Il
presidente della Fiat riposa nel cimitero di Villar Perosa
In 50 mila per l'ultimo saluto a Umberto Agnelli. La moglie
Allegra e i figli Anna e Andrea hanno accolto l'omaggio dei
torinesi. Tante le personalità in visita al feretro.
TORINO - Sono venuti da tutta Italia le decine di migliaia
di persone che si sono recate nella Camera ardente presso
il Centro Storico Fiat per l'ultimo saluto al presidente della
Fiat.
La vedova Allegra e i figli Anna e Andrea hanno stretto la
mano a tutti: politici, imprenditori e sportivi, ma soprattutto
gente comune, che hanno voluto onorare il presidente della
Fiat.
La bara, coperta da peonie bianche, è stata collocata
in una specie di nicchia ricavata, con drappi di tela chiarissima,
nell'enorme salone principale del Centro Storico Fiat. A fianco,
in prima fila, i parenti più stretti. I funerali si
sono svolti alle 18 in forma privata a Villar Perosa. Poi
il feretro è stato tumulato: Umberto Agnelli riposa
da oggi nella cappella di famiglia del piccolo cimitero di
Villar Perosa, il paese della Val Chisone, terra di origine
della famiglia.
CAMERA
ARDENTE - Dalle 8 alle 17 sono state 50 mila le persone in
pellegrinaggio nella camera ardente. Prima, visibilmente commossa,
è stata donna Allegra. Vicino i figli Anna e Andrea,
quindi la sorella di Umberto, Maria Sole, Pio Teodorani Fabbri
e il figlio Edoardo, Ilaria e Samaritana Rattazzi. E poi ancora
Lapo e John Elkann, Franzo Grande Stevens, il presidente della
Regione Piemonte Enzo Ghigo, il sindaco Sergio Chiamparino,
la presidente della Provincia Mercedes Bresso.
In mattinata, poco dopo le 10.30, è giunto il presidente
di Rcs, Cesare Romiti. Poi per tutto il giorno è stato
un vero e proprio pellegrinaggio di autorità e comuni
cittadini. Tra gli altri il ministro Antonio Marzano, il presidente
del Senato Pera, Sergio e Andrea Pininfarina, il cardinal
Poletto, Paolo Cantarella, Enrico Salza, il direttore de La
Stampa Marcello Sorgi assieme a Jas Gawronski, Franco De Benedetti,
Gabriele Galateri di Genola, il capitano della Juventus negli
anni Settanta Beppe Furino. Poi tutta la squadra della Juventus.
A guidare la delegazione bianconera l'amministratore delegato
Antonio Giraudo, il vice presidente Roberto Bettega. Con i
bianconeri anche l'ex allenatore Marcello Lippi e l'allenatore
della nazionale Giovanni Trapattoni.
Il presidente di Confindustria e Ferrari, Luca Cordero di
Montezemolo, è tornato nel pomeriggio alla Camera ardente
del Centro storico Fiat. È stato un momento toccante:
Montezemolo ha abbracciato i figli del presidente della Fiat,
Andrea e Anna, e, in modo molto affettuoso, la vedova, Allegra
Caracciolo.
Intorno alle 16,30, concluso il congresso di Forza Italia,
è arrivato anche il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi. Il premier è entrato nel Centro Storico
Fiat accompagnato da un applauso delle persone che si trovano
di fronte all'ingresso.
30
MAG - Sono state 'le condizioni mutate derivanti dalle decisioni
assunte dal Cda' ad indurre Giuseppe Morchio a dimettersi.
L'ex amministratore delegato di Fiat lo spiega in una nota,
spiegando che le dimissioni 'hanno effetto immediato'. Morchio
esprime 'rammarico per non poter essere piu' parte del piano
di rilancio del Gruppo che ha elaborato, portandolo fuori
dall'emergenza e ai primi risultati positivi'. Il Cda ha nominato
Montezemolo presidente e John Elkann vice.
Congresso
di FI: il duro attacco del ministro dell'Economia
"Romano Prodi? Un misto tra Zelig e un Visitor".
Per Giulio Tremonti, il presidente della Commissione Ue ha
"tradito il giuramento fatto a Strasburgo"
ASSAGO
- "Sabato passato alla convention dell'Ulivo ha fatto
la sua apparizione uno strano personaggio: un misto tra Zelig
e un Visitor. Chi era? Romano Prodi". Inizia così,
con un lungo e duro attacco al presidente della Commissione
Europea, l'intervento del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti,
al Congresso di Forza Italia. Un intervento la cui linea guida
è ancora concentrata sulle critiche a Prodi colpevole,
inoltre, di "aver tradito il giuramento fatto a Strasburgo".
"Prodi di sabato scorso - ha infatti sottolineato Tremonti
- è lo stesso che giurò come presidente della
Commissione assicurando che per tutto il mandato sarebbe stato
completamente indipendente nell'esercizio dei suoi poteri
e autonomo rispetto a questioni politiche interne. Ha violato
dunque il giuramento, ma io lo difendo perché quello
era un falso giuramento grazie ad una postilla. Prodi - ha
ricordato Tremonti - aveva infatti detto che si sarebbe comportato
come "amicus curiae". Tutto il rispetto alla curia,
ma io diffido di chi si definisce amico di essa...".
Secondo Tremonti, inoltre, la Commissione Ue guidata da Prodi
"ha fatto chilometri di regole" ma non ha fatto
niente per la crescita, "si èoccupata di passaporti
per i furetti...avete presente un furetto? - ha detto ai congressisti
- e un furetto con il passaporto?".
CONFINDUSTRIA
- Giulio Tremonti, dal palco del congresso di Forza Italia,
esprime "una riserva" al discorso di insediamento
di Luca Montezemolo alla guida di Confindustria: "Non
possiamo pensare di replicare le illusioni degli anni '90,
che non sono stati l'età dell'oro, ma l'età
in cui sono nate le crisi italiane. Siamo d'accordo sul fatto
che bisogna fare sistema con uno spirito unitario, ma bisogna
farlo con mezzi diversi: non più con l'assistenzialismo.
Alitalia docet".
LA
SINISTRA - "Alla sinistra non chiedo un mea culpa,
ma che sia meno faziosa". Giulio Tremonti risponde, nel
suo intervento, a tutte le accuse dell'opposizione sulla politica
economica del governo. Il ministro dell'Economia comincia
dalle accuse sui mancati controlli nel cambio lira-euro. "Solo
bugie - dice - è mancata l'intelligenza e la prudenza"
nell'organizzare il passaggio della moneta, anche se "gli
operatori hanno fatto prezzi a modo loro": "Il primo
a porre la questione - continua - è stato proprio il
presidente Berlusconi".
BILANCIO
EUROPEO - Il ministro dell'Economia dopo un riferimento
al bilancio europeo ("Diremo no se penalizzerà
il Meridione"), parla delle addizionali introdotte dai
comuni e delle regioni "per far fronte ai tagli della
sinistra o all'onda anomala della riforma Bindi": "Noi
le addizionali le abbiamo congelate" nota Tremonti. Poi
un accenno alla concorrenza della Cina: "Chi vi parla
è colui che per la prima volta ha posto la questione
della Cina in termini critici e non euforici".
DETASSAZIONE
- Un meccanismo di detassazione "sul tipo dell'otto per
mille" anche per il terzo settore. È la proposta
lanciata dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti dal congresso
di Forza Italia. "Ci sono quattro milioni di cittadini
che lavorano nel terzo settore: evidentemente quello che lo
Stato sociale concede in termini di orari e pensioni, i cittadini
lo restituiscono come impegno liberamente scelto. Ed è
questo impegno che noi vogliamo sostenere".
Tensione
negli Stati Uniti: l'Fbi a caccia di sette
sospetti terroristi
L'Fbi ne è convinta. Al Qaeda sta progettando un attentato
negli Stati Uniti per i prossimi mesi. Per questo motivo gli
investigatori hanno lanciato una gigantesca caccia all'uomo
nel paese: cercano sette persone (sei uomini e una donna)
legati in qualche modo ad al Qaeda e sospettati di essere
coinvolti nella preparazione dell'attacco. "Abbiamo bisogno
dell'aiuto della gente" ha detto il direttore dell'Fbi
Robert Mueller. "Se avete visto queste persone nel vostro
quartiere o se sapete di qualcuno che li sta aiutando a nascondersi,
riferitelo subito ai nostri agenti", ha aggiunto. Il
procuratore generale John Ashcroft ha chiesto agli americani
di procedere comunque normalmente
con la loro routine ed eventuali piani per le vacanze. Né
Ashcroft né Mueller sanno quale potrebbe essere l'obiettivo
dell'attacco.
DR.
ANVERSA: GENIALE ITALIANO ALL'ESTERO.!!!
STAMINALI: REGREDISCE IN TOPI INFARTO INCOMPATIBILE CON VITA
ITALIA.
28 MAG - Sono stati riparati, nei topi, i danni pesantissimi
provocati da un infarto cosi' grave da essere fatale e incompatibile
con la vita. Risvegliate da un cocktail di fattori di crescita,
le cellule bambine del cuore sono state mobilitate e spostate
dove il danno era piu' grave. E' l'ultima frontiera delle
ricerche sulle cellule staminali cardiache, presentata oggi
a Roma, all'Accademia dei Lincei, dal pioniere degli studi
in questo campo, Piero Anversa, direttore dell'Istituto per
le ricerche cardiovascolari del New York Medical College.
''Nei topi trattati con i fattori di crescita la gravita'
dell'infarto e' regredita dal 63% al 23%'', ha detto Anversa.
''Il tessuto del cuore si rigenera - ha aggiunto - e i grandi
danni prodotti da un infarto grave vengono ridotti a danni
di piccola entita'. Gli animali colpiti dall'infarto che sarebbero
altrimenti morti non muoiono piu'''. La tecnica utilizzata
e' simile a quella annunciata nel novembre scorso dallo stesso
ricercatore. In quel caso cuori di topi anziani erano stati
ringiovaniti risvegliando le cellule staminali e facendole
spostare nei punti in cui il tessuto risentiva di piu' dei
danni provocati dall'invecchiamento. Da molti anni negli Stati
Uniti, Anversa e' ottimista sul futuro impiego delle cellule
staminali salva-cuore. ''Ma - precisa - io non sono un clinico
e i miei lavori sono tutti a livello sperimentale''. Ad occuparsi
di sperimentare sull'uomo queste nuove tecniche sara' molto
probabilmente la Divisione di Cardiologia dell'universita'
di Louisville, con la quale Anversa ha una stretta collaborazione.
Mani
Pulite secondo Berlusconi
Arriva Mani Pulite - il film: un documentario di 85 minuti
che propone una rilettura dell'inchiesta anticorruzione condotta
in Italia negli anni novanta, realizzato a partire da materiale
di repertorio e da 34 interviste con i principali protagonisti
dell'epoca. Il film è statu realizzato da Andrea Pamparana,
vicedirettore del telegiornale di Canale 5 - di proprietà
di Berlusconi. Sarà
distribuito attraverso i "canali" di Berlusconi:
venduto in dvd insieme al settimanale Panorama e poi trasmesso
su una rete Mediaset.
Fai
come la Nasa : avrai aria pulita in casa !!!
Lacche e colle di mobili, detersivi, inchiostri, monitor,
fotocopiatrici, cui si aggiungono inquinanti provenienti dall'esterno.
E non basta aprire le finestre per migliorare la qualità
dell'aria: entrano altri veleni. Che alcuni vegetali da interni
hanno invece la capacità di trasformare. Ecco quali
sono e quali sono le loro particolarità.
Anche
chi non è completamente convinto di cimentarsi nel
giardinaggio indoor sarà forse spronato dai risultati
di una recente ricerca firmata Nasa durata sette anni. All'ente
spaziale americano, studiando il modo di purificare dagli
agenti inquinanti le navette in orbita, hanno scoperto che
alcune piante oltre all'anidride carbonica assorbono fino
al 50% di formaldeide, benzolo, benzene, tricloroetilene,
monossido di carbonio, xilene, toulene e fumo aleggianti nell'aria.
Sono
i Voc (composti organici volatili), come li chiamano gli esperti,
responsabili della "sindrome da casa malata". I
sintomi: mal di testa, stanchezza, senso di confusione e nausea,
cui va aggiunta la sensibilizzazione delle mucose e l'aggravamento
delle forme allergiche.
Come ricorda Giuliano Bressa, docente di tossicologia ambientale
all'Università di Padova nel suo libro Abitare una
casa sana (Toxicology edizioni), si trascorrono fino a 22
ore su 24 in ambienti chiusi (abitazioni, uffici, scuole)
dove il minor volume di diluizione dell'aria implica una maggiore
concentrazione di inquinanti.
L'ORGANO
BERSAGLIO
L'organo bersaglio principale è ovviamente il polmone,
visto che la maggior parte degli inquinanti indoor si presenta
sotto forma di gas o particolato, che inalati possono interagire
con il sistema immunitario inducendo lo sviluppo di varie
forme patologiche. Inoltre le sostanze successivamente assorbite
nel sangue, come il piombo e l'ossido di carbonio, possono
provocare effetti dannosi ad altri organi e tessuti.
I Voc esalano da lacche e colle utilizzate per la fabbricazione
di mobili, detersivi, inchiostri, monitor e fotocopiatrici
cui si aggiungono inquinanti provenienti dall'esterno. Sempre
meno persone, infatti, possono pensare di aprire le finestre
per migliorare la qualità dell'aria. Con quella nuova
entra nelle stanze un po' di ossigeno in più, ma anche
molti veleni. Che alcune piante hanno la capacità di
trasformare.
QUALI
SCEGLIERE
Sono specie da appartamento fortunatamente facili da coltivare
e poco costose i cui prodigiosi e salubri effetti hanno sorpreso
gli stessi ricercatori. L'abbattimento di CO2 espirata dagli
astronauti, così, è passato in secondo piano
e un team di chimici botanici ha messo alla prova le piante
campione anche nelle abitazioni e negli uffici. Fortunatamente
le piante purificatrici hanno dimostrato di funzionare bene
a terra quanto nello spazio.
FOTOSINTESI
CLOROFILLIANA
Ma come fanno? La fotosintesi clorofilliana è un fenomeno
più complesso di quello che possiamo immaginare. La
pianta apre gli stomi (piccole bocche sulle foglie) per mangiare
assorbendo l'aria circostante. Al suo interno trova anidirde
carbonica e numerosi altri composti allo stato gassoso. Della
prima fissa il carbonio per liberare ossigeno. Delle altre
spesso non sa cosa fare e le reimmette tali e quali. A meno
che la pianta non sia corredata di enzimi e batteri, cosiddetti
metilotrofi, capaci di trasformare diversi composti gassosi.
O di determinate proteine che non riconoscendo bene una molecola
la assorbono comunque e la scompongono, liberando particelle
volatili innocue per la salute. Ci sono batteri, per esempio,
che idrossilano il benzene automaticamente, così come
il nostro organismo è in grado di eliminare e scomporre
tossine.
I
PRINCIPALI INQUINANTI
Tratto da Abitare una casa sana (Toxicology edizioni)
MATERIALI ISOLANTI amianto, fibre di vetro
VERNICI composti di metalli, solventi organici
TRUCIOLATI E COMPENSATI formaldeide, solventi organici
IMPIANTI DI COMBUSTIONE ossido di carbonio, ossido di azoto,
residui carboniosi
PRODOTTI IGIENICI PER USO DOMESTICO fluorocarburi, ammoniaca,
cloro, alcool, acetone
FUMO DI TABACCO ossido di carbonio, acido cianidrico, ossido
d'azoto, benzopirene, formaldeide, acroleina, cadmio
VEICOLI idrocarburi, ossido di carbonio, ossido d'azoto, ozono,
amianto, residui carboniosi
EMISSIONI INDUSTRIALI E RISCALDAMENTO DOMESTICO ossido di
carbonio, metalli pesanti, composti organici volatili, ossido
d'azoto, anidride solforosa
SUOLO gas radon
RICCHI DI DOLORE!!!!
Dalla
prematura scomparsa del padre Edorado e della madre Virginia
Bourbon del Monte fino alla tragica morte del figlio Giovannino,
l'erede designato, a soli 33 anni, e al suicidio del nipote
Edoardo, il figlio di Gianni.
La morte di Umberto Agnelli è solo l'ultimo dei dolori
che hanno colpito la più grande famiglia imprenditoriale
italiana. Poco più di 15 mesi fa, il 24 gennaio 2003,
moriva a Torino, a 81 anni, l'avvocato Giovanni Agnelli per
un tumore che lo aveva aggredito alcuni mesi prima e contro
il quale aveva combattuto sottoponendosi a cure sia in Italia
che negli Stati Uniti.
L'ADDIO
ALL'AVVOCATO
L'annuncio della malattia dell'Avvocato era arrivato nel maggio
del 2002, quando lui stesso aveva detto che non avrebbepotuto
essere presente all'assemblea degli azionisti, "per la
prima volta in sessanta anni", negli Stati Uniti per
cure. Daquel momento era stato uno stillicidio di notizie,
indiscrezioni, smentite.
Giovanni
Agnelli sempre meno presente sulla scena, apparve per l'ultima
volta in pubblico, nel settembre 2002, quando nella Bolla
del Lingotto incontrò il presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi in occasione dell'inaugurazione della
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.
Poi
solo voci fino al decesso avvenuto il 24 gennaio 2003, lo
stesso giorno della riunione dell'accomandita, che doveva
nominare presidente Umberto.
LA
COMMOZIONE DI TORINO
Seguirono due giornate di grande commozione: Torino aveva
perso il suo re e, come per ogni sovrano che si rispetti,
l'omaggio della città fu grande, immenso. Decine di
migliaia di persone salirono sulla pista del Lingotto per
l'ultimo saluto all'Avvocato nella Camera ardente allestita
nella Pinacoteca e moltissimi seguirono i funerali in Duomo,
celebrati alla presenza delle massime autorità dello
Stato.
I
GRANDI DOLORI DELLA FAMIGLIA
Ma la stessa vita dell'Avvocato era stata contraddistinta
da grandi dolori: il 14 luglio 1935, a soli 14 anni, perse
il padre Edoardo, il "principe ereditario", morto
in un incidente aereo; dieci anni dopo, nel novembre 1945,
morì la madre Virginia Bourbon del Monte in un incidente
automobilistico. Poi i dolori più recenti per l'Avvocato
e per gli Agnelli: di una rara forma di cancro allo stomaco
morì ad appena 33 anni colui che era già stato
designato come erede dell'impero Fiat: Giovanni Alberto Agnelli,
figlio primogenito di Umberto e nipote di Gianni.
LA
SCOMPARSA DI GIOVANNINO. IL SUICIDIO DI EDOARDO
E' lo stesso Giovanni Alberto ad annunciare con un'intervista
al quotidiano La Stampa, nell'aprile del 1997, la sua imminente
paternità, dopo il matrimonio con l'americana Avery
Howe, e la sua malattia che lo ha colpito e che lo porterà
in America per cure.
Il
13 dicembre, però, due mesi dopo essere diventato papà
di Virginia Asia, Giovanni Alberto morì. Le disgrazie
per la famiglia non sembrano avere fine: il 15 novembre 2000,
Edoardo, il figlio primogenito dell'Avvocato, si tolse la
vita lanciandosi da un viadotto.
LA
CRISI FIAT
E mentre la famiglia subiva questi pesanti dolori anche la
Fiat attraversava un difficile momento: erano in molti, dopo
la scomparsa dell'Avvocato, a chiedersi che cosa ne sarebbe
stato del gruppo torinese. Con l'arrivo del nuovo management,
del piano Morchio, del nuovo amministratore delegato dell'auto
Demel, del lancio di nuovi modelli che incontrarono il favore
del pubblico, negli ultimi mesi le cose per Fiat cominciano
a volgere lentamente al meglio.
E,
come ha spesso ripetuto l'amministratore delegato Giuseppe
Morchio, il 2004 e 2005 dovrebbero essere gli anni della svolta
per una Fiat, ancora una volta, guidata da un Agnelli. Umberto,
infatti, raccolta l'eredità del fratello, riafferma
in più occasioni l'impegno della famiglia.
L'EPILOGO
Ma la notizia, riportata l'8 maggio dal quotidiano britannico
Financial Times, secondo la quale anche a Umberto Agnelli
è stato diagnosticato un tumore, un linfoma, sembra
riproporre un ineludibile destino per la grande dinastia degli
Agnelli.
Le prime notizie parlano di una malattia curabile ma già
il 12 maggio Umberto è costretto a disertare l'assemblea
dei soci. Cala, quindi, un velo di silenzio sulle sue condizioni
di salute che si aggravano improvvisamente negli ultimi giorni
fino al tragico epilogo di questa notte.
L'AVVOCATO E IL DOTTORE
Ritratto dei due fratelli, così diversi, così
uguali
Umberto
Agnelli, il Dottore, non era affatto l'ombra dell'Avvocato.
Gianni diceva di lui: "E' concreto e disciplinato nella
gestione e ha più qualitàcostruttive di me.
Siamo complementari nella prudenza, nelle decisioni e nella
valutazione delle persone".
Guido
Gerosa, 'fiatologo' dell'Europeo, assegna a ognuno dei due
delle funzioni precise: Gianni era il protagonista delle grandi
trattative e della diplomazia a largo raggio; Umberto il risolutore
dei casi delicati, il teorico del futuro, quello che aveva
in mano il timone e non mollava mai.
dalla
mondanità, aveva uno stile di vita piu' riservato anche
se non rinunciava a tenere rapporti internazionali di alto
livello soprattutto se utili al gruppo e al Paese. Nel lavoro
Gianni era più individualista, mentre Umberto preferiva
il gioco di squadra.
L'ALPINO
UMBERTO, IL CAVALIERE GIANNI
Le due biografie hanno profonde differenze e molti punti in
comune. Gianni aveva fatto il militare in un'arma aristocratica,
la cavalleria; Umberto negli alpini.
Tutti
e due frequentarono la Facoltà di Legge e furono presidenti
della Juventus, erano appassionati di sci, di vela e Umberto
anche di golf. Tutti e due apprezzavano l'arte moderna e leggevano
libri di saggistica, Gianni più storia e politica,
Umberto preferiva l'economia. Entrambi sposarono una Caracciolo:
Allegra, moglie di Umberto, è cugina di Marella, moglie
di Gianni.
TRA
FANFANI E LA MALFA
In politica, come riassume Giuseppe Turani, "fra il pragmatismo
di Fanfani e i sogni di Ugo La Malfa, Umberto sceglie il primo,
Gianni va a colazione con il secondo".
Nei
momenti più duri Umberto accetta di farsi da parte,
ma non esita a ributtarsi nella mischia se necessario per
il bene della Fiat. Lascia la gestione dell'azienda per dieci
anni, ma quando alla morte di Gianni la famiglia gli chiede
di assumerne le redini, non ha alcuna esitazione e si lancia
con entusiasmo e coraggio in quella che sara' la sua ultima
avventura.
IL
FINANZIERE E IL MANAGER
Da quando, nel 1971, Umberto diventa amministratore delegato
della Fiat e affianca il fratello, i ruoli appaiono definiti
e, come osserva Cesare Roccati, nasce un vero e proprio gioco
delle parti: Gianni il finanziere, Umberto il manager, uno
la colomba, l'altro il falco. A Gianni toccano gli annunci
positivi, le aperture di progresso, a Umberto le decisioni
difficili, i tagli drastici.
PADRE
E FIGLIO
Susanna Agnelli ha raccontato che Umberto si sentiva il figlio
di Gianni. D'altra parte, quando, a distanza di dieci anni
dalla scomparsa del padre Edoardo, anche la madre, Virginia
Bourbon del Monte, nel 1945, muore in un incidente d'auto,
Umberto ha undici anni e Gianni ventiquattro. "C'e',
come in tutti i legami padre-figlio - ha detto Susanna a Enzo
Biagi - un rapporto insieme di amore e di odio. Umberto lo
ammira, gli è devoto, ma pensa che non abbia fatto
abbastanza per lui. E Gianni si tormenta per il timore di
non avergli dedicato tutte le possibili attenzioni. Non e'
un vincolo fraterno, ma di dipendenza".
L'ARISTOCRATICO
E IL GRANDE BORGHESE
L'Avvocato era un aristocratico: affascinante, brillante,
aveva il culto del rigore e della forma, ammirava il successo
e la vitalità, era amante della velocità, delle
corse su auto di lusso e delle fughe a bordo del suo veliero.
Umberto
era un grande borghese: marito e padre di famiglia tradizionale,
per niente attratto
Per
nascondere la propria incapacita' l' alibi del fallito e'
la sfortuna. (CONFUCIO)
La
fine delle guerre
Piu' che una fine della guerra
vogliamo una fine dei principi di tutte le guerre.
(Franklin Delano Roosevelt )
Lo
sai chi ha inventato il primo computer ?
Se lo chiedono in molti ultimamente. Sembra a causa di alcuni
banner di Google che circolano in svariati siti.
Visto questo interesse ve lo diciamo noi chi ha inventato
il primo computer.
ll Primo computer è stato inventato dagli inglesi
durante la seconda guerra mondiale. Lo scopo di questa
macchina era quello di decifrare i messaggi segreti dei tedeschi.
Pare che le decifrazioni di questo arcaico computer furono
determinanti per la vittoria finale.
Questo
calcolatore a valvole era denominato Colossus e smentisce
tutti coloro che credono che fu l`ENIAC, costruito dagli americani
nel 1946, il primo computer della STORIA.
La
matematica spiega perché la musica suscita emozioni
E'
stato dissolto dall'implacabile scure della matematica il
segreto nascosto sotto la magia delle emozioni in musica:
sono certe caratteristiche tecniche associate a ciascun brano
a far affiorare in chi l'ascolta determinate emozioni, almeno
secondo quanto dedotto dallo psicologo Emery Schubert dell'università
del New South Wales in Australia.
Le emozioni suscitate dalle note di un brano, dalla felicità
alla tristezza, dalla sensazione di briosità a quella
di vero e proprio fremito, o semplicemente la noia, sembrano
potersi ricondurre al fragore, al temperamento del brano stesso
e, in minor misura, al suo ritmo. Si tratta del primo studio
che esamina matematicamente l'impatto della musica sulle emozioni,
spiega Schubert in un articolo in via di pubblicazione sulla
rivista Music Perception.
La felicità all'ascolto per esempio, sostiene lo psicologo,
cresce al crescere dell'altezza dei suoni e del numero di
strumenti usati per produrre la musica. Le sue conclusioni
derivano da un esperimento musicale su un campione di 67 persone.
Queste dovevano ascoltare quattro diversi brani. Ogni volta
che la musica suscitava in loro emozioni, gli ascoltatori
dovevano muovere un mouse e indicare sullo schermo di un computer
quale fosse l'emozione suscitata tra la gamma riportata sullo
schermo stesso. Il tutto avveniva sotto l'occhio dello psicologo,
mentre il computer registrava secondo dopo secondo ogni mossa
dell'ascoltatore, mettendola in relazione con le proprietà
della musica nell'istante stesso in cui il mouse era in movimento.
Ma niente paura, rassicura lo psicologo, nessun musicista
potrà essere, almeno per ora, tanto furbo da rubare
la "formula matematica" vincente per comporre musica
col potere di manipolare le nostre emozioni. Queste affiorano
solo per complesse interazioni tra la musica e chi l'ascolta,
anche se la ricerca evidenzia che certi parametri musicali
permettono di fare previsioni parziali sulle emozioni che
essa susciterà. Esiste insomma la possibilità,
conclude lo psicologo, di localizzare e quantificare le emozioni
in musica con discreta precisione sulla base di parametri
tecnici.
Pillole
di bellezza - Un decolleté da urlo
Il seno e' collegato al muscolo pettorale soltanto da legamenti
ancorati alla clavicola. Si trova come in sospeso quindi costantemente
minacciato dalla forza di gravita'.
Il primo reggiseno naturale e' la pelle che lo avvolge completamente.
Più la pelle e' tonificata più il seno risulta
sodo e senza cedimenti. Per questo motivo dobbiamo prestargli
le stesse attenzioni che adottiamo per il nostro viso: esfoliare,
e nutrire la pelle. Proteggerlo dai raggi UV anche in città,
per evitare quelle sgradevoli macchie, e fagli una maschera
un paio di volte alla settimana.
Per non compromettere la fermezza dei tessuti la prima cosa
da evitare sono i dimagrimenti troppo rapidi, i bagni troppo
caldi, e gli sport violenti.
In commercio esistono molti prodotti ad hoc per il seno, ma
sicuramente l'acqua fredda e' un elemento fondamentale in quanto
procura un'immediata vasocostrizione dei capillari con risultati
rassodanti immediati.
Molti prodotti ad esempio provocano un immediato effetto lifting
perché applicati sul seno, lasciano sulla pelle una sottile
patina di sostanze astringenti che rivitalizzano e migliorano
la grana della pelle e la compattezza dei tessuti.
Per la cura quotidiana del seno, un gel o una crema con la texture
leggera, saranno ideali, molto facili da applicare, verranno
applicate sul seno la mattina e la sera.
Dopo una dieta dimagrante, se il seno ha perso tono, oltre alla
crema o al gel, bisogna eseguire un trattamento "intensivo",
come ad esempio con le garze imbevute di prodotto specifico,
da usare una o due volte la settimana.
Anche per il seno si possono trovare prodotti a base di estratti
vegetali: per rassodare sono indicati quelli a base di soia
o di luppolo, mentre per rivitalizzare e elasticizzate la pelle,
ideali sono quelle a base di menta e di ginko biloba.
Non dimentichiamo che i prodotti per il seno e il decolleté
oltre ad idratare, prevengono i segni di aridità, che
compaiono sulle parti precocemente.
Alcuni semplice ed efficaci sistemi da fare nel proprio bagno:
Docce di acqua fredda effetto push-up
descrivere un otto utilizzando lo spruzzo doccia della vasca,
prestando però attenzione a non dirigere il getto sui
capezzoli.
Impacco S.O.S.
aggiungere al ghiaccio tritato del succo di limone e delle foglie
di menta tritate, metterlo in una pezzuola e applicarla sul
seno.
Un peeling delicato
Strofinare il seno con lenti movimenti circolari, evitando sempre
la zona dei capezzoli, con un guanto di spugna imbevuto di latte
freddo e argilla ventilata.
Aiutiamolo anche a tavola
legumi e cereali sono ricchi di fitoestrogeni che rassodano
e nutrono a pelle. Da recenti studi è emerso chela soia
riduce notevolmente il rischio di tumore al seno.
E allora, pronte?
un due tre: petto in fuori!
VI ASPETTO TUTTE SULLE SPIAGGE DI BAVARO........SANTO DOMINGO
!!!!!