evidenziato
una sorta di "pacemaker" naturale nascosto nel nucleo
ipotalamico arcuato che produce continui stimoli elettrici.
Il segnale di sazietà è contenuto negli ormoni
che quando si legano alle cellule nervose, attraverso l'azione
di specifici recettori, traducono lo stimolo in segnale chimico.
Così il nostro cervello capisce che abbiamo bisogno
di energia e stimola il nostro appetito.
La combinazione di questi ormoni e di questi segnali permette
di avere un meccanismo così finemente bilanciato, che
anche il minimo errore può produrre un pesante cambiamento
sull'appetito e sui modelli di alimentazione.
Errori di questo tipo, secondo i ricercatori, potrebbero spiegare
il perché molte persone obese o in sovrappeso non riescono
a combattere la loro tendenza ad acquistare peso semplicemente
mangiando meno e facendo esercizio fisico. Quello dell'obesità
è un problema di salute che vede nell'occhio del ciclone
soprattutto gli Stati Uniti, dove circa un terzo delle persone
sono clinicamente obese, ma che è sempre più
sentito anche da questa parte dell'Oceano.
L'ufficio regionale Europeo dell'OMS nel suo Rapporto sulla
salute del 2002, definisce l'obesità come una "epidemia
estesa a tutta la Regione europea". Circa la metà
della popolazione adulta è in sovrappeso e il 20-30
per cento degli individui, in molti paesi, è definibile
come clinicamente obeso.
Ecco
il "disco rigido" del cervello
Un gruppo di neurobiologi dell'Università di California
ha identificato, per la prima volta, la regione del cervello
dove vengono "stoccati" e recuperati i ricordi a
lungo termine. Lo studio è stato pubblicato su Science.
"Gli scienziati sanno da molto tempo che la zona cerebrale
dell'ippocampo processa la memoria recente, però non
sapevano quale parte del cervello archivia i nostri ricordi
più lontani", spiega Alcino Silva, professore
alla Scuola David Geffen di Medicina della Università
di California.
"La maggioranza delle persone definisce la memoria come
le proprie esperienze di vita collettiva" - ha aggiunto
Silva - "questi ricordi ci definiscono per che siamo".
Gli scienziati hanno fatto ricorso a tre strategie. Nella
prima hanno fatto ricorso alla ingegneria genetica creando
dei ratti mutanti con un gene chiamato kinasi II, che elimina
la capacità di mantenere le memorie più antiche.
I ratti sono stati allenati per riconoscere una gabbia. La
loro memoria è stata poi provata uno, tre, diciotto
e 36 giorni dopo l'allenamento. I ratti riconoscevano la gabbia
tre giorni dopo l'allenamento, ma questa memoria spariva tra
i 18 e i 36 giorni.
Nel secondo esperimento sono state usate tecniche di diagnostica
per immagine per capire quali siano, in un ratto normale,
le regioni della corteccia cerebrale che si attivano durante
una prova di memoria. Nessuna parte della corteccia ha registrato
attività quando gli animali sono stati esposti alla
gabbia il giorno dopo l'allenamento, ma dopo 36 giorni le
immagini mostravano attività in una regione chiamata
cingolato anteriore.
Alla fine, i ricercatori hanno iniettato a ratti normali una
sostanza che ha disattivato temporaneamente il cingolato anteriore
e hanno scoperto che questo non modificava nell'animale la
memoria della gabbia tre giorni dopo l'allenamento, ma la
interrompeva dopo 18 giorni.
"Se il cingolato anteriore funziona male, la memoria
può essere troppo frammentata per essere recuperabile
- spiega Silva - è come un rompicapo a cui mancano
pezzi".
Dunque, questa zona diventa decisiva per il recupero della
memoria a lungo termine: poterne gestire i meccanismi significa
recuperare, come in un disco rigido di un computer, le parti
frammentate e renderle intelleggibili
Test
genetici: le raccomandazioni dell'Europa
Sono venticinque le raccomandazioni sui test genetici presentate
da un pool di esperti europei di massimo livello nel campo della
ricerca biomedica il 6 maggio scorso a Bruxelles, nel corso
di una conferenza organizzata dal commissario europeo per la
ricerca Philippe Busquin. Le raccomandazioni toccano alcuni
aspetti in particolare.
In primo luogo la qualità dei test, che deve garantire
di poter evitare errori tecnici nonché errori nel riportare
le informazioni ai pazienti.
Si sottolinea, poi, la necessità di lanciare con urgenza
nei paesi dell'Unione Europea dei programmi di screening per
le malattie genetiche rare.
Si richiede, inoltre, un'attenzione particolare alle specificità
etniche che possono influenzare i risultati dei test genetici
e il rispetto della privacy dei pazienti e della confidenzialità
dei loro dati.
Infine, l'ultima raccomandazione riguarda lo studio degli impatti
dei test genetici sul tessuto sociale, culturale ed economico
dei paesi dell'Unione.
Le raccomandazioni saranno discusse dagli esperti guidati dalla
parlamentare inglese del partito popolare europeo Eryl McNally.
La Commissione Europea si dovrà impegnare, in un secondo
momento, per garantire la massima uniformità e armonia
nell'applicazione delle norme stabilite nei vari paesi dell'Unione.
"I cittadini europei - ha dichiarato il commissario Busquin
- si aspettano che i test genetici forniscano risultati affidabili
e che i dati siano usati in modo corretto".
Il problema è particolarmente importante e sentito in
tutta Europa: ogni anno, infatti, nei paesi dell'Unione vengono
eseguiti 700 mila test genetici per un valore stimato di 500
milioni di euro.