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Il PaSTONE
di Ermanno FILOSA
 
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Non c'è nulla di meglio che immaginare altri mondi per dimenticare quanto sia doloroso quello in cui viviamo. Almeno così pensavo allora. Non avevo ancora capito che, ad immaginar altri mondi, si finisce per cambiare anche questo...

da "Baudolino" - di Umberto Eco

15.05.2004

Due iracheni uccisi. Colpi contro la base Libeccio
Nassiriya, italiani ancora sotto assedio
I giornalisti scortati dai militari fino alla base White Horse: 12 chilometri sotto attacco. Ripresi i colpi di mortaio contro la Cpa

NASSIRIYA - Situazione sempre più tesa a Nassiriya. Una giornata di scontri dopo la notte dell'assedio alla sede della coalizione. La jihad, la guerra santa, lanciata venerdì contro gli italiani sembra avere seguito. Molto. Con il calar della notte sono ripresi i colpi di mortaio verso la base del Cpa. I giornalisti italiani sono stati evacuati nel pomeriggio dai militari e portati al sicuro nella base di White Horse: durante tutto il percorso i mezzi italiani sono stati sotto il fuoco dei miliziani di Al Sadr. Colpi nel pomeriggio contro i militari anche intorno alla sede Libeccio. Negli scontri della nottetra venerdì e sabato è rimasto leggermente ferito un carabiniere mentre in quelli di sabato due iracheni risultano uccisi e cinque feriti (uno in maniera molto grave).

GIORNALISTI EVACUATI - Dodici chilometri sotto attacco continuo. I giornalisti italiani inviati a Nassiriya li hanno percorsi dentro i blindati, scortati da decine di militari. Ed è stato un percorso ad alta tensione. L'inviato del Corriere della Sera Andrea Nicastro racconta così lo spostamento dal quartier generale dei militari degli alleati, la Coalition Provisional Authority, fino alla base militare italiana di White Horse, in una zona decisamente più isolata, nel deserto alle porte della città nell'Iraq meridionale. E' a White Horse che lui, il giornalista della Repubblica, l'inviata e l'operatore del Tg3 sono stati portati in salvo. "La città finora controllata dagli italiani adesso è in mano agli uomini di Al Sadr" spiega l'inviato del Corriere.

DUE IRACHENI UCCISI - Due civili iracheni sono morti e cinque sono rimasti feriti (uno in maniera grave, tanto da essere stato trasferito a Bassora) in scontri tra miliziani del leader ribelle sciita Moqtada al Sadr e militari italiani a Nassiriya. Lo ha riferito all'agenzia francese AFP, un agente di guardia ad un ospedale nei pressi della sede dell'Autorità provvisoria della Coalizione.

COLPI CONTRO LA CPA - La situazione sembra evolversi dunque verso condizioni sempre più difficili. Intorno alle otto di sera (ora italiana) sono stati esplosi quattro colpi di mortaio contro l'edificio del Cpa, all'interno del quale ci sono due funzionari (il britannico Rory Steward, il dottore Roberto Pedrale) oltre ai militari di guardia del Reggimento San Marco e agli uomini di una compagnia di sicurezza privata filippina. Le file dei ribelli vanno crescendo con il passare delle ore e non c'è angolo della città nel quale gli occidentali possano sentirsi al sicuro. Scontri a fuoco nel pomeriggio si sono registrati nei pressi della base Libeccio quella che un tempo era occupata dai carabinieri e che fa ora da centrale operativa delle forze di polizia irachene: si trova a ridosso dell'ex base Maestrale, distrutta nell'attentato del 12 novembre. Nessun ferito tra i militari italiani. Gli uomini di Moqtada al Sadr, sono ancora in città sparsi in piccoli gruppi e presidiano alcuni punti nevralgici. Proprio per cercare di allontanare i guerriglieri dalla città, sarebbero in corso delle trattative tra i rappresentanti del contingente italiano e autorevoli personalità religiose locali.

CARABINIERE FERITO - Un militare dell'Arma è rimasto ferito, in maniera lieve, durante i combattimentidella notte tra venerdì e sabato a Nassiriya. Lo ha confermato all'Ansa il gen. Gian Marco Chiarini, comandante della Task Force italiana. Si tratta di una ferita superficiale, provocata da schegge. "In un primo momento non se ne era nemmeno accorto", ha spiegato Chiarini, aggiungendo che la prognosi di guarigione è di cinque giorni. Il carabiniere ferito faceva parte del contingente inviato di rinforzo alla Cpa, l'autorità provvisoria della coalizione, durante l'attacco della scorsa notte.

BUSH, RESTEREMO OLTRE 30/6, MAI PIU' ABUSI SU DETENUTI

Washington, 15 mag. - George W. Bush ha assicurato che non ci saranno piu' torture nelle carceri gestite dai soldati americani in Iraq e che le truppe Usa resteranno in Iraq anche dopo il 30 giugno, data del passaggio dei poteri ad un governo iracheno. "La mia amministrazione e le nostre forze armate sono determinate a fare in modo che simili abusi non accadano mai piu'", si e' impegnato il presidente americano nel consueto discorso radiofonico del sabato, "tutti gli americani sanno che le azioni di pochi non riflettono il vero carattere delle forze armate degli Stati Uniti". Bush ha detto che le truppe americane resteranno in Iraq anche oltre il 30 giugno, nonostante Washington abbia fatto sapere che la permanenza e' legata alla volonta' del futuro governo iracheno.
In particolare, ieri era stato il segretario di stato Colin Powell a dichiarare che le truppe americane avrebbero potuto ritirarsi se il nuovo governo glielo chiedera'. Dichiarazioni, fatte a margine della riunione ministeriale del G8 a Washington, cui si erano poi uniti i ministri degli esteri di Gran Bretagna, Italia e Giappone. Ma Powell aveva subito aggiunto che si trattava un'ipotesi altamente improbabile."L'America - ha detto il presidente - manterra' il suo impegno a favore dell'indipendenza e della dignita' nazionale del popolo iracheno". "La missione vitale dei nostri militari di fornire sicurezza continuera' il 1 luglio e oltre", ha aggiunto Bush, ricordando che "le forze della coalizione stanno addestrando migliaia di iracheni per mettergli in grado di proteggere un Iraq libero dalle aggressioni esterne e dalla sovversione interna. Le nostre forze rimarranno in Iraq per assistere il popolo iracheno fin quando gli iracheno non potranno garantire la sicurezza del Paese".
Soffermandosi poi "selvaggia esecuzione" di Nicholas Berg, il civile americano decapitato dai guerriglieri che lo avevano sequestrato, Bush ha spiegato che questo "ci ricorda qual e' la vera natura del nostro nemico terrorista, e della posta in gioco in questa battaglia". "C'e' un solo modo di contrastare il terrore: affrontare il nemico e restare all'offensiva finche' gli assassini non saranno sconfitti", ha concluso il presidente.



Sport

Calcio

CONSOB IMPUGNA BILANCIO della Roma
- Roma, 15 mag - La Consob ha impugnato la delibera assembleare del 10/11 2003 che ha approvato il bilancio della As Roma; la societa': "chiariremo".
L'As Roma ritiene di aver operato al meglio e "provvedera' a spiegare e a far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti". In una nota, la As Roma spiega che la Consob ha fatto notificare una citazione per la dichiarazione di nullita' o di annullamento del bilancio 2003 perche' la societa' avrebbe violato "i principi di chiarezza, di prudenza e di valutazione, con riguardo al credito vantato dalla As Roma nei confronti di Roma 2000", la societa' controllante. La Consob ritiene che non siano ancora state "perfezionate tutte le iniziative poste in essere dal gruppo Compagnia Italpetroli, volte a reperire le risorse attraverso la dismissione di assets appartenenti al gruppo, e garantire nei tempi previsti i flussi finanziari che costituiscono oggetto di propria canalizzazione a favore di Roma 2000, a servizio del rimborso del debito della stessa nei confronti dell'As Roma. La societa' sportiva e la controllante Compagnia Italpetroli "non convengono con le conclusioni alle quali e' giunta la Consob". Anche perche' l'accordo sottoscritto con le banche lo scorso 12 maggio per il riscadenzamento dell'esposizione debitoria del gruppo Compagnia Italpetroli, che rappresenta una delle condizioni previste per l'attuazione dell'avviato piano di ristrutturazione del gruppo, "conferma la gia' convenuta prioritaria canalizzazione delle risorse finanziarie derivanti dalle dismissioni degli assets a favore della As Roma". Il gruppo Compagnia Italpetroli ritiene che le iniziative poste in essere e quelle in corso di realizzazione "che si stanno svolgendo in maniera serrata e a ritmi coerenti con le tempistiche previste, consentiranno il rimborso del credito, confermando la correttezza delle valutazioni operate dagli amministratori dell'As Roma in relazione al credito vantato nei confronti di Roma 2000, in sede di predisposizione del bilancio di esercizio al 30 giugno 2003".


IRAQ: CIAMPI, FARE SUBITO GIUSTIZIA DOPO LE TORTURE

Roma, - La ricostruzione di un Iraq democratico e' stata resa ancora piu' difficile "dalle rivelazioni delle torture e di altri disgustosi comportamenti lesivi della dignita' della persona umana". Si tratta di fatti "intollerabili per una democrazia" che hanno turbato gli italiani, eredi di una lunga tradizione di garantismo giuridico. Lo ha detto Carlo Azeglio Ciampi al termine del colloqui con il presidente tunisino Ben Ali'. "Auspichiamo e confidiamo che sia fatta piena luce su tutte le responsabilita' e che sia fatta giustizia in pubblici processi", ha proseguito.


IRAQ: FINI, SU TORTURE GOVERNO NON ERA STATO INFORMATO

- Berlino, - "La Croce Rossa ha ribadito, e nessuno avrebbe dovuto esprimere dubbi al riguardo, che il governo italiano non era stato minimamente informato circa quello che avveniva nel carcere iracheno". Lo ha ribadito il vice presidente del consiglio, Gianfranco Fini, nel corso di una conferenza stampa a Berlino, riferendosi alle vicende delle torture ai detenuti iracheni.


TERRORISMO: FINI, NON ESISTE UNA 'TERZA VIA'

Berlino, . - "Non esiste 'una terza via' tra Stati Uniti e terrorismo". Lo ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini, intervenendo a Berlino presso la sede della Fondazione Adenauer alla conferenza su "L'Europa davanti alla sfida del terrorismo". Fini lo ha detto riferendosi a quello che ha definito "un punto delicato, quello dei rapporti tra Europa e Stati Uniti" che, ha detto, "dobbiamo immaginare come i due pilastri di una rinnovata solidarieta' transatlantica". In particolare per l'Unione Europea ha aggiunto "e' urgente l'accordo dei capi di stato e di governo su un impegno politico ad assumere gli obblighi contemplati dalla clausola di solidarieta' contenuta nel progetto di costituzione per l'Europa, potenziando cosi' gli sforzi dell'Unione nella lotta contro il terrorismo. Questa clausola - ha proseguito - prevede che gli stati membri si assistano reciprocamente in risposta a nuove minacce derivanti da entita' terrostiche e non statali, dirette contro le popolazioni civili e le istituzione democratiche dell'Ue". Il vicepremier ha sottolineato che "nella lotta contro il terrorismo un alto livello operativo di azione congiunta e' necessario, ma tuttavia non sufficiente" e ha ribadito che da tutti deve essere condiviso "il rifiuto dell'equazione Islam-terrorismo". E che inoltre "la lotta al terrismo produce maggiori effetti nella misura in cui non impone una way of life sostanzialmente estranea alla cultura islamica". Fondamentale, inoltre, ha ribadito Gianfranco Fini, il multilateralismo: "E' giunto il momento che le Nazioni Unite si facciano portatrici di un messaggio nuovo che si identifichi nel concetto di multilateralismo efficace. Le Nazioni Unite sono indispensabili - ha concluso - come dimostra il ruolo importante che sta svolgendo Lakhdar Brahimi, l'unico che e' riuscito a stabilire un dialogo diretto con l'ayatollah Al Sistani e come risulta evidente dal contributo che solo l'Onu puo' dare a quella che gli americani chiamano nation building, ma che in realta' e' state building, la costruzione di nuove istituzioni statuali in Irak".


CASINI ALL'ANTEPRIMA DEL FILM "LA FUGA DEGLI INNOCENTI"

Roma, - Sara' presentata alla Camera dei deputati l'anteprima del film-tv "La fuga degli innocenti". Si tratta di un'opera prodotta dalla Rai e liberamente ispirata alla storia di un gruppo di bambini e ragazzi ebrei dell'Europa orientale che, negli anni della seconda guerra mondiale, durante la persecuzione nazista, furono accolti dal comune emiliano di Nonantola e aiutati poi a trovare un rifugio in Svizzera. Alla proiezione assistera' il Presidente della Camera dei deputati Pier Ferdinando Casini. L'anteprima del film-tv si terra' presso la Sala della Regina, giovedi' 13 maggio alle ore 18,00 alla presenza del Consigliere di Amministrazione della Rai Angelo Maria Petroni e del Direttore Generale della Rai Flavio Cattaneo.


CASINI: GRAZIE A CIAMPI, RIFERIMENTO MORALE

Roma, - Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha espresso oggi "riconoscenza e stima" a Carlo Azeglio Ciampi "per come interpreta, in una fase particolarmente delicata per la vita del mondo e del nostro Paese, il mandato presidenziale che il Parlamento gli conferi' il 13 maggio 1999". Ciampi e' "alto simbolo dell'unita' del nostro Paese e punto di riferimento morale e civile per tutte le forze politiche". "A Lei voglio esprimere la mia gratitudine particolare", ha detto Casini rivolgendosi direttamente al capo dello Stato, presente nella sala della Lupa di Montecitorio per la cerimonia con cui sono stati ricordati i cento anni dalla nascita di Giovanni Malagodi, "per l'impegno che profonde incessantemente nel recupero della memoria storica della nostra Patria, della sua identita' e dei suoi valori fondanti".


FISCO: SCAJOLA, IL GOVERNO HA RIDOTTO LE TASSE

Roma, - "Il governo Berlusconi ha ridotto le tasse. Questi sono i fatti concreti, i veri dati statistici sulla pressione fiscale lo confermano". Lo afferma il ministro Claudio Scajola, che aggiunge: "Analizzando i dati di contabilita' nazionale certificati dall'Istat, si ricava infatti che la pressione fiscale generale delle amministrazioni locali nel corso degli ultimi tre anni è aumentata di 0,4 punti, passando dal 6,4% del 2001, al 6,6% del 2002, al 6,8% del 2003; ma, sempre secondo i dati dell'Istat, la pressione fiscale generale delle Amministrazioni pubbliche è diminuita di 0,9 punti , scendendo dal 42,2% del 2001, al 41, 8% del 2002, 41,3% del 2003. La conclusione e' logica e semplice, direi matematica: poiche' la pressione fiscale delle Amministrazioni pubbliche comprende anche la pressione fiscale delle amministrazioni locali, allora l'incremento di imposizione fiscale a livello locale, conseguente alla riduzione dei trasferimenti dal bilancio statale , e' stata piu' che compensata. A compensarla sono state le manovre di contenimento della pressione fiscale generale varate dal governo. Gli interventi strutturali, e non congiunturali, del Governo hanno reso possibile un calo costante dello pressione fiscale generale". "Ne prenda dunque atto l'opposizione - afferma Scajola - che invece si limita a isolare il dato locale, svincolandolo dalla comparazione con la pressione fiscale delle Amministrazioni pubbliche complessive" .


IRAQ: LASCIARE PAESE ORA SAREBBE CONSEGNARLO AL CAOS

Roma, . - Lasciare l'Iraq "significherebbe consegnarlo al caos". Cosi' il ministro della Difesa, Antonio Martino, risponde lasciando l'Aula della Camera, alle richieste di parte dell'opposizione che ha chiesto il ritiro immediato delle truppe italiane.


FISCO: FINI, ABBATTIMENTO ALIQUOTA 45% ENTRO 2006

Roma, - L'impegno di abbattere l'aliquota al 45% entro il 2006 "lo confermo qualora abbia il consenso degli alleati". Lo ha detto il vicepremier Gianfranco Fini alla trasmissione Porta a porta che andra' in onda stasera. Fini osserva che "le elezioni europee sono importanti ma non sono l'ultimo momento della legislatura". Fini ribadisce inoltre la posizione gia' piu' volte espressa da An di avviare il piano di riduzione fiscale partendo dalle aliquote piu' basse e unificando 29 e 31% al 23%, per i redditi fino a 32 mila euro, per passare poi all'abbattimento dal 39 al 33%. Il vicepremier auspica inoltre che su queste tematiche "tutto il governo si confronti con le parti sociali e che decida, ma dopo aver confrontato le sue opinioni con tutte le parti".


FISCO: TESORO SMENTISCE IPOTESI ALIQUOTA UNICA SUL RISPARMIO

Roma, - L'ipotesi di un'aliquota unica sul risparmio avanzata da un quotidiano e' "destituita di ogni fondamento". Fonti del ministero dell'Economia smentiscono che via XX settembre stia studiando la possibilita' di unificare al 18% la tassazione sui guadagni di Borsa e sui titoli di Stato, oggi al 12,5%, e quella su depositi e conti correnti, attualmente al 27%. "Nessun progetto di di questo tipo e' all'esame del ministero dell'Economia", osservano le stesse fonti.


ALITALIA: LUNARDI, ASPETTIAMO ALL'OPERA NUOVO VERTICE

Roma, - Quale futuro per Alitalia? Per il ministro delle infrastrutture, Pietro Lunardi, a margine di un convegno sulle grandi opere al Forum P.A. risponde: "aspettiamo di vedere cosa succede con questo nuovo vertice che cominicia a lavorare, vediamo poi i risultati". Alla domanda che rischi vi sono per l'occupazione in Alitalia il Ministro ha detto. "Spero che si trovi una forma per non penalizzare i dipendenti".


MINORI: PARTE IL SERVIZIO "114" PER SEGNALARE ABUSI

Roma, - Un numero semplice, di sole tre cifre, il "114", per segnalare situazioni di emergenza che riguardano bambini e adolescenti. Sara' attivo da domani in Lombardia, Veneto e Sicilia con accesso gratuito da telefono fisso 24 ore su 24, sara' esteso in altre tre regioni entro la fine dell'anno e per il 2006 sara' attivo su tutto il territorio nazionale. Il numero delle emergenze, sperimentato per sei mesi nei comuni di Milano, Palermo e nella provincia di Treviso, e' partito dall'iniziativa dei ministeri delle Comunicazioni, del Welfare e delle Pari Opportunita' in collaborazione con la Telecom. Il servizio sara' gestito da Telefono Azzurro, l'associazione per la tutela dei piu' piccoli che si e' assunta il compito di estendere progressivamente il 114 a tutto il territorio nazionale. Il servizio di emergenza, presentato dai ministri delle comunicazioni, Maurizio Gasparri e delle pari opportunita', Stefania Prestigiacomo e dal presidente di Telecom, Marco Tronchetti Provera, rispondera' alle segnalazioni che si riferiscono a tutti i casi di violenza e non solo: abusi sessuali, percosse, stati di trascuratezza e abbandono, tentativi di suicidio, fughe da casa, uso di droghe e consumo di bevande alcoliche, abuso di farmaci, comportamenti devianti che rendano necessario un intervento immediato da parte di esperti. All'altro capo del filo psicologi, pedagogisti, giuristi, assistenti sociali faranno fronte con la loro professionalita' alle denunce. Negli interventi successivi sara' coinvolta una rete estesissima di soggetti: forze dell'ordine, procure della Repubblica, strutture sanitarie di emergenza, tribunale per i minorenni, servizi socio-sanitari, scuole e provveditorati, enti locali, associazioni del privato sociale. Il servizio, dotato di un sito internet (www.114.it) permettera' di segnalare anche contenuti illegali in siti, chat-line, newsgroup e quotidiani, riviste, radio e televisione che possano nuocere allo sviluppo psico-fisico dei minori.


MADE IN ITALY: NASCE BANCA DATI PER ATTIVITA' DI PROMOZIONE

Roma, - Al via la piu' grande banca dati sulle attivita' di promozione per il Made in Italy: ministero delle Attivita' Produttive, Ice, Unioncamere e Assocamerestero hanno firmato l'accordo per la "Banca Dati Promotion Pubblica". La nuova struttura conterra' informazioni sulle iniziative promozionali nel mondo (fiere, mostre, missioni, seminari, newsletter, corsi di formazione, giornate tecnologiche) organizzate in tutto o in parte con risorse pubbliche da Ministeri, Regioni, ICE, sistema camerale, consorzi. La banca dati, che ricevera' contributi informativi da tutti i soggetti firmatari, ed e' aperta al contributo degli altri soggetti che svolgono azioni di promozione, e' stata pensata soprattutto come uno strumento rivolto alle imprese italiane, ma anche agli imprenditori italiani all'estero. Essa inoltre contribuira' a far conoscere nel mondo la produzione del nostro Paese e al contempo migliorera' il grado di internazionalizzazione delle nostre aziende. A breve, la Banca dati sara' accessibile tramite Internet e sara' raggiungibile anche attraverso i siti dei diversi partner dell'accordo.


Tè verde e radioterapia

A Montreal, in occasione del 72° Congresso dell'Acfas - Association francophone pour le savoir - sono stati presentati i risultati di uno studio - effettuato in laboratorio - che ha verificato come bere del tè verde prima di sedute di radioterapia permetta di ridurre la dose di radiazioni pur mantenendone l'efficacia contro il tumore. La radioterapia ha molti effetti indesiderati, non ultimo quello di stimolare la produzione di nuovi vasi sanguigni intorno al tumore in modo che esso possa "nutrirsi" - angiogenesi tumorale - L'equipe del dottor Richard Béliveau ha condotto un esperimento in vitro mostrando che l'angiogenesi provocata dalla radiazioni viene inibita se le cellule irradiate sono state
precedentemente "esposte" ad una soluzione contenente catechine. Per meglio riprodurre l'ambiente umano, il dottor Béliveau ha utilizzato le cellule che ricoprono le pareti dei vasi sanguigni, mentre la concentrazione di catechine corrispondeva a quella presente nel sangue di una persona dopo che ha bevuto qualche tazza di tè verde.
Lo scopo del dottor Béliveau è quello di riuscire a diminuire le dosi di radiazioni - e di conseguenza dei loro effetti indesiderati - sottoponendo il paziente ad un
regime alimentare che includa il consumo di tè verde e, probabilmente anche di altri alimenti con proprietà anticancerogene - cipolla, aglio, broccoli…


SONDAGGI - UN' ITALIA PIU' EGOISTA

ROMA - Gli italiani si mostrano egoisti quando in gioco ci sono i propri diritti, mentre dominano l'indifferenza e la superficialità se lo sguardo cade sulle richieste degli immigrati o degli omosessuali. Insomma, un paese che di volta in volta si scopre contemporaneamente progressista e conservatore. È questo il ritratto dell'Italia che emerge dal primo rapporto Eures sugli orientamenti e i valori della pubblica opinione - Monitor Italia 2004. Dall'indagine "salta fuori" un'Italia fedele ai diritti acquisiti attraverso le consultazioni referendarie "storiche" (divorzio, aborto, nucleare), ma fortemente aperta all'eutanasia (il 66,6%favorevole in caso di gravi malattie). E poi alcune conferme: un'ampia maggioranza desidera il ritorno alle "case chiuse", e un'altra maggioranza, meno consistente, vuole la permanenza dell'Italia nella Nato. Un primo giro d'orizzonte mostra che il 77% degli italiani è favorevole al divorzio, il 59% dice sì all'aborto, mentre lo smantellamento delle centrali nucleari è ancora condiviso dal 56%.


Scoperto il "come" e il "perché" della fame

Ricercatori dell' Università di Warwick hanno scoperto quali sono i meccanismi attraverso cui alcuni neuroni cerebrali riescono a regolare l'impulso della fame. Il lavoro è stato pubblicato sul primo numero di maggio di Nature Neuroscience. Guidati da Dave Spanswick, gli scienziati hanno evidenziato una sorta di "pacemaker" naturale nascosto nel nucleo ipotalamico arcuato che produce continui stimoli elettrici.
Il segnale di sazietà è contenuto negli ormoni che quando si legano alle cellule nervose, attraverso l'azione di specifici recettori, traducono lo stimolo in segnale chimico. Così il nostro cervello capisce che abbiamo bisogno di energia e stimola il nostro appetito.
La combinazione di questi ormoni e di questi segnali permette di avere un meccanismo così finemente bilanciato, che anche il minimo errore può produrre un pesante cambiamento sull'appetito e sui modelli di alimentazione.
Errori di questo tipo, secondo i ricercatori, potrebbero spiegare il perché molte persone obese o in sovrappeso non riescono a combattere la loro tendenza ad acquistare peso semplicemente mangiando meno e facendo esercizio fisico. Quello dell'obesità è un problema di salute che vede nell'occhio del ciclone soprattutto gli Stati Uniti, dove circa un terzo delle persone sono clinicamente obese, ma che è sempre più sentito anche da questa parte dell'Oceano.
L'ufficio regionale Europeo dell'OMS nel suo Rapporto sulla salute del 2002, definisce l'obesità come una "epidemia estesa a tutta la Regione europea". Circa la metà della popolazione adulta è in sovrappeso e il 20-30 per cento degli individui, in molti paesi, è definibile come clinicamente obeso.


Ecco il "disco rigido" del cervello

Un gruppo di neurobiologi dell'Università di California ha identificato, per la prima volta, la regione del cervello dove vengono "stoccati" e recuperati i ricordi a lungo termine. Lo studio è stato pubblicato su Science.
"Gli scienziati sanno da molto tempo che la zona cerebrale dell'ippocampo processa la memoria recente, però non sapevano quale parte del cervello archivia i nostri ricordi più lontani", spiega Alcino Silva, professore alla Scuola David Geffen di Medicina della Università di California.
"La maggioranza delle persone definisce la memoria come le proprie esperienze di vita collettiva" - ha aggiunto Silva - "questi ricordi ci definiscono per che siamo".
Gli scienziati hanno fatto ricorso a tre strategie. Nella prima hanno fatto ricorso alla ingegneria genetica creando dei ratti mutanti con un gene chiamato kinasi II, che elimina la capacità di mantenere le memorie più antiche.
I ratti sono stati allenati per riconoscere una gabbia. La loro memoria è stata poi provata uno, tre, diciotto e 36 giorni dopo l'allenamento. I ratti riconoscevano la gabbia tre giorni dopo l'allenamento, ma questa memoria spariva tra i 18 e i 36 giorni.
Nel secondo esperimento sono state usate tecniche di diagnostica per immagine per capire quali siano, in un ratto normale, le regioni della corteccia cerebrale che si attivano durante una prova di memoria. Nessuna parte della corteccia ha registrato attività quando gli animali sono stati esposti alla gabbia il giorno dopo l'allenamento, ma dopo 36 giorni le immagini mostravano attività in una regione chiamata cingolato anteriore.
Alla fine, i ricercatori hanno iniettato a ratti normali una sostanza che ha disattivato temporaneamente il cingolato anteriore e hanno scoperto che questo non modificava nell'animale la memoria della gabbia tre giorni dopo l'allenamento, ma la interrompeva dopo 18 giorni.
"Se il cingolato anteriore funziona male, la memoria può essere troppo frammentata per essere recuperabile - spiega Silva - è come un rompicapo a cui mancano pezzi".
Dunque, questa zona diventa decisiva per il recupero della memoria a lungo termine: poterne gestire i meccanismi significa recuperare, come in un disco rigido di un computer, le parti frammentate e renderle intelleggibili

Test genetici: le raccomandazioni dell'Europa

Sono venticinque le raccomandazioni sui test genetici presentate da un pool di esperti europei di massimo livello nel campo della ricerca biomedica il 6 maggio scorso a Bruxelles, nel corso di una conferenza organizzata dal commissario europeo per la ricerca Philippe Busquin. Le raccomandazioni toccano alcuni aspetti in particolare.
In primo luogo la qualità dei test, che deve garantire di poter evitare errori tecnici nonché errori nel riportare le informazioni ai pazienti.
Si sottolinea, poi, la necessità di lanciare con urgenza nei paesi dell'Unione Europea dei programmi di screening per le malattie genetiche rare.
Si richiede, inoltre, un'attenzione particolare alle specificità etniche che possono influenzare i risultati dei test genetici e il rispetto della privacy dei pazienti e della confidenzialità dei loro dati.
Infine, l'ultima raccomandazione riguarda lo studio degli impatti dei test genetici sul tessuto sociale, culturale ed economico dei paesi dell'Unione.
Le raccomandazioni saranno discusse dagli esperti guidati dalla parlamentare inglese del partito popolare europeo Eryl McNally. La Commissione Europea si dovrà impegnare, in un secondo momento, per garantire la massima uniformità e armonia nell'applicazione delle norme stabilite nei vari paesi dell'Unione.
"I cittadini europei - ha dichiarato il commissario Busquin - si aspettano che i test genetici forniscano risultati affidabili e che i dati siano usati in modo corretto".
Il problema è particolarmente importante e sentito in tutta Europa: ogni anno, infatti, nei paesi dell'Unione vengono eseguiti 700 mila test genetici per un valore stimato di 500 milioni di euro.



MAGGIO 2004